Il mistero del concorso della Polizia di Stato: in 455 ammessi e poi esclusi

Il 26 maggio 2017 migliaia di italiani under 30 hanno partecipato a un concorso pubblico che si attendeva da 20 anni: quello per entrare nella Polizia di Stato. I requisiti erano chiari: occorreva avere non più di 30 anni e il diploma di licenza media. In molti hanno passato il concorso ma, a distanza di 2 anni, si ritrovano a protestare per essere stati estromessi: ben 455 allievi che avevano passato le selezioni non hanno potuto accedere al corso, perché nel frattempo i requisiti sono cambiati. Ciò ha, chiaramente, fatto infuriare tutti coloro che da due anni attendevano, tra sacrifici e sforzi, di entrare nella polizia di Stato. I malaugurati protagonisti di questa vicenda sono stanchi, al limite dell’estenuazione. Molti di loro hanno deciso di lasciare lavori e corsi di studio, ormai sicuri di poter contare su un impiego nella Polizia di Stato che tramite concorsi e prove psico-attitudinali si erano dimostrati degni di seguire. Invece la loro storia non ha precedenti: a portare The Social Post a conoscenza della vicenda è U. B., uno dei 455 ragazzi coinvolti e illegittimamente estromessi, che ci ha raccontato la loro storia.  2017: parte il concorso di polizia per migliaia di giovani Per primo venne il concorso, il 26 maggio 2017: poteva partecipare, come si diceva, chi aveva fino a 30 anni di età e la licenza media inferiore. In molti hanno passato il concorso con un voto alto ma sono stati poco dopo bloccati da un successivo decreto del 2017 (noto come “decreto Madia”) che impone un’età inferiore ai 26 anni e il possesso obbligatorio di diploma di scuola superiore. Il decreto, al di fuori di ogni logica, non viene preso in considerazione solo per i concorsi futuri ma anche per quelli in corso: così, in moltissimi di coloro che avevano passato … Leggi tutto Il mistero del concorso della Polizia di Stato: in 455 ammessi e poi esclusi