
La stagione tennistica 2025 si è chiusa con il trionfo dell’Italia in Coppa Davis, lasciando spazio a vacanze e tornei d’esibizione in giro per il mondo. Ma mentre molti giocatori sono volati verso mete esotiche, Tallon Griekspoor ha scelto un palcoscenico che sta creando più polemiche che relax: la Russia. L’olandese parteciperà infatti al Northern Palmyra Trophy, un evento a inviti in programma il 29 e 30 novembre a San Pietroburgo, insieme alla fidanzata Anastasija Potapova.
Una decisione che ha provocato un’ondata di critiche in Olanda, fino a coinvolgere direttamente il governo dei Paesi Bassi.
Perché la scelta di Griekspoor è diventata un caso politico
La presenza di Griekspoor nella locandina ufficiale del torneo – accanto a giocatori russi come Medvedev, Khachanov, Kudermetova, Schneider e ai naturalizzati kazaki Bublik e Putintseva – ha immediatamente acceso il dibattito.
Dal 2022, con l’invasione russa dell’Ucraina, ATP, WTA e ITF hanno interrotto l’organizzazione di tornei in Russia e Bielorussia. I giocatori di questi paesi possono competere nei circuiti internazionali solo sotto bandiera neutrale, e molti Stati europei scoraggiano qualsiasi forma di partecipazione sportiva a eventi sul territorio russo. In questo contesto, la scelta di Griekspoor appare una clamorosa eccezione. Ed è qui che nasce l’imbarazzo istituzionale.
La posizione della Federazione olandese: “Decisione personale”
La Royal Dutch Tennis Association (KNLTB) ha preso le distanze dall’iniziativa pur mantenendo un tono istituzionale. In una nota ha ribadito il pieno sostegno alle linee guida internazionali e alle politiche del governo, ma ha sottolineato che la partecipazione del giocatore è totalmente volontaria.
«I giocatori sono liberi di decidere autonomamente se partecipare a tornei in Russia. Griekspoor ha preso questa decisione senza alcun coinvolgimento della KNLTB. La partecipazione avviene a titolo personale», si legge nel comunicato.
Una precisazione necessaria per evitare che la presenza dell’olandese possa essere interpretata come una scelta condivisa dalla federazione.

Il ministro degli Esteri: “Valuti le conseguenze morali”
La vicenda è arrivata fino al Parlamento. Durante un dibattito sulla guerra russo-ucraina, il ministro degli Esteri uscente David van Weel ha espresso apertamente la propria contrarietà, invitando Griekspoor a ripensare la decisione.
«Lo esorterei a considerare gli aspetti morali e a valutare se sia saggio prendere parte a questo tipo di esibizione», ha dichiarato il ministro, evidenziando come la partecipazione possa avere ricadute politiche e simboliche in un momento di forte tensione internazionale.
Un intervento che conferma quanto la scelta del tennista abbia superato i confini sportivi, trasformandosi in un tema di politica estera.
Un caso destinato a far discutere
Il torneo è un’esibizione, lontana dagli obblighi e dai punti del circuito ATP. Ma il contesto geopolitico ha trasformato un evento marginale in un caso nazionale.
In Olanda c’è chi accusa Griekspoor di legittimare – anche solo indirettamente – lo sport russo in un periodo di isolamento internazionale. Altri, al contrario, difendono il diritto dell’atleta di partecipare a un evento privato senza vincoli politici.
Di certo, il Northern Palmyra Trophy non sarà ricordato per il livello tecnico, ma per il dibattito acceso che ha generato: un esempio perfetto di come lo sport, in tempi di tensione globale, non riesca mai a rimanere davvero separato dalla politica.


