
Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, Gerard Piqué si è reinventato manager e imprenditore, proponendo progetti innovativi come la Kings League e provando a rivoluzionare anche il mondo del tennis. Non tutte le sue idee, però, sono state accolte con entusiasmo. La Federazione Internazionale di Tennis (ITF) ha infatti deciso di interrompere la collaborazione con il suo gruppo, Kosmos, che aveva presentato un progetto venticinquennale per l’organizzazione della Coppa Davis. Al centro delle discussioni sono finite soprattutto alcune modifiche proposte da Piqué per modernizzare lo sport.
La proposta che fa discutere: addio alla seconda palla
Tra le idee più controverse avanzate dall’ex difensore del Barcellona spicca quella di abolire la seconda palla di servizio. Secondo Piqué, semplificare la battuta e velocizzare gli scambi sarebbe il modo per rendere il tennis più moderno e adatto ai ritmi di consumo sportivo attuali.
“Se sbagli il primo servizio, è punto per l’avversario”, ha spiegato Piqué, sostenendo che la seconda battuta rallenti il gioco e sottragga tempo allo spettacolo. L’ex calciatore ha evocato anche lo scenario di game troppo lunghi, con continui vantaggi e deuce, ritenendo necessaria un’evoluzione delle regole per evitare che il tennis resti “superato” rispetto alla velocità degli altri sport.
La proposta, ispirata in parte al volley, dove il cambio palla è stato eliminato da anni, non ha trovato però ascolto nell’ITF, che ha scelto di non accogliere le modifiche e di interrompere la collaborazione con Kosmos.
La reazione degli appassionati: una bocciatura senza appello
Le parole di Piqué hanno immediatamente acceso il dibattito e la reazione degli appassionati è stata durissima. Le sue idee sono state giudicate “ridicole” da una larga parte del pubblico e degli addetti ai lavori, convinti che eliminare la seconda palla snaturerebbe il tennis e penalizzerebbe tecnica, tattica e gestione mentale del punto.
I tifosi più tradizionalisti hanno respinto al mittente qualsiasi parallelismo con la pallavolo, sottolineando come la battuta nel tennis rappresenti un elemento chiave dell’equilibrio tra attacco e difesa. In molti hanno parlato di una vera e propria “scivolata” per Piqué, che nel tentativo di innovare lo sport ha invece raccolto una valanga di critiche.
Il caso si chiude così con una proposta rimasta sulla carta, ma che ha riacceso la discussione eterna tra innovazione e tradizione, una frattura che il tennis conosce bene e che continua a dividere il pubblico.

