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Il mercato dei videogame e l’effetto quarantena: i dati della crescita e il fondo da 4 mln

Gli ultimi mesi sono stati a dir poco inaspettati e imprevedibili e, dal punto di vista economico, hanno causato effetti alquanto discordanti a seconda del macro-settore che si prende in considerazione. Se da un lato si trovano ambiti che hanno subito una flessione mai vista prima, un esempio tra tutti è quello riguardante l’automotive, dall’altro […]

Gli ultimi mesi sono stati a dir poco inaspettati e
imprevedibili e, dal punto di vista economico, hanno causato effetti alquanto
discordanti a seconda del macro-settore che si prende in considerazione.

Se da un lato si trovano ambiti che hanno subito una
flessione mai vista prima, un esempio tra tutti è quello riguardante
l’automotive, dall’altro ne emergono altri che hanno visto aumentare a
dismisura il proprio giro d’affari, come il settore dell’e-grocery (ossia i
supermercati online) e quello dei videogame, che andremo ad analizzare oggi.

Italiani popolo di gamer: i dati degli ultimi mesi

Se il periodo di lockdown ha inevitabilmente mutato molte delle nostre abitudini, il joystick sembra esser diventato parte della quotidianità di molti italiani.

In sintesi sembra proprio che il numero di gamer sia in forte crescita e, con esso, le vendite di giochi e console che hanno fatto registrare numeri davvero notevoli. 1,5 miliardi di dollari raccolti in due mesi (aprile e maggio), il 73% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, una cifra che ha superato anche l’ultimo record di incassi registrato nel 2008.

Tra i titoli che hanno riscosso più successo c’è il mondo
virtuale di Animal Crossing: New Horizons che ha fatto la fortuna di Nintendo
Switch con 13,4 milioni di copie vendute: i giocatori di tutto il mondo hanno
apprezzato la sua capacità di creare un vero e proprio mondo virtuale in grado
di unire persone provenienti da tutte il mondo, così da farle sentire meno sole
in un periodo di isolamento come quello appena trascorso. Accanto a questi
videogame si trova poi anche una categoria da sempre molto apprezzata, ovvero
quella del gambling che propone giochi classici come le slot presenti su Leo Vegas
ad esempio, una delle piattaforme autorizzate dall’ADM.

In arrivo il fondo First Playable Fund

Ad aggiungersi ai dati positivi visti finora c’è poi la notizia di un fondo di sostengo per le case produttrici italiane: stiamo parlando del First Playable Fund, uno stanziamento di 4 milioni di euro a fondo perduto per sostenere le idee e le prime fasi di produzioni di videogiochi nati in Italia.

Quest’iniziativa rientra nel più ampio piano da 314 milioni
rivolto alle startup in generale inserito nel cosiddetto Decreto Rilancio.

Un
progetto senza eguali che vuole sostenere la piccola e fragile produzione
tricolore in ambito gaming che può contare su un giro d’affari attorno ai 60
milioni di euro con 1100 persone impiegate.

Insomma oggi il settore dei videogame si afferma sempre più
come l’industria del futuro e il First Playable Fund vuole dare una marcia in
più per rendere le case produttrici italiane ancora più competitive.

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