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Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, è un personaggio abituato a cantare fuori dal coro. Reduce dall’ultimo album del 2016, Porno contro amore, si sta preparando ad un’estate di concerti e al ritorno in tv su Rai2 con Un’estate fa, una trasmissione che ripercorrerà i grandi successi della canzone italiana dagli anni ’60 ad oggi.

In un’intervista a Rolling Stone, Pupo ha tenuto fede al suo ruolo di cantante pop dalla vita molto rock, regalando alcune dichiarazioni che faranno di certo discutere, dalla famiglia alla televisione, dal Festival di Sanremo alla politica.

Quelle proposte di Ballando e Tale e Quale Show

Il cantautore fa capire che la lontananza dalla Rai in quest’ultimo periodo non era casuale, ma il frutto della sua precisa volontà di non scendere a compromessi. Eppure le proposte erano arrivate, tra cui quelle di Ora o mai più, Sanremo Young e persino Ballando con le stelle e Tale e Quale Show.

Spesso mi sento umiliato e offeso dalle persone che mi propongono queste cose – ammette Pupo – Ho un’idea di me stesso, professionista, che non credo sia lontana dalla realtà: se mi si propone di fare il concorrente a Ballando con le stelle o a Tale e Quale Show, dovrei rispondere in malo modo, ma declino gentilmente l’invito”.

La famiglia allargata

La famiglia allargata ha creato non pochi problemi a Pupo, che è sposato dal luglio del 1974 con Anna, ma ha una relazione dal 1989 con la personal manager Patricia Abati: “In passato ho avuto attacchi personali anche dalla Chiesa e dal Vaticano, attraverso i loro mezzi comunicazione. Questo problema non lo avverto perché sono ateo – ha dichiarato – Però che questa gente o certa politica critichino la mia scelta non me ne frega un c***o”.

Il Festival di Sanremo

L’ultima stilettata Pupo la dedica al Festival di Sanremo, per via delle presunte anomalie nei risultati dell’edizione 2010, a cui partecipava insieme ad Emanuele Filiberto: “Vincemmo noi il Festival, ma con l’ultimo magheggio fecero passare avanti Valerio Scanu di 5-6mila voti – racconta il cantautore – Già lo sapevo da sabato mattina: è una storia legata alla paura, che hanno avuto di fronte alla politica, di far vincere Sanremo al Principe Emanuele Filiberto”.

E su di un suo possibile approdo alla kermesse sanremese in qualità di direttore artistico, Pupo è possibilista: “Non ho mai nascosto il desiderio di tornare come direttore artistico e conduttore del Festival – ammette candidamente – In questo senso credo di essere una risorsa artistica non sfruttata, che potrebbe essere messa a disposizione di un evento che conosco come le mie tasche”.

*Immagine in alto: Pupo. Fonte/Facebook (dimensioni modificate)