
La scomparsa dell’influencer austriaca Stefanie Pieper, 31 anni, ha avuto un epilogo agghiacciante, trasformandosi in un caso di cronaca nera che sta scuotendo l’opinione pubblica tra Austria e Slovenia. La giovane, che era sparita da Graz circa una settimana fa, è stata purtroppo trovata morta in una zona boschiva vicino a Maribor, in territorio sloveno. La svolta nelle indagini è arrivata con l’arresto del suo ex fidanzato, il principale sospettato del crimine, che dopo essere stato estradato in Austria ha collaborato con le autorità, confessando il suo coinvolgimento e indicando il luogo esatto in cui aveva occultato il corpo.
L’arresto dell’ex fidanzato e la macabra rivelazione
L’uomo, la cui identità non è stata completamente diffusa dai media internazionali, era stato arrestato lunedì 24 novembre in Slovenia, non lontano dal confine austriaco. Le circostanze del suo arresto sono state piuttosto anomale: è stato trovato nei pressi della sua automobile, a cui aveva dato fuoco, un gesto che ha immediatamente sollevato i sospetti degli inquirenti. Estradato in Austria il giorno successivo, venerdì 28 novembre, l’ex fidanzato è stato interrogato a lungo dagli investigatori della Stiria. È stato proprio durante questo interrogatorio che l’uomo, sotto pressione, ha ceduto, ammettendo il suo ruolo nella scomparsa di Stefanie Pieper e, cosa ancora più cruciale per le indagini, rivelando dove si trovava il corpo della donna. La sua collaborazione ha portato al ritrovamento della vittima in una zona isolata in Slovenia.
Secondo le prime ricostruzioni e le informazioni trapelate dai media esteri, il crimine sarebbe stato premeditato e seguito da un tentativo di occultamento altrettanto macabro. Si ipotizza che l’ex fidanzato abbia strangolato Stefanie Pieper. Una volta uccisa, l’uomo avrebbe agito per nascondere il corpo, optando per una soluzione che rendesse difficile e lento il ritrovamento: il cadavere è stato nascosto all’interno di una valigia, che è stata poi abbandonata e occultata nella zona boschiva vicino a Maribor. Il movente di questo efferato femminicidio rimane, al momento, uno degli aspetti su cui le autorità stanno concentrando le loro indagini, non essendo ancora stato chiarito completamente.
La scomparsa dopo una festa di natale
Stefanie Pieper, che aveva 31 anni, era scomparsa circa una settimana prima del tragico ritrovamento, dopo aver partecipato a una festa di Natale. L’ultimo contatto che la giovane aveva avuto risale al giorno stesso della sua sparizione, un contatto che, col senno di poi, appare carico di un sinistro presagio. La donna aveva inviato due messaggi ad un’amica, esprimendo la sua preoccupazione per la presenza di una figura sospetta nel vano scale del suo condominio. Subito dopo l’invio di questi messaggi, le sue tracce si erano perse, dando il via alle ricerche che si sono concluse nel peggiore dei modi. Questa testimonianza indiretta è ora al vaglio degli investigatori per capire se vi sia una correlazione diretta tra l’inquietante avvistamento e la successiva aggressione fatale.
Il coinvolgimento di presunti complici
Il caso si sta ulteriormente complicando con l’indagine sul possibile coinvolgimento di due presunti complici dell’ex fidanzato. Le autorità austriache e slovene, che stanno lavorando in stretta collaborazione, hanno infatti arrestato anche il fratello e il patrigno dell’uomo. I due sono stati fermati a Graz e si trovano attualmente in custodia cautelare. La motivazione principale per la loro detenzione è il rischio di inquinamento delle prove, suggerendo che le autorità ritengano che i due possano aver aiutato il presunto omicida in qualche fase del crimine o del tentativo di depistaggio. Fino ad ora, i due uomini si sono rifiutati di rilasciare dichiarazioni agli investigatori, un fatto che rende ancora più arduo il compito delle forze dell’ordine di ricostruire con precisione la dinamica degli eventi e il grado di responsabilità di ciascuno. Le indagini continuano serrate per fare piena luce sulla terribile vicenda e accertare se e in che misura i due arrestati abbiano partecipato all’occultamento del corpo o abbiano avuto un ruolo nel femminicidio stesso. Ulteriori dettagli significativi sul caso e sugli sviluppi investigativi sono attesi per il giorno successivo, quando la Polizia e la Procura slovene hanno annunciato che diffonderanno ulteriori informazioni alla stampa, a seguito del coordinamento con le autorità austriache.


