The Social Post https://www.thesocialpost.it Informazione a 360° 2018-06-24T16:06:53+00:00 it-IT Avocado: la verità sull’oro verde che il Cile vende all’Europa https://www.thesocialpost.it/2018/06/24/avocadoverita-oro-verde-cile-vende-europa/ https://www.thesocialpost.it/?p=283946&nanalab-fbia=prod 2018-06-24T16:06:53+00:00 Tiffany Pisciottano Il mercato dell'avocado ha causato danni all'ecosistema e alla popolazione cilena con una conseguente violazione dei diritti umani e disastro ambientale

Avocado: la verità sull’oro verde che il Cile vende all’Europa

Il mercato dell'avocado ha causato danni all'ecosistema e alla popolazione cilena con una conseguente violazione dei diritti umani e disastro ambientale

Lifestyle

Tiffany Pisciottano

L'avocado impazza per tutto il mondo: nei toast, nei primi piatti, al posto di ingredienti classici e tradizionali, stiamo assistendo ad una vera e propria rivoluzionaria dittatura esotica. Attenzione però a non lasciarsi ingannare dal verde smeraldo di una buccia apparentemente perfetta: dietro ad un solo avocado ci sono 2 mila litri di acqua che pesano sulle spalle delle popolazioni cilene, la violazione dei diritti umani e un'infinità di pesticidi che estetizzano il male.

L'avocado e la privatizzazione dell'acqua

L’avocado è considerato un superalimento, un frutto dalle grandi proprietà nutritive che richiede tuttavia ingenti quantità di acqua per la sua coltivazione (un 1 kg di avocado necessita di circa 2 mila litri di acqua). In Cile il mercato di questo frutto ricercatissimo è stato possibile grazie alla privatizzazione dell’acqua, che risale ai tempi della dittatura di Pinochet, e alla conseguente acquisizione da parte dell’agroindustria delle maggiori riserve di acqua a danno della popolazione locale e dell’intero ecosistema.

avocado
immagine di repertorio

Il diritto all'acqua potabile

Nel 2010 l’Onu riconosceva il diritto all'acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari come diritto umano fondamentale, il Cile era tra i Paesi che sottoscrivevano questa risoluzione pur consentendo alle grandi industrie agricole di prosciugare i fiumi (i torrenti Ligua e Petorca sono ormai secchi) e le falde acquifere per riversare l'acqua nelle immense piantagioni di avocado. Nella provincia di Petorca gli abitanti hanno dovuto abbandonare le attività di allevamento del bestiame e di agricoltura, ognuno ha infatti diritto a 50 litri di acqua al giorno che rendono impossibile abbeverare gli animali o irrigare i campi, sarebbe necessario comprare altra acqua ma i prezzi sono troppo alti.

Il Cile primo esportatore mondiale di avocado

Il Cile è il primo esportatore mondiale di avocado, soltanto nel 2017 l’UE ha acquistato più di 80 mila tonnellate del prodotto ma ci sono preoccupazioni per il consumatore finale: l’uso dei pesticidi come l’uniconazolo, non approvato dalle norme europee, dei fertilizzanti ad alta percentuale di azoto e dell’utilizzo dell’etilene, un gas che viene sprigionato per portare la frutta a veloce maturazione. L’import in Italia è indiretto, i carichi di avocado che arrivano dal Cile stazionano per un periodo di tempo in Spagna o nei Paesi Bassi, il che significa che il frutto viene colto quando ancora acerbo e dopo mesi di trasporto in celle frigorifere viene infine trattato con l’etilene per dare l’impressione di un avocado maturo e di bell'aspetto sui banconi della frutta nei nostri supermercati.

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Lascia marcire il cadavere di suo figlio accanto ai resti del fratellino https://www.thesocialpost.it/2018/06/24/lascia-marcire-cadavere-suo-figlio-accanto-resti-fratellino/ https://www.thesocialpost.it/?p=284299&nanalab-fbia=prod 2018-06-24T15:31:50+00:00 Aurora Di Sabantonio Ritrovato il cadavere di un diciottenne, letteralmente lasciato marcire. Al suo fianco, i piccoli resti di un neonato: suo fratello. Arrestata la mamma delle vittime con l'accusa di omicidio colposo
Da sinistra: Denise Cranston, Abigail Burling e Dawn Cranston, accusate dell'omicidio di Jordan e del suo fratellino. (Foto: South West News Service)

Lascia marcire il cadavere di suo figlio accanto ai resti del fratellino

Ritrovato il cadavere di un diciottenne, letteralmente lasciato marcire. Al suo fianco, i piccoli resti di un neonato: suo fratello. Arrestata la mamma delle vittime con l'accusa di omicidio colposo

Attualità

Aurora Di Sabantonio

Triste scoperta a Leeds, nel West Yorkshire: è stato rinvenuto il cadavere di un adolescente, in evidente stato di decomposizione. Al suo fianco, chiusi in uno zainetto, i resti del suo fratellino neonato. Paramedici e poliziotti si sono trovati di fronte a uno scenario inquietante e orribile. Ora la madre delle due vittime, Dawn Cranston, si trova in carcere per omicidio colposo.

Il cadavere di Jordan, morto da settimane, lasciato marcire nel suo letto

Quello che i paramedici si trovano di fronte, in una piccola casa a Leeds, è a dir poco sconcertante. Il corpo di un ragazzo, in avanzato stadio di decomposizione, giace sul letto. Sua madre lo ha letteralmente lasciato marcire, su uno scomodissimo materasso gonfiabile. Jordan Burling, poco più che adolescente, è morto da settimane. Gravemente denutrito, "poco più che pelle e ossa", il ragazzo appare ai medici "molto pallido ed emaciato". Come se non bastasse, Jordan indossa un pannolino sporco per espletare i suoi escrementi. Stando ai rapporti ufficiali, pubblicati dalla rivista The Sun, il ragazzo è morto per la grave infezione di numerose piaghe. Le ferite, causate dall'immobilità, sono talmente profonde da lasciar intravedere le ossa sotto il sottile strato di pelle. I medici stabiliscono che Jordan ha esalato l'ultimo respiro settimane prima del ritrovamento. La madre, accusata di omicidio colposo, ha lasciato che il cadavere marcisse sotto i suoi occhi.

La casa di Jordan
La casa in cui è stato trovato il cadavere di Jordan, lasciato marcire da sua madre Dawn. (Foto: South West News Service)

Rinvenuti i resti di un neonato dentro una borsa

Accanto allo sfortunato ragazzo, in un piccolo zainetto, la polizia trova dei resti. Precisamente le ossa di un neonato. Di fronte la "scoperta disturbante" la polizia inizia le indagini. Il piccolo risulta essere il fratello di Jordan, ed è rimasto chiuso in quella sacca per anni. La madre ha dato alla luce il bambino in segreto, prima di decidere di sbarazzarsene. A sua discolpa, la donna dichiara di "non aver sentito alcun rumore, né visto gli occhi aperti", e di aver "poggiato" il bimbo nello zaino perché convinta fosse morto. Ha anche aggiunto che avrebbe voluto seppellirlo in giardino, ma non ne ha mai avuto l'occasione. Gli inquirenti sospettano che la donna possa soffrire di problemi mentali e deficit dell'apprendimento. Nonostante questo le accuse contro Dawn Cranston si aggravano, e il processo è ancora in corso. Accanto a lei, dietro le sbarre, sua figlia venticinquenne Abigail Burling, e Denise Cranston, la nonna di Jordan. Le due donne sono accusate di aver aiutato Dawn, e di non aver denunciato alcun fatto a chi di competenza.

Dawn Cranston
La donna che ha lasciato marcire il cadavere di suo figlio, Dawn Cranston. (Foto: South West News Service)
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Laura Freddi ad un passo dall’altare: la promessa è stata fatta https://www.thesocialpost.it/2018/06/24/laura-freddi-promessa-matrimonio-leonardo-amico/ https://www.thesocialpost.it/?p=284685&nanalab-fbia=prod 2018-06-24T15:17:21+00:00 Chiara Surano Laura Freddi, un matrimonio finito alle spalle e una bimba nata a gennaio, è pronta per il grande passo con il compagno Leonardo D'Amico

Laura Freddi ad un passo dall’altare: la promessa è stata fatta

Laura Freddi, un matrimonio finito alle spalle e una bimba nata a gennaio, è pronta per il grande passo con il compagno Leonardo D'Amico

Gossip e Spettacolo

Chiara Surano

Fiori d'arancio per la bellissima bionda della televisione, Laura Freddi. Un momento importantissimo per la conduttrice e showgirl che ha messo al mondo la sua piccola Ginevra alla soglia dei 46 anni. Ormai l'ex di Paolo Bonolis ha ben chiare quali siano le sue intenzioni e nei suoi piano per il futuro c'è la volontà di sposare il suo Leonardo D'Amico. ù

Laura Freddi e Leonardo D'Amico: pronti per il sì

La vita cambia le intenzioni, le idee e le persone. Un cambiamento radicale l'ha vissuto anche Laura Freddi che ora si trova ad un passo dal fatidico altare che lei stessa, in passato, ha rifiutato. Non fortunatissima in amore prima di incontrare il suo Leonardo, Laura Freddi vanta una sfilza di ex particolarmente famosi quali il conduttore, tra i più amati, Paolo Bonolis ed un altro fresco sposo, come lei reduce dal Grande Fratello Vip, Daniele Bossari. Il matrimonio però, in tanti lo ricorderanno, avvenne con Claudio Casavecchia ma ebbe la sfortuna di durare appena 2 anni. Da quel momento è come se Laura Freddi avesse promesso a sé stessa di non lasciarsi più abbindolare dagli uomini e dagli abiti bianchi ma Leonardo D'Amico sembra averle cambiato ogni priorità.

laura freddi
Laura Freddi, showgirl italiana e futura sposa di Leonardo D'Amico

Prima Ginevra, poi il matrimonio

Quella di oggi è una Laura Freddi diversa, matura e felice al fianco del suo fisioterapista che dopo averle strappato un secco "no, grazie" di fronte alla sua prima proposta di matrimonio, è riuscito a convincerla. In realtà, come racconta la showgirl, complice del radicale cambiamento è stato anche il parroco che li ha ammoniti in più occasioni. Non c'è fretta però ora che è deciso che convoleranno a nozze: la promessa infatti c'è, ed entrambi sono ben felici di mantenerla, l'unica persona che ancora non è pronta è proprio la piccola Ginevra. La loro primogenita, nata a gennaio del 2018, è ancora troppo piccola per portare le fedi in chiesa, esattamente come sogna la Freddi. Motivo questo che ritarderà le nozze: i due sono infatti intenzionati ad aspettare che Ginevra cresca abbastanza da poter essere in grado di partecipare anche lei al matrimonio della sua mamma e del suo papà.

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Andreas Muller dimesso dopo il malore: “Ho dimenticato come si cammina” https://www.thesocialpost.it/2018/06/24/andreas-muller-dimesso-malore-dimenticato-cammina/ https://www.thesocialpost.it/?p=284679&nanalab-fbia=prod 2018-06-24T15:07:53+00:00 Mariachiara Belardo Andreas Muller ha lasciato l'ospedale dopo l'improvviso malore che lo ha colpito nei giorni scorsi. Adesso sta bene, sebbene dovrà sottoporsi a controlli per accertare il suo stato di salute

Andreas Muller dimesso dopo il malore: “Ho dimenticato come si cammina”

Andreas Muller ha lasciato l'ospedale dopo l'improvviso malore che lo ha colpito nei giorni scorsi. Adesso sta bene, sebbene dovrà sottoporsi a controlli per accertare il suo stato di salute

Gossip e Spettacolo

Mariachiara Belardo

Buone notizie per Andreas Muller, dimesso dall'ospedale dopo l'improvviso malore che lo ha colpito. Il ballerino professionista di Amici di Maria De Filippi, già vincitore della 15esima edizione del talent, ha aggiornato costantemente tutti i suoi fan sul malore che lo ha costretto ad un ricovero d'urgenza: "È iniziato tutto con la febbre alta e i dolori alla pancia - ha scritto su Instagram - Così, visto che il tutto non passava, sono venuto al pronto soccorso a causa dei forti dolori". Uno stato debilitante in cui il ballerino si è trovato per giorni, sebbene non abbia mai mollato: "È dura ma vincerò", ha aggiunto.

Andreas esce dall'ospedale dopo il malore

Adesso però Andreas sta meglio e, dopo il ricovero, è stato finalmente dimesso dall'ospedale. Anche questo importante momento ha voluto condividerlo con i suoi follower Instagram: "Dimesso - ha scritto - Mi sono dimenticato come si cammina. Tutto bene per ora, terapia da fare e tornare per ulteriori eventuali controlli". D'altronde il ballerino ha aggiornato passo passo chi lo segue della situazione che si è trovato a dover affrontare, persino nei giorni del ricovero.

andreas muller malore
La storia Instagram di Andreas dopo aver lasciato l'ospedale

Il racconto dei giorni del ricovero

Andreas ha infatti sofferto molto, soprattutto per l'impossibilità di assumere cibo: "Per chi mi conosce, sa che per me può andar bene tutto, ma non posso non mangiare - scriveva subito nei giorni trascorsi in ospedale - Sto vivendo un incubo e ho fame. Non mangio da due-tre giorni"."È dura soprattutto oggi tra debolezza e altri mille prelievi o buchi invano - lamentava ancora il 22enne - soprattutto è brutto vedersi allo specchio e vedersi sempre più deperiti ma vincerò".

Il ballerino sperava di poter esser dimesso prima

Il ballerino sperava di poter tornare a casa prima, ma le continue analisi evidenziavano valori non in equilibrio. Per questo, e per consentirgli di nutrirsi almeno tramite flebo, i medici hanno preferito attendere prima di dimetterlo: "Mi hanno fatto prelievi e avevo le statistiche sbalzate, quindi hanno iniziato a farmi le flebo per provare in endovena a far entrare liquidi e antibiotici. Si sta prolungando il tutto - spiegava nei giorni scorsi Andreas - Infatti anche oggi dovrò rimanere qui perché, anche se la febbre è scesa, e nonostante mi abbiano tenuto anche un giorno intero con solo acqua e senza cibo, continuo a scaricare anche i liquidi dalle flebo".

andreas muller malore
Andreas ad Amici
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Giuliano Sangiorgi dei Negramaro presto papà: l’annuncio su Instagram https://www.thesocialpost.it/2018/06/24/giuliano-sangiorgi-negramaro-papa-annuncio-instagram/ https://www.thesocialpost.it/?p=284665&nanalab-fbia=prod 2018-06-24T14:19:17+00:00 Mariachiara Belardo Giuliano Sangiorgi sarà presto papà. Lo ha annunciato lo stesso leader dei Negramaro con una foto pubblicata su Instagram ed ai fan chiede "Scegliamo il nome?"

Giuliano Sangiorgi dei Negramaro presto papà: l’annuncio su Instagram

Giuliano Sangiorgi sarà presto papà. Lo ha annunciato lo stesso leader dei Negramaro con una foto pubblicata su Instagram ed ai fan chiede "Scegliamo il nome?"

Gossip e Spettacolo

Mariachiara Belardo

Giuliano Sangiorgi sarà presto papà. Ad annunciarlo è stato lo stesso leader dei Negramaro su Instagram, dove ha voluto comunicare a tutti i suoi fan di aspettare un bebè dalla sua compagna Ilaria Macchia, scrittrice e sceneggiatrice. Il cantante ha dato la notizia della sua imminente paternità in modo ironico, scattandosi un selfie mentre tiene tra le mani il libro "Niente panico! Come sopravvivere alla paternità" di Pietro Cossa. Poi un invito lanciato a tutti i suoi fan, scrivendo "Scegliamo il nome?" seguito dal romantico hashtag "#IlyeGiuly".

Intanto prosegue il tour dei Negramaro

La notizia ha immediatamente scatenato la reazione dei tantissimi fan e follower del cantante, che subito si sono mostrati entusiasti. Centinaia i commenti ed i messaggi di auguri e congratulazioni per il lieto evento che presto attraverserà la via di Giuliano. Lui però, intanto, prosegue senza sosta il lavoro di promozione del nuovo album della sua band, "Amore che torni". L'omonimo tour, infatti, vedrà l'amatissima band esibirsi nei principali stadi italiani: il prossimo 27 giugno i Negramaro saranno allo stadio San Siro di Milano, il 30 suoneranno invece all’Olimpico di Roma, il 5 luglio a Pescara, l’8 luglio tappa a Messina ed infine il 13 luglio chiuderanno con il concerto previsto a Lecce.

giuliano sangiorgi papà
I Negramaro

Giuliano Sangiorgi protagonista dell'ultimo video dei The Jackal

Ma non è tutto, perché lo stesso Giuliano Sangiorgi è diventato "virale" negli ultimi giorni grazie ad un video dei The Jackal. Il video si intitola "Quando canto da solo in auto" ed è una piccola parodia realizzata dai comici partenopei per sottolineare come ci si scateni a cantare le proprie canzoni preferite soltanto quando si resta da soli in auto. Il protagonista del video, Ciro Priello, convinto di aver ormai riaccompagnato tutti gli amici a casa, alza il volume dello stereo e si scatena sulle note di "3 minuti" dei Negramaro. Poi, sul sedile posteriore fa capolino proprio Sangiorgi ed inizia tra i 2 un divertente duetto.

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La rivelazione di Naike Rivelli: “Non sono figlia di de Castro” https://www.thesocialpost.it/2018/06/24/la-rivelazione-di-naike-rivelli-non-sono-figlia-de-castro/ https://www.thesocialpost.it/?p=284650&nanalab-fbia=prod 2018-06-24T14:05:15+00:00 Monica Iacobucci Fino a poco tempo fa la figlia di Ornella Muti lo ha sempre considerato suo padre, poi il test del DNA le ha rivelato la verità

La rivelazione di Naike Rivelli: “Non sono figlia di de Castro”

Fino a poco tempo fa la figlia di Ornella Muti lo ha sempre considerato suo padre, poi il test del DNA le ha rivelato la verità

Gossip e Spettacolo

Monica Iacobucci

All'età di 44 anni, una delle più grandi certezze di Naike Rivelli è crollata dopo un test di laboratorio. La figlia di Ornella Muti ha scoperto che quello che per tutta la vita ha chiamato papà in realtà non è suo padre. A rivelarglielo l'esame del DNA, e la bomba la sexy Naike l'ha lanciata nel corso del nuovo programma di Paola Perego, Non Disturbare.

Nike Rivelli figlia di Ornella e José?

Stando alla cronaca Naike Rivelli è nata nel 1974 dalla relazione di Ornella Muti con José Luis Bermudez de Castro. Il produttore cinematografico, però, non ha mai riconosciuto la paternità, a seguito della brusca interruzione della del rapporto con la Muti. È per questo che di recente la modella ha deciso di sottoporsi non ad uno ma a ben due test del DNA, sia in Italia che in Spagna. Naike Rivelli ad oggi non conosce, dunque, la vera identità del suo padre biologico, anche se ha ormai considera da Federico Facchinetti, papà dei suoi fratelli, come vera figura paterna.

Entrambi hanno rivelato la verità, una verità che la Rivelli confesserà nel corso dell'intervista che andrà in onda domani su Canale 5 a Non Disturbare.

Non Disturbare pronto al debutto

Non Disturbare segna il ritorno in Rai di Paola Perego, ed è per la conduttrice la grande occasione dopo la bufera di Parliamone Sabato. Il programma si presenta come uno show intimo, che guarda nella vita privata di alcuni personaggi famosi. Il debutto, che vede come protagonista proprio Nike Rivelli, è fissato per lunedì 25 giugno. Secondo il concept, le interviste si svolgeranno all'interno di una camera d'albergo, sulla cui porta è affisso il cartellino "Non Disturbare", e la Pergo avrà dalle sue ospiti (perché il programma è tutto al femminile) permesso di curiosare tra le loro valige, borse e cellulari, indagando nella loro intimità. Tante gli ospiti previste, tra cui Chiara Francini, Barbara Palombelli, Nancy Brilli, Andrea Delogu, Anna Falchi, Nunzia De Girolamo, Paola Ferrara, Carolyn Smith, Simona Ventura, Eva Grimalidi e Iva Zanicchi.

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Boldrini e Saviano minacciati sul web: scatta la querela per l’odontotecnico torinese https://www.thesocialpost.it/2018/06/24/boldrini-saviano-odontotecnico-minaccia-querela/ https://www.thesocialpost.it/?p=284659&nanalab-fbia=prod 2018-06-24T13:58:55+00:00 Chiara Surano Non è la prima volta che Laura Boldrini e Roberto Saviano vengono minacciati e aggrediti sui social network. Questa volta, il leone da tastiera, è un odontotecnico

Boldrini e Saviano minacciati sul web: scatta la querela per l’odontotecnico torinese

Non è la prima volta che Laura Boldrini e Roberto Saviano vengono minacciati e aggrediti sui social network. Questa volta, il leone da tastiera, è un odontotecnico

Attualità

Chiara Surano

Quello che si scrive su internet, sui social, ha un peso, può fare male, può fare paura. Mala tempora currunt e intanto si accumulano negli uffici della polizia postale le denunce all'insegna del cyber bullismo. Internet si sta lentamente tramutando in un serbatoio di odio, una piattaforma dove ognuno si sente libero di poter dire e agire incurante di rispetto, dignità, pudore. Lo sa perfettamente Laura Boldrini, in più occasioni vittima preferita dei "leoni da tastiera", che oggi è tornata a querelare.

"Tagliamo la gola"

Un pensiero e una tastiera non conferiscono alcuna autorità, non concedono alcun privilegio. Il rispetto alla base della civiltà che vige nella società dovrebbe essere specchio di quanto accade sui social network ma, ad una realtà malata, corrisponde una rete malata. I social network continuano ad essere teatro di malvagità e violenza, dai video alle fotografie passando per le sempre meno ponderate parole. Anche questa volta, al centro di una triste vicenda social troviamo Laura Boldrini, ferocemente aggredita sui social insieme a Roberto Saviano.

boldrini saviano
Laura Boldrini, ex presidente della CameraCredits: La Stampa

Saviano e Boldrini vittime dei social

Che la Boldrini sia da anni vittima di aggressioni verbali via web, è assodato. Insulti, minacce, l'ex presidente della Camera ha dovuto superare le peggiori ingiurie nonché vivere con la paura che alcune di quelle terribili frasi rivolte contro di lei avrebbero potuto avverarsi. Anche Saviano, che troviamo in questi giorni al centro delle polemiche, è da sempre stato tra le vittime predilette del social. Solamente in questi giorni è possibile rinvenire sui social infinità di frasi contro lo scrittore napoletano, al centro dell'attenzione mediatica per via della sua scorta a detta di Matteo Salvini inutile ed allusivamente un peso che grava sulle spalle degli italiani. E mentre tutti si sentono in dovere e in diritto di esprimere la propria opinione - perché tutti, oggi, abbiamo un'opinione - c'è chi supera i limiti: "Tagliamo la gola a Saviano e alla Boldrini". A scrivere queste parole è stato un odontotecnico di Torino che, richiamando addirittura l'attenzione degli interessati con un tag, ha poi rimosso il tweet.

"Da leone da tastiera a coniglio in fuga"

Immediata la risposta di Laura Boldrini, indignata di fronte a cotanta violenza: "Il signore che minaccia di tagliare la gola a me e a Saviano fa l'odontotecnico, vota e sostiene Matteo Salvini, condivide con lui idee, valori e modalità di espressione, aggressive e violente". E anche qui, il nome di Salvini fa capolino nell'affondo che così prosegue: "Ma c'è un'altra cosa ancora che li accomuna: quando si trovano di fronte alle loro responsabilità - scrive l'ex presidente della Camera - Tendono a scappare perché incapaci di gestire le situazioni che creano con le loro sparate". Non pervenuta la risposta di Saviano mentre la Boldrini annuncia la querela.

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Roberto Saviano, scrittore e giornalistaCredits: Huffington Post
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Fabrizio Frizzi e il messaggio a Paola Perego poco prima di morire https://www.thesocialpost.it/2018/06/24/fabrizio-frizzi-messaggio-paola-perego-prima-morire/ https://www.thesocialpost.it/?p=284653&nanalab-fbia=prod 2018-06-24T13:19:03+00:00 Mariachiara Belardo Paola Perego ricorda commossa le parole che le ha detto Fabrizio Frizzi poco prima che la malattia lo stroncasse. Proprio il conduttore le ha dato il coraggio necessario a tornare in tv

Fabrizio Frizzi e il messaggio a Paola Perego poco prima di morire

Paola Perego ricorda commossa le parole che le ha detto Fabrizio Frizzi poco prima che la malattia lo stroncasse. Proprio il conduttore le ha dato il coraggio necessario a tornare in tv

Gossip e Spettacolo

Mariachiara Belardo

È ancora vivo e sentito il ricordo di Fabrizio Frizzi in tutti quelli che lo hanno conosciuto e nel pubblico che lo ha sempre amato e seguito. Adesso tra i suoi amici e colleghi è Paola Perego ad aver deciso di condividere un particolare episodio, risalente a poco prima della scomparsa di Frizzi, avvenuta lo scorso 26 Marzo. Lo ha fatto nel corso di un'intervista per il Messaggero, in cui ha ricordato commossa come sia stato proprio il conduttore ad infonderle il coraggio necessario per tornare in tv.

paola perego frizzi
Fabrizio Frizzi a L'Eredità

La paura di tornare in tv dopo Parliamone Sabato

Dopo la gaffe commessa nel programma Parliamone Sabato a proposito delle donne dell'Est, Paola Perego ha subito la cancellazione della trasmissione ed un successivo attacco mediatico. Per questo, l'idea di dover tornare in tv alla guida di un nuovo show la spaventava. Così, quando quest'anno le è stato proposto di condurre "Superbrain", Paola temeva il suo nuovo esordio dopo la polemica che l'aveva allontanata dalla tv di Stato. Ma a darle il coraggio necessario ci ha pensato proprio Fabrizio Frizzi.

È stato Fabrizio Frizzi ad incoraggiarla

Subito la conduttrice smentisce di essere fredda e distaccata come spesso viene etichettata: "Se fossi davvero così, non avrei avuto paura all'idea di andare in onda quando, a gennaio scorso, sono tornata in tv con Superbrain - afferma - E, invece, ero terrorizzata. Sa chi è stato ad aiutarmi?". Non si è trattato infatti del marito Lucio Presta, noto agente, né della sua famiglia, ma proprio dell'amatissimo conduttore: "Aveva il camerino vicino al mio e io sono passata a salutarlo prima di iniziare il programma. Lui stava già male - ha detto ancora - ma conduceva L'Eredità e per incoraggiarmi mi ha detto: Se ce la faccio io, ce la puoi fare anche tu. In quel momento ho capito che i veri drammi della vita sono altri. Perciò eccomi qua, consapevole di non poter piacere a tutti ma non per questo meno serena".

paola perego frizzi
Paola Perego nello studio di Superbrain
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Colombo paragona Salvini ad Eichmann, il ministro: “Posso dire che mi fa schifo?” https://www.thesocialpost.it/2018/06/24/matteo-salvini-paragone-furio-colombo-eichmann/ https://www.thesocialpost.it/?p=284652&nanalab-fbia=prod 2018-06-24T12:56:32+00:00 Chiara Surano Durissimo, forse il più duro in assoluto, l'attacco rivolto a Salvini dalla penna di Furio Colombo che, parlando del ministro, l'ha paragonato ad Adolph Eichmann

Colombo paragona Salvini ad Eichmann, il ministro: “Posso dire che mi fa schifo?”

Durissimo, forse il più duro in assoluto, l'attacco rivolto a Salvini dalla penna di Furio Colombo che, parlando del ministro, l'ha paragonato ad Adolph Eichmann

Politica

Chiara Surano

Matteo Salvini paragonato al colui che, semi-citando il capolavoro di Hannah Arendt, rese il male banale. Fortissima la provocazione e il paragone usato dal giornalista Furio Colombo, noto anche con lo pseudonimo di Marc Saudade, per descrivere il ministro dell'Interno italiano e Donald Trump.

L'attacco a Salvini: il paragone con il funzionario nazista

Chiamare in causa una personalità del passato come Otto Adolph Eichmann, il funzionario nazista comunemente conosciuto per essere stato uno dei maggiori responsabili dello sterminio degli ebrei, la mente nonché lo statista, il matematico dell'olocausto. Sue erano le strategie, i numeri, le direttive e tutte messe in atto con glaciale diligenza. Fu questo aspetto a catturare l'attenzione della Arendt, la lucidità con cui Eichmann "organizzava" lo sterminio esattamente come se fosse un impiegato qualunque, il miglior impiegato, in un ufficio qualunque e chiamato a svolgere mansioni banali. Trattava la morte come si è soliti trattare carte, fogli, merci, e lo faceva ligio a rispettare le regole "un grigio burocrate che eseguiva solamente gli ordini dei gerarchi importanti" scriveva di lui sempre la Arendt. Una digressione doverosa quella su Eichmann per comprendere l'eco che può avere il paragone del noto giornalista de Il Fatto Quotidiano. Discorrendo su figuri quali quella di Salvini e di Trump, Furio Colombo, in ambito di politiche migratorie soprattutto alla luce dei recenti fatti, non si è risparmiato l'intervento.

eichmann
Otto Adolph Eichmann, il funzionario tedesco tra i maggiori responsabili dello sterminio degli ebrei

"L'Eichmann italiano"

"L’Eichmann italiano, che in pochi giorni ha deformato il volto del Paese, gode del silenzio o del vago mormorio di ciò che resta della nostra politica e di ciò che resta della autorità dello Stato", scrive Furio Colombo sul Fatto, lasciando che le parole e quel cognome risuonino da un lato all'altro della pagina. E ancora, la ripetizione a sottolineare il paragone: "In questi brutti giorni, l’Eichmann italiano appare fiancheggiato da alcuni che desiderano avere un posto nella storia tra i persecutori di disperati, i denigratori dei salvatori (le Ong ladre e bugiarde) e i narratori di storie di complotti (fake news)". La si evince senza fatica la portata delle parole scelte dal giornalista, l'accostamento di una personalità quale è quella di uno dei responsabili dell'olocausto a quella di Matteo Salvini. La risposta ad un sì forte attacco a mezzo stampa è arrivato subito alle orecchie del ministro, risuonando come forse uno degli attacchi più duri che gli siano mai stati rivolti. "Il noto 'intellettuale' della sinistra al caviale mi paragona al criminale nazista Adolf Eichmann, scrivendo che la mia missione è 'far soffrire di più coloro che non dovrebbero esistere'. Senza parole - scrive Salvini su Twitter - Posso dire che mi fa schifo e che mi vergogno io per lui?".

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Durante l’operazione, i medici le lasciano un ago nell’addome: verrà risarcita dopo 56 anni https://www.thesocialpost.it/2018/06/24/milano-operazione-chirurghi-ago-addome-risarcimento/ https://www.thesocialpost.it/?p=284645&nanalab-fbia=prod 2018-06-24T11:30:52+00:00 Chiara Surano Dopo 56 anni avrà giustizia e un risarcimento a 5 zeri la paziente a cui, nel 1962 a Milano, i chirurghi lasciarono un frammento di ago nell'addome

Durante l’operazione, i medici le lasciano un ago nell’addome: verrà risarcita dopo 56 anni

Dopo 56 anni avrà giustizia e un risarcimento a 5 zeri la paziente a cui, nel 1962 a Milano, i chirurghi lasciarono un frammento di ago nell'addome

Attualità

Chiara Surano

Un ago nell'addome può ridursi a essere semplicemente classificato come una dimenticanza? Ci si può dimenticare di comprare il pane, di un numero di telefono, di un appuntamento ma non ci si può e non ci si dovrebbe dimenticare di lasciare un ago nell'addome di una paziente durante un'operazione chirurgica. La disavvedutezza di alcuni chirurghi milanesi, costata 40 anni di fastidi e pericoli per una donna, oggi trova un prezzo.

Chirurghi le lasciano un ago nell'addome della paziente

Classico caso di malasanità sfociato da quello che viene definito un intervento di routine. Di per sé infatti - come riportato dal Corriere della Sera - già all'epoca dei fatti ovvero nel ben lontano 1962, la protagonista della spiacevole vicenda sapeva perfettamente che quell'operazione sarebbe stata poco invasiva, un semplice "entri ed esci" di poche ore. L'intervento però, di per sé semplice e banale, ha trovato una complicazione sola: la negligenza e l'omertà dei chirurghi che l'hanno praticata. Tutto è accaduto dove ora si erge uno dei presidi del Fatebenefratelli a Milano, l'allora Istituto di Maternità: i medici che hanno operato la donna, allora 22enne, dimenticarono nel suo addome un frammento di ago. Non c'è bisogno di sottolineare la gravità dell'accaduto ma ancor peggio è prendere atto della consapevolezza dei chirurghi: i medici erano infatti coscienti di aver dimenticato/perso il frammento di ago, tanto da scriverlo anche nel referto post operatorio: "[..] nelle manovre un piccolo frammento d'ago rimane perso nei muscoli del piano perineale. Non essendo possibile rintracciarlo se non a prezzo di un’ulteriore grave lesione dei tessuti necessari alla ricostruzione, si rinuncia alla sua estrazione".

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Consapevoli dell'errore, non informano la paziente

Ecco come, di fronte ad un frammento d'ago nell'addome, ci si può assumere la responsabilità di non intervenire. Ancor più grave però la decisione presa conseguentemente dai medici: scritto sul referto, i chirurghi non hanno volutamente informato dell'accaduto la paziente omettendo il fatto, lasciando che qualche riga a margine di un referto medico - il più delle volte per difficoltà tecnica impossibile da interpretare senza conoscenze scientifiche - facesse le veci di quella che è stata considerata, dopo 56 anni, pura irresponsabilità.

operazione chirurgica
Immagine di repertorio

Dopo 56 anni, il risarcimento a 5 zeri

Lasciare quell'ago nell'addome inoltre, ha avuto oltretutto gravi conseguenze a livello fisico per la paziente che, per 40 anni, ha sofferto di disturbi e infiammazioni senza capire da cosa fosse dovuto. Solamente dopo 38 anni, grazie ad una lastra, i medici poterono riscontrare la presenza del corpo estraneo facendo venire a galla il problema. Essendo trascorsi già molti anni, si è creduto fin da subito che la donna non potesse effettivamente denunciare l'accaduto in quanto ormai prescritto ma un cambio di direzione lo diede la Corte d'appello di Milano. Il giudice di fatto, con una sentenza, sbatté in faccia ai medici un dettaglio: se l'errore poteva essere prescritto, non poteva certo essere prescritta la consapevolezza della donna, venuta a conoscenza di tutto solamente nel 2000. Un cavillo legale che ha permesso alla donna di portare avanti la sua causa fino ad ottenere il dovuto risarcimento deciso dalla Corte di Cassazione. Cinquantaseimila euro per ogni anno in cui l'ago è stato nell'addome della donna: ecco dunque come una "dimenticanza" può tramutarsi in "grave errore", sfociando in un mero caso di malasanità dal valore di 200mila euro, somma che dovrà essere ora risarcita alla donna.

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I sostenitori di Eleonora Brigliadori scendono in campo: “Sono con lei” https://www.thesocialpost.it/2018/06/24/i-sostenitori-di-eleonora-brigliadori-scendono-in-campo-sono-con-lei/ https://www.thesocialpost.it/?p=284644&nanalab-fbia=prod 2018-06-24T11:25:47+00:00 Monica Iacobucci Dopo le tante polemiche e l'esclusione dell'attrice dall'adventure reality della Rai, ora cominciano a farsi avanti quelli che stanno con "Aron Noel"

I sostenitori di Eleonora Brigliadori scendono in campo: “Sono con lei”

Dopo le tante polemiche e l'esclusione dell'attrice dall'adventure reality della Rai, ora cominciano a farsi avanti quelli che stanno con "Aron Noel"

Gossip e Spettacolo

Monica Iacobucci

Eleonora Brigliadori, ormai ribattezzata Aaron Noel, non ha raccolto solo dissensi con le famose dichiarazioni su Nadia Toffa. Le stesse dichiarazioni che le sono costate una sorta di "squalifica" da Pechino Express, ancor prima di partire.

Eppure, tra gli utenti del web, c'è chi condivide il suo punto di vista e sta dalla sua parte. Alcuni follower di Aaron Noel, ci tengono a comunicarle il loro appoggio.

Dalla parte di Eleonora

La Rai qualche giorno fa, con un comunicato stampa, ha fatto sapere che per ragioni di incompatibilità ideologiche ed etiche, esclude la Brigliadori dall'adventure reality condotto da Costantino della Gherardesca, Pechino Express. Aaron Noel così come si fa chiamare l'attrice, dopo la morte di Eleonora Brigliadori, avvenuta il 17 febbraio 2017 per mano degli haters, però non si arrendere. Lei è il figlio Gabriel Gilbo, annuncia, si presenteranno ugualmente nella data stabilita dal programma nel luogo della partenza. Anche se la Rai ha già annunciato i nomi delle concorrenti che sostituiranno la coppia madre-figlio.

Eleonora Brigliadori

A sostenerla c'è chi la pensa come lei sulla questione vaccini, terapie di radio e chemio e su psicofarmaci. Ne è una prova il post pubblicato da un utente Facebook che la Brigliadori ha ricondiviso. "Se le "colpe" di Eleonora Brigliadori" si legge sul post "Sono quelle di lottare contro i vaccini, gli psico-farmaci, le chemio e radio-terapie, le asportazioni inutili del seno e di altri organi, allora sono con lei. E siamo in tanti ad esserlo, a cominciare dai medici non asserviti alle lobby farmaceutiche e che ancora rispettano il giuramento di Ippocrate!!!".

Aaron Noel risponde

Nel pubblicare sul suo muro personale queste parole, la Brigliadori esprime tutta la sua gratitudine verso questo sostegno. "Grazie per il coraggio di parlare" scrive l'attrice.

"Aaron Noel che vede tanta paura intorno Ma che non trema nemmeno nella notte più buia perché già molte notti buie ha attraversato nella certezza di un'alba di verità".

Ecco il post completo, apparso sull'account della Brigliadori.

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A 54 anni Brigitte Nielsen dà alla luce Frida https://www.thesocialpost.it/2018/06/24/a-54-anni-brigitte-nielsen-da-alla-luce-frida/ https://www.thesocialpost.it/?p=284625&nanalab-fbia=prod 2018-06-24T09:49:57+00:00 Monica Iacobucci Per l'icona anni 80 si tratta del quinto figlio, nato dalla relazione con l'attuale marito Mattia Dessi

A 54 anni Brigitte Nielsen dà alla luce Frida

Per l'icona anni 80 si tratta del quinto figlio, nato dalla relazione con l'attuale marito Mattia Dessi

Gossip e Spettacolo

Monica Iacobucci

Se ne è parlato tanto in queste settimane, del pancione di Brigitte Nielsen, e adesso finalmente, l'attrice icona anni '80 ha dato alla luce il suo quinto figlio. Una gravidanza su cui all'inizio ha aleggiato un vero e proprio alone di mistero.

La Nielsen e il compagno, l'italiano 39enne Mattia Dessi, hanno dato il lieto annuncio questo fine settimana: "Siamo felici di dare il benvenuto a Frida".

Benvenuta Frida

Lei, perché si tratta di una femminuccia, si chiama Frida ed è nata lo scorso venerdì a Los Angeles. La piccola, che gode di ottima salute, al momento della nascita pesava 2 chili e 500 grammi.

A darle il benvenuto e a diffondere la notizia ci ha pesato la celebre rivista made in USA, People. Il giornale che riporta le parole dei neogenitori riporta: "Siamo entusiasti di dare il benvenuto alla nostra bellissima figlia nelle nostre vite. Non ci siamo mai amati di più". Per la coppia, sposata dal 2006 si tratta del primo figlio, anche se l'attrice e cantante svedese con la piccola Frida, ormai, segna il traguardo del suo quinto bebé.

Tutti gli uomini di Brigitte

La Nielsen, teutonica e statuaria, non ha certo perso il suo fascino, un fascino leggendario che tra gli anni '80 e i '90 ha sedotto alcuni tra gli uomini più importanti dello star-system. Molti infatti ricorderanno il suo matrimonio con Sylvester Stallone, la relazione con Arnold Schwarzenegger, con alcuni importanti sportivi americani.

Ma il successo di Brigitte è stato enorme anche in Italia e alla fine l'attrice ha conquistato il cuore di un italiano vero Mattia Dessi. Innamoratissima, sui social, la Nielsen gli preannuncia con una dedica che sarà un grande papà. Ebbene, adesso che l'avventura genitoriale abbia inizio.

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Anche la Spagna attacca l’Italia ma la risposta di Salvini è per Macron: “Arrogante” https://www.thesocialpost.it/2018/06/24/europa-vertice-migranti-spagna-attacca-italia-francia-macron-salvini/ https://www.thesocialpost.it/?p=284624&nanalab-fbia=prod 2018-06-24T09:40:08+00:00 Chiara Surano Un pre-summit tutt'altro che conviviale: ci arriva disunita e scontrosa l'Europa a Bruxelles sul cui tavolo c'è un solo argomento: i migranti

Anche la Spagna attacca l’Italia ma la risposta di Salvini è per Macron: “Arrogante”

Un pre-summit tutt'altro che conviviale: ci arriva disunita e scontrosa l'Europa a Bruxelles sul cui tavolo c'è un solo argomento: i migranti

Attualità, Politica

Chiara Surano

La voce grossa di Salvini ha frantumato quell'apparente e insano equilibrio che vigeva ai vertici europei: i porti italiani improvvisamente chiusi dopo anni di sbarchi fuori controllo ha segna un punto di non ritorno e soprattutto hanno sollevato l'attenzione pubblica e internazionale su un problema concreto, reale e da tamponare in breve tempo. Ogni cambiamento, qualsiasi sia la sua natura, genera sempre due fronti reazionari: mentre in Italia si riprende fiato, gli stati Europei osservano e tra questi, alcuni reagiscono ed altri giudicano.

Un pre-summit bollente: l'Europa si riunisce a Bruxelles

Mancano davvero pochissime ora ad un pre-summit che si prospetta teso e dai toni accesi. L'Europa, che dir si voglia, sta attraversando uno dei momento più duri degli ultimi anni messa alla prova da politiche che non soddisfano e che soprattutto, non uniscono. Di unione sembra vi sia solo il nome, nei fatti al pre-summit si giunge disallineati se non avversi l'un l'altro. Pomo della discordia un problema vecchio di anni, per lungo tempo sottovalutato, volutamente accantonato per impossibilità e volontà di non sporcarsi le mani in un impasto burocratico e idealista pressoché irrisolvibile. Dimenticarsi del fenomeno dell'immigrazione, chiudere gli occhi non è servito a cancellare e il tempo, come si decanta, non è bastato da solo a cambiare una situazione che non si è evoluta ma anzi, si è malsanamente cristallizzata. Ecco quindi giungere a Bruxelles, su richiesta esplicita del presidente della Commissione europea Jean-Claude Jucker, i capi di stato europei reduci da provocazioni reciproche e scontri verbali a mezzo stampa.

A ridosso del vertice Ue, anche la Spagna attacca l'Italia

In questi giorni hanno animato la cronaca europea soprattutto i battibecchi tra il primo ministro francese, Macron, ed il ministro dell'Interno italiano, Matteo Salvini in tema di politiche migratorie. I rapporti tra Roma e Parigi sono diventati d'un tratto molto tesi. Le ultime parole proprio di Macron spese sulle politiche adottate dall'Italia sono lo strascico di ancor più feroci polemiche precedenti: "Bisogna essere chiari e guardare le cifre - ha asserito il giovane primo ministro francese - L'Italia non sta vivendo una crisi migratoria come c'era fino all'anno scorso. Chi lo dice, dice una bugia". Ed esser tacciati d'esser falsi è solamente l'ultimo, anzi, il penultimo "complimento" a cui l'Italia deve far fronte. Il penultimo perché l'ultimo è giunto dalla finora tacita Spagna per voce del premier spagnolo Sanchez: "Ci sono governi come quello italiano che stanno facendo politiche anti-europee e dove l'egoismo nazionale è più diffuso".

macron
Il premier spagnolo socialista Sanchez e il primo ministro francese Macron

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Salvini risponde a Macron: questione di arroganza

Parole dure che vengono in ultima battuta addolcite, come si volesse far trangugiare al bimbo l'amara medicina cospargendo di zucchero il bordo del bicchiere: "Questo ha anche a che fare con la mancanza di solidarietà dimostrata in precedenza dall'Ue nei riguardi di un Paese che ospita già mezzo milione di esseri umani provenienti dalle coste libiche". Di tutto punto la risposta del ministro Salvini, pronto a ribattere soprattutto le parole di Macron: "650mila sbarchi in 4 anni, 430mila domande presentate in Italia, 170mila presunti profughi a oggi ospitati in alberghi, caserme e appartamenti per una spesa superiore a 5 miliardi di euro - asserisce Salvini - Se per l'arrogante presidente Macron questo non è un problema, lo invitiamo a smetterla con gli insulti e a dimostrare la generosità con i fatti aprendo i tanti porti francesi e smettendo di respingere donne, bambini e uomini a Ventimiglia". In ultimo l'affondo lapidario: "Se l'arroganza francese pensa di trasformare l'Italia nel campo profughi di tutta Europa, magari dando qualche euro di mancia, ha totalmente sbagliato a capire".

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Emma Marrone canta in ospedale con i bambini: “Una lezione di vita” https://www.thesocialpost.it/2018/06/24/emma-marrone-canta-ospedale-bambini/ https://www.thesocialpost.it/?p=284626&nanalab-fbia=prod 2018-06-24T09:04:08+00:00 Ilaria Cabula La cantante ha accolto l’invito di Elena Santarelli e ha cantato assieme ai piccoli pazienti dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma.

Emma Marrone canta in ospedale con i bambini: “Una lezione di vita”

La cantante ha accolto l’invito di Elena Santarelli e ha cantato assieme ai piccoli pazienti dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma.

Gossip e Spettacolo, News

Ilaria Cabula

Solo qualche giorno fa, la showgirl Elena Santarelli aveva invitato Emma Marrone a esibirsi presso l’Ospedale Bambino Gesù di Roma, struttura in cui è ricoverato il figlio Giacomo. Sin da subito, la cantante aveva accettato senza nemmeno pensarci.

Emma Marrone canta assieme ai bambini

Così, giovedì 21 giugno, Emma Marrone ha cantato di fronte a un pubblico di piccoli pazienti e dei loro genitori. La cantante 34enne, che in passato ha avuto dei problemi di salute, ha dichiarato visibilmente toccata dall’esperienza: “Non sono io che vengo a fare un regalo a voi, ma siete voi che fate un regalo a me. Grazie per la lezione di vita che mi date sempre”.

Dopo l’esibizione, ha aggiunto: “Sono a loro disposizione e faccio tutto quello che vogliono loro. Un grazie speciale a tutti gli operatori del Bambino Gesù, un posto di persone con il cuore. In questi posti, bisogna avere molto cuore e molto coraggio. E il coraggio, di solito, ce lo mettono i bambini”.

I ringraziamenti di Elena Santarelli

Poche ore dopo l’esibizione, sono arrivati i ringraziamenti da parte di Elena Santarelli, che sta passando un delicato periodo, a causa della malattia del figlio Giacomo. In un lungo post pubblicato tramite il suo account Instagram, la showgirl ha scritto: “Ho sempre pensato che lei, come me, fosse cresciuta in una famiglia rara, che avesse conservato tutti quei valori sani, puliti, onesti, che i genitori ti trasferiscono quando sei bambina. Poi la guardi e il tutto si percepisce facilmente. Leggi i suoi occhi e sono occhi buoni”.

E ancora: “Non era scontato, anzi non è scontato che tutti abbiano voglia di farlo. Il mio cuore scoppia di felicità”.

GUARDA IL VIDEO

Giovedì 21 giugno, in occasione della Festa della Musica, Emma Marrone si è esibita presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, di fronte ai piccoli pazienti e ai loro genitori.
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Meteo, fine giugno: doccia “fresca” per l’estate italiana https://www.thesocialpost.it/2018/06/24/meteo-fine-giugno-doccia-fresca-per-lestate-italiana/ https://www.thesocialpost.it/?p=284256&nanalab-fbia=prod 2018-06-24T08:26:43+00:00 Giorgia Morabito Meteo - Per gli ultimi giorni del mese è prevista una fase meteorologica controcorrente. A rifare il proprio ingresso sono nuovamente gli acquazzoni, ma non solo…
Meteo: torna il fresco. Immagine di Leggo

Meteo, fine giugno: doccia “fresca” per l’estate italiana

Meteo - Per gli ultimi giorni del mese è prevista una fase meteorologica controcorrente. A rifare il proprio ingresso sono nuovamente gli acquazzoni, ma non solo…

Meteo

Giorgia Morabito

Quest’estate sta facendo girare la testa all’intera Penisola (e non solo per il caldo!): la situazione, infatti, si ribalta ancora una volta. Se la scorsa settimana, soprattutto in alcune zone, il bel tempo e il caldo torrido avevano marcato il territorio italiano, entro fine mese il maltempo tornerà a farci visita. Guardando l’altra faccia della medaglia, sicuramente si tratta di una bella notizia per gli amanti delle temperature non esageratamente roventi.

Inizio settimana

Il cambio di rotta temporaneo è stato avviato nel weekend ormai passato, a causa di una depressione proveniente dalla Scandinavia. Da lunedì lo Stivale apparirà diviso, come viene affermato su ilmeteo.it: “l'Italia sarà terra di confine e di conquista di due alte pressioni (quella delle Azzorre e quella africana) e di una circolazione instabile”. Ovvero, nella parte orientale dell’Italia, il versante adriatico, e nel Meridione i temporali saranno più presenti ed intensi, mentre l’area nord-occidentale tenterà una ripresa, seppur con qualche pioggia residuale tra Piemonte e Lombardia. Ancora instabilità sotto forma di temporali si presenterà, il giorno seguente, sulle regioni del Nord-Est e su quelle meridionali. Miglioreranno il Nord-Ovest e il Centro, i quali si potranno godere un clima soleggiato e gradevole. Qualche perturbazione apparirà anche sulle zone nord-occidentali, soprattutto nella giornata di mercoledì: piogge anche sulla Pianura Padana, oltre ai temporali tra Abruzzo e Molise.

Estate colpita nelle temperature

Meteo: torna il fresco
Ritorno momentaneo del fresco e delle piogge.

A causa (o per merito) della bassa pressione che si infiltrerà in alcune regioni italiane nei prossimi giorni, anche quelle temperature afose della settimana precedente si placheranno. In alcuni territori la discesa potrà tradursi anche in 10 gradi in meno sulle massime, tornando ad aggirarsi attorno ai 20-25 gradi. Un netto cambiamento che toccherà, soprattutto tra lunedì e martedì, le città del Centro-Sud.

Da giovedì: ultimi giorni del mese

Trasportandoci alla fine della nuova settimana potremmo notare un miglioramento già dalla giornata di giovedì: il sole sarà presente sulla quasi totalità della Penisola. Anche le temperature dovrebbero innescare un lieve rialzo, permettendo un clima più che gradevole. Le ore successive, quelle tra il venerdì e il weekend, dovrebbero essere prevalentemente caratterizzate da bel tempo, eccezion fatta per qualche rovescio sulle zone settentrionali. Per il momento non ci resta che aspettare ulteriori aggiornamenti però, d'altronde in questa estate 2018…Tutto può accadere!!

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Un papà muore tenendo stretto tra le braccia il figlio piccolo https://www.thesocialpost.it/2018/06/24/un-papa-muore-tenendo-il-figlio-piccolo/ https://www.thesocialpost.it/?p=284583&nanalab-fbia=prod 2018-06-24T07:12:34+00:00 Stefania Rao Un papà inglese, Mike Hollingworth muore mentre stringe tra le sue braccia il figlioletto di appena 8 mesi

Un papà muore tenendo stretto tra le braccia il figlio piccolo

Un papà inglese, Mike Hollingworth muore mentre stringe tra le sue braccia il figlioletto di appena 8 mesi

Attualità

Stefania Rao

L’amore è per sempre. Sicuramente lo è quello di Mike Hollingworth per il figlio di appena otto mesi.

Lui, DJ quarantaduenne, noto nei locali notturni delle cittadine inglesi di Cleethorpes e Grimsby, ricoverato in ospedale per un brutto male che non è stato però rivelato, prima di addormentarsi per sempre, ha voluto accanto a sé l’ultimo dei suoi quattro figli, di neanche un anno, per un saluto finale.

L'ultimo saluto prima di morire

E così è stato: un “ti amo” sussurrato, un bacio e poi DJ Giddy è scivolato in un sonno indotto dai farmaci da cui non si risveglierà più.

La compagna, Hollie Bridgewater, di appena 21 anni, lo ha assistito fino al momento finale. “Mi ha detto che mi amava e mi ha detto di non preoccuparmi, l'ultima persona che ha coccolato è stato Sonnie e questo mi conforta”, ha raccontato al Grimsby Telegraph.

È morto in pace e senza soffrire, scatenando un’ondata di costernazione da parte delle tantissime persone che lo conoscevano e che avevano apprezzato la sua bravura come DJ. Al punto che Hollie ha ricevuto in poco tempo più di settecento messaggi di cordoglio.

Holly e Mike felici insieme

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La compagna rimasta sola con Sonnie

Hollie adesso è rimasta da sola e confessa di essere straziata al pensiero di una vita senza il suo Mike. Come ha raccontato al giornale, Dj Giddy era per lei un’ anima gemella.

È morto prima di festeggiare il primo anno di vita di Sonny e il primo Natale insieme. Ma Holly ha qualcosa di più importante dentro di sé a darle coraggio: il ricordo del suo compagno e l’amore che dovrà trasmettere al piccolo Sonny anche da parte del padre che non c’è più.

Non si sa che cosa sia successo a Mike e il perché di questa drastica scelta. Ma ci rimarrà sempre nella mente l’immagine di quell’omone steso sul lettino d’ospedale mentre osserva il piccolo Sonny accanto a lui.

Un legame come l’amore è per sempre.

Hollie Bridgewater con il suo bambino Sonnie
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Bimbo di 4 anni si ferisce la testa, la madre lo lascia morire e lo getta in mare https://www.thesocialpost.it/2018/06/23/texas-sbatte-testa-madre-lo-lascia-morire-getta-corpo-in-mare/ https://www.thesocialpost.it/?p=284579&nanalab-fbia=prod 2018-06-23T20:58:27+00:00 Vanessa Rosciardi Texas, Stati Uniti d'America. Il corpo del bambino è stato ritrovato su una spiaggia lo scorso ottobre. Ora sta venendo a galla la terribile verità. Arrestata la madre, in manette anche la compagna della donna

Bimbo di 4 anni si ferisce la testa, la madre lo lascia morire e lo getta in mare

Texas, Stati Uniti d'America. Il corpo del bambino è stato ritrovato su una spiaggia lo scorso ottobre. Ora sta venendo a galla la terribile verità. Arrestata la madre, in manette anche la compagna della donna

Cronaca

Vanessa Rosciardi

Il corpo del piccolo era stato trovato senza vita su una spiaggia di Galveston, in Texas, da un passante. Era il 20 ottobre 2017 e la polizia scientifica aveva stimato che il bimbo fosse rimasto in mare per circa 48 ore. Per mesi la polizia ha diffuso un identikit del bambino, nella speranza che qualcuno lo riconoscesse e si facesse avanti. Le indagini sulla morte del "piccolo Jacob" (un nome di fantasia ideato dalla polizia) sono andate avanti fino a oggi. La verità sulla morte del bambino è terribile: a ucciderlo sarebbe stata l'indifferenza di sua madre.

Le indagini e gli arresti

Secondo quanto diffuso da Fox News, al momento del suo ritrovamento, il corpo del bambino mostrava diversi segni di percosse e maltrattamenti. La polizia texana ha perciò escluso fin da subito che il piccolo fosse morto annegato. Dopo il lungo lavoro degli inquirenti, la polizia ha arrestato Rebecca Rivera, la madre del bimbo, e la sua compagna Dania Sarai Amezquita Gomez. La seconda sarebbe accusata di aver taciuto per mesi la verità sulla tragica morte del bambino, nonostante fosse informata sui fatti. Su Rebecca Rivera pende invece l'intera responsabilità della morte di suo figlio, Jayden Alexander Lopez, lasciato morire a 4 anni.

Jayden Alexander Lopez trovato morto in texas
Il corpo di Jayden Alexander Lopez, 4 anni, è stato trovato senza vita su una spiaggia del Texas. La polizia ha diffuso un identikit nella speranza di identificare la piccola vittima.

Il trauma cranico e la lenta agonia

In una recente conferenza stampa, la polizia ha diffuso i primi dettagli sulla dinamica della morte del piccolo. Jayden era in casa con sua madre Rebecca quando ha iniziato a correre per scappare dalla donna che voleva picchiarlo. Nella fuga, il bambino ha sbattuto violentemente contro un muro ed è caduto a terra, ferendosi seriamente la testa. Nonostante l'evidenza del trauma cranico, Rebecca Rivera non ha portato suo figlio in ospedale. Durante i giorni seguenti, la testa di Jayden si è gonfiata enormemente, mostrando chiaramente che potesse aver subito seri danni cerebrali. Nonostante tutto, la madre del piccolo ha lasciato che suo figlio morisse lentamente senza consultare un medico. Quando ha trovato il corpo del bambino senza vita, Rebecca lo ha caricato in auto e lo ha gettato in mare.

Rebecca Rivera Dania Gomez
Rebecca Rivera (a sinistra) e la sua compagna Dania Gomez (a destra) sono state arrestate per la morte del piccolo Jayden.
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Cucciolo di cane ucciso a bastonate: cercava rifugio in un’università https://www.thesocialpost.it/2018/06/23/cina-cane-ucciso-bastonate-universita/ https://www.thesocialpost.it/?p=284572&nanalab-fbia=prod 2018-06-23T19:30:31+00:00 Vanessa Rosciardi Credeva di aver trovato un posto dove passare la notte al sicuro, invece si è imbattuto in una fine atroce e disumana. Il povero cane è stato massacrato a morte dagli addetti alla sorveglianza

Cucciolo di cane ucciso a bastonate: cercava rifugio in un’università

Credeva di aver trovato un posto dove passare la notte al sicuro, invece si è imbattuto in una fine atroce e disumana. Il povero cane è stato massacrato a morte dagli addetti alla sorveglianza

Attualità

Vanessa Rosciardi

È successo in Cina, una nazione che, purtroppo, viene spesso nominata quando si parla di maltrattamenti sui cani. Un cucciolo di cane, verosimilmente un randagio, è riuscito a sfuggire i controlli e si è intrufolato nell'edificio dell'università di Ankang. L'animale sarebbe riuscito a raggiungere la zona della struttura adibita a dormitorio per studenti prima di essere localizzato e aggredito dalla sicurezza. L'episodio di violenza è stato denunciato e diffuso dall'associazione asiatica in difesa dei diritti degli animali Peta Asia.

Volontario Peta Asia
Un volontario dell'associazione animalista Peta Asia durante una campagna di sensibilizzazione per la tutela dei cani.

Una morte atroce

Probabilmente stava solo cercando un posto tranquillo per riposare dopo una giornata passata in strada, da cane randagio. L'animale, un cucciolo che, secondo quanto diffuso da Peta Asia, non avrebbe potuto in nessun modo rappresentare un pericolo per gli studenti dell'Università di Ankang, è stato presto individuato dagli addetti alla security. Invece di mandarlo via, però, gli uomini hanno iniziato a prenderlo a bastonate fino a causargli le fratture e le emorragie che ne hanno causato la morte. Alcuni studenti che alloggiano nel dormitorio dell'università hanno dichiarato ai volontari di Peta Asia di aver sentito per alcuni minuti il cane che "urlava in agonia".

cina cane ucciso a bastonate in università. Foto Peta Asia
Le immagini del massacro in cui un cucciolo di cane è stato ucciso nei locali dell'Università di Ankang, in Cina. Foto: Peta Asia.

La situazione in Cina

In un articolo di pochi anni fa Fabio Balocco scriveva sul Fatto Quotidiano: "In Cina 30.000 cani vengono uccisi ogni giorno per sfamare una parte della popolazione. Vengono rinchiusi in piccole gabbie dove aspettano la loro fine. [...]Non è la prima crudeltà che si sente perpetrata sul suolo cinese a danno degli animali. Del resto, la Cina non ha una legislazione sulla loro tutela. Protegge rigidamente i panda ma solo perché le portano soldi, e tanti". Una situazione che, da allora, non è cambiata granché. Anche quest'anno, nonostante le numerose manifestazioni organizzate per impedirlo, si terrà il festival di Yulin, la più grande manifestazione gastronomica a base di carne di cane. Contro l'evento c'è stata un'importante mobilitazione anche in Italia, a Roma. Anche Tiziano Ferro si è pubblicamente schierato contro il festival mangia-cani.

Cani uccisi e mangiati al festival di Yulin, in Cina
La drammatica condizione in cui vengono tenuti i cani destinati al macello per il consumo della loro carne in occasione del festival di Yulin in Cina.
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È morta Chichita, l’amata moglie di Italo Calvino https://www.thesocialpost.it/2018/06/23/morta-chichita-amata-moglie-di-italo-calvino/ https://www.thesocialpost.it/?p=284530&nanalab-fbia=prod 2018-06-23T18:20:09+00:00 Vanessa Rosciardi Esther Judith Singer, nota come Chichita, aveva sposato il celebre scrittore Italo Calvino nel 1965 a L'Avana. La grande traduttrice ci ha lasciati all'età di 93 anni

È morta Chichita, l’amata moglie di Italo Calvino

Esther Judith Singer, nota come Chichita, aveva sposato il celebre scrittore Italo Calvino nel 1965 a L'Avana. La grande traduttrice ci ha lasciati all'età di 93 anni

Attualità

Vanessa Rosciardi

Con un comunicato diffuso pochi minuti fa, la casa editrice Einaudi ha dato il triste annuncio della morte di Chichita, grande traduttrice e intellettuale argentina e moglie del pilastro della letteratura moderna mondiale Italo Calvino. Letterati, studenti e cittadini comuni si stringono attorno alla sua famiglia nel cordoglio della perdita di una grande donna, che con le sue traduzioni contribuì a diffondere l'opera del marito in ogni angolo del mondo.

Chichita con il marito Italo Calvino
Con il so lavoro di traduzione, Chichita ha contribuito a diffondere in tutto il mondo la grande opera del marito Italo Calvino.

Chichita, l'altra metà delle opere di Calvino

Esther Judith Singer, questo il suo vero nome, nasce a Buenos Aires nel 1925. Donna brillante e indipendente, conoscitrice e perfetta padrona di numerose lingue nonché grande amante della letteratura, Chichita diventa nota per la sua tempra e il suo indiscusso talento come traduttrice. Ed è questo suo amore per i libri che la porterà a incontrare Italo Calvino nel 1962 a Parigi, dove entrambi erano presenti per partecipare a un ciclo di incontri letterari. Il legame con Calvino, che durerà da lì fino alla morte dello scrittore, andrà oltre al forte sentimento d'amore che li legherà per anni. La caparbietà di Chichita e la passione per le opere del marito la porteranno a tradurre egregiamente in diverse lingue i libri di Calvino, consentendo, di fatto, la loro fortunata diffusione in tutto il mondo e contribuendo a consacrare Italo Calvino come uno dei più grandi rappresentanti della letteratura moderna mondiale.

Italo Calvino con la moglie Chichita e la figlia Giovanna
Chichita e Italo Calvino si sono sposati nel 1965. Nello stesso anno è nata loro figlia Giovanna.

Il matrimonio con Italo Calvino

Chichita e Italo si incontrano nel 1962 a Parigi e dopo due anni di relazione decidono di ufficializzare la loro unione con la celebrazione di un matrimonio, nella capitale cubana di La Habana (L'Avana). Già madre di Marcello Weill, avuto da una sua precedente relazione, con Italo Calvino Chichita diventerà madre di Giovanna, nata nel 1965. Nel 1985 arriva la dolorosa morte del marito, che la lascerà vedova ma non le toglierà la voglia di continuare il suo lavoro di traduttrice. Chichita Calvino ha collaborato con le più grandi case editrici di mezzo mondo ed è stata ambasciatrice Unesco. Ha trascorso i suoi ultimi anni nell'appartamento di Roma che ha condiviso a lungo con il marito, una casa che è rimasta fino all'ultimo un grande punto di riferimento per intellettuali, giovani scrittori e studenti.

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Giorgia Rossi è la nuova star dei mondiali: bella, brava e “super fidanzata” https://www.thesocialpost.it/2018/06/23/giorgia-rossi-nuova-star-dei-mondiali/ https://www.thesocialpost.it/?p=284392&nanalab-fbia=prod 2018-06-23T18:14:03+00:00 Stefania Rao Giorgia Rossi è la rivelazione di questi mondiali 2018. La bella giornalista è una ragazza preparata e fidanzatissima

Giorgia Rossi è la nuova star dei mondiali: bella, brava e “super fidanzata”

Giorgia Rossi è la rivelazione di questi mondiali 2018. La bella giornalista è una ragazza preparata e fidanzatissima

Gossip e Spettacolo

Stefania Rao

Giorgia Rossi è la vera protagonista dei mondiali 2018, almeno in Italia. Proprio quest'anno che la nostra squadra nazionale non è in gara, stiamo riscontrando però un grande seguito delle trasmissioni di commentatori e sportivi che mettono sotto i riflettori le squadre in gioco.

Chi è Giorgia Rossi

Nata a Roma, anni 31, giornalista professionista. La sua è una carriera conquistata con tanto lavoro e passione, soprattutto per il mondo del calcio. Fin da piccola andava a seguire le partite allo stadio e all'età di 19 anni, mentre frequentava la Facoltà di Giurispriudenza, lavorava per l'emittente Roma Tv, il canale tematico della Roma che per lei ha rappresentato una grande scuola.

Lei stessa dichiara: "La prima volta che sono entrata in uno stadio, l’Olimpico di Roma, avevo 7 anni. Il sabato sera, invece di andare in discoteca con gli amici, filavo a letto: la domenica mattina, infatti, dovevo svegliarmi presto per andare a seguire le partite di calcio minore per un giornale locale."

Un destino segnato il suo, ha faticato e inseguito la sua passione e ce l'ha fatta. Da allora, infatti, la sua carriera è stata un crescendo.

Giorgia Rossi
Un mezzobusto bellissimo di Giorgia Rossi

Leggi tutti gli articoli sui mondiali 2018

Il ruolo di Giorgia in Mediaset

Dopo aver lavorato sia in Rai e poi per l'emittente Sky, Giorgia è approdata in Mediaset e qui ha ottenuto veramente la sua consacrazione professionale. La sua professionalità e bravura hanno colpito nel segno, inoltre e certo non guasta, è molto bella, elegante e di classe e "buca il video", come si dice in gergo. Ha un eccezionale seguito su Instagram, ha raggiunto infatti quasi i 200.000 follower.

Della sua vita privata, sappiamo che è fidanzata con il collega, anche lui giornalista in Mediaset, Alessio Conti.

Sicuramente anche se ancora non sappiamo chi vincerà i mondiali di questa edizione 2018, sappiamo però che fuori dal campo a casa Italia, ha vinto Mediaset senza dubbio. Infatti sia la raccolta pubblicitaria che gli ascolti, hanno superato ogni aspettativa e in parte è anche merito della brava e bella giornalista.

Giorgia Rossi e il compagno Alessio Conti
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Ritrovato il corpo di Davide Maran: lo studente italiano scomparso in Slovenia https://www.thesocialpost.it/2018/06/23/davide-maran-ritrovato-corpo/ https://www.thesocialpost.it/?p=284525&nanalab-fbia=prod 2018-06-23T17:47:34+00:00 Alessandra Rocchi Confermata dunque l’ipotesi della caduta nel fiume dello scorso aprile. Lo studente italiano era scomparso lo scorso 25 marzo

Ritrovato il corpo di Davide Maran: lo studente italiano scomparso in Slovenia

Confermata dunque l’ipotesi della caduta nel fiume dello scorso aprile. Lo studente italiano era scomparso lo scorso 25 marzo

Cronaca

Alessandra Rocchi

Attraverso un comunicato ufficiale la polizia di Lubiana ha reso noto che il cadavere, ritrovato nel fiume Ljubljanca lo scorso martedì, appartiene al 26enne studente italiano Davide Maran. La polizia slovena ha così trovato conferma della prima teoria espressa al momento della scomparsa, che vedeva il giovane italiano caduto accidentalmente nel fiume.

Il ragazzo si trovava in Slovenia per completare i suoi studi attraverso un master. Era scomparso lo scorso 25 marzo, il caso era stato preso in carico dalla Farnesina, la famiglia, dopo aver lanciato un allarme sui social, si era recata sul luogo per cercarlo.

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Il volantino per avere informazioni sulla scomparsa dello studente italiano, a destra Davide Maran

Davide Maran: ritrovato il corpo

Un corpo era stato rivenuto lo scorso martedì nel fiume Ljubljianca, la polizia della capitale slovena ha confermato oggi l’identità dei resti, annunciando tramite un comunicato, che si tratta proprio dello studente originario di Cento. Il ragazzo si trovava a Lubiana per motivi di studio. Il 26enne stava proseguendo il suo percorso accademico con un master in Fitochimica, dopo la laurea in scienze tecnologiche ed erboristiche presa a Modena.

Nel comunicato si legge inoltre che dall'autopsia non sono emersi segni di violenza.

Le ultime ricostruzioni

Stando a quanto ricostruito dalle indagini, la presenza di Davide Maran è stata segnalata l’ultima volta all’alba di domenica 25 marzo da un'amica. Il ragazzo si trovava in via Kersnikova (Lubiana) una strada che costeggia il fiume Ljubljanca. Gli abiti da lui indossati erano una giacca verde scuro, scarpe marroni e un cappello di lana color nero.

davide-maran

Poco dopo l’avvio delle indagini, la polizia aveva lanciato un appello per la ricerca di due persone che stavano portando a spasso un cane proprio nella zona della scomparsa, erano stati filmati dalle telecamere di sorveglianza. Già all'epoca della scomparsa la polizia ipotizzava la caduta di Davide Maran nel fiume. Maran potrebbe aver avuto un malore o essere scivolato in acqua. Fin dall'inizio era stata esclusa invece l’ipotesi del coinvolgimento di altre persone. Teoria che trova riscontro nel referto dell'autopsia.

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Love story Barbara D’Urso e Alberto Mezzetti: bacio mancato ma lui non si arrende https://www.thesocialpost.it/2018/06/23/love-story-barbara-durso-e-alberto-mezzetti-bacio-mancato-ma-lui-non-si-arrende/ https://www.thesocialpost.it/?p=284498&nanalab-fbia=prod 2018-06-23T16:43:49+00:00 Concetta Ferraina Alberto Mezzetti ci sperava tantissimo ma promette che corteggerà Barbara D'Urso a lungo
Barbara D'Urso e Alberto Mezzetti

Love story Barbara D’Urso e Alberto Mezzetti: bacio mancato ma lui non si arrende

Alberto Mezzetti ci sperava tantissimo ma promette che corteggerà Barbara D'Urso a lungo

Gossip e Spettacolo

Concetta Ferraina

Pare che le indiscrezioni sull'uscita insieme di Barbara D'Urso e del vincitore del Grande Fratello, l'imprenditore Alberto Mezzetti, siano state confermate proprio da quest'ultimo. I due sarebbero usciti insieme a cena a Milano e la loro sarebbe stata, a detta di lui che l'ha rivelato a Dipiù, una cena romantica alla Lilly e il Vagabondo.

Sono davvero andati a cena insieme

Alberto Mezzetti ha confermato di essere uscito a cena con Barbara D'Urso. Quella che fino a poco tempo fa era per lui, che ha sempre sperato che lei gli desse una chance, la "donna irraggiungibile", ora pare che sembri sempre più vicina.

Tra Barbara D'Urso e Alberto mezzetti sta nascendo qualcosa?
Barbara D'Urso. Foto: TGCom 24

L'imprenditore ha così confermato le indiscrezioni su una loro possibile uscita insieme: "Sì, è successo pochi giorni fa a Milano. Ho prenotato io il ristorante e ci siamo incontrati lì. Sono arrivato con la mia macchina, mentre lei è giunta con la sua vettura guidata dal suo autista".

Tra la D'Urso e Mezzetti c'è del tenero?

Rispondere a questa domanda sembra difficile, ma, secondo Alberto Mezzetti l'uscita con Barbara D'Urso avrebbe regalato un po' di pepe alla relazione di amicizia che c'è tra i due. Ecco cosa ha dichiarato a Dipiù: "Abbiamo mangiato insieme, dallo stesso piatto, incrociando le forchette". Poi, dopo che il giornalista gli ha chiesto se tra i due ci fosse stato un bacio, Mezzetti ha dovuto ammettere che non c'è stato un vero bacio tra i due, ma pare che ci siano andati vicini: "Un bacio vero ancora no.

Alberto mezzetti ha ammesso di essere andato a aìcena con Barbara D'Urso
Alberto Mezzetti

Mentre la baciavo sulla guancia i nostri nasi si sono sfiorati. Ma niente di più. Ho pagato il conto e ci siamo divisi". Ma Alberto Mezzetti non ha assolutamente intenzione di rinunciare al suo sogno d'amore con la regina di Pomeriggio Cinque: "Credo sia nato un rapporto di complicità, una curiosa e rispettosa amicizia. Ma io continuerò a corteggiarla. Mi hanno insegnato che il corteggiamento più è lungo e più è divertente".

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Fratellini morti nell’incendio di Messina: è polemica sui soccorsi https://www.thesocialpost.it/2018/06/23/incendio-messina-polemica-soccorsi/ https://www.thesocialpost.it/?p=284495&nanalab-fbia=prod 2018-06-23T16:40:26+00:00 Alessandra Rocchi È polemica contro il numero unico dei soccorsi, i vigili del fuoco sarebbero stati avvertiti in ritardo dell'incendio. La tragedia si poteva evitare?

Fratellini morti nell’incendio di Messina: è polemica sui soccorsi

È polemica contro il numero unico dei soccorsi, i vigili del fuoco sarebbero stati avvertiti in ritardo dell'incendio. La tragedia si poteva evitare?

Cronaca

Alessandra Rocchi

Una famiglia distrutta da un incendio. Una tragedia che ha strappato all’amore dei genitori due figli, rispettivamente di 13 e 10 anni. Francesco Filippo e Raniero non sono sopravvissuti alle fiamme che hanno divorato la loro casa. Il maggiore era riuscito ad uscire, ma ha scelto di tornare indietro a prendere il fratello, entrambi non sono mai usciti dalla casa.

Lo stesso vescovo, durante i funerali ha definito quello di Francesco Filippo un gesto d'amore, un sacrificio “Un bambino, un ragazzetto, nella sua innocenza, oggi è diventato un esempio. Un bambino che perde la vita per andare incontro al fratello? Volete che le porte del paradiso non si siano spalancate per lui testimone di amore fraterno?

Un fatto che ha segnato e sconvolto l’intera comunità di Messina e la nazione. Una storia terribile che non è stata esente da polemiche: la tragedia poteva essere evitata?

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Francesco Filippo e Raniero

L'incendio si poteva evitare?

Forse, o almeno questo è il messaggio celato dietro l’indagine portata avanti dalla procura. Da quella tragica notte del 15 giugno non si è mai placata la polemica sul ritardo dei soccorsi. Ritardi, che secondo la procura, sarebbero stati decisivi.

Stando a quanto ricostruito da una prima indagine della Procura di Messina, ci sarebbe un buco di 6 minuti tra la chiamata d’emergenza lanciata dai vicini e quello lanciato ai vigili del fuoco. Il numero unico d’emergenza (112) ha ricevuto la chiamata alle 4,07 del mattino, ma il 115 è stato allertato solo alle 4.13. Minuti che per gli esperti di settore sarebbero stati cruciali per salvare la vita dei due bambini."Anche una manciata di secondi fanno la differenza tra la vita e la morte", così ha commentato la questione Mario Balzanelli, Presidente della Società italiana sistema 118.

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Contro il Numero unico europeo

Come si è arrivati al ritardo dunque? Probabilmente il tutto è partito proprio dallo smistamento delle chiamate fatto dal centralino del Numero Unico Europeo, il 112. Quest’ultimo avrebbe allertato prima la polizia, poi il 118 e alla fine i vigili del fuoco. La questione è diventata anche oggetto di una interrogazione parlamentare, presentata dal deputato di Forza Italia, Nino Germanà, alla quale ha risposto Riccardo Fraccaro ministro dei rapporti con il Parlamento. “Sulla base degli elementi riferiti dal ministero dell’Interno, risulta pervenuta alle 4.13 alla sala operativa del comando dei Vigili del Fuoco di Messina, per il tramite della centrale unica del 112, una prima chiamata di soccorso mentre sul posto già alle ore 4.09 intervenivano le volanti”.

incendio-messina

Alle 4.14 dalla sede centrale di via Salandra uscivano le squadre operative con mezzi adeguati, consistenti in un’autopompa serbatoio, una campagnola, due autobotti pompa, un’autoscala. Alle 4.21 giungevano sul posto”. Stando all'ordine delle telefonate, "Richiesta soccorso alle 4.07, le volanti sul posto alle 4.09, l’allerta ai vigili del fuoco solo alle 4.13”, i vigili del fuoco sono stati allertati per ultimi. Pare inoltre che i vicini abbiano chiamato due volte i soccorsi e che il centralino abbia, tra una chiamata e l’altra, ricontattato i vicini per assicurarsi che non fosse uno scherzo.

Una tragedia, quella dell'incendio di Messina, che ruota intorno a 6 minuti di ritardo. Un ritardo che, se evitato, avrebbe (forse) potuto evitare la tragedia.

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Piovono piovre e molluschi dal cielo su Qingdao https://www.thesocialpost.it/2018/06/23/piovono-piovre-molluschi-cielo-qingdao/ https://www.thesocialpost.it/?p=283546&nanalab-fbia=prod 2018-06-23T16:09:56+00:00 Aurora Di Sabantonio Un violento tornado nella città di Qingdao, nell'est della Cina, ha scatenato una pioggia di creature marine. Sui social gli scatti della tempesta diventano virali
Immagine postata sui social dai cittadini di Qingdao

Piovono piovre e molluschi dal cielo su Qingdao

Un violento tornado nella città di Qingdao, nell'est della Cina, ha scatenato una pioggia di creature marine. Sui social gli scatti della tempesta diventano virali

Attualità

Aurora Di Sabantonio

Pioggia di piovre dal cielo in Cina, nella città di Qingdao. Gli abitanti, allarmati dallo strano fenomeno, hanno documentato l'anomala tempesta sui social. Le immagini della sorprendente pioggia sono presto diventate virali, tra sgomento e curiosità. Gli esperti hanno rassicurato gli abitanti, la "pioggia di piovre" è un fenomeno naturale e già documentato in passato.

Cadono piovre e molluschi dal cielo

Lo scorso mercoledì 13 giugno gli abitanti della città di Qingdao hanno assistito a un fenomeno sorprendente. Piovre, molluschi, conchiglie e altre creature marine sono letteralmente piovuti dal cielo. A causare tanto scompiglio un tornado a dir poco violento che, scatenando la sua ira anche in acqua, ha inglobato in sé gli abitanti del mare. Secondo l'Amministrazione Meteorologica Cinese gli animali sono stati "risucchiati dal mare da una tromba d'acqua e catapultati nelle città vicine". Il vento ha trascinato le piovre e i molluschi verso le città costiere limitrofe, dove si è effettivamente verificata l'improbabile "pioggia".

stella marina
Stelle marine per le strade di Qingdao

Come nasce una "pioggia di frutti di mare"

Quella che gli esperti definiscono una "pioggia di frutti di mare" altro non è che un tornado particolarmente forte. L'uragano si è presto trasformato in una tromba d'acqua, con una tale irruenza da inghiottire gli abitanti marini. Piovre e molluschi vengono quindi trasportati dal vento, anche a miglia di distanza dal punto di partenza. L'evento non è affatto isolato, e negli anni ci sono stati molti esempi di fenomeni simili (come la recente "pioggia di carpe" a Oroville, nel nord della California, avvenuta lo scorso maggio). L'Amministrazione Meteorologia Cinese sostiene che gli animali, prelevati dalle acque del Mar Giallo, sono stati poi rilasciati per le strade di Qingdao creando il curioso caso. La forza del vento di questo ciclone ha creato un record senza precedenti: la "pioggia di piovre" si classifica come il tornado più violento di sempre, nel mese di giugno.

Qingdao dopo il tornado
I cittadini testimoniano la distruzione del tornado

La pioggia di piovre diventa un trend sui social

La strana pioggia ha suscitato l'interesse del mondo intero, e lo stupore ha ceduto il posto a una giustificata curiosità. L'improbabile fenomeno atmosferico è diventato di tendenza sui social, dove migliaia di persone hanno postato foto di creature marine sparse per la città. Le piovre non sono state le uniche protagoniste degli scatti: molte persone hanno documentato la distruzione che l'impetuosa tempesta si è lasciata alle spalle. Inizialmente gli studiosi locali hanno smentito la veridicità delle immagini, in quanto circolavano delle fotografie ritraenti dei robot lungo le strade colpite dalla tromba d'aria. Intelligenze artificiali a parte, l'Amministrazione Meteorologica Cinese ha confermato l'autenticità delle immagini in rete.

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Beve la pipì del proprio cane ogni giorno come rimedio di bellezza https://www.thesocialpost.it/2018/06/23/youtuber-urina-cane-rimedio-bellezza-sesso/ https://www.thesocialpost.it/?p=284176&nanalab-fbia=prod 2018-06-23T15:45:50+00:00 Tiffany Pisciottano Incoraggiava i suoi utenti a bere la pipì di cane come rimedio di bellezza e ad avere con loro anche rapporti sessuali: gogna social per la youtuber

Beve la pipì del proprio cane ogni giorno come rimedio di bellezza

Incoraggiava i suoi utenti a bere la pipì di cane come rimedio di bellezza e ad avere con loro anche rapporti sessuali: gogna social per la youtuber

Attualità

Tiffany Pisciottano

Lo sdegno del web ha comportato la sua segnalazione e la sua conseguente cancellazione da Youtube. Gogna social per colei che girava e caricava video firmandosi Whitney Wisconsin: i suoi inviti a bere l'urina dei proprio cani se non addirittura l'incoraggiamento a fare con loro sesso sono stati socialmente condannati.

Gira un video in cui beve l'urina del proprio cane

Con il nome di Whitney Wisconsin è diventata famosa sul Web, ma soprattutto deve la fama ad un video che la mostrava al parco mentre beveva la pipì del suo cane sostenendo che questo fosse il suo segreto di bellezza per avere una pelle senza acne ed imperfezioni. Il video aveva disgustato tutti ma c'erano anche preoccupazioni per la salute della ragazza: secondo il parere degli esperti bere l'urina degli animali può infatti provocare gravi danni. L'urina del cane può contenere tracce di pesticidi dovuti all'attività dell'animale in giardini e parchi, motivo per cui è sconsigliato berla.

withney wisconsin
Un frame estratto da uno dei video di Withney Wisconsin in cui consiglia di bere urina del cane

Incoraggiava gli utenti a fare sesso col proprio cane

I consigli sbagliati di Whitney Wisconsin non finiscono qui, la furia del web si è scatenata quando la ragazza ha anche affermato di fare sesso con il suo cane e ha iniziato ad incoraggiare altre persone a fare lo stesso. Non solo i video su YouTube erano molto espliciti sulle sue intenzioni ma addirittura sui social network altre persone l'avrebbero contattata per avere consigli e suggerimenti su come avere un rapporto sessuale con il proprio cane. In una chat Whitney Wisconsin incoraggiava proprio una ragazza a non spaventarsi qualora il cane avesse opposto resistenza: "Devi tenere presente che lui non vuole farti male".

La petizione per bandirla da YouTube

Subito è partita una petizione per attirare l’attenzione della PETA (organizzazione a sostegno dei diritti degli animali) e di YouTube. Non appena la petizione è arrivata a 4.077 sostenitori YouTube ha provveduto subito a cancellare il canale di Whitney Wisconsis. Purtroppo la cancellazione del suo canale non ha impedito alla ragazza di pubblicare un altro video in rete in cui affermava di essere sorpresa dalla reazione, di non aspettarsi tante manifestazioni di odio e disgusto nei suoi confronti e di continuare con le sue pratiche malsane. Recentemente sembra che abbia aperto un sito web, un altro, dedicato alla zoofilia.

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Il Codacons denuncia Roberto Burioni: “Ha passato il segno” https://www.thesocialpost.it/2018/06/23/codacons-denuncia-roberto-burioni-ha-passato-il-segno/ https://www.thesocialpost.it/?p=284470&nanalab-fbia=prod 2018-06-23T15:02:09+00:00 Concetta Ferraina Dopo la risposta che il medico aveva dato a Matteo Salvini che aveva definito “inutili” 10 vaccini, l’associazione ha preso questa inaspettata decisione
Carlo Rienzi, Roberto Burioni, Matteo Salvini. Foto Roberto Burioni: Vanity Fair; Foto Matteo Salvini: Facebook Matteo Salvini.

Il Codacons denuncia Roberto Burioni: “Ha passato il segno”

Dopo la risposta che il medico aveva dato a Matteo Salvini che aveva definito “inutili” 10 vaccini, l’associazione ha preso questa inaspettata decisione

Attualità

Concetta Ferraina

Roberto Burioni è un medico immunologo che si è prodigato spesso a spiegare quanto i vaccini siano importanti per la salute pubblica, sui social media e non, senza mai fare mistero delle sue posizioni contro i No-Vax. Dopo l’affermazione del Ministro dell’Interno Matteo Salvini che aveva definito “inutili” 10 vaccini, il medico gli ha risposto attraverso un post su Facebook. E proprio a partire da questo post pare che prenda le mosse la decisione del Codacons di denunciare il dottore, secondo l’associazione, colpevole di "violenza perpetrata a un organo collegiale”.

La risposta del Ministro Salvini

Dopo le dichiarazioni del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, sull’inutilità e sovente dannosità e pericolosità di 10 vaccini obbligatori, Roberto Burioni aveva risposto con queste parole: “Quella che ha detto è una bugia, una bugia pericolosissima. E che a dirla sia chi ha la responsabilità della sicurezza del mio paese è una cosa che mi preoccupa molto. Fatti, e non bugie. #medicalfacts”.

Non si è fatta attendere la risposta del Ministro Salvini che ha chiesto al medico di confrontarsi con i suoi colleghi che non la pensano come lui: “Io ho vaccinato i miei figli - ha spiegato - Alcuni vaccini salvano la vita, dieci vaccini per alcuni bambini sono inutili ed alcuni pericolosi; quindi non sono un 'No Vax' e ci sono tante reazioni avverse documentate.

Burioni si confronti con altri colleghi medici che pensano l'esatto contrario suo. Io ritengo che la salute dei bambini spetti alla mamma ed al papà e quindi alcuni vaccini sono fondamentali; troppi vaccini rischiano di far male. Nessun bambino può essere escluso dalla scuola e dall'asilo. Su questo c'è un programma nella Lega, questo c'è nel contratto di governo. Poi tra professori si confrontino per carità di Dio. Io i miei figli li ho vaccinati grazie a Dio va tutto bene. Dal morbillo ci si deve salvare, altri vaccini mi sembrano assolutamente superflui”.

La replica del dott. Roberto Burioni

Dopo queste affermazioni ha replicato ancora il dott. Roberto Burioni attraverso un post su Facebook, in cui ha scritto: “Questa è parte della risposta che mi ha dato il Ministro Salvini. Lo sfido pubblicamente a indicare quali dei 10 vaccini sono “assolutamente superflui”, indicando la bibliografia che supporta le sue affermazioni. Se non lo farà (e non potrà farlo!), avremo la certezza che il Ministero degli Interni (che deve garantire la nostra sicurezza) è in mano a un signore che racconta pericolose bugie. #medicalfacts”.

La decisione del Codacons

Il Codacons dopo questo a dir poco acceso scambio di battute ha pubblicato un comunicato stampa in cui nero su bianco dichiara di volere denunciare il medico Burioni e di aver intenzione di chiederne la radiazione dall’Albo dei medici. Dietro la scelta dell’associazione ci sarebbero quelle che vengono considerate dall’associazione alla stregua di offese pronunciate dal dott. Burioni ai danni del Ministro. Carlo Rienzi, Presidente del Codacons, ha così argomentato la decisione dell’associazione sul sito del Codacons: “Burioni ha superato il segno, e i cittadini non ne possono più delle sue uscite pesanti e contrarie a qualsiasi confronto costruttivo con le famiglie su un tema delicato come le vaccinazioni.

Dopo le accuse odierne contro un Ministro della Repubblica Italiana, abbiamo deciso di denunciare l’immunologo all’Ordine dei medici, affinché apra un procedimento disciplinare nei suoi confronti alla luce della violenza perpetrata ad un organo collegiale, valutandone la radiazione dall’Albo”. Dopo essere venuto a conoscenza della decisione del Codacons il dott. Burioni ha commentato con durezza: "Il Codacons è sempre in prima linea nel difendere i diritti di virus e batteri".

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Caso Mons. Alberto Capella, arriva la sentenza: condannato https://www.thesocialpost.it/2018/06/23/mons-alberto-capella-sentenza/ https://www.thesocialpost.it/?p=284468&nanalab-fbia=prod 2018-06-23T14:46:37+00:00 Alessandra Rocchi Il numero 3 della nunziatura vaticana a Washington è stato condannato per possesso di materiale pedopornografico "Sono pentito e rammaricato"

Caso Mons. Alberto Capella, arriva la sentenza: condannato

Il numero 3 della nunziatura vaticana a Washington è stato condannato per possesso di materiale pedopornografico "Sono pentito e rammaricato"

Cronaca

Alessandra Rocchi

Dopo l'arresto lo scorso 7 aprile e due udienze, l’ultima tenutasi proprio oggi presso il Tribunale della Città del Vaticano, Monsignor Carlo Alberto Capella è stato condannato. La sentenza riguarda possesso, cessione e trasmissione di materiale pedo-pornografico.

Mons. Capella condannato

Dopo un’udienza durata tre ore, dalle 9.40 alle 12.40 di oggi, la Camera di Consiglio ha deciso, il numero 3 della nunziatura vaticana a Washington è stato condannato a 5 anni di reclusione e al pagamento di 5000 euro.

La sentenza non avrebbe potuto essere differente come da ammissione da parte dello stesso Capella, che ha definito i suoi atti come triviali, volgari e impropri. “A distanza di tempo ne rilevo la ripugnanza”, come lo stesso Capella ha commentato.

Possesso di materiale pedopornografico

Capella è stato trovato in possesso di un quantitativo di foto, video e shotas (immagini manga a tematica pornografica) che si aggira tra le 40 e le 55, tutte aventi per soggetto giovani ragazzi tra i 14 e i 17. Inoltre è stato trovato in suo possesso un video che mostrava un bambino molto piccolo e atti sessuali espliciti. Il materiale veniva trasmesso tramite la messaggistica istantanea del social network Tumblr.

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Mons. Carlo Alberto Capella

Immagini che, stando alle dichiarazioni dell'ingegnere della gendarmeria vaticana Gianluca Gauzzi, non si trovano con semplici ricerche sui motori di ricerca. Durante tutte le indagini e il processo Capella si è dimostrato collaborativo, mettendo a disposizione tutti i suoi dispositivi elettronici. La sua attitudine alla collaborazione, confermata anche dallo psicologo Luigi Berta, gli ha concesso una riduzione della pena, inizialmente l'accusa aveva chiesto 5 anni e 9 mesi di reclusione 10'000 euro di risarcimento.

Mons. Capella: "Ho sbagliato"

Ho sbagliato a sottovalutare la crisi che stavo attraversando” ha commentato. Capella punta il dito contro il trasferimento a Washington, una meta molto ambita per chi come il Monsignore fa parte dell’apparato diplomatico dello Stato Vaticano. “All’inizio del settembre 2016 mi trovo negli USA senza entusiasmo ma collaborativo” e durante quei primi mesi ha avvertito l’inizio di quello che sarebbe stato “Conflitto interiore, senso di vuoto e dell’inutilità”.

Più volte è stato chiesto a Carlo Alberto Capella come sia possibile parlare di crisi interiori e di possesso di materiale pedo-pornografico; lui in tutta risposta ha detto che “Saper dare alle crisi interiori nel momento stesso in cui una persona le vive non è facile”. All’origine del suo disagio ci sarebbe stato il ruolo diplomatico, lui non era ne capo missione né primo consigliere “Rilevo con sobrietà che l’unico vero ruolo in una Nunziatura, dopo quello del capo missione è ricoperto dal primo consigliere”, lui non ricopriva nessuno dei due ruoli.

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Mons. Carlo Alberto Capella

La carriera di Mons. Carlo Alberto Capella

Una carriera iniziata all’età di 25 anni in una parrocchia di Cantù, Milano, dove Capella era vice parroco. Passava molto tempo in oratorio anche se lui stesso ha garantito di non aver mai avuto momenti di morbosità con i ragazzi. Sotto la spinta dell’arcivescovo di Milano, il cardinale Carlo Maria Martini, Capella si decise ad entrare nella diplomazia vaticana. Dopo anni di continui spostamenti e un’esperienza nella Segreteria di Stato viene trasferito alla Nunziatura di Washington.

"Gli errori fatti sono evidenti, come evidente il periodo di particolare fragilità. Sono dispiaciuto che la mia debolezza abbia addolorato la mia famiglia, la mia diocesi e la Santa Sede. Sono pentito e rammaricato. Spero che questa situazione possa essere considerata un incidente di percorso".

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Morte di Alessandro Narducci: c’è un indagato per omicidio stradale https://www.thesocialpost.it/2018/06/23/incidente-chef-narducci-morto-autista-telefonino-omicidio-stradale/ https://www.thesocialpost.it/?p=284472&nanalab-fbia=prod 2018-06-23T14:34:16+00:00 Chiara Surano L'ipotesi più accreditata vede Alessandro Narducci e l'amica Giulia Puleio morti a causa della distrazione del guidatore al comando della Mercedes

Morte di Alessandro Narducci: c’è un indagato per omicidio stradale

L'ipotesi più accreditata vede Alessandro Narducci e l'amica Giulia Puleio morti a causa della distrazione del guidatore al comando della Mercedes

Cronaca

Chiara Surano

Una tragedia infinita quella del rinomato chef Alessandro Narducci, morto alla sola età di 29 anni in un incidente stradale insieme alla sua amica, Giulia Puleio. Entrambi a bordo dello scooter che si è scontrato frontalmente una Mercedes, i due potrebbero essere morti per colpa della distrazione dell'altro guidatore.

Morto lo chef Alessandro Narducci: c'è un indagato

Potrebbe trattarsi di omicidio stradale l'incidente avvenuto a Roma, presso il lungotevere Vittoria, in cui hanno perso la vita il famoso e asso nascente della cucina, lo chef Alessandro Narducci, e la collaboratrice nonché amica Giulia Puleio. I due, poco più di 29 anni lui e appena 25 lei, si trovavano a bordo di uno scooter quando all'improvviso sono entrati in collisione con un'altra auto, una Mercedes Classe A guidata da un altro ragazzo ricoverato ora in ospedale. Il giovane desta in coma farmacologico in una situazione non critica senza sapere di essere stato iscritto in questo momento nel registro degli indagati per omicidio.

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Uno scatto del luogo dell'incidente in cui ha perso la vita Alessandro Narducci

La testimonianza che inchioda l'autista della Mercedes

A pochi attimi dallo schianto, in tantissimi sono accorsi sul lungotevere per prestare soccorso ai feriti sebbene per entrambi, Narducci e Puleio, ci fosse più poco da fare. Tra costoro, uno dei primi a recarsi in strada è stato un condomino del palazzo limitrofo la cui testimonianza ha fornito un dettaglio impossibile da tralasciare in ambito investigativo. Stando alle parole del testimone infatti, l'uomo a bordo della Mercedes sarebbe stato al telefonino mentre guidava, motivo che porta a credere che l'incidente sia in realtà il frutto di un momento di distrazione. "Quel ragazzo che è sceso dalla Classe A era sconvolto - ha raccontato il condomino - Faceva avanti e indietro fra i due corpi, stringeva il telefonino, chiamava i soccorsi e urlava 'Sbrigatevi, non voglio avere due morti sulla coscienza, almeno lei salvatela'". Il racconto dell'uomo, intervistato dal Messaggero: "Piangeva, aveva un taglio sulla fronte, il sangue che gli colava sul viso e sporcava la camicia bianca. Ha preso le gambe della ragazza che era faccia in giù sull’asfalto, quasi al centro della carreggiata, le ha alzate sperando che fosse ancora viva. A un certo punto, disperato, ha detto 'Ero al telefonino, non mi sono accorto di niente'". C'è massimo riserbo sugli sviluppi e non è possibile al momento parlare di conferme né di colpe, di sicuro c'è che le parole del testimone verranno prese in considerazione.

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Picchiava la madre malata di Alzheimer, incastrato da un video https://www.thesocialpost.it/2018/06/23/picchia-madre-malata-alzheimer/ https://www.thesocialpost.it/?p=284451&nanalab-fbia=prod 2018-06-23T12:55:33+00:00 Alessandra Rocchi Le urlava "Puzzi troppo" e poi lo schiaffo. I vicini sono stati attirati dalle grida. ATTENZIONE: immagini che potrebbero urtare la vostra sensibilità

Picchiava la madre malata di Alzheimer, incastrato da un video

Le urlava "Puzzi troppo" e poi lo schiaffo. I vicini sono stati attirati dalle grida. ATTENZIONE: immagini che potrebbero urtare la vostra sensibilità

Cronaca, Video

Alessandra Rocchi

Il video shock che ha fatto il giro del mondo ritrae un uomo mentre discute con la madre malata di Alzheimer. Finendo con lo schiaffeggiarla davanti alla loro casa urlandole "Puzzi troppo".

Schiaffeggia la madre malata

È successo a Taiwan, il 37enne è stato ripreso da un vicino mentre aggrediva verbalmente e fisicamente la madre 69enne. L’uomo la stava accusando di non averlo ascoltato e di non essersi né lavata né cambiata i vestiti.

Il video è stato caricato su Facebook ed è stato girato da un vicino attratto dalle grida e dai pianti della donna. L’incidente risale allo scorso 19 giugno ed è avvenuto nella città di Hsinchu, un dispetto della città di Taipei. La notizia è stata ripresa dal quotidiano Apple Daily Taiwan. La signora Li è affetta da una grave forma di Alzheimer.

schiaffo-madre-alzheimer

Il video

Nel video si vede l’uomo urlare alla donna “Sei mia madre, ha l’Alzheimer! Soffri d’incontinenza delle urine, ti ho chiesto di farti una doccia ma ti sei rifiutata!” “Ti ho chiesto di cambiarti i vestiti e non l’hai fatto!” La donna, spalle al muro è completamente fuori di sè, piange e grida.

Poco dopo è arrivata la polizia, che era stata allertata dai vicini. Stando all ricostruzione del dipartimento del social Welfare, non risulta che la signora Li sia stata vittima di violenze in precedenza, questa è stata la prima volta. La famiglia sarà inserita in un programma di assistenza.

GUARDA IL VIDEO

ATTENZIONE: immagini che potrebbero urtare la vostra sensibilità

Il video shock che ha fatto il giro del mondo ritrae un uomo di 69 anni mentre discute con la madre molto malata. Stando al video l'uomo la schiaffeggia davanti alla loro casa urlandole "Puzzi troppo".
Fonte video

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Michele Misseri scrive alla madre di Sarah Scazzi e nomina Geova: “Non ama la menzogna” https://www.thesocialpost.it/2018/06/23/omicidio-sarah-scazzi-lettera-concetta-serrano-geova-misseri/ https://www.thesocialpost.it/?p=284448&nanalab-fbia=prod 2018-06-23T12:51:06+00:00 Chiara Surano Una lettera recapitata a Concetta Serrano ad 8 anni dalla morte di Sarah Scazzi firmata da Michele Misseri: "Perdonami, sono stato io"

Michele Misseri scrive alla madre di Sarah Scazzi e nomina Geova: “Non ama la menzogna”

Una lettera recapitata a Concetta Serrano ad 8 anni dalla morte di Sarah Scazzi firmata da Michele Misseri: "Perdonami, sono stato io"

Attualità

Chiara Surano

Qualche giorno fa riportavamo la notizie che riguardava proprio Michele Misseri, tornato dopo un lungo silenzio a parlare del delitto di Avetrana per il quale si autoaccusa. Dal carcere dove è rinchiuso, "zio Michele" ha voluto rivolgersi alla cognata, la madre di Sarah Scazzi, con una lettera. Emergono oggi nuovi dettagli sulle parole usate e scelte da Misseri da scrivere a Concetta Serrano.

Misseri scrive una lettera a Concetta Serrano

Non si da pace Michele Misseri per l'omicidio che dice di aver commesso, di nuovo, a distanza di anni. Sono passati infatti già 8 anni da quel 26 agosto, giorno in cui la piccola Sarah Scazzi venne uccisa ad Avetrana e poi gettata in un pozzo. Un omicidio brutale consumato tra le mura familiari. Per il delitto della giovane ragazza sono state condannate all'ergastolo sua zia e sua cugina, rispettivamente mamma e figlia, Cosima Serrano e Sabrina Misseri. Accusate dell'omicidio di Sarah, le due sono state in maniera alternata e poco convincente secondo gli inquirenti difese da Misseri che a tratti si è professato colpevole, a tratti innocente. Ora, ad 8 anni dalla morte, Misseri torna ad indicare sé stesso come effettivo esecutore dell'omicidio chiedendo scusa alla cognata: "Cara Concetta, perdonami, perdonami, perdonami, perdonami".

Leggi tutti gli articoli sull'omicidio di Sarah Scazzi

scazzi
Sabrina Misseri, cugina di Sarah Scazzi, la madre Cosima Serrano e il padre Michele Misseri

"Tieni presente che Geova non ama la menzogna"

Scrive di suo pugno una lettera - portata a galla da Giallo - e implorando il perdono della madre a cui ha strappato per sempre la figlia: Michele Misseri non ha altro pensieri ora in carcere, dove pensa e ripensa all'omicidio di sua nipote. Scrivere è l'unico mezzo che ha per raggiungere la cognata, per chiedere perdono per discolpare sua moglie e sua figlia, da lui difese. "Perdonami per quel che io ho fatto a Sarah. Sono stato io - continua a ripetere Misseri, esattamente come 2, 4, 6 anni fa - Non dare retta agli avvocati bugiardi!". Poi, le parole che lasciano sconcertati anche gli inquirenti: "Tieni presente che Geova non ama la menzogna - ha scritto Misseri a Concetta Serrano - Non l'ama affatto! É colpa grave anche credere alla menzogna. É colpa grave anche il non cercare la verità, cioè omettere di cercarla, potendolo fare". Di tutti punto il commento a questa lettera della destinataria stessa, la Serrano: "Ho creduto che in un momento di ripensamento avesse deciso di tirar fuori tutta la verità. Leggendola, sono rimasta delusa e amareggiata, più di prima - ha chiosato la madre di Sarah Scazzi - Sempre quella ridicola e odiosa frase 'Sono stato io'".

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Gaffe per l’ex moglie di Grillo: scambia i collaboratori di Veltroni per la sua scorta https://www.thesocialpost.it/2018/06/23/gaffe-per-lex-moglie-grillo-scambia-collaboratori-veltroni-per-la-sua-scorta/ https://www.thesocialpost.it/?p=284437&nanalab-fbia=prod 2018-06-23T11:51:32+00:00 Concetta Ferraina Le polemiche sulla scorta allo scrittore Roberto Saviano travolgono anche Veltroni che però ha rinunciato alla scorta anni fa
Walter Veltroni. Foto: facebook Walter Veltroni

Gaffe per l’ex moglie di Grillo: scambia i collaboratori di Veltroni per la sua scorta

Le polemiche sulla scorta allo scrittore Roberto Saviano travolgono anche Veltroni che però ha rinunciato alla scorta anni fa

Attualità

Concetta Ferraina

Si è fatto un gran parlare di scorta negli ultimi giorni e, come spesso accade quando una questione diviene centrale nel dibattito pubblico, a qualcuno può capitare di prendere un granchio. Ed è proprio questo che è accaduto all’ex moglie di Beppe Grillo, Sonia Toni, che si è scagliata contro Walter Veltroni, secondo lei, accompagnato dalla scorta, mentre in realtà era insieme ai suoi collaboratori a Rimini per girare un film.

Il tweet di Sonia Toni

Le parole di Sonia Toni contro la presunta scorta di Walter Veltroni sono state espresse dall’ex moglie del fondatore e garante del Movimento 5 Stelle tramite un tweet dal tono, forse, un po’ tendenzioso: “Veltroni a Rimini per girare un film...al ristorante con la scorta. Chi paga?”. Di questo tweet al momento non c'è traccia, forse è stato cancellato dalla donna.

Sonia Toni scambia i collaboratri di Walter Veltroni per la sua scorta
Il tweet di Sonia Toni contro la presunta scorta di Walter Veltroni

Dopo che tante persone hanno risposto esternando la propria indignazione di fronte alla prospettiva di pagare la scorta di Veltroni, lo stesso ex segretario del Partito Democratico ha risposto alla pentastellata: “Cara Signora, ha sbagliato. Ha scambiato per scorta le persone che erano con me, per lavoro, a Rimini. Non ho la scorta, per mia immediata richiesta, da molti anni, dal giorno in cui ho smesso di avere ruoli pubblici. Volevo dirglielo”.

La risposta di Sonia Toni a Veltroni

Di fronte al fatto, inopinabile, di non aver capito chi fossero quelle persone, Sonia Toni fa un passo indietro e risponde a Veltroni: “Forse il misunderstanding è partito perchè dietro a lei seduto stavano in piedi due ragazzoni dal fisico 'armadio a muro', comunque io ho posto una domanda legittima e la ringrazio per avere risposto”. In ogni caso, dopo la replica di Veltroni, molte persone hanno fatto notare alla donna il suo errore. C'è chi ha commentato: “Dovrebbe ammettere di aver fatto una gran figura di m.”.

Sonia Toni si scaglia contro Walter Veltroni per la scorta ma lui non ce l'ha
Sonia Toni insieme all'ex marito Beppe Grillo. Foto: Pasquale Bove

Qualcun'altro ha chiarito che la "domanda legittima" a cui si è riferita Sonia Toni in realtà non era proprio tale: "Hai fatto un'affermazione (falsa) a cui è seguita una domanda". E poi c'è stato chi ha ironizzato: “Walter ma pure tu… a cena con gente che sembra una scorta”.

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Al Bano elogia mamma Loredana e lei risponde: è tornata la quiete a Cellino? https://www.thesocialpost.it/2018/06/23/albano-carrisi-complimento-figlia-jasmine-loredana-lecciso/ https://www.thesocialpost.it/?p=284439&nanalab-fbia=prod 2018-06-23T11:38:52+00:00 Chiara Surano Al Bano non perde l'occasione per rivolgere un nuovo e velato complimento all'ormai ex compagna Loredana che, da lontano, apprezza il gesto e risponde

Al Bano elogia mamma Loredana e lei risponde: è tornata la quiete a Cellino?

Al Bano non perde l'occasione per rivolgere un nuovo e velato complimento all'ormai ex compagna Loredana che, da lontano, apprezza il gesto e risponde

Gossip e Spettacolo

Chiara Surano

Finirà mai l'eterna bagarre tra Romina Power e Loredana Lecciso? A primo acchito verrebbe da dire no contando che ormai le relative posizioni nei confronti di Al Bano Carrisi sono ben chiare e nonostante ciò il pubblico continua a fantasticare su ritorni di fiamma o colpi di scena immaginari. Di certo c'è sicuramente che sembrano essersi acquietate le acque, prima burrascose, tra Al Bano e la Lecciso: addirittura sembra sia proprio lui a distendere l'atmosfera.

Al Bano elogia la Lecciso, e lei risponde

L'hanno sempre ribadito, possono amarsi ed odiarsi ma mai perderanno la vicendevole stima che nutrono per le loro rispettive posizioni genitoriali. Loredana Lecciso sempre sarà una grande madre agli occhi di Al Bano anche se verrà meno l'amore o la stima in termini relazionali. Lo stesso discorso, al contrario, vale per la Lecciso che mai - anche quando la cronaca rosa l'ha messa a dura prova - ha tentennato sull'essenza paterna di quello che è ormai il suo ex compagno, da lei descritto sempre come un padre eccezionale, il migliore che potesse scegliere per i suoi figli. Come coppia insomma, non è finita bene, ma come madre e padre di Al Bano e Loredana ce ne sono pochissimi. Anche ora che i rapporti permangono tesi a ridosso di quelle vicendevoli accuse e parole grosse che si sono rivolti a distanza negli ultimi mesi, Al Bano non perde l'occasione per elogiare la donna che per decenni è stata al suo fianco.

"Al di sopra di tutto..."

Avrà perso stima della sua compagna ma non della madre dei suoi figli e, parlando a braccio a Gente per presentare al pubblico la loro primogenita, Al Bano lo ha sottolineato. É arrivata di fatti l'occasione per presentare a tutti Jasmine, la quinta dei sei figli di Al Bano, la prima avuta da Loredana. La piccola, sebbene non sia proprio più una bambina, è già alta e snella nel pieno rigoglio di una bellezza naturale che tanto la fa assomigliare a mamma Loredana e questo il cantante lo sa. "É bella come un fiore e soprattutto brava - dice di lei papà Al Bano - É alta quasi quanto me e ha ereditato femminilità e bellezza dalla madre. Ha un carattere forte, indipendente, volitivo ed è di una dolcezza speciale". Un complimento velato che è stato subito colto da Loredana, ora in vacanza in quel di Arcore - che pubblicando sui propri canali social la copertina di Gente ha voluto rispondere alle parole dell'ex con molti cuoricini: "Al di sopra di tutto.....".

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Bimba di 6 anni stuprata e uccisa durante un matrimonio https://www.thesocialpost.it/2018/06/23/6-anni-stuprata-uccisa-matrimonio/ https://www.thesocialpost.it/?p=284424&nanalab-fbia=prod 2018-06-23T10:59:56+00:00 Alessandra Rocchi La piccola si era recata ad un matrimonio con la famiglia, quando un uomo l’ha portata con sé usando un gelato per poi stuprarla

Bimba di 6 anni stuprata e uccisa durante un matrimonio

La piccola si era recata ad un matrimonio con la famiglia, quando un uomo l’ha portata con sé usando un gelato per poi stuprarla

Cronaca

Alessandra Rocchi

L’aveva attirata a sé con un gelato, sottraendola così alla famiglia sotto gli occhi inconsapevoli di parenti e amici. Dopodiché l’ha stuprata, uccisa e ha mutilato il suo volto. Così la giovane vita di una bimba di 6 anni è stata spezzata e con la sua quella della famiglia.

L’uomo è stato incastrato grazie alle telecamere della video sorveglianza ed è prossimo all'arresto.

Stuprata e uccisa a 6 anni

È accaduto in India, nella città di Gwalior nella regione centrale del Madhya Pradesh. La bimba si era recata ad un matrimonio con i genitori. Questi ultimi si sono accorti della scomparsa della piccola alle 11.30 di sera dello scorso mercoledì. Dopo averla cercata per mezz'ora hanno denunciato la scomparsa.

Il suo corpicino è stato ritrovato la mattina successiva a 500 metri di distanza da dove era stata rapita. L’ufficiale di polizia che ha preso in carico il caso ha dichiarato che “Le accuse sono in primis aggressione sessuale e omicidio. La causa della morte è strangolamento”.

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Le scioccanti immagini dell'uomo e la bambina che si allontanano

Attirata grazie ad un gelato

La telecamera di videosorveglianza, che ha ripreso la scena e il volto dell’uomo, era installata su una casa vicina al luogo in cui si era svolta la cerimonia. Le immagini mostrano prima l'uomo con la bambina intorno all'una di notte e poi il volto di lui mentre è intento a tornare indietro intorno alle 2.30 del mattino.

Stando a quanto riportato dal Times of India, il Navneet Basin sovrintendente della polizia di Gwalior ha dichiarato che le indagini sono in corso e prossime ad una soluzione, “Siamo vicini all’identificazione dell’accusato”. L'uomo dovrebbe essere un membro del catering che aveva preso in gestione il ricevimento.

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Un ufficiale di polizia sul caso. Credits: ANI/Twitter

Secondo una prima ricostruzione, fatta sulla base di alcune testimonianze ritenute attendibili, l'uomo avrebbe attirato la piccola a sé durante la cerimonia con la scusa di un gelato. Dopodiché l'ha portata in un posto isolato dove l'ha stuprata e strangolata a morte. L'uomo ha infine mutilato il volto della sua giovane vittima con una roccia per impedirne il riconoscimento, abbandonando il suo corpo su una collinetta. L'orrenda sorte della piccola è stata confermata dall’autopsia.

Stando ai dati riportati dal National Crime Records Bureau solo nella regione di Madhya Pradesh nel 2016 sono avvenuti circa 4,882 stupri, molte delle vittime erano minori di 18 anni. Recentemente in India è stata introdotta una legge che permette la condanna a morte per chi commette stupri sui minori di 12 anni.

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Pechino Express tampona i vuoti: salvano il cast Maria Teresa Ruta e Patrizia Rossetti https://www.thesocialpost.it/2018/06/23/pechino-express-eleonora-brigliadori-espulsa-rai-ruta-rossetti/ https://www.thesocialpost.it/?p=284422&nanalab-fbia=prod 2018-06-23T10:35:40+00:00 Chiara Surano Magnini si ritira per colpa dello scandalo ed Eleonora Brigliadori viene invece espulsa per scandalose parole. La Rai però ha già in serbo le sostitute

Pechino Express tampona i vuoti: salvano il cast Maria Teresa Ruta e Patrizia Rossetti

Magnini si ritira per colpa dello scandalo ed Eleonora Brigliadori viene invece espulsa per scandalose parole. La Rai però ha già in serbo le sostitute

Gossip e Spettacolo

Chiara Surano

I propositi erano dei migliori per questa nuova edizione di Pechino Express, destinata fin da subito a far parlare di sé anche se il bilancio, a tutto dire, non è proprio dei migliori. Non se la passa bene la produzione dell'adventure game condotto da Costantino della Gherardesca, obbligata a rivedere il cast e a tamponare intoppi improvvisi.

Filippo Magnini si ritira: tutta colpa dello scandalo sportivo

Partiamo col dire che forse non nasce proprio sotto una buona luna quella che dovrebbe essere a tutti gli effetti la nuova edizione di Pechino Express. Il reality deve fare infatti i conti con un cast problematico. Dapprima la notizia che la coppia formata da Filippo Magnini - che sembra fare proprio sul serio con Giorgia Palmas - e dalla sorella Laura ha dovuto rinunciare all'esperienza africana per via dello scandalo sportivo in cui è stato coinvolto. Il bel nuotatore ex di Federica Pellegrini sembra essere risultato positivo al consumo di sostanze vietate nonché accusato di tentato consumo, favoreggiamento e somministrazione delle stesse. Infilando Le coliche, la coppia di youtubers accorsa in salvataggio, un altro vuoto viene a crearsi ed è proprio al posto di Eleonora Brigliadori.

palmas e magnini
Giorgia Palmas e il nuovo compagno Filippo Magnini credits: deejay

Eleonora Brigliadori espulsa da Pechino Express

La sua presenza era sicuramente uno dei cavalli di battaglia della nuova edizione ma, proprio per la sua essenza, non è riuscita ad arrivare integra al giorno della partenza. Hanno fatto discutere le sue parole, acerrime, rilasciate sulla difficile condizione di salute in cui versa la iena Nadia Toffa. Dichiarazioni così forti da rendere immediata la sua espulsione dal programma da parte di mamma Rai con tanto di comunicato ufficiale. Lei che ora si fa chiamare Aaron Noel e che sarebbe dovuta partire per l'Africa insieme al figlio, era già nota al pubblico tanto per la sua aggressione ai danni proprio della Toffa, tanto per la sua avversa posizione nei confronti della chemioterapia. "Chi è causa del suo mal pianga sé stesso. Il destino mostra le false teorie nella vita e dove la salute scompare la falsità avanza" ha chiosato la donna rivolgendosi alla Toffa che sta combattendo contro il cancro. Parole che non sono state digerite e reputate ignobili a tal punto da escluderla dal cast.

Maria Teresa Ruta e Patrizia Rossetti, la nuova coppia di Pechino Express in sostituzione di Eleonora Brigliadori e del figlio Nicolò

Ancora di salvataggio: arriva la coppia Ruta-Rossetti

E mentre la Brigliadori annuncia, all'indomani dell'espulsione, di voler partire lo stesso la Rai ha già ultimato la selezione per la "coppia tappabuco", decidendo già per due volti sicuramente apprezzati dal pubblico e non nuovi ai reality. Reduci rispettivamente da L'Isola dei Famosi e da La Fattoria, approdano di fortuna a Pechino Express Maria Teresa Ruta e Patrizia Rossetti. Chissà che l'esperienza, una vera improvvisata, non nasconda enormi sorprese per la nuova coppia.

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Asia Argento condivide il suo dolore sui social con un ricordo dell’amato Anthony Bourdain https://www.thesocialpost.it/2018/06/23/asia-argento-dolore-anthony-bourdain/ https://www.thesocialpost.it/?p=284402&nanalab-fbia=prod 2018-06-23T09:40:53+00:00 Alessandra Rocchi "Due settimane senza di te" e il testo di una canzone che parla di un amore perduto, così Asia Argento ricorda Anthony Bourdain

Asia Argento condivide il suo dolore sui social con un ricordo dell’amato Anthony Bourdain

"Due settimane senza di te" e il testo di una canzone che parla di un amore perduto, così Asia Argento ricorda Anthony Bourdain

Gossip e Spettacolo

Alessandra Rocchi

In un semplice scatto, tutta la felicità di una coppia serena al mare in una giornata di sole e poi la commovente didascalia “Due settimane senza di te”. Così Asia Argento ha ricordato il suo amatissimo compagno, lo chef Anthony Bourdain, deceduto due settimane fa togliendosi la vita.

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Asia Argento su Instagram: "Due settimane senza di te"

Asia Argento ricorda Anthony Bourdain

L’attrice e prossimo giudice di X-Factor sta vivendo il suo dolore in privato (per quanto la sua vita le conceda), cercando di mostrarsi al mondo sempre forte e impegnata nel suo lavoro. Non è la prima volta però che dedica un ricordo all’amato perduto. Sempre sui social aveva condiviso una parte del testo della canzone Where is my love? (=Dov’è il mio amore?) dell’artista Cat Power. “Dov’è il mio amore? Sta cavalcando, Portalo da me, Dov’è il mio amore? A cavallo, libero, portando noi due. Dov’è il mio amore? Al sicuro e al caldo, nelle mie braccia”.

Asia era stata sommersa dalle critiche alla morte del compagno a causa di alcuni scatti che la ritraevano con Hugo Clement, che per gli haters sono stata la causa del suicidio dello chef. Sulle foto 'incriminati' con il fotografo francese era stata difesa a spada tratta dall’amica e attrice Rose McGowan, ex Paige della serie tv Streghe. “Lei e Bourdain avevano una relazione aperta, Asia è coraggiosa perché è subito tornata a lavoro per provvedere ai suoi figli”.

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Asia Argento su Twitter: "Qualunque persona tu incontri sta combattendo una battaglia che non conosci, sii gentile. Sempre"

Salita bordo della nave XF12

Asia Argento ora va avanti con la sua vita. Già salita a bordo della nave X-Factor 12, dove sederà al tavolo dei giudici insieme a Mara Maionchi, Fedez e Manuel Agnelli, Asia Argento prosegue, incurante delle critiche che le vengono poste e portando avanti le sue battaglie per i diritti delle donne con la campagna MeToo, per la quale aveva pronunciato un discorso anche al Festival di Cannes.

"Questi dovevano essere i tre giorni più difficili della mia vita, ma grazie a queste persone che sono qui accanto a me e grazie a voi sto sopravvivendo, veramente grazie”, così aveva ringraziato il pubblico di Pesaro durante le audizioni di X-Factor

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I giudici di X-Factor 12, poster ufficiale firmato Sky Uno

Recentemente a Torino per la seconda tappa delle audizioni, dal 16 al 20 giugno, su di lei Alessandro Cattelan ai microfoni di SkyTg24, ha riservato parole positive per la new entry: “Tra gli esordi di chi si è dovuto inserire in un gruppo non è comunque mai facile. Tanti hanno fatto poi bene ma così fin dall’inizio credo che lei abbia fatto l’esordio migliore. Conosce il mezzo, sa comunicare ha una grande personalità, è a suo agio”. Sul suo ruolo di giudice Asia è andata dritta al punto “Io cerco qualcosa, naturalmente come tutti, che non esiste ancora, inusuale e anche di cinematica. Carismarico, qualcosa, una pietra grezza da poter portare alla luce”.

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Sgarbi contro Saviano: “Nel suo caso la scorta è un privilegio conquistato col vittimismo” https://www.thesocialpost.it/2018/06/23/sgarbi-contro-saviano-scorta-un-privilegio-conquistato-col-vittimismo/ https://www.thesocialpost.it/?p=284401&nanalab-fbia=prod 2018-06-23T09:38:47+00:00 Concetta Ferraina Dopo le polemiche che si sono scatenate in seguito alle parole di Matteo Salvini sulla scorta di Roberto Saviano, ora anche Vittorio Sgarbi dice la sua contro lo scrittore
Vittorio Sgarbi. Foto: facebook Vittorio Sgarbi

Sgarbi contro Saviano: “Nel suo caso la scorta è un privilegio conquistato col vittimismo”

Dopo le polemiche che si sono scatenate in seguito alle parole di Matteo Salvini sulla scorta di Roberto Saviano, ora anche Vittorio Sgarbi dice la sua contro lo scrittore

Attualità

Concetta Ferraina

Non teme di essere impopolare Vittorio Sgarbi, a dispetto della solidarietà dimostrata dalle persone sui social media verso Roberto Saviano con l’hashtag #SavianoNonSiTocca, negli ultimi giorni. Come riporta, Dagospia, Vittorio Sgarbi è intervenuto durante la trasmissione radiofonica La Zanzara su Radio24 e ha detto la sua sulla questione della scorta a Saviano sollevata nei giorni scorsi dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini, rivelando di viaggiare sulla sua stessa lunghezza d’onda.

Le parole al vetriolo di Vittorio Sgarbi

La dichiarazione che potrebbe essere considerata più controversa rilasciata durante il suo intervento in radio, è sicuramente questa: “Saviano è l’unico che sente la scorta come un tormento. Allora solleviamolo da questo tormento”. Queste parole commenterebbero il video con cui lo scrittore di Gomorra aveva risposto al Ministro dell’Interno e in particolare potrebbe riferirsi a questa dichiarazione: “E secondo te, Salvini, io sono felice di vivere così da 11 anni? Da più di 11 anni. Ho la scorta da quando ho 26 anni, ma pensi di minacciarmi, di intimidirmi?

Sgarbi è contro la scorta a Roberto Saviano
Roberto Saviano. Foto: Facebook Roberto Saviano

In questi anni sono stato sotto una pressione enorme, la pressione del clan dei Casalesi, la pressione dei narcos messicani. Ho più paura a vivere così che a morire così. E quindi credi che io possa avere paura di te?”. Il riferimento ai sacrifici di una vita sotto minaccia e sotto scorta, non sono stati apprezzati da Vittorio Sgarbi, che incalza: “Vi risulta che la Casellati, o altri, vivano la scorta come una limitazione della libertà? No. La scorta è un vantaggio pazzesco, i semafori, i parcheggi, tutto.

Nel suo caso la scorta è un privilegio conquistato col vittimismo. Solo per lui è una limitazione della libertà, tutti quelli che scrivono di mafia dovrebbero correre lo stesso rischio. La scorta ha per caso limitato la libertà di Berlusconi? Lui se l’è inventato paro paro il problema, è solo un privilegio”.

Vittorio Sagrbi è d'accordo su tutta la linea di Matteo Salvini
Il MInistro dell'Interno Matteo Salvini. Foto: Facebook Matteo Salvini

La scorta a Saviano per “l’opinione pubblica

Secondo il critico d’arte, la scorta a Roberto Saviano sarebbe stata assegnata per un motivo ben preciso, a quanto pare non perché lo scrittore si trovi effettivamente in pericolo. A sostegno della sua tesi, cita l’esempio del pliziotto Vittorio Pisani: “Gliela danno i comitati di sicurezza perché temono l’opinione pubblica.

Anche la Boccassini l’ha avuta, ma chi dovrebbe ammazzarla, le olgettine? In certi casi sono forme di intimidazione fatte da alcune persone perché potrebbe capitare chissà che cosa. Con Saviano non si vuol, correre alcun rischio, nessuno vuole correre rischi. Nessuno vuoloe ammazzarlo. Il vero pericolo è toccare Saviano, ricordate quello che è successo a uno dei migliori poliziotti italiani, Vittorio Pisani che qualche anno fa osò dire che non serviva la scorta per Saviano perché non correva pericoli particolari. Fu vilipeso, accantonato, indagato e accostato alla criminalità”.

Anche l’utilità della scorta al Ministro Di Maio è messa in discussione da Sgarbi e menzionata a sostegno della sua opinione: “Anche Di Maio ha la scorta da ministro del Lavoro. Ma non corre nessun pericolo. Sono tutte delle finzioni. Sono delle regole ridicole”.

Anche la scorta a Di maio per Sgarbi è "inutile"
Il Ministro Luigi Di Maio. Foto: Facebook Luigi Di Maio

Sgarbi con Salvini su tutta la linea

Infine, Sgarbi dice la sua anche sulla proposta di Salvini di schedare i rom, rivelando di sposare in pieno la linea del Ministro: “Sono d’accordo al cento per cento per le cose che dice. Vi risulta che la Boldrini o questi che protestano con il ministro abbia una colf rom? Nessuno ha una colf rom, rumene vanno bene, rom nessuno. Abbiamo un razzismo primordiale e non lo riconosciamo. E poi questa cosa di schedare, certo è antipatico, ma siamo tutti schedati, dal fisco, da Equitalia. Quale è il problema?”.

Il critico d’arte si dice d’accordo anche con la proposta del leader della Lega di cancellare le cartelle di equitalia al di sotto dei 100mila euro: “Chiudere le cartelle esattoriali? D’accordissimo. Tanti italiani si ammazzano per il fisco. Dovremmo proteggere quelli altro che Saviano”. Questo concetto viene reiterato da Sgarbi anche in un post su Facebook.

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Malta chiude il porto e dice no a Lifeline, Toninelli: “Disumanità specchio dell’Europa” https://www.thesocialpost.it/2018/06/23/ong-lifeline-migranti-italia-malta-rifiuta-accoglienza-porto/ https://www.thesocialpost.it/?p=284400&nanalab-fbia=prod 2018-06-23T09:11:48+00:00 Chiara Surano Continua la linea dura dell'Italia che, di fronte ad una nuova ong carica di migranti, si rivolge di nuovo a Malta che nega ancora una volta l'accoglienza

Malta chiude il porto e dice no a Lifeline, Toninelli: “Disumanità specchio dell’Europa”

Continua la linea dura dell'Italia che, di fronte ad una nuova ong carica di migranti, si rivolge di nuovo a Malta che nega ancora una volta l'accoglienza

Cronaca

Chiara Surano

La Ong olandese Lifeline con a bordo 239 migranti permane ferma nelle acque senza una meta, senza alcuna direttiva sul da farsi e senza che alcuna Capitaneria dia loro una dritta, un comando. Una situazione di stallo che assurge ad essere un'occasione per l'Italia per non cedere di fronte alla negligenza di Malta, incurante di una situazione che potrebbe mettere a repentaglio la vita di molte persone.

Malta si rifiuta, Toninelli: "Disumanità specchio dell'atteggiamo dell'Europa"

La situazione è tutt'altro che sotto controllo: ogni ora trascorsa sulla ong Lifeline muta la prospettiva. Si potrebbe rimanere in stallo per ancora giorni interni così come la situazione potrebbe in realtà capovolgersi nel giro di poche ore trasformando un "codice giallo" in un codice rosso, se non, nel peggiore dei casi, nero. L'Italia permane irremovibile sulla linea presa da Salvini in accordo con Toninelli la settimana scorsa in occasione dell'attracco della ong Aquarius. Un caso divenuto esemplare che ha in tutto e per tutto segnato un punto di non ritorno. Oggi la nave di chiama Lifeline e bordo di migranti ce ne sono quasi 240. I porti italiani, come deciso, rimangono chiusi in segno di protesta ad una situazione sfuggita di mano a tutti, specie ad un'Europa che il più delle volte ha voluto appositamente far finta di non vedere. E, a riprova delle tante accuse sollevate dai ministri italiani in temi di accoglienza e solitudine sulle stesse politiche, la risposta di Malta che non ha alcuna intenzione di far attraccare nel suo porto la ong.

Matteo Salvini, ministro dell'Interno, e Danilo Toninelli, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

Ancora braccio di ferro tra Italia e Malta

Toninelli, di fronte alla posizione adottata da Malta davanti alla richiesta italiana di aprire i porti per accogliere Lifeline, non ha potuto che così chiosare: "La disumanità di Malta è lo specchio dell'atteggiamento dell'Europa. La Lifeline è ferma nelle acque Sar dell'isola e in grande difficoltà, con un carico di oltre 230 migranti a fronte di una capacità di accoglienza in sicurezza di circa 50 persone. Nessun altro Paese sta coordinando le operazioni, dunque le responsabilità maltesi sono ancora maggiori". L'appello di Toninelli è diretto all'Europa: "Deve intervenire per rimediare alla disumanità di Malta, per salvare ora i migranti di Lifeline e in futuro per scongiurare le partenze dei barconi della morte". In ultima battuta, sempre Toninelli, ha voluto sottolineare la presenza di 200 persone a bordo di una nave che sarebbe, di norma, predisposta per un massimo di 50 persone. "Operano nell'illegalità - ha ribadito Toninelli, chiarendo ulteriormente il perché l'Italia ha deciso di chiudere i porti come risposta ad un agire illegale - La nave non risulta iscritta nei registri olandesi, e nell'insicurezza. Sono irresponsabili".

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Emanuela Orlandi, a 35 anni dalla scomparsa emerge una telefonata tenuta nascosta dal Vaticano https://www.thesocialpost.it/2018/06/23/emanuela-orlandi-scomparsa-vaticano-telefonata-nascosta/ https://www.thesocialpost.it/?p=284398&nanalab-fbia=prod 2018-06-23T08:14:57+00:00 Chiara Surano Lo ha reso noto il fratello della Orlandi durante il discorso per l'anniversario della sua scomparsa: c'è stata una telefonata che il Vaticano ha nascosto
Pietro Orlandi, fratello di Emanuela

Emanuela Orlandi, a 35 anni dalla scomparsa emerge una telefonata tenuta nascosta dal Vaticano

Lo ha reso noto il fratello della Orlandi durante il discorso per l'anniversario della sua scomparsa: c'è stata una telefonata che il Vaticano ha nascosto

Attualità

Chiara Surano

Dopo 35 anni esatti dalla scomparsa - o dalla morte, come hanno ormai elaborato i familiari - emergono ancora nuovi dettagli di un certo peso sulla fine di Emanuela Orlandi, l'allora 15enne sparita nel nulla in Vaticano nel 1983.

Emanuela Orlandi: a 35 anni dalla sparizione viene a galla una telefonata

Non è mai stata fatta giustizia per Emanuela Orlandi, scomparsa quel tragico 22 giugno del 1983 a Roma e mai più trovata. Dopo 35 anni passati invano a cercarla, per i familiari diviene difficile poter credere che Emanuela sia viva, un pensiero condiviso dallo stesso Papa Francesco. Tante le indagini condotte per cercare di capire che fine potesse aver fatto, se la pista da seguire fosse quella omicida e quella di una sparizione volontaria. Come dicevamo però, 35 anni non sono bastati a far venire a galla la verità anche alla luce di diversi tasselli mancanti, dei punti ciechi. Archiviata l'inchiesta dalla Procura di Roma, a novembre la famiglia di Emanuela ha decido di presentare formale denuncia di scomparsa al Vaticano, laddove none era stata mai esposta e dove effettivamente la giovane era residente, un ulteriore escamotage per veder continuare il lavoro di indagine. Perché da indagare c'è e lo ha reso pubblicamente noto anche il fratello della scomparsa, Pietro, che da sempre si è battuto in cerca della verità e che solamente ieri è venuto a conoscenza di una telefonata ambigua, particolarmente importante per le indagini e che per tutti questi anni è stata tenuta segreta.

È ufficiale: il documento shock su Emanuela Orlandi è un falso
La foto della giovanissima Emanuela Orlandi risalente ai tempi in cui scomparve

Leggi tutti gli articoli sulla scomparsa di Emanuela Orlandi

"La prima telefonata è arrivata il giorno stesso della scomparsa di Emanuela"

Dopo anni di indagini possono esserci ancora risvolti eclatanti. Lo ha detto in piazza Giovanni XXIII Pietro Orlandi, il fratello di Emanuela che in occasione dell'anniversario della scomparsa ha voluto così render nota la misteriosa scoperta. Che ci fossero delle incongruenze circa la sparizione, era lapalissiano, ma certo non era pensabile immaginarsi che ci fossero informazioni così rilevanti tenute in segreto come, ad esempio, una telefonata.

Maria Pezzano Orlandi
Maria Pezzano Orlandi, la madre di Emanuela Orlandi

"Abbiamo fatto denuncia di scomparsa in Vaticano l'anno scorso a novembre e insieme abbiamo chiesto risposte a tutte le incongruenze che ci sono state in questi anni rispetto alle indagini - ha chiosato pubblicamente Pietro Orlandi - Dalle telefonate che sono state fatte in Vaticano che non avevano mai messo a disposizione degli inquirenti, all'ultimo fatto di cui siamo venuti a conoscenza ieri". La prima telefonata partita dal cellulare dei rapitori non è giunta a giorni dalla scomparsa ma la sera stessa: "Emanuela è scomparsa alle 19 e 15 circa, tra le 20 e le 21 è arrivata la prima telefonata, prima al centralino poi alla sala stampa vaticana dove annunciavano il rapimento di Emanuela e dicevano di voler parlare con la segreteria di stato - ha spiegato il fratello - Noi in quel momento neanche sapevamo che cosa fosse successo a Emanuela mentre in Vaticano già sapevano che c'era stata questa chiamata e l'hanno nascosto fino ad oggi".

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Omicidio di Ravenna, la Corte d’Assise condanna Cagnoni all’ergastolo https://www.thesocialpost.it/2018/06/22/omicidio-ravenna-matteo-cagnoni-ergastolo-giulia-ballestri/ https://www.thesocialpost.it/?p=284375&nanalab-fbia=prod 2018-06-22T20:42:25+00:00 Chiara Surano Matteo Cagnoni, noto dermatologo e volto televisivo, è stato condannato all'ergastolo in primo grado per l'omicidio della moglie Giulia Ballestri

Omicidio di Ravenna, la Corte d’Assise condanna Cagnoni all’ergastolo

Matteo Cagnoni, noto dermatologo e volto televisivo, è stato condannato all'ergastolo in primo grado per l'omicidio della moglie Giulia Ballestri

Cronaca

Chiara Surano

Si è concluso così il processo di primo grado al noto dermatologo nonché volto televisivo, Matteo Cagnoni. L'uomo, accusato di aver ucciso nel 2016 la moglie Giulia Ballestri, è stato condannato all'ergastolo.

Omicidio di Ravenna: Cagnoni condannato all'ergastolo

Non ci sono dubbi per la Corte d'Assise che ha deciso questa sera di accogliere pienamente la richiesta formulata dal Pubblico Ministero, Cristina D'Aniello, riguardo le sorti giudiziarie di Matteo Cagnoni. Dopo ben 2 anni di indagini, è stato deciso in primo gradi di condannare il noto dermatologo all'ergastolo per l'omicidio e il conseguente occultamento di cadavere della moglie Giulia Ballestri. Cagnoni è stato chiamato inoltre a risarcire tutte le parti civili in causa. Anche alla luce della sentenza, alla fine dell'udienza, Cagnoni ha voluto professare la sua innocenza.

cagnoni
Matteo Cagnoni, il noto dermatologo condannato all'ergastolo per la morte della moglie

Leggi tutti gli articoli su Matteo Cagnoni e l'omicidio di Ravenna

Giulia Ballestri, uccisa a bastonati nello scantinato

Il misfatto avvenne nel settembre del 2016: secondo quanto ipotizzato a seguito delle indagini, l'ira di Cagnoni sarebbe sfociata a seguito della volontà della moglie, allora 40enne e già impegnata con un altro uomo, di divorziare da lui. Una scelta non condivisa che avrebbe portato l'uomo a compiere l'insano gesto. Giunto nella loro villetta di Ravenna, Cagnoni avrebbe ucciso la moglie con un bastone di legno lasciandola poi giacere nello scantinato per giorni. Viene ancora ricordato dai carabinieri il momento in cui si diressero a casa dell'uomo che, nel mentre, era fuggito a Firenze dal padre. Lo colsero intento a scappare da una finestra per colpa, come da lui giustificato, di un attacco di panico. Circostanza che non convince fin subito gli inquirenti.

cagnoni assieme alla moglie
La moglie Giulia Ballestri e il marito Matteo Cagnoni

Le prove raccolte contro Cagnoni

Tantissime di fatto le prove maturate contro il celebre dermatologo: dalle parole della colf che smentiva la versione da lui fornita in cui, la mattina del delitto, i due coniugi si sarebbero pacificamente salutati nel parcheggio; al messaggio inviato alla segretaria proprio nella notte dell'omicidio, un chiaro invito a disdire tutti gli appuntamenti previsti il giorno seguente a causa di una "tragedia" che era successa.

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Flavio Insinna torna in Rai con l’Eredità e trova l’amore https://www.thesocialpost.it/2018/06/22/flavio-insinna-torna-in-rai-con-leredita-e-trova-lamore/ https://www.thesocialpost.it/?p=284325&nanalab-fbia=prod 2018-06-22T20:40:21+00:00 Stefania Rao Flavio Insinna, dopo tante polemiche è stato riabilitato dalla Rai e conduce l'Eredità, ma le altre novità riguardano la sua vita privata

Flavio Insinna torna in Rai con l’Eredità e trova l’amore

Flavio Insinna, dopo tante polemiche è stato riabilitato dalla Rai e conduce l'Eredità, ma le altre novità riguardano la sua vita privata

Gossip e Spettacolo

Stefania Rao

Flavio Insinna, noto conduttore romano molto caro al pubblico per il suo fare simpatico e "fumantino", torna a casa Rai per condurre l'Eredità. Dopo le polemiche del fuori onda di Affari Tuoi mandato in onda dal Tg satirico, Striscia la notizia di Antonio Ricci, la Rai ha allontanato il conduttore per le sue esternazioni del tutto sopra le righe e offensive.

Affari Tuoi e il fuori onda che lo ha inchiodato

L'anno scorso fu un momento davvero difficile per la carriera di Flavio Insinna. Un fuori onda in cui lui andava su tutte le furie e si lasciava andare a commenti offensivi ed inopportuni anche nei confronti di alcuni concorrenti, hanno messo a serio repentaglio la vita lavorativa del conduttore.

Fu Striscia la Notizia a registrare tutto e a scatenare la polemica che determinò l'allontanamento di Insinna da Mamma Rai.

Flavio Insinna nello studio di Affari Tuoi

Leggi tutti gli articoli su Flavio Insinna

Il ritorno in Rai e il suo nuovo amore

Pochi giorni fa è stato ufficializzato il suo ritorno in Rai con la conduzione di una delle trasmissioni di punta di Rai Uno, l'Eredità. Subito le polemiche scattate anche sul web, L'Eredità è stato l'ultimo programma condotto dal compianto Fabrizio Frizzi e molti non hanno accettato la scelta della Rai, quasi venisse "sporcato" il suo ricordo.

Ma oltre alle novità nella carriera di Flavio, trapela dal sito Dagospia un'altra importante novità, il nuovo amore di Insinna è Alessandra Riccio. Lei è stata una concorrente del programma Affari Tuoi e in quella occasione vinse anche un bottino da 36 mila euro.

Insinna con la fidanzata Alessandra Riccio

Tra i due pare che il feeling ci sia stato da subito, anche se i pettegolezzi dicono che lei sia stata il motivo della rottura di Insinna con la sua storica fidanzata, una giornalista Rai con cui doveva addirittura convolare a nozze.

Non sono mancate anche qui le chiacchere sul fidanzamento finito e il mancato matrimonio, insinuando addirittura che Insinna fosse omosessuale e per questo non si era sposato.

In questo caso si può proprio dire che in televisione Flavio ha trovato un nuovo lavoro ma anche un nuovo amore.

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GF Vip: Zanicchi smentisce la partecipazione, ma Cottone resta in forse https://www.thesocialpost.it/2018/06/22/gf-vip-zanicchi-smentisce-la-partecipazione-ma-cottone-resta-in-forse/ https://www.thesocialpost.it/?p=284324&nanalab-fbia=prod 2018-06-22T20:16:14+00:00 Monica Iacobucci Si spandono sempre più voci intorno ai possibili inquilini della terza edizione del Grande Fratello Vip: tra questi anche l'ex di Valeria Marini

GF Vip: Zanicchi smentisce la partecipazione, ma Cottone resta in forse

Si spandono sempre più voci intorno ai possibili inquilini della terza edizione del Grande Fratello Vip: tra questi anche l'ex di Valeria Marini

Gossip e Spettacolo

Monica Iacobucci

Continuano i preparativi estivi per l'allestimento dell'attesissima terza edizione del Grande Fratello Vip. In questo momento i nomi più caldi sono quelli di Iva Zanicchi e Giovanni Cottone, ex marito di Valeria Marini.

Si tratta di due personaggi che potrebbero essere per un attrattiva per l'audience, così come il miele per gli orsi. Ma al momento ancora nessuna conferma, anzi spunta la smentita.

Iva smentisce

Nessuna speranza per i fan della Zanicchi di vedere la celebre cantante varcare la porta rossa della casa più spiata di Italia. A togliere ogni dubbio è Novella 2000 che riporta la sonora smentita ed anche le ragioni di Iva.

Nonostante la presunta smania di Mediaset che sogna Iva Zanicchi nel prossimo Grande Fratello Vip, grande calamita di share, la cantante non farà parte del cast, spiega la rivista. Inoltre il settimanale sottolinea che i Vip presenti quest’anno siano molto scarsi, impensabile immaginare Iva in una squadra così. Inoltre la Zanicchi sarà protagonista, in autunno, di un musical al Teatro Ciak di Milano. Infine si legge che "Iva ci tiene a far sapere di non sapere il perché di tutte queste voci sulla sua presenza al Grande Fratello Vip, perché, e questo lo afferma lei, non è mai stata interpellata".

I rumors su Giovanni Cottone

Qui non è arrivata nessuna smentita, ma nessuna conferma neanche. Eppure la voce che l'ex marito di Valeria Marini possa essere tra i prossimi concorrenti del GF Vip si fa sempre più insistente.

Giovanni Cottone e Valeria Marini

Di per sé l'imprenditore è una figura che fa molto rumore. In seguito ad un pesante fallimento, che lo ha condotto addirittura in galera ha fatto molto discutere Cottone. Anche la storia con Valeria, però, è stata molto chiacchierata: destò molta curiosità all'epoca la richiesta dell'annullamento del matrimonio da parte della soubrette, alcuni mesi dopo le nozze, poiché come dichiarò la stessa Marini, il matrimonio non fu mai consumato. Insomma se Cottone dovesse entrare ne vedremo sicuramente delle belle.

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Allarme Slime: ritirato dal commercio il gioco del momento https://www.thesocialpost.it/2018/06/22/gioco-slime-ritiro-commercio-cancerogeno-ministero-salute/ https://www.thesocialpost.it/?p=284339&nanalab-fbia=prod 2018-06-22T19:59:22+00:00 Chiara Surano Durissima la decisione del Ministero della Salute all'indomani delle analisi effettuate sul gioco del momento: lo Slime. Ritirato dal commercio

Allarme Slime: ritirato dal commercio il gioco del momento

Durissima la decisione del Ministero della Salute all'indomani delle analisi effettuate sul gioco del momento: lo Slime. Ritirato dal commercio

Attualità

Chiara Surano

Quale incubo peggiore per un genitore se non quello di lasciare qualcosa di altamente nocivo e tossico entri in contatto, o ancor peggio, sia il giocattolo preferito del proprio figlio. Non è affatto la prima volta che un giochino per bimbi viene ritirato dal mercato dal Ministero della Salute a causa della sua tossicità: questa volta è toccato al celebre Slime.

Il Ministero della Salute ritira lo Slime dal commercio

Chi ha dei bambini piccoli saprà benissimo di cosa stiamo parlando quando diciamo Slime. A cercarlo su Wikipedia, il risultato più simile e coerente con l'oggetto in causa lo troviamo sotto il nome di Slaim ed altro non è che un gioco, una sostanza gelatinosa spesso colorata e viscida fatta di gomma di guar, messo in commercio negli anni '70 dalla Mattel. Una poltiglia filamentosa da girare e rigirare come un antistress e che per consistenza e colore piace particolarmente ai più piccoli. Se ciò non fosse bastato, qualcun altro ricorderà sicuramente gli Skifidol, le palline modellabili infinite volte commercializzate negli anni '90 famose per l'appunto per ricordare la consistenza e l'odore di sostanze "schifose" come ad esempio il petrolio. Oggi il gioco si chiama più semplicemente Slime ed è prodotto dalla Every S.r.l, un marchio esportato dalla Cina.

slime
I tre prodotti del marchio Every S.r.l ritirati dal commercio: Barrel-o-Slime; Putty Noise ed Every

Barrel - O - Slime; Every; Noise Putty: il gioco cancerogeno

Nello specifico si chiama Barrel - O - Slime; Every; Noise Putty il prodotto preso di mira dal Ministero della Salute che quest'oggi ha provveduto a diffondere l'avviso di richiamo. Sembra infatti che il prodotto, una massa gelatinosa multiforme e multicolor, sia tossico per chi ne venga in contatto. Secondo i risultati emersi all'indomani delle analisi effettuate presso il laboratorio certificato INTERCERT, chiamato in causa dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel prodotto sarebbero state riscontrate la presenza di Boro e Cromo VI ben al di sopra dei limiti previsti. Il Boro infatti, un semimetallo trivalente, e il cromo esavelente, rintracciati in quantità superiori al limite possono diventare cancerogeni per l'organismo. Per questo motivo, il rischio chimico/cancerogeno, l'articolo non è stato ammesso per l'importazione e ne è stata vietata la vendita.

Qui di seguito i CODICI A BARRE interessati dal provvedimento:

Codice a barre 94199019090 07 (codice AZ900); Codice a barre 94199019090 14(codice AZ901); Codice a barre 9419901 9900 05 (codice AZ900P); Codice a barre 94199019090 21 (codice AZ902)

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Emilio, malato di leucemia termina i giorni di malattia: il bellissimo gesto dei colleghi https://www.thesocialpost.it/2018/06/22/emilio-malato-di-leucemia-termina-i-giorni-di-malattia-il-bellissimo-gesto-dei-colleghi/ https://www.thesocialpost.it/?p=284317&nanalab-fbia=prod 2018-06-22T19:17:30+00:00 Monica Iacobucci Pur di evitargli l'aspettativa non retribuita gli regalano ben 110 giorni di ferie

Emilio, malato di leucemia termina i giorni di malattia: il bellissimo gesto dei colleghi

Pur di evitargli l'aspettativa non retribuita gli regalano ben 110 giorni di ferie

Attualità

Monica Iacobucci

MILANO- Emilio è un operaio di Cologno Monzese, piegato dalla leucemia. Il 53enne, esauriti i giorni di malattia, sarebbe dovuto tornare a lavoro per avere salvo lo stipendio.

Le sue condizioni però gli impediscono di riprendere il suo lavoro in fabbrica. Il rischio per Emilio sarebbe stato quello di entrare in un periodo di aspettativa non retribuita. Per fortuna l'incredibile gesto dei suoi colleghi ha fatto sì che le cose andassero diversamente.

La malattia di Emilio

A raccontare questa storia straordinaria, cominciata 12 anni fa, è il Giornale di Treviglio. Nel 2006 ad Emilio viene diagnosticata una leucemia giudicata dall'equipe medica difficile da curare. I dottori, infatti, non gli avevano dato che pochi giorni ancora da vivere.

Poi il trapianto di midollo donatogli dal figlio gli ha permesso di affrontare il lungo percorso terapico. Emilio ha combattuto contro la patologia strenuamente, fino ad oggi. Nonostante la straordinaria ripresa, però, l'operaio non è ancora in condizioni di poter tornare in fabbrica, eppure il peridio di congedo per malattia sta per terminare e se non torna sul posto di lavoro, lo attende l'aspettativa non retribuita.

Il meraviglioso gesto dei colleghi

Ed è qui che è entrata in scena tutta la solidarietà dei suoi colleghi della Mattei Spa di Vimodrone, sede della società presso la quale Emilio lavora.

I colleghi di Emilio

Pur di permettergli il riposo di cui ancora ha bisogno, gli hanno regalato complessivamente 911 ore di lavoro, a conti fatti si tratta di 110 giorni di ferie in tutto. Al meraviglioso gesto solidale non hanno partecipato solo gli impiegati della sede di Vimodrone, ma anche quelli della sede di Zigonia, che Emilio non lo hanno mai conosciuto di persona. Ora l'operaio avrà tutto il tempo di rimettersi. Un esempio fantastico che dà speranza, ma soprattutto motivazione alle persone malate come Emilio, pronte a lottare fino alla fine contro certe patologie.

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Alda D’Eusanio spiega a “Belve” ciò che intendeva quando offese un disabile https://www.thesocialpost.it/2018/06/22/alda-deusanio-spiega-a-belve-cio-che-intendeva-quando-offese-un-disabile/ https://www.thesocialpost.it/?p=284311&nanalab-fbia=prod 2018-06-22T19:12:18+00:00 Monica Iacobucci Ospite a La Vita In Diretta la conduttrice riferendosi ad un giovane disabile commentò "Per me quella non è vita", e la Rai decise di silurarla

Alda D’Eusanio spiega a “Belve” ciò che intendeva quando offese un disabile

Ospite a La Vita In Diretta la conduttrice riferendosi ad un giovane disabile commentò "Per me quella non è vita", e la Rai decise di silurarla

Gossip e Spettacolo

Monica Iacobucci

Un'Alda D'Eusanio implacabile e consapevole, sin troppo sicura del suo pensiero, quella che è stata ospite di Francesca Fagnani. Sul Nove, di Discovery Italia, a Belve, la conduttrice si è raccontata ed ha esposto le sue ragioni, contro l'esclusione da parte della Rai.

Alda ricorda della controversia sorta durante una puntata di La Vita In Diretta di cui era ospite. In quell'occasione la D'Eusanio commentò la condizione di un disabile asserendo: "Per me quella non è vita". Ed in Rai, come le fa presente la Fagnani, "a giusta ragione si arrabbiarono".

Le ragioni di Alda

"A quella famiglia ho chiesto scusa e ho anche scritto una lettera" si spiega Alda. Ma la D'Eusanio, che l'esperienza del coma l'ha vissuta, ha sentito quell'argomento più forte di quanto si possa immaginare. "Si collegano con questa famiglia, io ero ospite perché ero uscita da un coma, e c’era questo ragazzo in sedia a rotelle che stava con la testa giù, la mamma da dietro gli acchiappava la testa e gliela tirava su e parlava e il ragazzo rimetteva la testa giù e la mamma gliela ritirava su" ricorda la conduttrice.

Alda D'Eusanio a Belve

Poi prosegue: "Io ho detto: Faccio un appello pubblico alla mia mamma: mamma, se mi dovesse accadere quello che è accaduto a quel ragazzo – perché la mamma raccontava che questo ragazzo era uscito dal coma dopo 10 anni e lei aveva fatto di tutto con il suo amore per non lasciarlo andare – Io ho detto: Mamma, ti prego, se a me dovesse capitare la stessa cosa che è accaduta a quel ragazzo, tu lasciami andare".

La reazione della Rai

Ma a Viale Mazzini quelle osservazioni non piacquero affatto e non vollero sapere ragioni. "La Tarantola, presidentessa della Rai, ha dato l’ordine a tutti i capi struttura e direttori di rete di non invitarmi mai più!".

Alda, però, è sempre stata un osso duro per la Rai. "Semplicemente se c’era da mandare a fanculo un direttore, ce lo mandavo. Per cui hanno fatto di me carne di porco" racconta alla Fagnani.

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Omicidio Luca Varani: verrà chiesta anche l’aggravante per Manuel Foffo https://www.thesocialpost.it/2018/06/22/omicidio-varani-foffo-aggravante-premeditazione/ https://www.thesocialpost.it/?p=284333&nanalab-fbia=prod 2018-06-22T18:38:23+00:00 Chiara Surano In primo grado Manuel Foffo, allora insieme a Marco Prato prima che questo si uccidesse, venne condannato a 30 anni per la morte di Luca Varani. Ora però, anche alla luce della nuova perizia psichiatrica, verrà chiesta per Foffo anche l'aggravante della premeditazione
Manuel Foffo in aula (fonte: Quarto Grado)

Omicidio Luca Varani: verrà chiesta anche l’aggravante per Manuel Foffo

In primo grado Manuel Foffo, allora insieme a Marco Prato prima che questo si uccidesse, venne condannato a 30 anni per la morte di Luca Varani. Ora però, anche alla luce della nuova perizia psichiatrica, verrà chiesta per Foffo anche l'aggravante della premeditazione

Cronaca

Chiara Surano

La posizione di Manuel Foffo, alla luce di una perizia psichiatrica che ha lasciato a bocca asciutta la sua difesa, si aggrava ancora in vista del venturo 10 luglio, giorno in cui verrà emessa la definitiva sentenza d'appello. La giustizia per Luca Varani, torturato ed ucciso il 4 marzo del 2016, è vicina.

Omicidio Luca Varani: chiesto il riconoscimento della premeditazione

Tutti ricorderanno il terribile omicidio di Luca Varani la cui morte, il modo in cui venne ucciso, finì sulla prima pagina della cronaca italiana per la brutalità dell'atto. Un gesto di per sé disumano reso ancor più atroce dall'assurda giustificazione dei carnefici: vedere quali sensazioni avrebbe scaturito l'azione di uccidere una persona. Per la tortura e la morte di Luca Varani finirono in manette Marco Prato e Manuel Foffo ma il primo, che fin da subito manifestò pentimento, si è tolto la vita a ridosso dell'inizio del suo processo. Foffo dunque è rimasto l'unico imputato per la morte del giovane e la sua posizione, a poche settimane dalla sentenza d'appello, è peggiorata ancora.

Leggi tutti gli articoli sull'omicidio di Luca Varani

Manuel Foffo a processo il prossimo 10 luglio

Tanto Foffo quanto Prato vennero condannati nel febbraio del 2017 a 30 anni di carcere senza che venissero riconosciute le due aggravanti quali la premeditazione e futili motivi. A più di un anno dalla sentenza, la difesa in vista del ricorso in appello aveva puntato tutto sulla perizia psichiatrica che avrebbe dovuto dimostrare l'incapacità di intendere e di volere come giustificazione di Foffo in relazione al brutale omicidio. La psichiatria però ha confermato l'antitesi: Foffo, mentre torturava per oltre due ore prima di ucciderlo Varani, è sempre stato cosciente e lucido.

varani foffo prato rito abbraviato
Luca Varani, ucciso al Collatino lo scorso 4 marzo del 2016 da Manuel Foffo e Marco Prato

Per la premeditazione però, le prove sono state ricercate altrove. Emerge infatti come Foffo e Prato, divertiti dall'idea di uccidere, abbiano chiamato nei giorni antecedenti all'omicidio, diversi giovani nell'abitazione al Collatino. Una sorta di selezione per valutare quale potesse essere la vittima migliore: prima di Varani giunsero nell'abitazione altri due ragazzi, Alex Marconi e Giacomo Donati. Si rimane dunque in attesa del venturo 10 luglio, giorno in cui Foffo vedrà confermati o meno i 30 anni di reclusione con tanto di riconoscimento dell'aggravante della premeditazione chiesta in Corte d'Assise d'Appello di Roma quest'oggi.

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Crisi tra la Torrisi e Luca Betti. Laura torna dal suo ex Pieraccioni? https://www.thesocialpost.it/2018/06/22/crisi-tra-torrisi-luca-betti-laura-torna-suo-ex-pieraccioni/ https://www.thesocialpost.it/?p=284247&nanalab-fbia=prod 2018-06-22T16:04:06+00:00 Aurora Di Sabantonio Fonti vicine alla coppia parlano di una pausa di riflessione tra Laura Torrisi e Luca Betti. La showgirl si dedica a sua figlia e... al suo ex Leonardo Pieraccioni?
La coppia Betti-Torrisi in profonda crisi. La colpa è di Pieraccioni?

Crisi tra la Torrisi e Luca Betti. Laura torna dal suo ex Pieraccioni?

Fonti vicine alla coppia parlano di una pausa di riflessione tra Laura Torrisi e Luca Betti. La showgirl si dedica a sua figlia e... al suo ex Leonardo Pieraccioni?

Gossip e Spettacolo

Aurora Di Sabantonio

Secondo numerose indiscrezioni la coppia Betti-Torrisi sta attraversando un periodo delicato. A giudicare dai profili social della showgirl Laura Torrisi, la coppia si è allontanata da qualche tempo. Ora la bella Laura si dedica pienamente a sua figlia Martina Pieraccioni, avuta con l'ex compagno Leonardo. Che siano i preludi di un ritorno di fiamma tra Laura Torrisi e Leonardo Pieraccioni?

laura torrisi luca betti
Laura Torrisi con Luca Betti

Luca Betti e Laura Torrisi: una coppia al capolinea?

Solo qualche mese fa, la coppia formata dal campione di rally Luca Betti e dalla seducente Laura Torrisi andava a gonfie vele. Innamoratissimi come due adolescenti, la coppia ha vissuto dei momenti davvero intensi. A riprova della travolgente passione che ha coinvolto i due ci sono i numerosi post, pubblicati sui vari social, in cui i piccioncini si scambiavano frasi dolci e dediche speciali. Proprio per questo loro speciale affiatamento, il "silenzio social" dei due ha destato i primi sospetti. Da giorni ormai non si hanno notizie della coppia dal mondo del web. A confermare i rumors che vedono la coppia ormai alla frutta, secondo la rivista Spy, sono proprio i loro amici. A quanto pare Laura e Luca hanno deciso di prendersi una pausa di riflessione, forse definitiva.

Pieraccioni e Torrisi
La Torrisi in crisi con Luca Betti. Laura tenta un riavvicinamento con Leonardo Pieraccioni? (Foto della presentazione del film "Una moglie bellissima")

I motivi della rottura e del (possibile) riavvicinamento di Laura e Leonardo

Secondo la rivista Spy, i motivi della separazione sono da ricercare nel comportamento di Luca. Il bel pilota, hanno dichiarato i suoi amici, pare abbia un carattere burbero e litigioso. Questo suo atteggiamento, e il continuo girare il mondo per motivi professionali, avrebbero stancato la bella Laura Torrisi. A quanto pare la showgirl, che prima voleva un figlio dal suo compagno Luca, ha deciso di prendersi del tempo per sé. Ora Laura si sta dedicando pienamente a sua figlia Martina, avuta con l'ex Leonardo Pieraccioni. Complice la mole di tempo trascorso con la piccola Martina, sembra che tra la Torrisi e Pieraccioni ci sia stato un riavvicinamento. I due, che da qualche tempo avevano raggiunto un equilibrio, tempo fa hanno dichiarato alla rivista Oggi che "come ex non siamo un fallimento". Per ora si attendono ulteriori sviluppi dell'intricato triangolo amoroso.

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Pomeriggio 5: Barbara D’Urso prepara già la nuova stagione https://www.thesocialpost.it/2018/06/22/pomeriggio-5-barbara-durso-prepara-nuova-stagione/ https://www.thesocialpost.it/?p=283445&nanalab-fbia=prod 2018-06-22T15:46:24+00:00 Aurora Di Sabantonio Non c'è tregua per Barbara D'Urso che fa una sortita negli studi di Pomeriggio 5, appena terminato e annuncia di star già lavorando al programma
Ultima puntata di Pomeriggio 5

Pomeriggio 5: Barbara D’Urso prepara già la nuova stagione

Non c'è tregua per Barbara D'Urso che fa una sortita negli studi di Pomeriggio 5, appena terminato e annuncia di star già lavorando al programma

Gossip e Spettacolo

Aurora Di Sabantonio

Si conclude la stagione televisiva con un record di ascolti per Pomeriggio 5, programma pomeridiano di Canale 5. La conduttrice Barbara D'Urso saluta e ringrazia i suoi fan sui social, e con una diretta Instagram apre le porte di Cologno Monzese. Nel video solo telecamere spente e materiale ammucchiato a terra, oltre alla tanta nostalgia dell'amata Carmelita. I riflettori, infatti, si accenderanno di nuovo a settembre. Barbara si prepara già alla nuova stagione e annuncia presto qualche novità.

Barbara D'Urso ringrazia "col cuoreee"

Lo scorso 8 giugno 2018 è andata in onda l'ultima puntata della stagione di Pomeriggio 5. Fortunatissima edizione per il format, che si è classificato come il programma più seguito nella sua fascia oraria. Gli ascolti sono schizzati alle stelle anche durante l'ultima puntata, nella quale Barbara D'Urso ha salutato ospiti e fan. Come suo solito, ha ringraziato la sua redazione, i suoi collaboratori, ma anche chi sta "ai piani alti". E non poteva mancare il calorosissimo saluto ai suoi amati spettatori, che Barbara ha ringraziato "davvero col cuoreee". Dopo la pausa estiva, Pomeriggio 5 tornerà con una nuova edizione a settembre.

Barbara visita gli studi di Pomeriggio 5

Dopo un'intensa stagione per la conduttrice, che è stata impegnata anche con il Grande Fratello e Domenica Live, Barbara si concede una meritata vacanza. O almeno così dovrebbe, visto il grande impegno che ha portato avanti durante l'inverno, alla guida delle trasmissioni più seguite dell'anno. Eppure la stacanovista D'Urso posticipa la sua vacanza di qualche giorno, per tornare a Cologno Monzese. Nonostante la chiusura della presente stagione di Pomeriggio 5, la conduttrice è tornata nel suo adorato studio e, durante una diretta Instagram, ha aperto ai suoi fan le porte di Cologno Monzese (dove viene girato il format), non senza nostalgia. "Tanto per cambiare sono a Cologno anche oggi, ma guardate che tristezza: tutte le telecamere del mio studio, tutte parcheggiate qui, smontate...", commenta Barbara nel video.

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Belén e Stefano si scatenano insieme sulla pista da ballo ad un matrimonio https://www.thesocialpost.it/2018/06/22/belen-e-stefano-si-scatenano-insieme-sulla-pista-da-ballo-ad-un-matrimonio/ https://www.thesocialpost.it/?p=284286&nanalab-fbia=prod 2018-06-22T15:22:35+00:00 Monica Iacobucci Cosa accade tra l'argentina e il ballerino? Al matrimonio di due cari amici si scatenano complice.

Belén e Stefano si scatenano insieme sulla pista da ballo ad un matrimonio

Cosa accade tra l'argentina e il ballerino? Al matrimonio di due cari amici si scatenano complice.

Video

Monica Iacobucci

Lo scenario è dei più romantici, un ristorante sul lago di Como. Qui Belén Rodriguez e Stefano De Martino si sono incontrati per il matrimonio di due carissimi amici.

Alla cerimonia moltissimi vip, specie del settore della moda. Ma a distinguersi sono gli ex coniugi che con la ritrovata complicità si scatenano in pista. E De Martino, unico testimone della coppia insieme a Giorgia Gabriele ex di Gianluca Vacchi, si trova un po' tra due fuochi, perché nella cricca degli ospiti vip, tra cui Fedez e Ferragni, c'è anche Gilda Ambrosio nelle vesti di damigella. Quest'ultima come è noto è stata l'ultima fiamma del ballerino ex della Rodriguez.

Il matrimonio vip

A sposarsi sono Domenico Iovine e Vincenzo Sabatino, due carissimi amici di Belén e Stefano. Cerimonia super romantica in una location da favola. Stefano in prima linea in qualità di testimone, si è svestito del rigore non appena si sono aperte le danze, sfrenandosi con il figlio Santiago.

Per tutto il tempo è stato grande protagonista di selfie di gruppo con amici e Gilda. Ma ad un certo punto della serata è arrivata lei, Belén, in ritardo perché costretta a seguire i tempi di Balalaika lo show sui mondiali, e prona a rubare la scena a tutti.

Ex coniugi scatenatissimi

Sulle note di A mano a mano di Rino Gaetano, in un video apparso sul web, l'ex coppia si diverte senza freni. Lei salta e balla scalza, mentre lui canta scatenato, usando una delle scarpe di Belén come microfono.

La complicità è innegabile. Eppure entrambi, pur di non creare pettegolezzi, hanno scelto di non pubblicare nulla sui social. Ma un video, in cui si divertono insieme, è apparso lo stesso.

Guarda il video

Cosa accade tra l'argentina e il ballerino? Al matrimonio di due cari amici si scatenano complice. Le balla, mentre lui canta con la sua scarpa in mano, tenuta come un microfono
Fonte del video

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Porte e finestre chiuse, c’è un’invasione di ratti giganti: un’intera città è nel caos https://www.thesocialpost.it/2018/06/22/invasione-ratti-giganti/ https://www.thesocialpost.it/?p=284295&nanalab-fbia=prod 2018-06-22T15:13:57+00:00 Alessandra Rocchi Grandi come gatti, questi ratti hanno messo in scacco un’intera città. L’epidemia sviluppatasi in una città svedese risulta difficile da debellare

Porte e finestre chiuse, c’è un’invasione di ratti giganti: un’intera città è nel caos

Grandi come gatti, questi ratti hanno messo in scacco un’intera città. L’epidemia sviluppatasi in una città svedese risulta difficile da debellare

Attualità

Alessandra Rocchi

Ratti ovunque, grandi quanto gatti. Questi roditori negli ultimi tempi hanno invaso un’intera città della Svezia mandandola totalmente in tilt. Alla base di tale invasione ci sarebbe il ricollocamento di una discarica, i ratti che solitamente creano vere e proprie colonie d'insediamento, si sono spostati con essa.

Ratti giganti invadono la città

La città oggetto di tale invasione è Sundsvall, una cittadina di 52000 abitanti nel nord della Svezia. I residenti sono stati messi in guardia dai pericoli e dai rischi di tale invasione. I ratti, grandi come gatti sono ovunque, e sono nocivi per la salute. Molteplici misure d’emergenza sono state attivate, tra queste l’ordinanza di tenere porte e finestre costantemente chiuse e, per chi ne è in possesso, l'obbligo di non sostare in giardino.

ratti-giganti-invadono-città

I bambini, sopratutto quelli della scuola materna devono restare all’interno delle strutture durante l’orario scolastico, niente attività all’aperto dunque che sono tipiche. In Svezia infatti nelle scuole (soprattutto in quelle dell'infanzia) la maggior parte delle attività vengono svolte all'aperto. Il consiglio cittadino ha avviato una campagna di sterminio contro i pericolosi roditori attraverso l’ausilio di trappole elettriche e meccaniche.

Una città nel caos

Gli esperti hanno identificato nello spostamento di una discarica la causa dell’invasione di ratti. Definita da tutti com lo Sheraton Hotel dei roditori; lì i ratti trovano tutto il necessario per la loro sopravvivenza, dal rifugio al cibo.

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Questi non sono i ratti normali che si vedono nelle foreste” ha dichiarato Benny Sagmo, capo del dipartimento di preservazione ambientale di Sundsvall, Stando a quanto riportato dal quotidiano Aftonbladet (TT), l’intera città è sotto shock. Sagmo ha continuato affermando che i ratti “Sono grandi come gatti!” oppure “Se non possiamo fermarli, non so cosa succederà andando avanti”. La città sembra ben decisa a debellare l’invasione dei roditori, indipendentemente dai costi; la discarica è stata nuovamente spostata, i ratti però non sembrano intenzionati a fare lo stesso.

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Il figlio di Gianni Morandi debutta nel trap con il singolo “Pizza e fichi” https://www.thesocialpost.it/2018/06/22/figlio-gianni-morandi-debutta-trap-singolo-pizza-e-fichi/ https://www.thesocialpost.it/?p=284289&nanalab-fbia=prod 2018-06-22T14:54:49+00:00 Silvia Nazzareni Pietro Morandi ha presentato il nuovo singolo con il nome d'arte di Tredici Pietro: un altro membro della famiglia ha quindi deciso di intraprendere la carriera musicale

Il figlio di Gianni Morandi debutta nel trap con il singolo “Pizza e fichi”

Pietro Morandi ha presentato il nuovo singolo con il nome d'arte di Tredici Pietro: un altro membro della famiglia ha quindi deciso di intraprendere la carriera musicale

Gossip e Spettacolo, Video

Silvia Nazzareni

La musica sembra essere una questione di famiglia a casa Morandi: dopo il padre Gianni, leggenda della musica italiana, ora arriva il figlio Pietro, che si lancia nel tram e debutta con il disco Pizza e Fichi, con il nome d’arte di Tredici Pietro. Chissà se lo aspetta la carriera sfolgorante del padre!

Tale padre, tale figlio?

Pietro Morandi ha 21 anni ed è il figlio di Gianni e della seconda moglie, Anna Dan, con la quale è legato ormai da 20 anni. Il giovane aveva di recente fatto una diretta con il padre (ormai genio dei social) e durante la stessa aveva spiegato che amava moltissimo il trap, in particolare artisti come Izi, Tedua e la Dark Polo Gang.

Leggi anche: La fan numero uno di Gianni Morandi è la sua ex moglie

Il primo singolo, Pizza e Fichi, vuole avere lo scopo di permettere al giovane figlio d’arte di presentarsi, spiegando di essere qualcosa di più del figlio di Gianni Morandi. Nel video colori sgargianti, felpe da trappe, effetti di elettronica e anche uno scimmie che sembra preso in prestito a Francesco Gabbani. In molti hanno giudicato il video come “un buon inizio”, e sicuramente il papà Gianni sarà contento di sapere che qualcuno in famiglia voglia seguire le sue orme.

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