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L’asteroide Eros arriva stanotte: un colosso spaziale visibile a occhio nudo (quasi). Ecco l’ora esatta

Pubblicato: 29/11/2025 17:40

La sera di domenica 30 novembre 2025 offre agli appassionati di astronomia in Italia e nel mondo un’opportunità eccezionale: l’osservazione dell’asteroide (433) Eros, un colosso spaziale lungo oltre 34 chilometri. Questo corpo celeste detiene il titolo di essere il primo asteroide vicino alla Terra (Near-Earth Object) mai scoperto, rendendo il suo passaggio un evento di grande rilevanza scientifica e storica.

Sebbene l’asteroide transiterà a una distanza di circa 60 milioni di chilometri dalla superficie terrestre, garantendo un passaggio del tutto sicuro, la sua visibilità sarà notevole sia tramite strumenti dedicati che attraverso una diretta streaming organizzata per l’occasione. L’evento rappresenta un momento affascinante per connettersi con la vastità del cosmo e ammirare uno degli oggetti più studiati del sistema solare.

Come e quando osservare Eros

Per coloro che desiderano seguire il passaggio di (433) Eros, il Virtual Telescope Project (VTP) e l’Asteroid Foundation hanno organizzato una diretta streaming che inizierà a partire dalle ore 21:00 italiane di domenica 30 novembre. La trasmissione sarà accessibile attraverso il canale YouTube ufficiale del Virtual Telescope Project, che sfrutta la potenza di telescopi robotizzati installati a Manciano, una località rinomata per avere uno dei cieli più scuri e stellati dell’Italia peninsulare. Questo evento in collaborazione permette di portare le meraviglie del firmamento direttamente nelle case degli spettatori, offrendo una visione in tempo reale dell’asteroide mentre attraversa la volta celeste. L’astrofisico Gianluca Masi, direttore scientifico e fondatore del VTP, ha sottolineato che l’oggetto è visibile anche con un telescopio amatoriale di medie dimensioni, purché abbia un diametro di almeno 60 millimetri.

Ciò che rende questo specifico transito ancora più speciale e visivamente affascinante è il fatto che (433) Eros passerà ad appena un paio di gradi di distanza dal nucleo della maestosa Galassia di Andromeda (M31). Questa vicinanza è, ovviamente, un gioco di prospettive dalla nostra posizione sulla Terra, ma creerà uno scenario mozzafiato per gli astrofili e i fotografi. È fondamentale ricordare le immense differenze in termini di distanza: mentre la Galassia di Andromeda si trova a circa 2,5 milioni di anni luce da noi, l’asteroide Eros transiterà a “soli” 60 milioni di chilometri. Questa rara congiunzione apparente offre un’occasione unica per gli appassionati che dispongono della propria attrezzatura. Per tentare l’osservazione diretta con un telescopio personale, si consiglia di utilizzare le coordinate celesti fornite da planetari virtuali, come TheSkyLive o Stellarium, e puntare lo strumento tra la direzione Est e Nord Est a partire dalle 18:00 circa in avanti, quando il cielo avrà raggiunto un livello di oscurità sufficiente. Gli astrofotografi con una fotocamera astronomica installata su un sistema a campo largo avranno la possibilità di immortalare contemporaneamente la lontana galassia e il vicino asteroide in un’unica, spettacolare immagine.

La scoperta e le dimensioni colossali di Eros

L’asteroide (433) Eros vanta una storia che risale al 13 agosto 1898, quando fu identificato per la prima volta da Gustav Witt e Felix Linke presso l’Osservatorio Urania di Berlino. Nello stesso periodo fu osservato in modo indipendente anche da Auguste Charlois dall’Osservatorio di Nizza. La sua importanza non deriva solo dal primato di essere il primo NEO scoperto, ma anche dalle sue dimensioni straordinarie. Eros è un corpo celeste di proporzioni titaniche, con una lunghezza che supera i 34 chilometri e una larghezza e altezza che si attestano oltre gli 11 chilometri. Per dare un’idea della sua potenziale pericolosità, si stima che un eventuale impatto con la Terra di un oggetto di queste dimensioni causerebbe un disastro superiore a quello che portò all’estinzione dei dinosauri non aviani 66 milioni di anni fa, il cui asteroide, quello dell’Evento di Chicxulub, aveva un diametro stimato intorno ai 10 chilometri. Nonostante le sue dimensioni, il passaggio previsto per il 30 novembre sarà, come già ribadito, completamente sicuro e innocuo per il nostro pianeta.

I dati raccolti dalla sonda NEAR Shoemaker

La comunità scientifica è a conoscenza di moltissimi dettagli sull’asteroide Eros grazie a una missione spaziale rivoluzionaria: la sonda NEAR (Near Earth Asteroid Rendezvous) Shoemaker. Questa sonda fu lanciata con l’obiettivo specifico di studiare da vicino questo corpo celeste. Nel 1998, NEAR Shoemaker si avvicinò fino a soli 3.800 chilometri dalla superficie di Eros, raccogliendo una mole significativa di dati preziosi. La missione raggiunse il culmine nel 2000, quando la sonda entrò nella sua orbita, e poi nel 2001, quando compì un atterraggio storico sulla superficie dell’asteroide. Questo successo ha permesso agli scienziati di effettuare studi senza precedenti sulla composizione, la struttura e le caratteristiche superficiali di un asteroide, rendendo (433) Eros uno degli oggetti più noti e meglio documentati del sistema solare. L’osservazione di domenica 30 novembre si inserisce in questa lunga tradizione di studio e ammirazione per questo affascinante “sasso spaziale”.

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