Coronavirus, risale l'indice Rt in Italia e alcune regioni cambiano colore

Nuovo peggioramento della situazione in Italia, alle prese con l’emergenza Coronavirus. Il monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità ha infatti rilevato un nuovo aumento dell’indice Rt, ora superiore a 1 in ancora più Regioni rispetto a settimana scorsa. Per questo, la mappa delle Regioni cambia e torna a colorarsi di arancione, con 3 territori che da domenica vedranno rafforzate le misure di sicurezza.

Covid-19, l’indice Rt sale a 0.99

La bozza del monitoraggio dell’ISS non è stata ancora una volta portatrice di buone notizie. Dopo un periodo di trend in discesa (tra dicembre-gennaio), con l’indice Rt sceso stabilmente sotto quota 1, ora la situazione peggiora da 4 settimane consecutive.

Aumenta ancora infatti da settimana scorsa l’indice Rt, che sale a 0.99: a un passo da quel limite fondamentale per il contenimento del Covi-19 sul territorio. Cresce anche l’incidenza dei casi Covid: nella settimana dall’8-14 febbraio il dato è di 135,46 ogni 100.000 abitanti. La soglia minima per garantire un efficace tracciamento, è fissata a 50 casi ogni 100.000 abitanti.

Nello specifico, l’ISS ha rilevato che 10 Regioni hanno un indice superiore a 1,di cui 9 anche nel limite inferiore“.

Per ora i territori sono ancora in uno scenario di tipo 2, che non può tuttavia far stare sereni. I territori in questione sono: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Molise, province autonome di Bolzano e Trento, Toscana e Umbria. Solo quest’ultima è indicata con un livello di rischio alto.

Quali regioni cambiano colore

A seguito dei dati emersi, nuove Regioni cambiano colore nel corso del fine settimana. Dopo le indicazioni della Cabina di Regia, viene reso noto che il Ministro Speranza firmerà un ordinanza per passare in zona arancione la Campania, l’Emilia-Romagna e il Molise a partire da domenica 21 febbraio.

Sul passaggio in arancione, Vincenzo De Luca aveva detto: “Credo che abbiate visto anche voi le immagini di questi fine settimana. Migliaia e migliaia di persone in mezzo alle strade nessun rispetto delle regole” le parole riferite ai cronisti.

Al momento non sembrano quindi confermate le voci che vedevano un ritorno delle zone rosse dopo 3 settimane. Nelle scorse ore, infatti, è cresciuta l’ipotesi che Bolzano e Umbria potessero passare in zona rossa. Un pro-forma, per la verità, dal momento che la Provincia Autonoma è già in “lockdown serio” da disposizioni regionali, e così pure per buone parti dell’Umbria (compresa Pescara).

Dal Ministero, però, al momento nessuna indicazione a parte le 3 regioni che passano in zona arancione.

Leggi anche: individuati nuovi sintomi del Coronavirus, quali sono e come riconoscerli

La situazione degli ospedali

Nella bozza dell’ISS, si evidenzia come al solito anche la situazione degli ospedali e delle terapie intensive, veri baluardi contro la lotta al Covid-19. Sebbene a livello nazionale la soglia di occupazione sia sotto il livello critico, non c’è comunque da star tranquilli. Il monitoraggio settimanale ha riferito infatti che 5 Regioni hanno “una stabilità nel tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica“.

Evitare occasioni di contatto

Gli esperti dell’ISS hanno rinnovato un appello a tutti i cittadini, per poter superare al meglio anche questa nuova fase critica. Per farlo, “È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile” le parole della bozza riportate da Ansa. Si è tornati nuovamente a parlare di “peggioramento nel livello generale del rischio” e della necessità di mantenere elevate le misure di mitigazione.

Approfondisci

Variante inglese, Galli lancia allarme: “Reparto invaso da varianti”, ma l’ospedale lo smentisce

Variante inglese, scatta l’allarme in Lombardia: “Ci stiamo impestando di nuovo”