alga tossica palermo

Brutte notizie per chi, in queste settimane, si trova in provincia di Palermo. Una particolare specie di alga tossica ha superato i limiti di concentrazione nelle acque della città sicula. Per questo motivo, il sindaco Leoluca Orlando ha emanato ben 2 ordinanze che impongono il divieto di balneazione

Solo un mese fa, la stessa sorte era capitata ad alcune aree marittime della Puglia

Le aree in cui si trova l’alga tossica

Si precisa che questo divieto non riguarda tutta l’area balneare della provincia di Palermo. Gli alti livelli dell’alga tossica sono stati rilevati a Sferracavallo e Barcarello.

In particolare, i tratti di costa interessati sono quelli relativi al porticciolo di Sferracavallo (coordinate: Latitudine 38,20167 nord – Longitudine 13,27669 est) e la zona che si trova poco prima dell’accesso all’area marina protetta di Capo Gallo (coordinate: Latitudine 38,21106 nord – Longitudine 13,28767 est). 

A riguardo, il Comune ha scritto: “È stata disposta l’apposizione di segnaletica di avviso ai cittadini con la quale, in considerazione del potenziale rischio dovuto al rilascio di sostanze irritanti nell’aria, si consiglia di non sostare nelle immediate vicinanze”.

 

I sintomi

Pertanto, i cartelli che segnalano il divieto di balneazione rimarranno finchè l’Arpa Sicilia, l’Agenzia Regionale per la protezione dell’ambiente, non comunicherà valori inferiori e, quindi, non dannosi per l’uomo di concetrazione dell’alga. 

Si chiarisce che l’organismo in questione, non visibile a occhio nudo, fa parte della specie Ostreopsis cf. Ovata. Questa alga tossica non solo porta alla morte della flora e fauna marina, ma è anche pericolosa per l’uomo. Infatti, tra i sintomi da essa provocati, vi sono: dissenteria, febbre, congiuntivite, raffreddore improvviso, difficoltà respiratorie

Inoltre, in caso di ingestione di molluschi contaminati, si può contrarre la cinguatera, una particolare forma di intossicazione alimentare, che provoca vomito e dissenteria.