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Famiglia nel bosco, la coppia accetta la casa offerta dal ristoratore. Le foto della nuova dimora

Pubblicato: 29/11/2025 19:10

La famiglia che viveva nel bosco a Palmoli ha deciso di trasferirsi, almeno per un periodo, in un immobile messo a disposizione da un privato cittadino. La scelta, spiegano i legali, non rappresenta una resa, ma una soluzione necessaria per superare le criticità igienico-sanitarie rilevate dagli assistenti sociali e dal Tribunale per i Minorenni, che nei giorni scorsi aveva disposto l’allontanamento dei tre figli dalla casa originaria.

Nathan Trevallion, il padre della “famiglia nel bosco”, ha accettato con grande gioia e gratitudine il casolare offerto in comodato d’uso gratuito dal ristoratore di Ortona, Armando Carusi. Ricevendo le chiavi, Trevallion ha espresso fiducia nei giudici ma ha evitato ulteriori commenti sulla vicenda, affidando il suo ringraziamento a un bigliettino. Carusi ha confermato la felicità di Nathan per il casolare immerso nel bosco di Palmoli, vicino alla loro masseria, descrivendolo come un luogo incontaminato con camino in ogni stanza, bagno a secco, pozzo e una sorgente naturale, che ha colpito Nathan anche per la presenza di antichi attrezzi in legno. Il ristoratore si è detto felice che tutto sia andato a buon fine e ha annunciato che Nathan si trasferirà nella casa già domani, presto seguito dalla moglie e dai bambini.

Gli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas, che difendono la coppia, hanno formalizzato il reclamo contro l’ordinanza del Tribunale, ribadendo la volontà dei genitori di continuare a vivere “secondo il proprio credo e la propria voglia di libertà”. Il trasferimento nella nuova abitazione, specificano, è un passo necessario per poter avviare i lavori richiesti e rendere la casa nel bosco conforme agli standard minimi di sicurezza e igiene.

Secondo quanto riportato nel comunicato, i genitori non rinunciano dunque al loro stile di vita, ma accettano una soluzione ponte che consenta ai bambini di rimanere con la famiglia mentre verranno effettuati gli interventi strutturali. L’obiettivo è chiaro: tornare nel bosco, ma in condizioni che soddisfino le richieste dell’autorità giudiziaria.

Resta ora da capire come procederà il Tribunale per i Minorenni, che dovrà valutare il reclamo e monitorare l’evoluzione della situazione familiare nelle prossime settimane.

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Ultimo Aggiornamento: 29/11/2025 19:15

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