Vai al contenuto

Spider-Man perde il suo primo volto: l’addio a Danny Seagren e alla stagione ingenua della tv educativa americana

Pubblicato: 29/11/2025 11:07

Il mondo della televisione statunitense saluta Danny Seagren, l’attore che per primo diede un volto reale a Spider-Man sul piccolo schermo, trasformando un’icona dei fumetti in un personaggio pop capace di parlare direttamente ai più piccoli. Seagren, morto a 81 anni nella sua casa di Little River, in South Carolina, era un interprete atipico: danzatore di formazione, burattinaio per vocazione, figura centrale di quella stagione pionieristica in cui la tv pubblica americana mescolava pedagogia, creatività e sperimentazione per avvicinare i bambini alla lettura, all’immaginazione e al linguaggio. La famiglia ha diffuso la notizia della scomparsa con un necrologio online, ricordandone la delicatezza umana e la dedizione professionale, tratti che avevano accompagnato tutta la sua carriera iniziata a Minneapolis, dove era nato il 15 novembre 1943.

Quando nel 1968 si trasferì a New York, Seagren non immaginava che quel viaggio avrebbe cambiato la sua vita e una fetta della televisione per ragazzi. Fu Jim Henson, destinato a diventare il padre dei Muppet, a notarlo e a decidere di addestrarlo personalmente come burattinaio, intuendo in lui una versatilità rara. Da lì in avanti Seagren diventò un volto, anzi un corpo, familiare in una tv che non aveva paura di unire discipline e linguaggi diversi: la danza, la recitazione fisica, il lavoro con i pupazzi, la costruzione di personaggi contemporaneamente ironici e narrativi. Un metodo che trovò il suo culmine nei programmi educativi della Pbs, dove la sua energia entrò nel cuore di un’intera generazione.

Il salto nell’armadio che ha fatto la storia

La fama arrivò nel 1974, quando entrò nel cast di The Electric Company, lo storico programma educativo della tv pubblica. L’audizione è rimasta nella memoria di chi c’era: per colpire il produttore, Seagren si lanciò letteralmente da un armadio sulla sua scrivania, un gesto spericolato che rese immediato il suo destino televisivo. Fu così che divenne lo Spider-Man dei segmenti Spidey Super Stories, uno Spider-Man muto che comunicava solo attraverso balloon e stile fumettistico per spingere i bambini a leggere le parole. Quella scelta pedagogica si trasformò in un piccolo caso culturale, soprattutto perché lui interpretava il personaggio con un’ironia controllata, esuberante ma sempre rispettosa della figura del supereroe.

Nei tre anni passati a The Electric Company Seagren condivise la scena con Rita Moreno e un giovanissimo Morgan Freeman, contribuendo a una delle stagioni più libere e creative della televisione educativa. La sua versione dell’Uomo Ragno divenne rapidamente riconoscibile, un simbolo di leggerezza e accessibilità. Che lui stesso, anni dopo, raccontò senza vanità: disse di non essersi mai sentito sciocco neppure un secondo e spiegò che l’equilibrio era tutto lì, nell’essere “un po’ sopra le righe, certo, ma pur sempre un supereroe”, trovando piacere in quella sfida fisica e narrativa.

Il lavoro oltre Spider-Man e un Emmy negli anni Ottanta

La carriera di Seagren non si fermò all’Uomo Ragno. Continuò a collaborare con numerosi programmi per ragazzi, diventando un punto di riferimento nei set dove il corpo, il gesto, la mimica e la capacità di dialogare con i bambini erano centrali. Partecipò a Captain Kangaroo, a Miss Peach of the Kelly School — che gli valse un Daytime Emmy nel 1980 — e al progetto Who’s Afraid of Opera, che lo vide lavorare accanto al soprano Joan Sutherland, in una delle incursioni più originali della tv pedagogica nel mondo della lirica.

Il suo contributo resta legato all’idea che la tv educativa potesse essere un laboratorio creativo, capace di trasformare i supereroi in strumenti di apprendimento e la fantasia in un linguaggio inclusivo. Con la sua morte scompare un pezzo di quella stagione, fatta di sperimentazioni ardite e di un rapporto con il pubblico basato sulla fiducia, sulla curiosità e su una genuina voglia di raccontare il mondo ai più piccoli.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure