The Social Post https://www.thesocialpost.it Informazione a 360° 2018-02-18T19:02:31+00:00 it-IT Medico molesta una paziente durante una visita https://www.thesocialpost.it/2017/11/05/medico-molesta-paziente-durante-visita/ http://www.thesocialpost.it/?p=230803&nanalab-fbia=prod 2017-11-05T17:10:03+00:00 Ester Ruta Tramite una telecamera nascosta installata nella stanza di una clinica privata, un medico è stato sorpreso a molestare le sue pazienti

Medico molesta una paziente durante una visita

Tramite una telecamera nascosta installata nella stanza di una clinica privata, un medico è stato sorpreso a molestare le sue pazienti

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Ester Ruta

Il video mostra quello che è accaduto in uno studio medico durante una visita ad una paziente. Dalle immagini è chiaramente visibile il medico che tocca la paziente in modo inappropriato fino alla fine della visita.

Medico sollevato dal suo incarico professionale

Quanto ripreso da una telecamera nascosta è accaduto nella stanza di una clinica privata di Jodhpur, in India. Qui una donna è entrata nello studio del medico per sottoporsi ad una visita ma, nel momento in cui la paziente si sdraia sul lettino, il medico inizia a palparla e toccarla in modo inappropriato. A denunciare il medico sono state molte pazienti. Quest’ultime hanno accusato il medico di molestie e abusi incolpandolo di approfittare della sua professione. Come è visibile dalle immagini il medico, oltre a toccare la paziente per tutta la durata della visita, nel momento in cui scende dal lettino la stringe a sé. Le forze dell’ordine, tramite l’installazione di una telecamera nascosta, sono riusciti a smascherare il medico che è stato sollevato dal suo incarico professionale.

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Il video mostra quello che è accaduto in uno studio medico durante una visita ad una paziente. Dalle immagini è chiaramente visibile il medico che tocca la paziente in modo inappropriato fino alla fine della visita.
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Un esperto di fauna selvatica mostra la pericolosità di un coccodrillo https://www.thesocialpost.it/2017/11/04/esperto-fauna-selvatica-mostra-pericolosita-coccodrillo/ http://www.thesocialpost.it/?p=230677&nanalab-fbia=prod 2017-11-04T22:13:24+00:00 Ester Ruta Il video mostra un esperto di alligatori che fa vedere ad un gruppo di turisti la pericolosità di un coccodrillo che si nasconde sotto le acque

Un esperto di fauna selvatica mostra la pericolosità di un coccodrillo

Il video mostra un esperto di alligatori che fa vedere ad un gruppo di turisti la pericolosità di un coccodrillo che si nasconde sotto le acque

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Ester Ruta

Il video mostra un esperto di alligatori che, attraverso una gallina morta, fa vedere il pericolo che si corre nel momento in cui sotto le acque di uno stagno - o una palude - si nasconde un coccodrillo e questo viene toccato inavvertitamente.

Si nasconde immobile e silenzioso per poi attaccare improvvisamente

Un esperto di fauna selvatica mostra quanto un coccodrillo può essere pericoloso se viene inavvertitamente toccato mentre si nasconde nelle acque di uno stagno. In particolare il video mostra un acquitrino situato in un’area protetta del Queenland, uno Stato dell'Australia che occupa la parte nord-orientale del continente. Qui l’esperto mostra ad alcuni visitatori la pericolosità di un alligatore. Quest’ultimo riesce a nascondersi perfettamente sotto le acque, dove riesce a stare immobile e silenzioso, per poi attaccare nel momento in cui qualcuno o qualcosa si imbatte in lui. Per dimostrare ciò utilizza a carcassa di una gallina morta. Sbattendola contro il corpo – impercettibile – dell’alligatore, quest’ultimo improvvisamente sbuca fuori dall’acqua provando ad attaccare. L’uomo così, utilizzando la preda, fa uscire dall’acqua il coccodrillo che, impegnato a divorare la gallina, si fa anche cavalcare per poi allontanarsi e sparire nelle acque.

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Il video mostra un esperto di alligatori che attraverso una gallina morta fa vedere il pericolo che si corre nel momento in cui sotto le acque di uno stagno o una palude si nasconde un coccodrillo e questo viene toccato inavvertitamente.
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Ucraina: studente spara sui passanti e posta il video sui social https://www.thesocialpost.it/2017/10/29/ucraina-studente-spara-sui-passanti-posta-video-sui-social/ http://www.thesocialpost.it/?p=229232&nanalab-fbia=prod 2017-10-29T21:33:56+00:00 Ester Ruta Il video mostra un ragazzo, uno studente dell'Università di Kharkiv, in Ucraina, che dalla finestra della sua abitazione inizia a sparare sui passanti

Ucraina: studente spara sui passanti e posta il video sui social

Il video mostra un ragazzo, uno studente dell'Università di Kharkiv, in Ucraina, che dalla finestra della sua abitazione inizia a sparare sui passanti

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Ester Ruta

Il video mostra uno studente dell'Università di Kharkiv, in Ucraina, che si affaccia dalla finestra di un appartamento, molto probabilmente la sua abitazione, ed inizia a sparare sui passanti. Successivamente posta il video sui social.

"Non mi dispiace sparare per gli amici"

L’abitazione del ragazzo in questione è situata proprio al centro della città di Kharkiv, Ucraina. Ed è proprio da lì che lo studente con in mano una pistola inizia a sparare dei colpi: 3 verso il basso puntando sui passanti e 2 verso l'alto puntando i palazzi di fronte. Successivamente, fiero della sua impresa, decide di postare il video sui social con tanto di commento: "Non mi dispiace sparare per gli amici". E chissà se per "amici" intendesse dei veri e propri amici o si rivolgeva agli amici delle sue pagine social, Facebook e Instagram. A segnalare il video alle forze dell’ordine sono stati proprio i suoi followers. La polizia è riuscita a risalire allo studente e adesso sono in corso delle indagini per riuscire a capire se la pistola fosse a salve o sparasse dei proiettili veri. Pare che nessuno sia stato colpito dai colpi sparati dal ragazzo.

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Il video mostra uno studente dell'Università di Kharkiv, in Ucraina, che si affaccia dalla finestra di un appartamento ed inizia a sparare sui passanti. Successivamente posta il video sui social.
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Il suo mal di testa dipendeva dalla presenza di un ragno nel suo orecchio https://www.thesocialpost.it/2017/10/28/suo-mal-testa-dipendeva-dalla-presenza-un-ragno-nel-suo-orecchio/ http://www.thesocialpost.it/?p=229069&nanalab-fbia=prod 2017-10-28T19:03:42+00:00 Ester Ruta Dopo aver accusato un forte mal di testa, una donna originaria dell'India si reca in ospedale dove scopre che all'interno del suo orecchio c'è un ragno

Il suo mal di testa dipendeva dalla presenza di un ragno nel suo orecchio

Dopo aver accusato un forte mal di testa, una donna originaria dell'India si reca in ospedale dove scopre che all'interno del suo orecchio c'è un ragno

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Ester Ruta

Il video mostra il momento in cui la donna dopo aver accusato un fortissimo mal di testa si reca in ospedale e qui le viene estratto da un orecchio un ragno.

Mal di testa e formicolio

Il suo mal di testa infatti pare dipendesse proprio dalla presenza di un ragno all’interno del suo orecchio. La donna dopo aver accusato un fortissimo mal di testa infatti si reca in ospedale per degli accertamenti e qui il medico fa la scoperta che la lascia sconvolta. Lekshmi L – originaria dell’'India – oltre al mal di testa accusava anche un formicolio.

"Riuscivo a sentire ogni suo movimento"

Giunta in ospedale ciò che scopre la lascia senza parole. Il medico così puntando una luce nel suo orecchio ha fatto sì che il ragno venisse fuori. Il video mostra le immagini di questo preciso momento. È possibile vedere il ragno che, con tutta tranquillità, viene fuori. Fortunatamente non si trattava di un ragno velenoso. "Dopo aver saputo che avevo un ragno nell'orecchio ho avuto veramente paura", ha dichiarato la donna indiana in un’intervista rilasciata al The Sun, "Riuscivo a sentire ogni suo movimento e non riuscivo a pensare a nulla se non al dolore. L’acuto mal d’orecchio, seguito da dolori molto forti, mi toglieva il fiato. Non riuscivo a pensare a nient’altro".

La dichiarazione del medico

Ad occuparsi del caso della donna è stato il dottor Santosh Shivaswamy, consulente del Columbia Hospital, che in merito a quanto accaduto ha dichiarato: "Capita spesso di avere al pronto soccorso persone che hanno un corpo estraneo all’interno dell’orecchio e necessitano di rimuoverlo, la procedura comunque è abbastanza semplice. Tuttavia – precisa – quando un insetto vivo si fa strada nell’orecchio, l’ansia del paziente rende la procedura più difficile. È abbastanza raro vedere un ragno vivo che cammina nel canale uditivo di una persona".

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Il video mostra il momento in cui la donna dopo aver accusato un fortissimo mal di testa si reca in ospedale e qui le viene estratto da un orecchio un ragno.
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Quando l’industria vuole il “pollo gonfiato”: sappiamo sempre cosa mangiamo? https://www.thesocialpost.it/2017/10/27/quando-industria-vuole-pollo-gonfiato-sappiamo-mangiamo/ http://www.thesocialpost.it/?p=228848&nanalab-fbia=prod 2017-10-27T16:03:46+00:00 Silvia Nazzareni Iniezioni d'acqua, ormoni, addirittura carta: tutti i mezzi di certa industria che, in maniera illegale, ci dà carne di bell'aspetto ma integrità chimica "discutibile"

Quando l’industria vuole il “pollo gonfiato”: sappiamo sempre cosa mangiamo?

Iniezioni d'acqua, ormoni, addirittura carta: tutti i mezzi di certa industria che, in maniera illegale, ci dà carne di bell'aspetto ma integrità chimica "discutibile"

Attualità

Silvia Nazzareni

Polli gonfiati, tramite iniezioni, di acqua e di additivi, nonché di scarti suini o bovini. Carne definita “fraca”, ovvero "debole", al cui interno viene inserita carta per renderla più gonfia e appetibile. L’industria che, da decenni a questa parte, utilizza strumenti artificiali per rendere più appetibile e pesante (e quindi costosa) la carne che mangiamo, è un sottobosco di cui si sa poco ma che coinvolge tutti quanti.

Polli godzilla e acqua nelle carni

Uno studio dal titolo “Growth, efficiency, and yield of commercial broilers from 1957, 1978, and 2005””, qualche anno fa, mostrava come i polli tra il 1957 e il 2005 abbiano aumentato del quadruplo le loro dimensioni e il loro peso. Nello specifico, l’allevamento intensivo si è concentrato sulla produzione di polli con un petto esageratamente grosso e, in generale, masse muscolari ipertrofiche. Ciò, naturalmente, a discapito della salute degli animali, che negli hanno hanno subito sempre più danni a livello scheletrico, al cuore e all’apparato immunitario.

Il consumatore ha chiesto sempre più carne, e il produttore lo ha accontentato cercando di produrre animali più grandi. Quando l’animale non è stato più abbastanza grande, è intervenuto l’uomo a renderlo tale. Una delle tecniche spesso usate per “gonfiare” i polli è quella del tumbling, ovvero di iniettare acqua, additivi e prodotti di scarto della lavorazione di suini e bovini all’interno dei polli, in modo da farli pesare di più e di farli apparire più belli. La cosa che forse può stupire, è che si tratta di un procedimento consentito, entro certi margini, dalle leggi dell’Unione Europea. Un’interrogazione parlamentare di qualche tempo fa aveva proprio richiesto che la percentuale di “acqua” consentita fosse abbassata, visto che per molto tempo si era avvicinata al 55% del totale. Questo, naturalmente, nei casi in cui l’etichetta rispecchi davvero ciò che si trova nell’animale. Cosa che a volte, nel caso di alcuni allevamenti frodanti, non accade.

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Parte dell'industria decide di iniettare acqua e additivi proteici suini e bovini nella carne di pollo: lo sapevate?

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Va comunque detto che la carne sulla quale viene effettuato il tumbling spesso è commercializzata nel Regno Unito e nei Paesi Bassi, e si spera non possa arrivare in Italia.

Mangiare animali con un altissimo contenuto di acqua e proteine, dice la normativa europea non porta conseguenze negative a livello fisiologico sul consumatore, a patto che lo stesso sia consapevole di quale e quanto apporto proteico sta assumendo. Cosa che non è sempre chiara, perché analisi successive al confezionamento impediscono di far emergere Dna di bovino o suino all'interno del pollo. Al netto di ciò, rimane comunque una perplessità: come vi sentireste se vi dicessero che il pollo che avete appena mangiato era così grosso e turgido perché pieno di acqua e proteine suine?

Pesante è meglio…o no?

I tireostatici sono ormoni, inibitori della tiroide, che vengono talvolta usati (ovviamente illegalmente) nell’allevamento del bestiame. La carenza di produzione di alcuni ormoni da parte della tiroide (provocata dai tireostatici) provoca infatti ritenzione idrica nell’animale, che si gonfia e diviene più pesante. Non sono iniezioni, ma il principio è lo stesso: più grosso, più venduto, più pagato.

Vi è mai capitato di acquistare una fettina, metterla sulla griglia e vederla dimezzarsi in dimensioni? Ora sapete che è accaduto perché era piena d’acqua. Che fosse acqua iniettata con una siringa o incentivata da ormoni, difficile capirlo una volta che è nella vostra cucina.

Lo scandalo della carne con la carta

A marzo del 2017, scoppiò il caso della “carne fraca”, la carne “debole”. Prodotta in Brasile e commercializzata in Europa, Cina e Corea del Sud grazie al silenzio comprato di molti politici brasiliani, era carne avariata o addirittura marcita che veniva “truccata” con sostanze chimiche, gonfiata con acqua e anche con fibre di carta. Si è trattato di un’operazione di polizia faraonica, che ha colpito alcuni tra i più grandi gruppi alimentari e produttori di carne a livello mondiale.

A seguito di tale indagine e dello scandalo che l’aveva seguita, l’Europa aveva stabilito un embargo nei confronti di tutte le aziende coinvolte. In quel caso, la reazione alla scoperta di un enorme traffico illegale aveva scatenato una reazione molto ferma e severa: ci auspichiamo che il settore degli allevamenti, partendo da un approccio più severo, decida di andare sempre di più verso un rispetto del benessere dell'animale che porti di conseguenza alla vendita di carni più sane e "vere", anche a discapito di qualche etto di peso.

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La morte di Babbo Natale: trovate le vere reliquie https://www.thesocialpost.it/2017/10/26/morte-babbo-natale-trovate-reliquie/ http://www.thesocialpost.it/?p=228100&nanalab-fbia=prod 2017-10-26T10:16:20+00:00 Ettore Paschetta L'uomo vestito di rosso che a Natale porta doni a tutti i bambini del mondo, secondo gli archeologi sarebbe morto. E le sue reliquie non sarebbero dove si pensava

La morte di Babbo Natale: trovate le vere reliquie

L'uomo vestito di rosso che a Natale porta doni a tutti i bambini del mondo, secondo gli archeologi sarebbe morto. E le sue reliquie non sarebbero dove si pensava

Costume e società

Ettore Paschetta

C’è una leggenda che racconta dell’esistenza di un uomo che da secoli, nella notte tra il 24 e il 25 dicembre, compie un ardito giro del mondo portando doni a tutti i bambini del globo. Secondo alcuni vive al Polo Nord, secondo altri in Lapponia, c’è chi lo chiama Santa Claus, chi Père Noël e chi Babbo Natale: ma chi è davvero quest’uomo?

Quel che è certo è che non è morto nel 2015 (a 227 anni di età) come riportato erroneamente dalla testata norvegese “Aftenposten”. Notizia, questa, poi smentita dalla stessa testata consapevole del fatto che avrebbe potuto infrangere i sogni di molti bambini.

La vera identità di Babbo Natale

Viste le difficoltà nel chiedergli direttamente la carta d’identità, non possiamo fare altro che basarci sulle vicende storiche che conosciamo. La tesi più verificata lo identificherebbe nella persona di un antico vescovo cristiano del IV secolo, San Nicola di Myra (antica città turca su cui oggi sorge la moderna Demre), il quale, vista la sua immancabile generosità, era solito portare numerosi ed ingiustificati doni ai bambini. Fu anche per questo motivo che divenne estremamente popolare, protettore di numerose categorie di persone e patrono della città di Bari.

Il ritrovamento della tomba

San Nicola dopo la sua morte fu sepolto nella chiesa di San Nicola di Demre (cittadina nella provincia di Atlantya in Turchia) da dove, in seguito alla devastazione portata da alcune guerre medioevali, le sue spoglie vennero prelevate per essere trasferite nella citta di Bari, dove fino a poco tempo fa si pensava che fosse sepolto. Infatti una recente ricerca archeologica condotta da Cemil Karabayram ha portato ad una scoperta a dir poco straordinaria: durante delle rilevazioni tramite appositi scanner nella chiesa turca dove riposava il Santo in origine, gli archeologi avrebbero rilevato una profonda cavità priva di accessi dall’esterno in cui sembrerebbe esserci un corpo. La presenza di una cripta sotterranea così ben nascosta fa supporre che in realtà nel capoluogo della Puglia ci siano le reliquie di un altro sacerdote, probabilmente trafugate per errore. Il problema è che per poter arrivare fisicamente nella cripta è fondamentale rimuovere, seppur temporaneamente, gli splendidi pavimenti a mosaico di origine bizantina presenti nella chiesa: cosa non facile e soprattutto rischiosa che pertanto richiederà del tempo.

Parla il vicerettore della Basilica barese

La notizia ha ovviamente turbato padre Giovanni Distante, vicerettore della Basilica di San Nicola, il quale ha dichiarato che scoperte di questo tipo implicano sempre grandi interrogativi, e finché non verranno fornite prove scientificamente certe del ritrovamento, la questione non verrà presa sul serio.

Quel che rimane ovvio è che, indipendentemente da dove riposi il Santo, nella notte del 25 dicembre Babbo Natale provvederà, in qualche modo, a far avere a tutti i bambini del mondo i loro graditissimi doni.

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Un virus le fa perdere un capezzolo: rischia la vita a 37 anni https://www.thesocialpost.it/2017/10/17/rischia-vita-37-anni-cilpisce-virus-mangia-carne/ http://www.thesocialpost.it/?p=226046&nanalab-fbia=prod 2017-10-17T14:18:09+00:00 Mariella Pera Il virus mangia-carne è la grave malattia che ha colpito al seno una giovane donna originaria della Florida, Alicia Wertez. La diagnosi in ritardo le è costata la perdita di un capezzolo

Un virus le fa perdere un capezzolo: rischia la vita a 37 anni

Il virus mangia-carne è la grave malattia che ha colpito al seno una giovane donna originaria della Florida, Alicia Wertez. La diagnosi in ritardo le è costata la perdita di un capezzolo

Attualità

Mariella Pera

Alicia Wertez, giovane mamma di una bimba di soli 10 anni, è la vittima di quello che, in gergo, si definisce virus mangia-carne ma che tecnicamente prende il nome di fascite necrotizzante. Alicia, a causa di questa pericolosa malattia che l’ha colpita al seno, ha rischiato la vita.

Il tempo della diagnosi le costa la perdita di un capezzolo

Nel 2015 la donna, allarmata da un grumo che sentiva all'altezza del seno, segue il consiglio di un medico specialista e si sottopone a doppia mastectomia. L’intervento doveva servire a evitare futuri tumori. Nonostante l’operazione Alicia non migliora, anzi: si rende conto di un peggioramento del suo stato di salute. Si sottopone così ad un secondo intervento, per scongiurare una qualsiasi forma di infezione. A distanza di 38 giorni dalla seconda volta in sala operatoria, alla donna viene diagnosticata la fascite necrotizzante, una rara forma di infezione degli strati profondi della pelle e dei tessuti sottocutanei, il virus mangia-carne. Per fortuna la diagnosi -seppur tardiva- le ha salvato la vita, ma il suo seno è stato comunque compromesso e lei ha perso il capezzolo sinistro nel corso di una medicazione, durante la sostituzione di un bendaggio.

capezzolo

Condivide la sua storia per mettere in guardia altre persone

Alicia, dopo aver combattuto la terribile malattia mangia-carne, sostiene (nonostante tutto) di essere stata davvero fortunata di poter raccontare l’accaduto. Infatti, il giorno in cui le è stata comunicata la diagnosi, non ha creduto di poter sopravvivere. Le sue parole, rilasciate nel corso di un’intervista, sottolineano la gravità della malattia: "Sono rimasta inorridita guardando i miei seni, l'infezione stava erodendo la pelle e mi stava portando a un passo dalla morte". "Per me è stato un incubo perché i miei seni stavano scomparendo". La donna, che ha indubbiamente subito un trauma anche psicologico, ha deciso, una volta raggiunto lo stato di guarigione, di condividere sulla stampa anglosassone la sua esperienza. La ragione che l’ha spinta a dare risalto alla notizia, è stata la forte necessità di dover rendere consapevoli altre persone attraverso il suo vissuto.

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Poliziotto aggredisce ragazzina. Il video shock finisce in rete https://www.thesocialpost.it/2017/10/11/australia-video-poliziotto-aggredisce/ http://www.thesocialpost.it/?p=224670&nanalab-fbia=prod 2017-10-11T10:33:30+00:00 Palmira Leo Un poliziotto australiano, intervenuto per schiamazzi in strada a Brisbane, ha perso il controllo e ha aggredito una ragazzina. Sconosciute le motivazioni

Poliziotto aggredisce ragazzina. Il video shock finisce in rete

Un poliziotto australiano, intervenuto per schiamazzi in strada a Brisbane, ha perso il controllo e ha aggredito una ragazzina. Sconosciute le motivazioni

Cronaca, Video

Palmira Leo

La polizia australiana si trova al centro delle polemiche a causa del comportamento di un suo agente. Il sergente Gregory Kapernick, poliziotto del Queensland, è stato chiamato per un controllo insieme ad altri 2 agenti, in una cittadina vicino Brisbane. La chiamata era arrivata a causa di schiamazzi in strada e, dopo un primo confronto verbale con le persone presenti, il tutto è finito in rissa. Il sergente improvvisamente e, apparentemente, senza motivazione ha perso il controllo aggredendo una donna e, poco dopo, una ragazzina.

La reazione violenta dell'agente è stata ripresa da una donna presente al momento dell'aggressione, Tayla Hillier, che ha subito pubblicato il video su Facebook per denunciare l'accaduto. "Disgustoso pensare che questo è il modo in cui la nostra polizia locale, che dovrebbe aiutarci, tratta la nostra comunità e in particolare i bambini ", ha scritto la donna sotto il video che è stato condiviso da migliaia di persone indignando l'intera nazione. La polizia ha aperto un'inchiesta e, al momento, ha dichiarato di non voler commentare i fatti fino alla chiusura delle indagini.

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Un poliziotto australiano, intervenuto per schiamazzi in strada a Brisbane, ha perso il controllo e ha aggredito una ragazzina. Sconosciute le motivazioni.
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Matrimonio in Chiesa? Vietato suonare musiche non sacre https://www.thesocialpost.it/2017/10/10/matrimonio-chiesa-vietato-suonare-musiche-non-sacre/ http://www.thesocialpost.it/?p=224187&nanalab-fbia=prod 2017-10-10T20:21:35+00:00 Veronica Caliandro Tra le canzoni che non è possibile ascoltare in Chiesa anche l'Ave Maria di Schubert. Il motivo? È un brano di origine profana

Matrimonio in Chiesa? Vietato suonare musiche non sacre

Tra le canzoni che non è possibile ascoltare in Chiesa anche l'Ave Maria di Schubert. Il motivo? È un brano di origine profana

Costume e società

Veronica Caliandro

Il matrimonio è uno dei giorni più belli della propria vita e ognuno pensa di poterlo organizzare così come desidera. Eppure non sempre è tutto concesso e molte dovranno rinunciare alla musica del cuore se quest'ultima è contraria a quanto permesso dalla Chiesa.

Vietate l'Ave Maria di Gounod e Schubert

Un esempio? Il vescovo campano di Alife-Caiazzo ha vietato di suonare durante i matrimoni celebrati nella sua diocesi brani tratti da film come Il Gladiatore, La Bella e la bestia e Nuovo cinema Paradiso. Sempre più prelati rifiutano brani di origine non sacra nelle loro Chiese e molte coppie dovranno quindi rinunciare all'idea di giungere all'altare avendo come sottofondo ad esempio l’Ave Maria di Gounod e di Schubert.

Come dichiarato da monsignor Antonio Parisi, responsabile dell’ufficio musica sacra dell’Arcidiocesi di Bari, il motivo di questo rifiuto è da trovare nel fatto che questi brani non sono dedicati alla Madonna: "Analizziamo i brani, Franz Schubert compose l’Opus 52, un gruppo di sette canzoni tratte dal poema epico La donna del lago dello scrittore scozzese Walter Scott. Nessuna storia di amanti o altre situazioni scabrose che a volte vengono addotte come motivo del rifiuto verso questo brano; è invece l’invocazione di una ragazza per la salvezza di suo padre".

In Chiesa solo musica religiosa

Nel Compendio di Liturgia Pratica di Ludovico Trimeloni, autorizzato da papa Benedetto XVI inoltre è spiegato come: "La musica religiosa ha contenuto e scopo religioso e pio, ma con uno stile più libero, privo di quella gravità che contraddistingue e impronta la musica sacra. Quindi è assolutamente esclusa dalle funzioni liturgiche. Qui facciamo dolorosamente notare come ci sia la tendenza a eseguire in chiesa musica profana e anche teatrale, soprattutto per la messa degli sposi".

Una brutta notizie per le future coppie che desiderano entrare in Chiesa con la canzone, ad esempio, del loro cantante preferito: ma in fin dei conti nella vita c'è di peggio e nulla vieta di poter ascoltare la canzone tanto amata prima di entrare e una volta uscita dalla Chiesa. L'importante resta pensare solamente alla nuova vita che si avrà con il proprio amato.

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Adriano Galliani lascia il Milan ma non la sua Helga https://www.thesocialpost.it/2017/10/08/galliani-lascia-il-milan-ma-non-il-suo-amore/ http://www.thesocialpost.it/?p=224113&nanalab-fbia=prod 2017-10-08T13:52:45+00:00 Stefania Rao Adriano Galliani, ex ad del Milan, non ha più il prestigioso incarico e si concentra sulla sua bella e giovane fidanzata Helga Costa

Adriano Galliani lascia il Milan ma non la sua Helga

Adriano Galliani, ex ad del Milan, non ha più il prestigioso incarico e si concentra sulla sua bella e giovane fidanzata Helga Costa

Gossip e Spettacolo

Stefania Rao

Il 13 aprile 2017 segna una svolta epocale nel mondo del calcio italiano: Silvio Berlusconi cede la proprietà del Milan alla Rossoneri Sport Investment Lux, facente capo all'imprenditore cinese Li Yonghong. Di conseguenza, dopo 31 anni, Adriano Galliani si dimette da amministratore delegato di una delle squadre più importanti e blasonate al mondo, al terzo posto nel mondo per numero di titoli internazionali conquistati.

Il Milan: una squadra dal passato glorioso comprata dai Cinesi

Entrambi erano stati i promotori di una rinascita del Milan, che dal 1986 ha vinto tutto. Non si poteva pensare al Milan senza pensare a Berlusconi e a Galliani. E a tutti i campioni che giocarono con la maglia rossonera.

Ma il tempo passa e il mondo cambia. La finanza cinese, alla ricerca di nuovi stimoli e mercati, ha iniziato ad acquisire i brand italiani più noti al mondo. E il glorioso Milan non poteva non rappresentare un’occasione ghiotta, essendo uno dei marchi più amati, soprattutto in Asia.

E così Adriano Galliani si è ritrovato senza più il suo ruolo di prestigio e di potere all'interno della sua squadra del cuore, anche se la fede calcistica rimane incrollabile. E infatti Galliani non si perde un match della sua amata squadra.

Nuovi ruoli di prestigio per Galliani....e poi l'amore

Non ha avuto neanche il tempo di tirare il fiato: Berlusconi il 28 aprile 2017 lo nomina presidente delle società immobiliari del gruppo Fininvest. Il 25 luglio diventa inoltre presidente di Mediaset Premium.

E per quello che riguarda l’amore? Ricordiamo che l'ex Ad del Milan ha già tre matrimoni falliti alle spalle. Dal primo matrimonio ha avuto tre figli: Micol, Gianluca e Fabrizio. In seconde nozze ha sposato Daniela Rosati, che ricordiamo aver lavorato nelle televisioni di Berlusconi come conduttrice televisiva. Il matrimonio durò 6 anni, dal 1993 al 1999.

Dal 2004 al 2009 è stato sposato ad un'ex modella marocchina Malika El Hazzazi.

L'amore per Galliani procede a gonfie vele; Adriano è sempre insieme alla sua compagna Helga Costa, la bellissima brasiliana che vediamo con lui a passeggio per le vie del lusso di Milano, per lunghe e costose sedute di shopping.

Fortunatamente il cambio lavorativo non ha peggiorato di un centesimo il suo reddito… per la gioia di entrambi e soprattutto della sua compagna.

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Sapete cosa fa adesso Agata Reale, la ballerina di Amici? https://www.thesocialpost.it/2017/09/29/cosa-fa-agata-reale-di-amici/ http://www.thesocialpost.it/?p=222363&nanalab-fbia=prod 2017-09-29T19:12:26+00:00 Stefania Rao Agata Reale, la ex ballerina di Amici ha cambiato la sua vita e in meglio. Adesso fa l'insegnante e ha anche trovato l'amore

Sapete cosa fa adesso Agata Reale, la ballerina di Amici?

Agata Reale, la ex ballerina di Amici ha cambiato la sua vita e in meglio. Adesso fa l'insegnante e ha anche trovato l'amore

Gossip e Spettacolo

Stefania Rao

Agata Reale, la ex ballerina di Amici è cresciuta e la sua vita è cambiata molto. Ce la ricordiamo principalmente per aver partecipato all’edizione di Amici di Maria De Filippi nell’edizione 2006-2007.

Agata Reale dopo Amici ha proseguito la sua carriera

Più di tutto erano famose le sue trascinanti discussioni con l’allora insegnante e giudice di ballo, la famosa e temuta Alessandra Celentano. In quella edizione del Talent si era anche classificata al secondo posto e poi ha deciso di non fermarsi ma di studiare e migliorarsi, dato che il destino le stava dando una grossa opportunità.

Il suo profilo professionale è a dir poco poliedrico e, accantonando il mestiere di ballerina, dopo aver studiato dizione e recitazione, si è dedicata alla conduzione televisiva, al mestiere di attrice e make up artist.

Per quanto riguarda la sua esperienza televisiva, dopo aver fatto Amici è stata un’inviata di Verissimo e d esattamente dal 2008 al 2009. Dal 2008 al 2010 è stata la ballerina protagonista nello spettacolo di Daniele StefaniOltre ogni senso”.

Un curriculum di tutto rispetto e l'amore

Il 2010 per lei è stato un anno pieno di impegni e di lavoro. Ha fatto la coreografa per il video musicale di “Batticuore” di Mich&Squalo e per il programma del compianto Leone di Lernia Leone Auz”. Successivamente e sempre in questo anno, ha condotto il programma “Sms” su Sky ed è stata opinionista a L’Italia sul 2 sulla seconda rete nazionale.

Inoltre ha lavorato come testimonial di diversi brand ma non ha abbandonato mai la passione per la danza che pratica ormai da 20 anni. Infatti insegna alla scuola “Amici in scena”, che a suo dire all’inizio era un piccolo progetto ma adesso è diventato parte integrante del suo impegno professionale.

Per quanto riguarda la vita privata, Agata si è innamorata dell’attore e modello Carmelo De Luca, si sono spostati e vicino il loro amore con serenità e complicità.

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I gemelli Bogdanov pazzi per il lifting https://www.thesocialpost.it/2017/09/02/i-gemelli-pazzi-per-il-lifting/ http://www.thesocialpost.it/?p=216438&nanalab-fbia=prod 2017-09-02T12:07:06+00:00 Stefania Rao I due gemelli scienziati, Igor e Grichka Bogdanov sono due personaggi assai curiosi per così dire e la loro vita è una vera e propria ossessione

I gemelli Bogdanov pazzi per il lifting

I due gemelli scienziati, Igor e Grichka Bogdanov sono due personaggi assai curiosi per così dire e la loro vita è una vera e propria ossessione

Costume e società

Stefania Rao

Quando si dice, i mostri esistono e sono tra noi. Prendete, e soprattutto guardate, i gemelli Igor e Grichka Bogdanov. Classe 1949, sono molto famosi in Francia, essenzialmente per questo motivo. I due fratelli sono dei pseudo-divulgatori scientifici che dagli anni ’80 hanno conquistato una certa notorietà attraverso trasmissioni televisive simili alle nostre Voyager e Super Quark.

La passione per la Scienza

Le loro teorie da sempre sono al centro di critiche da parte di tanti studiosi e scienziati. Questo però non gli ha vietato di vedere le loro tesi, come quella un pò strampalata anche se affascinante sul Big Bang, pubblicate su riviste di settore molto illustri come Annals of Physics e Classical and Quantum Gravity.

Ma, malgrado le critiche, c’è chi è arrivato a tacciarli come ciarlatani, non si sono mai fermati: anzi hanno ripreso gli studi universitari negli anni ’90 all’Università della Borgogna per conseguire il dottorato di ricerca, in matematica Grichka ed in fisica Igor, nel 1999 e nel 2002.

L'ossessione per gli interventi estetici

C’è però un motivo ancora più curioso, ed inquietante, che li ha resi molto popolari: la loro fissazione folle per il lifting. Visti adesso fanno veramente paura, sembrano usciti da qualche episodio si una serie tv fantasy, dove si possono vedere attori truccati da troll o da orchi. Ma ai gemelli Bogdanov, di sangue un pò russo e un pò austriaco, il trucco non serve: la chirurgia plastica ormai li ha resi delle creature di fantasia. E dire che, guardando le vecchie foto, erano anche dei bei ragazzi, molto corteggiati.

Poi i primi esperimenti sul volto e da lì non si sono più fermati: iniezioni di botulino, interventi agli zigomi, lifting alle labbra, fino ad arrivare ad un complicato impianto al mento che ha dato il colpo di grazia ai loro bei lineamenti. Ciliegina sulla torta l’uso di steroidi. Comunque, come si dice, contenti loro…

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Kate Middleton e il motivo per cui non accavalla mai le gambe https://www.thesocialpost.it/2017/08/16/kate-middleton-motivo-non-accavalla-mai-gambe/ http://www.thesocialpost.it/?p=213297&nanalab-fbia=prod 2017-08-16T13:48:08+00:00 Veronica Caliandro Etichetta reale ma non solo, ecco perché Kate Middleton si siede sempre con le gambe unite, piegate in modo parallelo da un lato

Kate Middleton e il motivo per cui non accavalla mai le gambe

Etichetta reale ma non solo, ecco perché Kate Middleton si siede sempre con le gambe unite, piegate in modo parallelo da un lato

Gossip e Spettacolo

Veronica Caliandro

Da quando è divenuta la moglie del principe William la vita di Kate Middleton è ovviamente cambiata. Nonostante il suo stile di vita sia inevitabilmente invidiato da molti, la Duchessa di Cambridge deve però sottostare alle rigide regole del galateo reale che la portano a dover rinunciare a molti gesti semplici della vita quotidiana. Avete ad esempio mai notato che la duchessa non accavalla mai le gambe in pubblico? Bene, oggi vi sveliamo il perché.

Una questione di bon ton e non solo

Cosa pensereste nel vedere una principessa accavallare le gambe, rischiando di avere un incidente hot? Molto probabilmente pensereste che in fin dei conti sono essere umani e che può capitare, ma per la futura Regina d’Inghilterra rispettare l’etichetta è importante. Lo sa bene Kate Middleton che proprio per questo motivo si siede sempre con le gambe unite, piegate elegantemente in modo parallelo da un lato. Anche i vestiti a tal fine sono importanti e se avete notato la duchessa indossa sempre abiti lunghi almeno fino alle ginocchia per evitare inconvenienti quando si siede.

Il motivo per cui Kate Middleton non accavalla le gambe non è però solo una questione di galateo reale, ma rappresenta anche un importante aiuto alla postura e alla circolazione del sangue. Non mettendo le gambe una sopra l’altra, infatti, si previene la formazione delle vene varicose e soprattutto si aiuta a tenere la schiena ben dritta.

The Duchess Slant

A quanto pare non accavallare le gambe può rivelarsi particolarmente utile per tutte le donne e se d’ora in poi deciderete di imitare Kate Middleton, sedendovi leggermente da un lato e inclinandovi per posizionare le gambe lateralmente, sappiate che la sua postura da seduta ha un nome, ovvero The Duchess Slant. D'altronde tutte le donne si sentono un po’ principesse e se non accavallate le gambe potrete dire di sedervi come la Duchessa di Cambridge, oltre a far del bene anche alla vostra salute.

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“Kate Middleton? Non ha la magia di Lady D” https://www.thesocialpost.it/2017/08/11/kate-middleton-magia-lady-d/ http://www.thesocialpost.it/?p=212945&nanalab-fbia=prod 2017-08-11T12:33:01+00:00 Monica Iacobucci Stavolta a parlare è il celebre Paul Burrell, maggiordomo di Diana, che per la Principessa fu molto di più di un dipendente: fu un vero amico

“Kate Middleton? Non ha la magia di Lady D”

Stavolta a parlare è il celebre Paul Burrell, maggiordomo di Diana, che per la Principessa fu molto di più di un dipendente: fu un vero amico

Gossip e Spettacolo

Monica Iacobucci

Quando si parla di Kate Middleton, i paragoni con Lady D sono inevitabili. Entrambe amatissime dai sudditi, entrambe icone di stile, entrambe maestre di grazia e gentilezza, entrambe dotate di un fascino capace di far presa sul pubblico.

Insomma, sono in tanti a rivedere in Kate, il riflesso della bontà di Diana. William, marito di Kate, continua a rimpiangere una cosa: "Vorrei che Kate avesse conosciuto mia madre". Eppure, c'è qualcuno che non la pensa così. Come Paul Burrell, maggiordomo alle dipendenze di Lady D, che si definisce suo intimo amico.

Diana, nuove voci si sollevano

La voce di Burrell, fa capolino dal coro che in questi ultimi mesi risuona di aneddoti legati a Diana. Perché queste voci cantano all'unisono così insistentemente nell'ultimo periodo? Molto semplice, tra meno di tre settimane ricorrerà il ventennale della sua morte. Quel tragico incidente che poso fine alla sua vita, e quella del suo compagno Dodi Al-Fayed, ancora tormenta il pubblico, nella sua dinamica, e con tutti i retroscena sorti in seguito.

Non a caso in questi giorni le emittenti inglesi stanno trasmettendo documentari su documentari che riguardano Diana. Perfino i figli, William ed Harry, hanno voluto rendere omaggio alla memoria della madre, svelando episodi inediti della loro infanzia.

"A Kate manca l'x-factor"

Burrell, dipendente di Diana, nel tessere le lodi della sua Principessa, è inciampato nel più comune dei paragoni di casa Windsor. Analizzando le due figure, Paul non ha dubbi: "Kate, non ha lo stesso carisma di Diana".

"Ho incontrato Madre Teresa e ce l’aveva, Papa Giovanni Paolo II e ce l’aveva, la regina e ce l’ha" ha continuato. "Diana certamente ce l’aveva, ma Kate no. È una ragazza amorevole e se prima o poi la conoscerete vedrete che ama totalmente suo marito e sono particolarmente devoti l’uno all’altro, ma c’è quel qualcosa in più che chiamiamo X Factor, quella qualità magica, il carisma… non ce l’ha".

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Qualcuno si ricorda della bella Barbara Chiappini? https://www.thesocialpost.it/2017/08/10/ricorda-la-bella-barbara-chiappini/ http://www.thesocialpost.it/?p=209322&nanalab-fbia=prod 2017-08-10T13:14:07+00:00 Stefania Rao Barbara Chiappini, bella e procace showgirl di qualche tempo fa, ha fatto una scelta radicale e si è allontanata dalla TV

Qualcuno si ricorda della bella Barbara Chiappini?

Barbara Chiappini, bella e procace showgirl di qualche tempo fa, ha fatto una scelta radicale e si è allontanata dalla TV

Gossip e Spettacolo

Stefania Rao

È solare e felice Barbara Chiappini, durante l’intervista al settimanale Nuovo, mentre parla delle sue nuove priorità: i figli.

Celebre showgirl dalle curve esplosive, ha condotto e partecipato a molteplici trasmissioni come Nati per vincere e Domenica In, più qualche comparsata al cinema come in Paparazzi, oggi Barbara ha 43 anni e sempre un fisico invidiabile.

Cambio di vita radicale per Barbara

Dopo ben 7 anni di fidanzamento sposa nel 2011 l'imprenditore Carlo Maria Agostini. Già mamma di una bellissima bambina, Sveva Lucia, ha sempre desiderato un secondo figlio e lei stessa a dichiararlo: “Ho sempre sognato di metter su famiglia e avevo sempre desiderato che Sveva non restasse sola.”

Nel tempo Barbara si è allontanata dallo show business per dare priorità al suo ruolo di mamma. Ha aperto un'azienda agricola in cui coltiva frutti di bosco.

Insomma davvero una cambio radicale il suo. La stessa Barbara poi aggiunge: “Se mi fanno offerte poco impegnative, non dico di no. Per esempio, mi hanno chiamato per fare da testimonial per un’azienda che produce biancheria per la casa e a metà agosto condurrò degli eventi in giro per l’Italia. Ma si tratta di lavori che posso conciliare bene con la mia vita da mamma.”

La sua vita è la famiglia

Nel 2015 è nato il secondogenito Folco, tanto voluto da entrambi. Anche Sveva Lucia un nome molto importante per Barbara: sua mamma, che ha perso a 11 anni, si chiamava Lucia. Proprio ricordando lei dichiara: “Penso a lei tutti i giorni, è il mio angelo custode e so che mi protegge e guida nelle scelte.”

Abbastanza insolito vedere una donna dello spettacolo così attaccata alla famiglia da decidere senza rimpianti di mettere in secondo piano tutto quello che potrebbe allontanarla da loro e non permetterle di fare il suo lavoro di mamma, anche se si tratta di televisione.

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Richard Sandrak: ecco cosa fa oggi il “bambino più forte del mondo” https://www.thesocialpost.it/2017/08/08/richard-sandrak-cosa-fa-bambino-forte-mondo/ http://www.thesocialpost.it/?p=211259&nanalab-fbia=prod 2017-08-08T14:12:21+00:00 Veronica Caliandro Soprannominato Little Hercules da bambino, oggi Richard Sandrak ha cambiato vita, decidendo di dire definitivamente addio al body building

Richard Sandrak: ecco cosa fa oggi il “bambino più forte del mondo”

Soprannominato Little Hercules da bambino, oggi Richard Sandrak ha cambiato vita, decidendo di dire definitivamente addio al body building

Gossip e Spettacolo

Veronica Caliandro

Nel 2004 Richard Sandrak era soprannominato "il bambino più forte del mondo", ora a 25 anni la sua vita è notevolmente cambiata. Richard ha trovato la felicità lontano da quel mondo che gli ha segnato l’infanzia.

L'infanzia di Little Hercules

Trasferitosi in Pennsylvania, negli Stati Uniti, nel 1994, i genitori di Sandrak decidono di avvicinare il figlio di soli 2 anni al mondo del sollevamento pesi. Fin da subito il piccolo Sandrak inizia a seguire un vero e proprio programma di body building, tanto da essere in grado a 6 anni di fare ben 600 flessioni, 600 sit-up e 300 squat al giorno.

Poi la svolta, l’incontro con l’allenatore delle celebrità, Frank Giardina, che porta l’allora bimbo verso la strada del successo grazie alla partecipazione al primo evento di body building che gli vale il soprannome di "Little Hercules". Finalmente iniziano ad arrivare i primi guadagni e la notorietà, ma pur sembrando sempre felice, il piccolo Sandrak deve far fronte ad una situazione familiare tutt'altro che rosea. Non può, infatti, andare a scuola, non può passare del tempo con gli amici e soprattutto deve sopportare le violenze del padre nei confronti suoi e della madre.

Da un'adolescenza tormentata alla serenità di oggi

Con il passare del tempo la popolarità di Sandrak inizia a scemare e durante l’adolescenza l’ex allenatore Giardina accusa il padre del "piccolo Ercole" di violenza domestica. Accuse purtroppo fondate, tanto che poco tempo dopo è lo stesso ragazzo a chiamare la Polizia durante un litigio tra i genitori culminato con percosse da parte del padre alla madre, fino a romperle naso e polso. A quel punto il papà di Sandrak, Pavel, viene arrestato e il ragazzo grazie all'aiuto di psichiatri e del talent manager Marco Garcia decide di riprendere gli allenamenti, senza però avere la stessa pressione subita dal padre.

Nel 2009 Garcia pubblica il film Little Hercules in 3D che, pur non riscontrando un notevole interesse da parte del pubblico, permette a Sandrak di riuscire a recitare in ben altri 2 film. Oggi Sandrak lavora come stuntman per gli Universal Studios e il body building è ormai definitivamente un ricordo del passato.

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Com’è diventata Stella, la figlia di Banderas e della Griffith https://www.thesocialpost.it/2017/08/07/stella-figlia-banderas-griffith/ http://www.thesocialpost.it/?p=211365&nanalab-fbia=prod 2017-08-07T15:13:10+00:00 Francesca Robetti Dal matrimonio tra i due attori è nata Stella Banderas-Griffith. La figlia di Antonio Banderas e Melanie Griffith è cresciuta ed è una splendida 20enne

Com’è diventata Stella, la figlia di Banderas e della Griffith

Dal matrimonio tra i due attori è nata Stella Banderas-Griffith. La figlia di Antonio Banderas e Melanie Griffith è cresciuta ed è una splendida 20enne

Gossip e Spettacolo

Francesca Robetti

La figlia di Antonio Banderas e Melanie Griffith è cresciuta ed è una splendida 20enne. Dal matrimonio tra i due divi di Hollywood è nata Stella Banderas-Griffith. La giovane attualmente lavora come modella. Però, non è detto che non segua le orme dei genitori e della sorellastra. Infatti, ha già esordito nel cinema ed è molto seguita sui social network.

Chi è Stella Banderas-Griffith?

Dal doppio cognome è facilmente intuibile che questa bella e bionda 20enne sia la figlia nata dall’unione tra gli attori Antonio Banderas e Melanie Griffith. Stella del Carmen è nata il 24 settembre del 1996 a Marbella. Nelle sue vene scorre il sangue spagnolo da parte di padre e norvegese, svedese, inglese e tedesco da parte di madre. Per ora, Stella si dedica alla moda lavorando come indossatrice ma non è detto che non segua le orme dei genitori e della sorellastra Dakota Johnson, figlia della Griffith e di Don Johnson. Infatti, la giovane ha già esordito nel cinema recitando nel film intitolato Pazzi in Alabama. Qualsiasi carriera scelga per il suo futuro la figlia d’arte Stella Banderas-Griffith sarà sicuramente seguitissima dai sui fan. Di fatti, su Instagram ha già superato i 40mila seguaci.

Lei li ha tenuti uniti

Melanie Griffith e Antonio Banderas sono stati sposati dal 1996 al 2015. Il divorzio tra i due attori di Hollywood è stato ufficializzato solo al 18esimo compleanno della figlia Stella. Questo, per evitare la complicata questione dell’affidamento e per starle vicino il più possibile. Nonostante il divorzio milionario i due ex coniugi sono rimasti in buoni rapporti ma non sono più legati sentimentalmente. Banderas, che ha confessato di essere stato recentemente colpito da un infarto, fa coppia con Nicole Kimpel. L'attore felice e innamorato della sua nuova fidanzata l'ha addirittura presentata al pontefice, Papa Francesco, dopo l’udienza generale in piazza San Pietro.

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I serial killer di Londra: rapivano e stupravano giovani donne https://www.thesocialpost.it/2017/08/03/serial-killer-londra-donne/ http://www.thesocialpost.it/?p=210753&nanalab-fbia=prod 2017-08-03T19:34:57+00:00 andrea marangon Negli anni '80 Londra venne terrorizzata dai "killer delle ferrovie", chiamati così perché usavano assalire giovani donne nelle ferrovie dell'Inghilterra del sud

I serial killer di Londra: rapivano e stupravano giovani donne

Negli anni '80 Londra venne terrorizzata dai "killer delle ferrovie", chiamati così perché usavano assalire giovani donne nelle ferrovie dell'Inghilterra del sud

Attualità

andrea marangon

David Mulcahy e John Duffy, meglio noti "Killer delle ferrovie" in Inghilterra, erano due assassini che agivano insieme per aggredire in modo spietato le donne che passavano spesso per le stazioni ferroviarie. Le vittime che riuscivano a sopravvivere, subivano traumi così gravi da non riuscire a ricordare i volti dei loro assalitori. Gli attacchi dei killer seriali continuarono per 6 anni dagli anni 80 in poi. La polizia inglese cercò di costruire le identità dei killer stupratori grazie anche alla collaborazione di uno psicologo dell'Università di Surrey. Il nuovo metodo investigativo sperimentato è poi rimasto per profilare e seguire gli indizi degli assassini.

Le prime vittime dei "killer delle ferrovie"

Gli stupratori erano abituati procedere in macchina con la colonna sonora di "Thriller" di Michael Jackson, "come un bizzarro rituale" come dichiararono poi.

Molte vittime vennero ritrovate mutilate e violentate vicino alle stazioni ferroviarie. La polizia inglese non riuscì inizialmente a trovare i veri responsabili di quegli abomini: tra il 1982 e 1985 i crimini continuarono ad aumentare e le vittime tra i 15 e 23 anni erano prevalentemente ragazze che passavano per le stazioni ferroviarie e per le vie di Londra.

I primi attacchi iniziarono nel 1982: una donna (KJ) fu rapita da due uomini vicino alla stazione di Hempstead Heath. Altre 18 persone subirono attacchi nell'anno successivo. Gli attacchi proseguirono nel 1984 ed '85. Tre donne furono rapite nella stessa notte nel 1985 presso la stazione di Hendon. La polizia iniziò l'indagine e la chiamò "Operation Hart" per cercare di trovare il colpevole di tutti questi crimini che hanno seminato il terrore nella città londinese.

La profilazione degli investigatori aveva portato ai due killer

Seguirono altri due omicidi nel maggio del 1986, una studentessa olandese Maartje Tamboezer (15 anni) e una donna appena sposata, la 29enne Anne Lock. Entrambe furono trovate uccise. Furono gli ultimi omicidi prima che uno dei due venne fermato: le prove e il profilo costruito dagli investigatori e psicologi giunsero a John Duffy, che venne catturato e incarcerato a vita nel 1988.

Invece David Mulcahy venne arrestato due volte, ma per insufficienza di prove fu rimesso in libertà. Duffy si rifiutò sempre di parlare del suo complice. In quegli anni, un ufficiale di polizia aveva dichiarato: "Duffy era completamente terrorizzato da Mulcahy, non voleva parlare di lui ed è rimasto sempre zitto".

L'incarcerazione del complice Mulcahy

Dopo 13 lunghi anni e grazie al lavoro degli psicologi, Duffy confessò i crimini sessuali del suo complice David Mulcahy. Entrambi erano cresciuti insieme e già da adolescenti avevano registrato comportamenti violenti nei confronti di animali; il loro comportamento peggiorò man mano che crebbero. Condannato a tre ergastoli, Duffy ha poi testimoniato contro Mulcahy e ha fornito prove per 14 giorni alla Corte Centrale Criminale del Regno Unito nel 2000 per dimostrare il coinvolgimento del complice in tutti gli omicidi. I killer delle ferrovie sono tuttora in carcere per i numerosi omicidi e stupri risalenti anche agli anni 70.

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Suri Cruise, la trasformazione da baby icon a bambina comune https://www.thesocialpost.it/2017/07/26/suri-cruise-trasformazione-bambina-comune/ http://www.thesocialpost.it/?p=209990&nanalab-fbia=prod 2017-07-26T16:29:34+00:00 Martine Rollandin Figlia di Tom Cruise e Katie Holmes, Suri Cruise, 11 anni, era diventata famosa per il suo stile e il suo caratterino. Oggi vive una vita lontana dai riflettori

Suri Cruise, la trasformazione da baby icon a bambina comune

Figlia di Tom Cruise e Katie Holmes, Suri Cruise, 11 anni, era diventata famosa per il suo stile e il suo caratterino. Oggi vive una vita lontana dai riflettori

Gossip e Spettacolo

Martine Rollandin

Tutti conoscono la piccola Suri Cruise. Basta sapere i nomi dei suoi genitori, Tom Cruise e Katie Holmes, per ricordare una lunga serie di scoop legati a questa famiglia. Almeno, fino ad alcuni anni fa. Infatti se prima il frutto dell’amore (terminato ufficialmente nel 2011) tra i due attori holliwoodiani si ritrovava spesso sulle copertine dei giornali, ora le apparizioni sono rarissime. Molti quindi si sono chiesti come sia diventata.

Da giovanissima (e viziata) baby icon...

Suri Cruise è stata annoverata sin dai suoi primi passi come una della baby icon più influenti in America. Con i suoi tacchi e le sue pellicce a soli tre anni, la figlia di Tom Cruise e Katie Holmes aveva fatto discutere modaioli e mamme indignate, fan e haters. Sicuramente ciò che viene ricordato di più è il suo essere viziata all’estremo dal padre. Avevano fatto scalpore infatti molti dei regali che papà Tom aveva scelto per la sua bambina. Oltre a una casa a New York del valore di 13 milioni e mezzo di dollari, un immancabile pony e una mini auto da corsa da 30mila dollari, per i suoi quattro anni aveva optato per una carta di credito. Non si sa mai nella vita.

... a "semplice" bambina di 11 anni

Dal divorzio dei celebri genitori però le cose sono cambiate. La madre Katie, che pare abbia lasciato il bel Tom a causa della sua adesione a Scientology, ha optato per crescere Suri in modo più semplice, lontano dai riflettori e dai paparazzi. Le due hanno innanzitutto lasciato Los Angeles per trasferirsi a New York. Da ciò che riportano alcune voci vicine alla famiglia, Tom Cruise non è un padre molto presente e l’anno scorso la testata inglese Radar Online aveva dichiarato che l’attore di Mission Impossible volesse praticare un esorcismo alla figlia, secondo lui posseduta dal demonio. Stranezze o illazioni, padre e figlia non sono più stati visti insieme ma alcuni sostengono che si vedano solo tra le sicure e discrete mura di casa.

Alla fiorente età di 11 anni, compiuti lo scorso 18 aprile, Suri Cruise sembra finalmente solo una bambina come tante. Certo, bellissima con gli occhi del padre e gli eleganti lineamenti della madre, ma con le scarpe da ginnastica e i peluche, senza pony e carte di credito.

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Jennie Garth è ingrassata e questo non è concesso ad una donna! https://www.thesocialpost.it/2017/07/22/jennie-garth-ingrassata/ http://www.thesocialpost.it/?p=209300&nanalab-fbia=prod 2017-07-22T19:39:25+00:00 Stefania Rao Jenny Garth alias Kelly Taylor, attrice protagonista di Beverly Hills 90210, appare cambiata d'aspetto e i suoi fan non la perdonano

Jennie Garth è ingrassata e questo non è concesso ad una donna!

Jenny Garth alias Kelly Taylor, attrice protagonista di Beverly Hills 90210, appare cambiata d'aspetto e i suoi fan non la perdonano

Gossip e Spettacolo

Stefania Rao

Era il 1990 quando una splendida e giovane Jennie Garth cominciava ad interpretare Kelly Marlene Taylor nel serial tv cult Beverly Hills 90210, primo in assoluto teen drama, sotto genere delle serie tv che mette al centro della storia gli adolescenti. La vera rivoluzione di Beverly Hills, che ispirò poi decine di altre serie tv tra cui The O.C., Dawson’s Creek e Gossip girl, era il coraggio di parlare anche di temi scottanti per il periodo: droga, omosessualità, alcool.

Jennie Garth alias Kelly Taylor

E tra le protagoniste assolute, per tutta la durata della serie andata in onda dal 1990 al 2000, c’è proprio lei, Jennie Garth che con la sua angelica bellezza aveva conquistato tutti.

Ma che ne è oggi della mitica Kelly? Intanto ha 43 anni e si sa che il tempo passa per tutti. È al terzo marito, David Abrams sposato nel luglio scorso. Ma fa parte del curriculum di tante attrici, quindi tutto nella norma.

Un corpo che cambia non si perdona

Quello che però non è normale e che purtroppo capita a moltissime donne, famose e non, è che a Jennie non è concesso invecchiare e soprattutto mettere su qualche chilo. Passano gli anni, e le forme si arrotondano, ma si addolcisce anche il viso e lo sguardo.

Ancora oggi cadiamo inesorabilmente nello stereotipo della bella a tutti i costi che deve rimanere tale, anche se sono passati 20 anni. Proprio a questo proposito, è ammirevole vedere come Jennie si disinteressi dei commenti dei suo fan e di come i giornali scandalistici la fanno apparire.

Da ragazzina a donna

Tralasciando i chili di troppo, che ribadiamo non sono una colpa e non cambiano certo una persona nel suo io interiore, la nostra Kelly seppur cambiata perché diventata una donna, resta certamente bella ed affascinante. Chi ha personalità ed autostima come lei non cade nelle trappole fin troppo facili di chi, in forma anonima e vigliacca, la insulta solo ed unicamente per aver messo su peso.

Ma lei sembra reagire con carattere e determinazione e, a braccetto del suo terzo marito appare molto felice. Alla fine è questo che conta: la lezione più importante ce l'ha data lei!

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Gli effetti della chirurgia estetica sulla bella Taylor di Beautiful https://www.thesocialpost.it/2017/07/19/effetti-chirurgia-estetica-taylor-beautiful/ http://www.thesocialpost.it/?p=207700&nanalab-fbia=prod 2017-07-19T16:13:21+00:00 Veronica Caliandro Apprezzata dal grande pubblico per aver interpretato Taylor in Beautiful, con il passare degli anni l'aspetto di Hunter Tylo è notevolmente cambiato per colpa dei numerosi ritocchini

Gli effetti della chirurgia estetica sulla bella Taylor di Beautiful

Apprezzata dal grande pubblico per aver interpretato Taylor in Beautiful, con il passare degli anni l'aspetto di Hunter Tylo è notevolmente cambiato per colpa dei numerosi ritocchini

Gossip e Spettacolo

Veronica Caliandro

Croce e delizia delle star, la chirurgia estetica non rappresenta sempre la giusta soluzione per migliorare il proprio aspetto. Lo sa bene la bellissima Hunter Tylo, la famosa Taylor di Beautiful, che sembra aver un po' esagerato con il lifting e il botox.

I ritocchini di Hunter Tylo

Sempre molto ammirata per via della sua bellezza, da giovane Hunter Tylo è stata nominata per due volte dalla rivista People tra le 50 donne più belle del mondo. Con il passare del tempo, però, l'attrice ha deciso di rivolgersi al chirurgo estetico, rifacendosi zigomi, labbra ed arrivando a sottigliare il naso. Ritocchi che hanno finito per modificare i tratti del suo viso e vedendo le ultime foto dell'attrice comparse sul web, in moti hanno finito per dire che "assomiglia a un gatto".

Commenti non di certo lusinghieri, quelli rivolti nei confronti della Tylo, che dopo aver interpretato per anni il ruolo di Taylor in Beautiful, è apparsa per l'ultima volta sul piccolo schermo il 3 luglio 2014.

La malattia della figlia e i problemi economici

Dall'ultima apparizione nella soap sono passati già 3 anni e da allora la Tylo ha deciso di ritirarsi a vita privata per via di alcuni problemi famigliari ed economici. Dal 1998, infatti, l'attrice deve far fronte alla malattia della figlia Katya, affetta da una rarissima forma di tumore all'occhio denominata retinoblastoma; e per pagare le cure della figlia Hunter Tylo ha dovuto mettere in vendita anche la sua villa acquistata nel 2006 in California dal valore di 1,6 milioni di dollari: una casa di circa 400 metri quadri composta da 5 camere da letto, garage doppio, 2 camini e ben 6 bagni.

Una vita piena di momenti difficili, quella dell'attrice, che dopo aver perso nel 2007 il figlio Michael Tylo Jr, morto annegato in piscina, ha dovuto far fronte anche ai comportamenti violenti da parte dell'allora fidanzato, Corey Cofield, nei confronti figli. Dal 2009 Hunter Tylo è sposata con Gersson Archila e ora sta cercando di ricostruire finalmente la sua vita, cercando di trascorrere più tempo possibile al fianco della figlia.

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Ha 26 anni ma una sindrome le conferisce un aspetto da centenaria https://www.thesocialpost.it/2017/07/11/26-anni-pelle-aspetto-centenaria/ http://www.thesocialpost.it/?p=206536&nanalab-fbia=prod 2017-07-11T16:17:57+00:00 Ester Ruta A causa di una rara malattia della pelle l'aspetto di Sara Geurts, una giovane 26enne del Minnesota, è quello di una donna molto avanti negli anni

Ha 26 anni ma una sindrome le conferisce un aspetto da centenaria

A causa di una rara malattia della pelle l'aspetto di Sara Geurts, una giovane 26enne del Minnesota, è quello di una donna molto avanti negli anni

Costume e società

Ester Ruta

Sara Geurts è una ragazza di 26 anni che vive a Minneapolis, nel Minnesota. Da quando era piccola Sara è affetta da una rara malattia, ovvero la sindrome di Ehlers-Danlos, che colpisce in particolar modo il tessuto connettivo. In esso vi è la presenza di un collagene mutato che causa lassità dei legamenti e scarsa elasticità della cute.

La sua malattia: la sindrome di Ehlers-Danlos

Sara Geurts è lontana dai canoni di bellezza che la società odierna tende a proporre ed imporre. È a soli 10 anni che le viene diagnosticata la sindrome di Ehlers-Danlos che, nel corso della sua adolescenza, le ha causato non pochi problemi, ponendole diversi limiti. La sua pelle non presenta i requisiti che oggigiorno il mondo impone per essere considerate “perfette”. La scarsa elasticità della sua pelle gli conferisce l’aspetto di una donna molto avanti negli anni e non quello di una giovane 26enne. Purtroppo, per la sua malattia non esiste cura e l’aspetto estetico della sua pelle è destinato a peggiorare col tempo.

Il suo percorso di accettazione

Nel corso della sua adolescenza Sara – vittima di derisioni ed insulti - ha sempre nascosto il suo corpo sotto gli abiti che indossava, vergognandosi del suo aspetto, molto diverso da quello delle sue coetanee. "Provavo sempre a coprirmi, non volevo che gli altri mi facessero domande al riguardo. Non volevo parlarne", ha raccontato. Ma, all’età di 22 anni qualcosa dentro di lei è cambiato. Stanca di nascondersi, e soprattutto di nascondere il suo corpo sotto vestiti ingombranti, ha iniziato a guardarsi in maniera differente, apprezzando i segni della sua pelle. Così, ha pensato bene di iniziare anche una campagna di sensibilizzazione partendo dai social. Inizia quindi a pubblicare le sue foto su Instagram scrivendo: "Amate i vostri segni", incoraggiando chiunque sia lontano dalla “perfezione” richiesta ad accettarsi ed amarsi.

Il tentativo di Sara di sovvertire i canoni estetici

"Le mie imperfezioni – scrive Sara, provando a spiegare come è riuscita ad apprezzare il suo corpo - mi rendono quella che sono. Nessun altro ha gli stessi segni. Ogni linea ha una storia che mi ha portato ad essere quello che sono oggi. Mostrano le difficoltà che ho avuto e quanto ci è voluto a superarle. E voglio mostrarli con orgoglio". Grazie all’incoraggiamento ottenuto e l’apprezzamento ricevuto, Sara ha iniziato anche una carriera da modella: "Il mio scopo principale, come modella, è quello di sovvertire alcuni canoni estetici e tutte le credenze stereotipate sulla perfezione... Vorrei mostrare che le imperfezioni ci rendono unici, ed è questa la vera bellezza. È questo quello che dovremmo celebrare".

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Qualcuno si ricorda di Luisa Corna? https://www.thesocialpost.it/2017/07/08/qualcuno-si-ricorda-di-luisa-corna/ http://www.thesocialpost.it/?p=206259&nanalab-fbia=prod 2017-07-08T17:11:04+00:00 Stefania Rao Luisa Corna la bella bruna prorompente che faceva sognare gli italiani con il suo fisico sinuoso, si è allontanata da tempo dalle scene e racconta cosa ha dovuto affrontare fino ad ora nella sua vita

Qualcuno si ricorda di Luisa Corna?

Luisa Corna la bella bruna prorompente che faceva sognare gli italiani con il suo fisico sinuoso, si è allontanata da tempo dalle scene e racconta cosa ha dovuto affrontare fino ad ora nella sua vita

Gossip e Spettacolo

Stefania Rao

Che fine ha fatto Luisa Corna, la splendida modella e conduttrice Tv? Sicuramente anche voi non l'avete dimenticata, ma cerchiamo prima di capire da dove siamo partiti.

Chi è Luisa Corna?

Classe 1965, Luisa debutta giovanissima come modella. Poi inizia a studiare recitazione e canto. Negli anni ’90 arriva il successo in televisione: nel 1997-1998 è cantante fissa a Domenica In, mentre nel 1998 ha affiancato Giampiero Ingrassia nella conduzione di Tira & Molla. Famosa poi la sua presenza alla trasmissione sportiva Controcampo, dal 1999 al 2002, accanto a Sandro Piccinini.

Tra le ultime partecipazioni importanti, il Festival di Sanremo nel 2002 in coppia con il mitico Fausto Leali e su Rai 1 durante il Tale quale show di Carlo Conti, dove imita tra gli altri Renato Zero.

Iniziano i problemi e l'allontanamento

Poi sempre meno apparizioni, complici anche tante vicende che l’hanno provata e segnata nel profondo, come le voci su una sua presunta relazione con Umberto Bossi. A proposito di questa storia è la stessa Luisa a dichiarare al settimanale Oggi nel 2011: "Questa storia mi ha rovinato l'esistenza".

Oggi Luisa però ha ritrovato il sorriso. Finalmente ho un compagno, non fa parte del mondo dello spettacolo e sono davvero felice e serena. Prima di incontrarlo sono stata single per sette anni, dal 2007 al 2014.” Confessa durante un’intervista a Libero. Al punto da sognare il grande passo: il matrimonio. Il matrimonio resta un sogno, l'abito bianco, la Chiesa: un passo importante. Quanto alla maternità, ci penso e non ci penso.”

Per ora Luisa vuole godersi un po’ di tranquillità dopo tante brutte vicende come l’arresto del suo ex agente di spettacolo, Lele Mora. “Lele Mora è una persona che stimo, che ha fatto tanto per me. Un amico. Ha pagato più del dovuto.” Dichiara senza mezzi termini.

Purtroppo Luisa è stata anche vittima di un incubo che coinvolge gente famosa e no: lo stalking. Dichiara infatti a questo proposito:"E già, mi è capitato pure quello, due anni fa. Ho avuto paura per me e per la mia famiglia. Mi sentivo sorvegliata e perseguitata nei miei spostamenti. Capita a tanti, alle belle donne e non, l'importante è andare subito dai carabinieri. Quando ho denunciato, quella persona ha smesso subito”.

Per fortuna adesso Luisa ha riconquistato la sua serenità e vive senza pentimenti la sua nuova vita serena e in pace con sè stessa.

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Chi è Giacomo Celentano, il figlio maschio del “Molleggiato”? https://www.thesocialpost.it/2017/06/24/giacomo-celentano-figlio-del-molleggiato/ http://www.thesocialpost.it/?p=202846&nanalab-fbia=prod 2017-06-24T08:09:08+00:00 Stefania Rao Giacomo Celentano, il secondogenito di Adriano Celentano e Claudia Mori, ha dovuto lottare in una famiglia quasi tutta la femminile, affrontando crisi personali e professionali profonde

Chi è Giacomo Celentano, il figlio maschio del “Molleggiato”?

Giacomo Celentano, il secondogenito di Adriano Celentano e Claudia Mori, ha dovuto lottare in una famiglia quasi tutta la femminile, affrontando crisi personali e professionali profonde

Gossip e Spettacolo

Stefania Rao

Giacomo Celentano è il figlio maschio della mitica coppia Celentano Mori. Ma Prima di tutto, rinfreschiamoci la memoria: Adriano Celentano, il mitico molleggiato, ha avuto tre figli dalla compagna di sempre Claudia Mori: Rosita, Giacomo e Rosalinda, rispettivamente 52, 51 e 49 anni.

Un clan quasi tutto al femminile

Se consideriamo anche le figlie di Alessandro, fratello del ben più famoso Adriano, Monica, Adriana ed Alessandra, Giacomo si è sempre trovato circondato da un piccolo esercito di battagliere sorelle e cugine. Se poi immaginiamo che abbiano tutte il carattere di Alessandra Celentano, conosciuta come una delle maestre più “cattive” della scuola di Amici, il famoso talent di Maria de Filippi, allora per Giacomo non deve essere stata facile.

I primi passi di Giacomo nel mondo della musica

Naturalmente lui ci ha comunque provato: dopo il diploma scientifico, ha tentato la carriera musicale già a 23 anni, pubblicando insieme a Mario Lavezzi, il primo album intitolato Dentro il bosco. Poi però è cominciato un periodo molto triste della sua vita. Nel ’90, una notte, non respiro più. Sensazione di morire, attacco di panico. Da quel momento è sempre peggio, non ho forze, sembro un vecchio di 90 anni.” Racconta in un’intervista di Libero Quotidiano.

La Fede e l'amore

Fortunatamente avvicinarsi alla Fede sembra giovargli, al punto che medita di farsi frate. Ma il suo consigliere spirituale lo convince che quella non sia la sua vera strada. Compie comunque insieme alla madre un viaggio a Lourdes che lo aiuta ancora di più ad uscire da questo periodo buio. Che racconta in un libro, il primo di tanti nella sua carriera.

Dopo una breve parentesi collaborativa con il padre, Giacomo ha cominciato a scrivere brani musicali d’ispirazione cristiana entrando in contatto con Roberto Bignoli e Mario Ferrara. E in questo periodo che conosce anche l’amore, Katia che diventa di lì a poco sua moglie.

Oggi Giacomo continua nella sua carriera tra musica e letteratura. Senza dimenticare l’impegno sociale, spinto da una Fede cristiana che lo salvò nei tempi bui e che non lo abbandonerà mai.

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Pierce Brosnan: “Sono orgoglioso di mia moglie” https://www.thesocialpost.it/2017/06/16/pierce-brosnan-sono-orgoglioso-di-mia-moglie/ http://www.thesocialpost.it/?p=201328&nanalab-fbia=prod 2017-06-16T20:22:10+00:00 Stefania Rao Pierce Brosnan e la moglie Keely Shaye-Smith, teneri ed innamorati al Biografilm festival per la presentazione di un documentario di cui lui è regista e produttore

Pierce Brosnan: “Sono orgoglioso di mia moglie”

Pierce Brosnan e la moglie Keely Shaye-Smith, teneri ed innamorati al Biografilm festival per la presentazione di un documentario di cui lui è regista e produttore

Gossip e Spettacolo

Stefania Rao

La vita vera di Pierce Brosnan, non è il nuovo titolo del prossimo film di 007. Il quinto James Bond cinematografico e uno dei più amati dal pubblico, vive con la moglie alle Hawaii, ama dipingere ed è un convinto ambientalista.

L’evento cinematografico che li vede insieme

L’8 giugno era a Bologna, insieme alla moglie Keely Shaye-Smith anche lei attivista per l’ambiente, per presentare “Poisoning Paradise” al festival Biografilm. Lei regista, cinquantatreenne, lui produttore, 64 anni. “Il mio principale apporto al progetto è stato preparare il tè al mattino e andare a comprare la pizza per la troupe” scherza lui.

La vita che ha costruito con la moglie

Si sono conosciuti nel 1994 in Messico e sposati nel 2001 in Irlanda, terra d’origine di Pierce, anche se la sua vita lavorativa lo ha sempre portato a vivere altrove.

Da anni, la coppia infatti vive alla Hawaii dove ha cresciuto i loro figli: Dylan, 20 anni, e Paris, 16 anni.

Pierce ha altri due figli maschi: Sean, avuto dalla prima moglie Cassandra Harris e Christopher, nato dal primo matrimonio di lei e, successivamente, adottato dall’attore. Poi c’era anche Charlotte, seconda figlia avuta dalla prima moglie, tragicamente morta nel 2013 di cancro, come purtroppo era già accaduto alla madre nel 1991.

La felicità ritrovata

Oggi Pierce ha ritrovato la felicità. Oltre alla sua carriera di attore che non sembra esaurirsi mai, lo vedremo da qui ad un anno in almeno 5 film ed una serie tv, è un discreto pittore, lui stesso racconta:”Se tutto va bene, a fine anno ci sarà una mostra dei miei dipinti a Parigi”. Brosnan è un attivista convinto al punto che, insieme alla moglie, intende realizzare nuovi documentari e progetti educativi a tema ambientale. “Dobbiamo salvaguardare il pianeta. Arriva un momento in cui non basta parlarne, bisogna passare all’azione” ha dichiarato senza mezzi termini l’attore.

E se lo dice l’agente 007, c’è da crederci, parola di James Bond!

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Pene rimane incastrato nella chiave inglese: immediato intervento https://www.thesocialpost.it/2017/06/09/pene-uomo-incastrato-chiave-inglese-cina/ http://www.thesocialpost.it/?p=199689&nanalab-fbia=prod 2017-06-09T10:55:35+00:00 sonia leotta Un uomo di 37 anni si è recato in ospedale con una chiave inglese incastrata nel pene. Ad intervenire immediatamente anche vigili del fuoco e dentisti

Pene rimane incastrato nella chiave inglese: immediato intervento

Un uomo di 37 anni si è recato in ospedale con una chiave inglese incastrata nel pene. Ad intervenire immediatamente anche vigili del fuoco e dentisti

Attualità

sonia leotta

Un uomo di 37 anni è stato urgentemente sottoposto ad interventi medici per la rimozione di una chiave inglese rimasta incastrata nel suo pene. L’attrezzo è rimasto impigliato per ben 17 ore e questo ha provocato gonfiore e dolore all’organo. Ad intervenire sull’uomo anche vigili del fuoco e esperti dentisti. Il caso arriva dalla Cina.

Il grande spavento dell’uomo

Un grande spavento che, probabilmente, il protagonista di questa bizzarra storia non dimenticherà facilmente. Un uomo di 37 anni, infatti, si è presentato in ospedale con un attrezzo destinato ad uso meccanico incastrato attorno al pene. L’attrezzo in questione è una normalissima chiave inglese che ha provocato all’uomo gonfiore e forti dolori.

L’uomo si è presentato all’ospedale di Taizhou, nella Cina orientale, dopo ben 17 ore dal momento in cui l’organo è rimasto bloccato. Immediato è stato il soccorso medico e le operazioni volte a rimuovere l’attrezzo.

Questa storia alquanto bizzarra ha, fortunatamente, un finale positivo. La chiave inglese, infatti, è stata rimossa con successo dalla squadra di professionisti. Ad intervenire sul pene dell’uomo, però, sono stati necessari anche i vigili del fuoco e due esperti dentisti.

La riuscita dell’intervento

I due esperti dentisti sono stati assolutamente necessari al fine della rimozione dello strumento. Essi, infatti, con l’aiuto di un normale trapano dentale sono riusciti a liberare il pene dell’uomo.

Il trapano è stato fondamentale per la riuscita dell’intervento in quanto esso possiede un motore ad alta velocità che ruota per 200-300 volte al minuto. Zhou Gi, uno degli esperti ha affermato: “Il trapano utilizzato dispone di un raffreddatore ad acqua ad alta pressione per ridurre il calore causato dalla perforazione”. Al protagonista di questa vicissitudine rimane solamente un grande spavento e la consapevolezza probabile che non sia il caso di fare un secondo tentativo.

Rimangono ancora sconosciuti, comunque, l’identità dell’uomo e dell'incidente che ha causato all’uomo all’ incastramento nell’organo. Insomma: la sua privacy è rimasta in una botte di ferro!

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Sapete chi è la figlia di Kim Basinger? https://www.thesocialpost.it/2017/06/08/sapete-chi-e-la-figlia-di-kim-basinger/ http://www.thesocialpost.it/?p=199771&nanalab-fbia=prod 2017-06-08T19:51:15+00:00 Stefania Rao Si chiama Ireland Baldwin Basinger e, come potrete intuire dai cognomi illustri, è la figlia di una delle coppie di Hollywood più amate, anche se adesso non stanno più insieme. La bella e giovane ragazza si mostra su Instagram senza veli e fa il botto di like: come non seguirla?

Sapete chi è la figlia di Kim Basinger?

Si chiama Ireland Baldwin Basinger e, come potrete intuire dai cognomi illustri, è la figlia di una delle coppie di Hollywood più amate, anche se adesso non stanno più insieme. La bella e giovane ragazza si mostra su Instagram senza veli e fa il botto di like: come non seguirla?

Gossip e Spettacolo

Stefania Rao

Ireland Baldwin Basinger, 21 anni, è la bionda che sta facendo impazzire Instagram, ed oltre ad essere una ragazza bella da mozzare il fiato, è diventata anche una star in questi giorni sui social: infatti ha già collezionato ben 347 mila followers su Instagram.

Due genitori illustri

Ma lei non è una ragazza qualunque, perché ha genitori davvero famosi, due Star di Hollywood: rispettivamente la super sexy Kim Basinger, icona affascinante degli anni '80 e '90, famosa per aver interpretato 9 settimane e 1/2, diventato poi un film culto. Il papà Alec Baldwin, è un bello e tenebroso del cinema. I due attori hollywoodiani sono stati sposati dal 1993 al 2012.

Ireland mette sul suo profilo Instagram delle foto che la ritraggono in topless, bella e naturale, senza ricorrere a filtri o correzioni in Photoshop.

Buon sangue non mente di certo in questo caso, la ragazza è identica alla madre: bionda, occhi azzurri e labbra carnose. La bellezza l’ha sicuramente ereditata dalla mamma Kim, ma in quanto a determinazione, ha preso tutto dal padre Alec Baldwin.

Il messaggio che porta avanti Ireland

La sua è una provocazione per sensibilizzare tutti ad accettarsi così come siamo, senza finzioni. A proposito di questo, sempre sul suo profilo afferma:"Questa sono io, prendere o lasciare. Non mi vergogno del mio corpo, non ho intenzione di imbarazzarmi per i miei tatuaggi, la mia pelle pallida o perché non sono così magra”. Il suo intento è chiaro, lei lotta contro gli stereotipi imposti dal mondo dello spettacolo e delle passerelle.

Ireland è una modella ed aspirante attrice e non vuole scendere a compromessi per smagrire le braccia o assottigliare i fianchi. Prosegue sull’argomento dicendo: "Mi piace ogni mia curva. Il corpo va trattato con dignità e tutto il rispetto che merita”.

Le sue sono parole importanti, che lanciano un messaggio chiaro e preciso che punta sull’auto affermazione dell’individuo e sull’accettazione del proprio corpo. Data la sua straordinaria bellezza e i suoi natali eccellenti, Ireland giovane e determinata ci piace ancora di più!

Ireland Balwin
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Era la donna più grassa della Gran Bretagna, oggi pesa 190 kg https://www.thesocialpost.it/2017/05/20/donna-piu-grassa-gran-bretagna-pesa-190kg/ http://www.thesocialpost.it/?p=195463&nanalab-fbia=prod 2017-05-20T06:25:53+00:00 Veronica Caliandro Era arrivata a pesare 304 kg, ora Sharon Hill ha ripreso in mano la sua vita e, grazie anche ad un intervento chirurgico, è riuscita a perdere 100 kg

Era la donna più grassa della Gran Bretagna, oggi pesa 190 kg

Era arrivata a pesare 304 kg, ora Sharon Hill ha ripreso in mano la sua vita e, grazie anche ad un intervento chirurgico, è riuscita a perdere 100 kg

Costume e società

Veronica Caliandro

Pesava 304 kg ed era la donna più grassa d'Inghilterra, ora Sharon Hill, 36 anni, di Gloucestershire, pesa 190 kg e spera di continuare a perdere peso.

Sharon Hill ha perso 100 kg

"Se è un dato di fatto non dovrebbe essere considerato un insulto. Si è grassi o magri proprio come si è alti o bassi, eppure le persone lo vivono come una presa in giro: dare della cicciona a una donna è la cosa più brutta da dire" dichiara Sharon, che fino a solo qualche anno fa non si rendeva conto di avere un problema con il cibo. "Me ne hanno dette di tutti i colori, le persone mi fermavano in strada e mi ripetevano che le disgustavo, che dovevo morire". E sono stati proprio gli insulti e le offese da parte di persone che neppure conosceva a metterla di fronte alla dura realtà dei fatti, tanto da spingere la donna ad iscriversi al programma Slimming World, sottoporsi ad un intervento chirurgico e perdere in questo modo ben 100 kg.

Obesità: spese a carico dei contribuenti

"Ho un dottore che mi ha detto che ero disgustosa e che sarei morta a 19 anni. Eppure non mi ha aiutato", rivela Sharon, che a proposito del rapporto con i medici pensa di aver "solo perso tempo". In Gran Bretagna nell'ultimo decennio c’è stato un aumento quasi del doppio di operazioni legati alla cura dell’obesità, ed addirittura sono state acquistate delle ambulanze adibite al trasporto di pazienti dal grande peso. I costi legati all'obesità sono superiori a quelli sostenuti per la Polizia e altre emergenze, con 16 miliardi di sterline spesi contro 13,6. E Sharon si sente in colpa leggendo questi dati: "Non voglio essere un peso per i contribuenti. Ho spesso desiderato di essere una alcolista, così il mio fegato sarebbe rimasto danneggiato ma almeno la gente non l’avrebbe notato".

L'arma vincente: l'amore del marito Andrew

Propositi di farsi del male da sola, per fortuna, mai realizzati da Sharon che fino a 25 anni non ha mai lavorato ed ora è considerata disabile. Ha dovuto abbandonare la scuola perché vittima di bullismo e se le si chiede quali sia l'origine del suo problema lei risponde così: "Anche i miei genitori erano grassi. Quando avevo 8 anni mia madre era in cerca di cure mediche per me e ad 11 anni indossavo vestiti del tutto inconsueti per una bambina di quella età. Il cibo era diventato una ossessione ma anche una via di fuga da quell'inferno, gli episodi di bullismo si sono susseguiti anche quando sono andata all'università".

Poi su un sito web di incontri per persone grasse ha incontrato Andrew e nel 2012 la coppia è convolata a nozze. Un amore vero, che va aldilà dell'aspetto fisico, anche perché Andrew: "Mi ha sempre trovata attraente oltre a sostenermi in ogni momento", ha dichiarato Sharon. Il marito, infatti, ha sempre sostenuto Sharon, aiutandola addirittura a lavarsi quando, per via dell'enorme peso, la donna non riusciva ad entrare nella doccia.

La rinascita di Sharon

Due anni fa Sharon Hill ha partecipato ad un documentario sulle persone più obese del Regno Unito, prodotto da Channel 4, e tra le scene che hanno particolarmente stupito il pubblico si ricorda quella in cui la donna ha avuto un attacco di rabbia perché il marito non aveva tagliato la torta come richiesto, oppure quando Sharon si è sentita male alla vista dello psichiatra che le toglieva tutti i cioccolatini presenti in casa, e la donna è corsa in cucina a mangiare una torta. Oggi, però, Sharon Hill ha ripreso in mano la sua vita e come mostrato da un altro documentario, sempre su Channel 4, la donna continua a perdere peso e spera, un giorno, di poter avere dei figli, oltre a "trovare una occupazione e poter camminare per strada senza attirare l’attenzione della gente. Inoltre…vorrei andare sulle montagne russe. Non ci sono mai stata".

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La bellezza non è una questione di centimetri: la storia di Randalin e l’accettazione della sua malattia https://www.thesocialpost.it/2017/05/14/la-bellezza-non-questione-centimetri-randalin-malattia/ http://www.thesocialpost.it/?p=193480&nanalab-fbia=prod 2017-05-14T14:27:06+00:00 Luisa Fassino 90-60-90 sono i numeri magici delle donne, colei che li possiede può ritenersi perfetta. Ma c'è chi ha raddoppiato queste misure e rimane perfetta lo stesso

La bellezza non è una questione di centimetri: la storia di Randalin e l’accettazione della sua malattia

90-60-90 sono i numeri magici delle donne, colei che li possiede può ritenersi perfetta. Ma c'è chi ha raddoppiato queste misure e rimane perfetta lo stesso

Lifestyle

Luisa Fassino

90-60-90 sono le misure ideali di seno, vita e fianchi che la società ha stabilito essere la prova della bellezza ideale per la donna. Ma sono anche un mito, che solo le top model e poche altre abitanti dell'Olimpo possono vantare.

La bellezza non è una sola

Eppure il canone di bellezza non si può imbrigliare in pochi numeri e cambia a seconda del Paese, del periodo storico, della cultura. Se negli anni Cinquanta ha iniziato a fare leva un tipo di femminilità più formosa - si pensi a icone come Brigitte Bardot, Marilyn Monroe - gli anni Novanta, fino ai giorni nostri, hanno visto un'ascesa della magrezza, portata a volte fino all'eccesso. Ma da un decennio a questa parte, sempre di più stiamo andando verso canoni meno uniformi, dove si può essere belle se si è formose, magrissime o taglie forti. Quasi non è importante come si è esteriormente. Il carattere può rendere bella qualsiasi forma.

È quello che deve aver pensato Randalin, instagrammer dai 625mila follower, che ha fatto di un problema estetico un suo punto di forza.

Un tronco magro sopra un bacino grasso

La circonferenza dei suoi fianchi è di 180 cm. Eppure Randalin non è una persona obesa. È la proporzione del suo corpo ad essere sfasata.

Le è successo dopo la gravidanza. Si chiama linfedema: si tratta di una malattia che colpisce il sistema linfatico e che provoca il rigonfiamento delle parti del corpo che vengono colpite, solitamente gli arti. In alcuni casi può gonfiarsi un braccio (anche uno soltanto), una gamba o un piede. A Randalin è gonfiato l'intero bacino, rendendola una donna magra fino alla vita ed enorme dall'ombelico in giù.

La bellezza è negli occhi di chi guarda

Invece di farsi vincere dalla tristezza per la sua condizione, Randalin ha deciso di mandare un messaggio chiaro. Ha creato un profilo Instagram dove pubblica le sue forme senza vergogna, anzi valorizzando le sue curve. Il risultato sono 625mila follower ma anche altri profili che copiano le sue orme e profili "fun club" che ne ripropongono le immagini. Un messaggio chiaro che dimostra che la bellezza è ovunque.

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La sindrome di Dirty Dancing: “Nessuno può mettere Baby in un angolo” https://www.thesocialpost.it/2017/05/07/la-sindrome-di-dirty-dancing-diventa-un-cult/ http://www.thesocialpost.it/?p=192423&nanalab-fbia=prod 2017-05-07T18:42:13+00:00 Stefania Rao Dirty Dancing, una delle pellicole più amate e diventata iconica per intere generazioni, ha fatto sognare ad occhi aperti milioni di ragazze

La sindrome di Dirty Dancing: “Nessuno può mettere Baby in un angolo”

Dirty Dancing, una delle pellicole più amate e diventata iconica per intere generazioni, ha fatto sognare ad occhi aperti milioni di ragazze

Costume e società

Stefania Rao

Dirty Dancing, il film uscito nella sale cinematografiche nel 1987, è diventato un vero e propio cult per intere generazioni. Il film musicale sui "Balli Proibiti" vinse un Oscar e un Golden Globe per la canzone "The time of my life", quella suonata nel balletto finale che è passato alla storia.

Quella frase diventata di culto

Il film ha rappresentato, soprattutto per il pubblico femminile un simbolo di pura rinascita, ma anche di riscatto e di liberazione della condizione femminile. Nel film ricordiamo infatti, che la protagonista Francis Housemann detta Baby, interpretata da Jennifer Grey, da studentessa modello con ideali nobili e principi saldi, si "libera" dallo stereotipo borghese imposto dalla famiglia e dimostra a tutti che anche lei può farcela a volare da sola.

Proprio per quello nasce la frase voluta fortemente dagli sceneggiatori:"Nessuno può mettere Baby in un angolo". Una frase questa, divenuta celebre ed utilizzata da tante di noi che l'abbiamo usata sostituendola con il nostro nome.

Il significato della frase va al di là di un banale e troppo abusato romanticismo; rappresenta per le donne una speranza, quella di incontrare un uomo come Johnny, interpretato dal grande e purtroppo ormai scomparso Patrick Swayze, che le salvi e le porti via dal dispotismo e dalla oppressione di altri uomini e della famiglia.

Inoltre fino al 2007 non era mai andate in onda delle scene del film, tagliate perchè ritenute troppo provocanti per gli spettatori, gli appassionati di questo bellissimo e romantico film ne sono stati entusiasti.

Patrick Swayze non voleva quella frase nel film

Ironia della sorte poi, si è saputo a posteriori, che la famosa frase del film era stata ritenuta banale da Swayze stesso, che non la considerava utile e funzionale alla sceneggiatura. La sua idea era addirittura che venisse eliminata dal copione. Dovette poi ricredersi, visto il successo incredibile del film e lui stesso ha dichiarato a tale proposito:"Abbiamo riscritto un sacco di volte la scena finale, ma purtroppo la frase che odiavo è rimasta....Ma vedendo il film finito, ho dovuto ammettere che funzionava."

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Luca Laurenti e la moglie hanno un “rapporto libero” https://www.thesocialpost.it/2017/05/05/luca-laurenti-e-la-moglie-hanno-un-rapporto-libero/ http://www.thesocialpost.it/?p=192106&nanalab-fbia=prod 2017-05-05T19:15:59+00:00 Stefania Rao Luca Laurenti fino ad ora aveva sempre tenuto alla riservatezza della sua famiglia tenendosi lontano dai social e dagli eventi mondani.

Luca Laurenti e la moglie hanno un “rapporto libero”

Luca Laurenti fino ad ora aveva sempre tenuto alla riservatezza della sua famiglia tenendosi lontano dai social e dagli eventi mondani.

Gossip e Spettacolo

Stefania Rao

Luca Laurenti, la simpatica spalla comica di Paolo Bonolis, in tante trasmissioni di successo ed ex cantante di piano bar, fa parlare di sè per le sue dichiarazioni sull'amore e sul rapporto con sua moglie che fino ad ora non sapevamo neanche esistesse.

Siamo ormai abituati a sapere tutto, anche troppo, di personaggi famosi che imperversano sui social o in televisione. Fa un po’ effetto quindi quando ci si trova davanti ad un noto show-man della cui vita privata non si sa quasi nulla.

Una vita privata lontana dai social

Per chi non lo sapesse, Laurenti ha una moglie, Raffaella Ferrari, sposata quando lui aveva 31 anni. Dalla loro unione è nato un figlio, Andrea.

Luca ci tiene alla riservatezza sulla sua famiglia. Sui social praticamente non esiste e sul web le notizie sono con il contagocce.

Di Raffaella si sa che è stato Bonolis a farla conoscere al suo amico e partner televisivo. Da vecchie ammissioni di Laurenti si viene anche a conoscenza che la moglie è stata una figura importante nella sua vita, durante un periodo non certo, facile, come lui stesso racconta in una vecchia intervista a Vanity Fair: Con Raffaella me ‘so risolto. Mi ha fatto uscire da ‘na mezza depressione, mi ha dato l'equilibrio. Lei è l'elemento quadrato, terreno della coppia.

L’aspetto più interessante del loro rapporto è però un altro: Laurenti è un convinto Buddhista che posiziona la fedeltà verso il partner non come elemento principale. Un rapporto quindi libero e aperto, pensiero condiviso anche da Raffaella: "Siamo le due metà della mela". Poi continua facendo un esempio molto curioso:"Entro e vedo mia moglie a letto con un altro. Scatta la gelosia e uccido. Oppure, capisco che a mia moglie piace e condivido il suo piacere. Invece de strillà, me tolgo le mutande e mi ci metto pure io."

La loro idea del rapporto

E proprio Laurenti ha cercato di spiegare il rapporto con la moglie durante un’intervista alla Gazzetta:

“Io e mia moglie stiamo bene sia insieme che a distanza. Ogni coppia ha il suo codice e il nostro è sempre unificante. Non ci sono cose che uno può fare o non può fare. Quanto alla fedeltà, il problema per noi non è cosa si fa, ma come lo si fa ".

E’ proprio il caso di dire: contenti loro…

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Medico non avvisa la paziente: donna muore di cancro in crociera https://www.thesocialpost.it/2017/05/02/medico-donna-cancro-crociera/ http://www.thesocialpost.it/?p=191089&nanalab-fbia=prod 2017-05-02T18:09:33+00:00 andrea marangon Un medico australiano ha voluto non far sapere del cancro alla sua paziente. La donna è deceduta in seguito a un improvviso malore ai polmoni

Medico non avvisa la paziente: donna muore di cancro in crociera

Un medico australiano ha voluto non far sapere del cancro alla sua paziente. La donna è deceduta in seguito a un improvviso malore ai polmoni

Attualità

andrea marangon

Un medico australiano ha voluto non far sapere del cancro alla sua paziente. La donna è deceduta in seguito a un improvviso malore ai polmoni.

La donna soffriva di cancro ai polmoni

Il medico australiano David Barnes ha raccontato ai quotidiani la sua decisione: non ha voluto dire alla sua paziente di avere un cancro allo stato terminale. La donna, Jenny Scott, è morta durante il suo periodo di vacanze in crociera. Anche se, secondo il medico, Jenny sarebbe morta non per colpa del cancro: ma per un improvviso soffocamento in seguito ad una tosse.

Pochi giorni prima, la donna aveva prenotato una vacanza di una settimana in crociera nell’arcipelago indonesiano dopo aver saputo i risultati delle analisi. Il medico curante le aveva detto che non avrebbe avuto nessun problema: “Le possibilità sono del 99,9 per cento di non avere il cancro”. Ma le conseguenze sono state disastrose.

L’improvviso malore a bordo della nave

Dopo appena 3 giorni la donna è rimasta sorpresa da un improvviso soffocamento ed è stata ricoverata a bordo della nave. Sarebbe stata colta da un violento attacco influenzale causandole una forte tosse e, in seguito, il decesso. La donna è stata presa in cura dai medici e soccorritori della nave che le hanno diagnosticato il tumore a livello terminale nei polmoni. Ora è indagato il medico curante per non averla avvisata sulla malattia.

Il medico non l’ha avvisata per farle godere la vacanza

Barnes ha spiegato davanti ai media australiani di aver volutamente evitato di avvisare la donna sugli esiti degli esami. “La mia decisione di non avvisare la famiglia della signora Scott sul suo stato di salute è stato un gesto di compassione - confessa il medico ai media - Volevo che si godesse la vacanza in crociera senza preoccupazioni visto che anche dopo un intervento non avrebbe fatto alcuna differenza”.

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Magalli esce allo scoperto con la figlia “segreta” https://www.thesocialpost.it/2017/04/23/magalli-esce-allo-scoperto-con-la-figlia-segreta/ http://www.thesocialpost.it/?p=189391&nanalab-fbia=prod 2017-04-23T15:16:55+00:00 Stefania Rao Michela Magalli è la figlia di Giancarlo. Lui non fa altro che stupirci e questa volta tira fuori dal cilindro magico la figlia segreta

Magalli esce allo scoperto con la figlia “segreta”

Michela Magalli è la figlia di Giancarlo. Lui non fa altro che stupirci e questa volta tira fuori dal cilindro magico la figlia segreta

Gossip e Spettacolo

Stefania Rao

Michela Magalli è uscita allo scoperto. Dopo 22 anni la bella figlia di Giancarlo, noto autore e conduttore televisivo, è stata immortalata insieme al padre sulla rivista Gente.

Magalli sempre in prima linea

E’ un periodo da prima pagina per Giancarlo: da poco è rimasto coinvolto in una discussione molto accesa con la collega di conduzione Adriana Volpe per una stupida battuta sull’età. Ma Magalli ormai non la manda a dire a nessuno e il diverbio davanti alle telecamere si è spostato sulle pagine Facebook e forse si concluderà in un’aula di tribunale, vista l’intenzione della show-girl di querelare il conduttore.

Fortunatamente per una delle colonne portanti dei “Fatti vostri” c’è anche spazio per notizie liete, come appunto l’esistenza della figlia Michela, che lui ha tenuto segreta a tutti per 22 anni.

I rapporti familiari di Giancarlo

Giancarlo ammette che con la prima figlia Manuela, nata nel 1972, non è stato molto presente. Non sono stato un papà presentissimo: all’epoca lavoravo tanto, facevo Giochi senza frontiere, ero spesso all’estero. Ho cominciato a godermela quando aveva undici anni.”

Invece con Michela è tutta un’altra storia. L’ha seguita fin da neonata, cambiandole i pannolini e accudendola in tutti i modi, anche quando con la moglie Valeria le strade si sono separate. A quel punto la figlia è andata a vivere con la madre, ma Giancarlo ha sempre mantenuto ottimi rapporti, andando sempre a trovarla.

Oggi Michela è una donna con le idee ben chiare: non farà mai TV, perché dice lei stessa: “Mi dareste della raccomandata”. Sta invece meditando di creare una sua linea di abiti.

Con il padre i rapporti sono ottimi: lo giudica molto presente e premuroso. Sempre a proposito del loro rapporto afferma: "Se mi vede felice con qualcuno è solo contento". Lo stesso Giancarlo a proposito della figlia aggiunge:"Non vi aspettavate una figlia così bella, eh? Ma, ammetto, è tutto merito della mamma Valeria. E anche della zia materna, che ha gli stessi capelli corvini di Michi.

Per Magalli non c'è più spazio per l'amore

Giancarlo invece non pensa a ritrovare la serenità di coppia. Dichiara di avere amiche con cui andare a teatro, ma nulla di più. Non vuole trovarsi qualcuna che poi passi il tempo a badare a lui. Preferisce concentrarsi sulle figlie e sulla ex-moglie, per la quale lui ci sarà sempre. Poi conviene anche conservare le energie per i prossimi round con la Volpe!

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Cina: riesumati giocattoli sessuali di 2000 anni dalle tombe nobili https://www.thesocialpost.it/2017/04/14/cina-giochi-sessuali-scavi/ http://www.thesocialpost.it/?p=187302&nanalab-fbia=prod 2017-04-14T12:45:42+00:00 Martine Rollandin Gli aristocratici cinesi amavano dilettarsi tra le lenzuola con giochi sessuali. Ne sono stati infatti trovati alcuni esemplari in antichi sepolcri di famiglia.

Cina: riesumati giocattoli sessuali di 2000 anni dalle tombe nobili

Gli aristocratici cinesi amavano dilettarsi tra le lenzuola con giochi sessuali. Ne sono stati infatti trovati alcuni esemplari in antichi sepolcri di famiglia.

Costume e società

Martine Rollandin

La vita nell’antica Cina durante il periodo della dinastia Han (206 a.C - 220 d.C) sembra che ondeggiasse tra abitudini stranamente comuni ed eccentricità, come lo dimostrano alcuni manufatti scoperti da poco. Se, come testimonianze degli usi erotici antichi, conoscevamo solo gli affreschi di Pompei il mondo orientale ci riserva notevoli sorprese.

Nelle tombe di Shanghai

Gli scavi che hanno dato alla luce questi reperti risalgono in realtà agli anni tra il 1995 e il 2011. Nella zona dell’attuale Shanghai, sono state ritrovate delle tombe aristocratiche di 2000 anni. Sicuramente di proprietà di individui appartenenti alla classe nobile, sono i corredi funebri ad aver incuriosito maggiormente gli esperti. All’interno delle tombe vi erano infatti oggetti quotidiani e beni di lusso, tra cui vasi e ceramiche, spugne e orinatoi ma anche giochi… per il piacere personale.

Giochi e rivelazioni

Gli studiosi hanno così scoperto un nuovo lato nascosto delle abitudini della dinastia. Hanno infatti ipotizzato che i falli in bronzo trovati nelle tombe sarebbero stati già usati in vita durante gli incontri sessuali dei defunti. Questi oggetti del piacere ampliavano il piacere della persona, uomo o donna che fosse. “Questi dildo bronzei sono ancora considerati reperti rari e poco conosciuti poiché sono stati trovati solo occasionalmente nelle sepolcri di élite” spiega al IFLScience il curatore della mostra dedicati ai ritrovamenti, Fan Zhang. “Erano sicuramente realizzati per l’uso non come ornamento - continua Zhang - molto leggeri ed erano su misura (…) non è ancora chiaro se siano stati prodotti per un uomo o una donna sebbene si presuma che il fallo senza l’impugnatura a forma di anello potesse essere per un uomo dato il suo ritrovamento nella tomba di un re".

I completi mortuari in giada

Molti degli oggetti ritrovati sono stati realizzati con la giada. Quest'ultimo era considerato un materiale sacro. Si credeva infatti che la sua purezza e bellezza allontanassero il decadimento spirituale e fisico degli uomini. Per questa ragione, veniva utilizzata per creare dei completi mortuari per i ricchi dell’epoca, composti da centinaia di tessere unite tra loro con fili d’oro. Gli imbalsamatori avevano inoltre l’ordine di “tappare” tutti gli orifizi della salma affinché “l’essenza vitale” non volasse via e sparisse per sempre dal corpo. “Questi ‘tappi’ di giada servivano a sigillare il corpo e mantenervi lo spirito vitale all’interno anche nella morte” - racconta sempre Fan Zhang - in pratica, conserva il chi” (l’energia vitale secondo la medicina tradizionale cinese, NdR).

金縷玉衣 盱眙大雲山2號墓出土 西漢早期。南京博物院版權所有。
È possibile vedere con i propri occhi questi incredibili tesori rimasti nascosti per 2000 anni e molto altro all’esposizione “Tomb Treasures” all’Asian Art Museum di San Francisco aperta al pubblico fino al 28 maggio 2017.

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In Indonesia un pitone di 7 metri ha mangiato un uomo https://www.thesocialpost.it/2017/03/31/indonesia-un-pitone-7-metri-mangiato-un-uomo/ http://www.thesocialpost.it/?p=183900&nanalab-fbia=prod 2017-03-31T09:03:48+00:00 Anastasia Latini Il corpo di un 25enne indonesiano è stato trovato dentro un pitone lungo 7 metri. L'agghiacciante scoperta è avvenuta sull'isola di Sulawesi

In Indonesia un pitone di 7 metri ha mangiato un uomo

Il corpo di un 25enne indonesiano è stato trovato dentro un pitone lungo 7 metri. L'agghiacciante scoperta è avvenuta sull'isola di Sulawesi

Costume e società

Anastasia Latini

Un evento mai documentato prima: in Indonesia è stato ritrovato il cadavere di Akbar, 25 anni, scomparso giorni prima, all'interno di un pitone reticolato lungo 7 metri. Non è la prima volta che si sospetta questi animali si nutrano di esseri umani, ma è il primo caso documentato, le immagini sono infatti state riprese con uno smartphone.

L'agghiacciante scoperta dentro il pitone

L'animale è stato ritrovato poco fuori la piantagione della famiglia del giovane, scomparso il 26 marzo sull'isola di Sulawesi. Tre giorni dopo, l'agghiacciante scoperta: nella silhouette del serpente si intravedevano chiaramente gli stivali indossati dal ragazzo. Quando la polizia ha aperto il corpo dell'animale è stato ritrovato il cadavere di Akbar.

Mary-Ruth Low, ricercatrice all'Università di Singapore, ha spiegato: "Solitamente i pitoni mangiano piccoli animali come i topi, ma una volta raggiunta una certa dimensione animali di quelle dimensioni non sono più sufficienti per soddisfare il loro bisogno nutritivo". Il pitone stritola le sue vittime per poi ingerirle intere, senza masticarle, grazie alla loro mandibola che può allentarsi e aprirsi anche fino ai 180°.

ATTENZIONE, IMMAGINI FORTI - GUARDA IL VIDEO:

In Indonesia, un uomo di 25 anni, scomparso qualche giorno prima, è stato ritrovato all'interno di un pitone reticolato di 7 metri. È il primo caso documentato di un pitone che mangia un uomo adulto, anche se si sospettava da tempo che, in alcune situazioni, questo tipo di serpenti si nutrisse di esseri umani.
Fonte: YouTube

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Bimbo nato con tanti capelli visibili già con l’ecografia https://www.thesocialpost.it/2017/03/18/bimbo-nato-tanti-capelli-ecografia/ http://www.thesocialpost.it/?p=180830&nanalab-fbia=prod 2017-03-18T15:38:31+00:00 Veronica Caliandro La storia del piccolo Oliver Dunn, nato con così tanti capelli che erano già visibili con l'ecografia: "Tutti i medici e gli infermieri erano scioccati"

Bimbo nato con tanti capelli visibili già con l’ecografia

La storia del piccolo Oliver Dunn, nato con così tanti capelli che erano già visibili con l'ecografia: "Tutti i medici e gli infermieri erano scioccati"

Costume e società

Veronica Caliandro

L’ecografia durante la gravidanza è uno dei momenti più emozionanti per ogni futuro genitore: permette di vedere per la prima volta il proprio bambino e soprattutto accettarsi che tutto proceda per il verso giusto. In genere, grazie all’ecografia, è possibile sapere in anticipo se il futuro nascituro sarà un maschietto o una femminuccia, ma nel caso di Angie e Brian Dunn, è stato possibile notare anche un simpatico particolare, ovvero i lunghi capelli del proprio bambino.

Capelli visibili con l’ecografia

Il piccolo Oliver Dunn, nato con una testa piena di capelli, ha stupito tutto il personale medico ancor prima della sua nascita: le sue lunghe ciocche di capelli, infatti, erano già ben visibili nell’ecografia.

A tal proposito i suoi genitori, Angie, di 33 anni, e Dunn, di 32, da Nampa in Idaho, hanno raccontato: “La prima volta che ci siamo resi conto dei suoi capelli è stato durante una ecografia, quando i medici hanno detto ‘wow, ha un sacco di capelli”. Ma anche la stessa Angie era rimasta particolarmente sorpresa nel vedere l’enorme quantità di capelli sulla testa di suo figlio. “Tutti i medici e gli infermieri erano scioccati - racconta la mamma - Anche persone di altri reparti venivano in stanza, solo per vedere i suoi capelli”.

ecografia

Dalla sua nascita ad oggi, i suoi capelli sono cresciuti a vista d’occhio e in base a quanto raccontato dai suoi genitori: “I suoi capelli ora sono lunghi oltre 12 cm e non sembrano avere alcuna intenzione di smettere di crescere”. Nonostante l’utilizzo di prodotti per rendere più disciplinati i capelli, quest’ultimi sono di natura molto voluminosi e il bambino sembra sempre come “se fosse stato fulminato”, ha spiegato la mamma. A quanto pare non c’è niente da fare per poter tener giù questi capelli e per questo motivo la mamma pensa che dovrà tagliare i capelli al proprio bambino ancora prima che compia 6 mesi di vita. Il piccolo Oliver Dunn, infatti, ha soltanto 5 mesi di vita, eppure i suoi capelli fanno pensare che sia molto più grande.

Al momento la famiglia sta cercando di trovare un bravo parrucchiere che possa tagliare i capelli del loro bambino, anche se sono un po’ preoccupati, perché “i suoi capelli sono una grande parte della sua identità e tagliarli potrebbe renderlo particolarmente triste”.

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Andrea di Love me Licia adesso è un manager affermato https://www.thesocialpost.it/2017/03/08/andrea-di-love-me-licia-manager-affermato/ http://www.thesocialpost.it/?p=179001&nanalab-fbia=prod 2017-03-08T20:44:15+00:00 Stefania Rao Love me Licia è stata una serie tv culto degli anni '80.I protagonisti erano i nostri beniamini e tra tutti il più dolce era il piccolo Andrea che adesso ha cambiato completamente vita

Andrea di Love me Licia adesso è un manager affermato

Love me Licia è stata una serie tv culto degli anni '80.I protagonisti erano i nostri beniamini e tra tutti il più dolce era il piccolo Andrea che adesso ha cambiato completamente vita

Gossip e Spettacolo

Stefania Rao

Chi è della generazione degli anni '80, non può non ricordare il telefilm Love me Licia, soprattutto i suoi protagonisti, tra cui il piccolo Andrea, la mitica Cristina D'avena e Mirko dei Be Hive, il fratello maggiore di Andrea. Questi ragazzi sono entrati nel cuore e nella quotidianità di chi, bambino in quegli anni, puntata dopo puntata, seguiva le vicende di questi simpatici personaggi.

L'idea della serie

Nel 1985 i dirigenti di Italia Uno ebbero un'idea che allora pareva davvero azzardata: quella di partire dall'anime giapponese Kiss me Licia per crearne una serie televisiva. La storia si basava sull'amore sbocciato tra Mirko, cantante leader di una gruppo musicale e la dolce Licia, tenera ragazza dalle umili origini. Cornice della storia, una serie di personaggi buffi ed improbabili che affrontavano la crescita personale, i conflitti generazionali e l'amore.

Il piccolo Andrea, il baby attore più amato d'Italia

All'inizio della serie il dolce Andrea era interpretato da Luca Lecchi, poi il suo personaggio venne affidato a Valerio Floriani che è rimasto fino alla fine della serie. I grandi appassionati e fan della serie vedevano in Valerio uno degli attori bambini più capaci e ancora oggi sui social viene osannato dai fan club.

Quel bimbo paffuto e riccioluto è stato per molto tempo il legame che univa una delle coppie più seguite della tv degli anni 80: stiamo parlando di Licia, interpretata dalla grande Cristina D'avena e Mirko dei Be Hive, ruolo affidato all'attore Pasquale Finicelli. La grande magia della serie ha incantato la generazione dell'epoca. Nessuno può dimenticare infatti un altro dei protagonisti assoluti: il gatto Giuliano, un dolce gattone dal pelo lungo e morbido che fu l'artefice del primo incontro tra Mirko e Licia.

Che fine ha fatto il piccolo Andrea?

Valerio Floriani, che interpretava il fratellino minore di Mirko, ha deciso di cambiare completamente vita e, una volta cresciuto, invece di proseguire la carriera di attore ha deciso di studiare frequentando la facoltà di Economia e Organizzazione Aziendale all’università Bocconi di Milano. Oggi è diventato un manager affermato, lavora per una importante azienda americana ed è contento della sua scelta, ma non dimentica affatto quell'esperienza che lo ha reso davvero felice. Lui stesso afferma infatti:"Ovviamente è stata un’esperienza che mi ha cambiato la vita. La mia infanzia è stata completamente ridisegnata dalla situazione…Ogni settimana poi ricevevo tantissime letterine dei miei fan che leggevo prima di andare a dormire e quando potevo rispondevo con molto piacere."

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Miss Patty di ‘Una Mamma per Amica’ oggi è irriconoscibile https://www.thesocialpost.it/2017/02/02/miss-patty-mamma-amica-oggi-irriconoscibile/ http://www.thesocialpost.it/?p=171204&nanalab-fbia=prod 2017-02-02T10:05:59+00:00 Ester Ruta Tra tutti i personaggi di 'Una mamma per Amica', chi ha mostrato un particolare cambiamento dopo 10 anni è proprio lei: Miss Patty

Miss Patty di ‘Una Mamma per Amica’ oggi è irriconoscibile

Tra tutti i personaggi di 'Una mamma per Amica', chi ha mostrato un particolare cambiamento dopo 10 anni è proprio lei: Miss Patty

Gossip e Spettacolo

Ester Ruta

A distanza di anni è tornata una nuova stagione di Una mamma per amica, così da permettere a tutti i fan di una delle serie tv più amate di scoprire un po' cosa è successo nelle vite dei loro beniamini dopo ben 10 anni di assenza. Oltre ai cambiamenti avvenuti nelle loro vite, alcuni di loro hanno mostrato evidenti cambiamenti anche fisici. Prima fra tutte proprio Miss Patty, l'insegnante di danza sovrappeso, che ha lasciato di stucco i fan, i quali hanno fatto fatica a riconoscerla.

Miss Patty, l’insegnante di danza sovrappeso

La famosa insegnante di danza sovrappeso di Una mamma per amica, ricordata anche per il suo look particolare fatto di colori sgargianti, a distanza di 10 anni è cambiata moltissimo. Liz Torres, che presta il volto al personaggio di Miss Patty, a differenza di Babette (con cui faceva coppia fissa) che è rimasta la stessa, oltre a qualche ruga in più, come è normale che sia, si è presentata non più in sovrappeso, come la ricordavamo, ma con molti chili in meno e un look diverso che ha meravigliato i fan. D’altronde di anni ne sono trascorsi un bel po’ e qualche cambiamento, anche se radicale, c'era da aspettarselo.

Il ritorno della serie e le novità dopo ben 10 anni di distanza

Il suo ritorno si è fatto attendere non poco e tutti gli amanti della serie tv venuti a conoscenza delle nuove puntate sono stati ben contenti di poter scoprire che fine avessero fatto tutti i loro amati beniamini. Dopo ben 10 anni, la mini-stagione, composta da soli 4 episodi di 90 minuti (intitolati: Inverno, Primavera, Estate e Autunno), oltre a mostrare cosa fosse accaduto di nuovo nelle vite dei vari personaggi, ha mostrato come sono cambiati i volti degli attori dopo così tanto tempo. Così, mentre qualcuno si è fatto notare per essere quasi tale e quale ad allora, qualcun altro ha stupito proprio per il cambiamento notevole tanto da stentare ad essere riconosciuto.

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Respira per la prima volta dopo il trapianto: “È bellissimo” https://www.thesocialpost.it/2017/01/17/respira-prima-volta-dopo-trapianto/ http://www.thesocialpost.it/?p=168525&nanalab-fbia=prod 2017-01-17T10:32:18+00:00 Silvia Nazzareni Trevor è un adolescente e per tanto tempo non ha potuto fare una vita normale: il padre ha filmato la sua reazione post-trapianto, molto commovente

Respira per la prima volta dopo il trapianto: “È bellissimo”

Trevor è un adolescente e per tanto tempo non ha potuto fare una vita normale: il padre ha filmato la sua reazione post-trapianto, molto commovente

Attualità

Silvia Nazzareni

Trevor Sullivan aveva 15 anni quando i medici gli hanno detto che aveva un difetto cardiaco molto grave e che avrebbe avuto bisogno di un trapianto di cuore. Da quel momento, per Trevor la vita si è trasformata in un calvario: anche le attività più banali, come respirare, gli erano impedite. Il giovane non riusciva a parlare, avere una vita sociale, camminare o anche solo ridere.

L’operazione e di nuovo la vita

Ben 8 mesi dopo quella serissima diagnosi, è arrivata per Trevor una nuova speranza: c’era un nuovo cuore per lui. Trevor è stato trasportato in ospedale e si è sottoposto al trapianto, che è andato bene. La sua reazione al risveglio è stata da lacrime agli occhi: per la prima volta riusciva a sentire l’aria nei suoi polmoni: “Mi sento in modo incredibile, posso respirare! Ho aspettato così a lungo, sono così felice!”. Una scena davvero da brividi e che fa commuovere.

GUARDA IL VIDEO:

Trevor per tanto tempo non ha potuto trascorrere una vita normale. Da quando ha 15 anni gli è stato diagnosticato un problema cardiaco, con la conseguente necessità di un trapianto. Ecco la sua incredibile reazione al risveglio post-trapianto.

Fonte Video

Fonte Video

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USA: resta incinta dopo rapporto anale https://www.thesocialpost.it/2016/12/18/usa-incinta-rapporto-anale/ http://www.thesocialpost.it/?p=163187&nanalab-fbia=prod 2016-12-18T13:36:38+00:00 Veronica Caliandro Una ragazza statunitense è rimasta incinta in seguito ad un rapporto anale: la causa di questa gravidanza è da ricondurre ad una malformazione congenita

USA: resta incinta dopo rapporto anale

Una ragazza statunitense è rimasta incinta in seguito ad un rapporto anale: la causa di questa gravidanza è da ricondurre ad una malformazione congenita

Costume e società

Veronica Caliandro

Negli Stati Uniti una donna è rimasta incinta dopo un rapporto anale: un caso più unico che raro, che può verificarsi per una donna su 50.000.

Bambino nato con parto cesareo

La gravidanza è stata causata da una rarissima malformazione congenita, chiamata “malformazione cloaca”, che come dichiarato dal dottor Brian Steixner, urologo presso il Jersey Urology Group di Atlantic City, è una condizione che si verifica quando retto, uretra e vagina non riescono a separarsi in 3 canali diversi, risultando in questo modo collegati in un'unica apertura. La donna in questione aveva avuto in gioventù questa patologia che metteva in comunicazione i 3 canali e quindi si sottopose ad un intervento per separarli. L'operazione, però, non diede i risultati desiderati e si formò una nuova fistola che rimise in comunicazione retto e utero.

La donna, confusa dopo aver scoperto di essere incinta, raccontò ai medici di aver avuto solo rapporti anali prima della gravidanza e come raccontato dal dottor Steixner: "Dopo aver fatto tutta una serie di raggi X, abbiamo stabilito che era rimasta incinta dopo aver fatto sesso anale". Fortunatamente la gravidanza si è conclusa nel migliore dei modi e il bambino è venuto alla luce grazie ad un taglio cesareo.

USA: resta incinta dopo rapporto anale

Una vicenda davvero particolare che si è verificata nello stesso periodo in cui l’Institut für Sexualpädagogik di Colonia organizzava un convegno, non direttamente incentrato sulla patologia, dal titolo piuttosto esplicito: "Sesso anale: un workshop per gli amanti del genere e per quelli che forse ci stanno facendo un pensierino”. Una conferenza scandalo che avrebbe dovuto aver luogo lo scorso 3 giugno presso l’Istituto di pedagogia sessuale di Colonia e che inizialmente era stata supportata dagli organi accademici ufficiali allo scopo di eliminare i tabù sull’argomento. Le numerose polemiche scoppiate sui giornali e i social, però, hanno spinto lo StAVV, comitato degli studiosi in assemblea plenaria, ad annullarlo.

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La confessione di Tim Roth: “Mio nonno violentava me e mio padre” https://www.thesocialpost.it/2016/12/06/confessione-tim-roth-nonno-violentava-padre/ http://www.thesocialpost.it/?p=161091&nanalab-fbia=prod 2016-12-06T21:20:29+00:00 Mariachiara Belardo L'attore e regista Tim Roth confessa per la prima volta di essere stato abusato sessualmente da suo nonno. L'uomo non violentava soltanto lui, ma anche suo padre.

La confessione di Tim Roth: “Mio nonno violentava me e mio padre”

L'attore e regista Tim Roth confessa per la prima volta di essere stato abusato sessualmente da suo nonno. L'uomo non violentava soltanto lui, ma anche suo padre.

Gossip e Spettacolo, News

Mariachiara Belardo

Un passato fatto di violenze ed abusi. Un racconto terribile quello reso da Tim Roth nel corso di un'intervista per The Guardian. L'attore e regista, noto soprattutto per i ruoli interpretati nei film cult Pulp Fiction e Le Iene, soltanto adesso ha rivelato i dettagli più inquietanti della sua infanzia, caratterizzata dalle violenze del nonno: "Mio padre ha subito violenza. E anche io, ma non sono stato abusato da lui - ha raccontato - Sono stato violentato dal suo aggressore: suo padre. Era un fottuto stupratore. Ma nessuno parlava. Nessuno sapeva cosa fare. Ecco perché ho fatto 'Zona di guerra'". Il film ha segnato, nel 1999, il suo esordio alla regia e contiene più di un riferimento autobiografico.

Il racconto dell'attore

L'attore ha già in passato denunciato pubblicamente le violenze sessuali subite, ma non è mai riuscito ad ammettere che l'orco era proprio suo nonno. In una precedente intervista al Daily Mail, infatti, Tim Roth aveva parlato di quegli abusi, senza entrare nel merito dell'identità del suo aguzzino: "È successo durante la mia infanzia ed è durato fino all’adolescenza e anche se non ho intenzione di dire chi fosse, adesso è morto - riferiva - e voglio aggiungere che non si tratta di mio padre o mia madre. Le cose succedono, nella vita, ma non si vuole essere considerati una vittima: si preferisce sentirsi un sopravvissuto e la prima cosa che aiuta a farlo e a passare oltre è parlare e far sentire la propria voce". Nel corso di quella stessa intervista, Tim Roth rivelava anche il motivo per cui suo padre, il giornalista Ernie Smith, decise nel 1970 di lasciare il partito comunista inglese. Una decisione maturata anche a causa dei numerosi scandali sessuali, come spiegato dallo stesso attore e regista: "Era un ragazzo abusato, mio ​​padre. Ha passato una terribile infanzia e ha preso sul serio quella merda".

"Un'opportunità per esorcizzare demoni"

L'esperienza da regista gli ha consentito di sfogare il dolore e la rabbia accumulati per anni a causa degli abusi subiti. Il film, ha raccontato, è nato proprio dalla sua personale esigenza di trasmettere un messaggio a chi si trova nella medesima situazione da lui vissuta per anni: "Se sei sopravvissuto a un abuso e hai la possibilità di raccontare una storia su questo argomento, allora puoi davvero dire la verità. È stata una fantastica opportunità per me - ha proseguito - per esorcizzare un sacco di demoni. Sono molto orgoglioso del film e orgoglioso del fatto che è anche stato utilizzato come strumento didattico".

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Il nano di Fantasilandia? Descritto come “maniaco sessuale” https://www.thesocialpost.it/2016/12/03/il-nano-di-fantasilandia-era-un-maniaco-sessuale/ http://www.thesocialpost.it/?p=160467&nanalab-fbia=prod 2016-12-03T19:30:00+00:00 Stefania Rao Una storia incredibile vede protagonista Villechaize, il nano di "Fantasilandia"che a dire del suo collega Roger Moore era un maniaco sessuale

Il nano di Fantasilandia? Descritto come “maniaco sessuale”

Una storia incredibile vede protagonista Villechaize, il nano di "Fantasilandia"che a dire del suo collega Roger Moore era un maniaco sessuale

Costume e società

Stefania Rao

Roger Moore, l'affascinante attore di oo7, ha di recente dichiarato al giornale britannico Daily Mail, che il collega Hervé Jean-Piérre Villechaize, conosciuto durante le riprese della pellicola James Bond 007- L'uomo dalla pistola d'oro nel 1974, era a suo dire "un vero maniaco sessuale". Moore lo ha definito un individuo "con una passione insana nei confronti delle donne".

La sua doppia vita

Nessuno poteva immaginare un tale retroscena. L'attore francese di origine filippina, divenuto celebre grazie al film di James Bond e conosciuto poi dal grande pubblico come il nano tuttofare del telefilm Fantasilandia, aveva una vera e propria fissazione per le donne. Roger Moore, ormai 89 enne e considerato il sex symbol e lo"sciupa femmine" per eccellenza, in realtà pare venisse surclassato dal collega Villechaize. Sembra infatti che quest'ultimo, fuori dallo schermo, fosse un vero e proprio donnaiolo. L'attore affetto da un grave forma di nanismo, era andato via dalla Francia a causa dei pregiudizi che lo affliggevano e si era poi trasferito negli Stati Uniti, per iniziare la carriera di fotografo.

I club a luci rosse

Roger Moore scende nei particolari e racconta di quando in estremo Oriente, sempre durante le riprese di James Bond, Villechaize entrava nei club e scrutava le ragazze con una torcia elettrica, rivolgendosi a loro con un semplice:"Tu si, tu no"! In particolare racconta che in quel periodo Villechaize andò con 35 prostitute e che l'uomo affermava che alcune di loro non volessero neanche essere pagate.

Una fine tragica

La sua vita privata fu piena di drammi e dispiaceri. Prima di tutto i suoi problemi di salute e due matrimoni finiti lasciatisi alle spalle. La sua vita professionale, inoltre, fu costellata di successi ma sul finale, mentre era protagonista della serie tv Fantasilandia, i rapporti sul set peggiorarono. Villechaize litigava continuamente con i produttori, anche per questioni economiche: nello specifico, l'individuo voleva infatti che il suo cachet fosse uguale a quello del suo compagno di lavoro Ricardo Montalban. La sua vità terminò tragicamente, alla sola età di 50 anni, con il suicidio nel 1993, avvenuto nel giardino della sua villa hollywoodiana. Sul luogo della tragedia, venne ritrovato un suo biglietto che recitava così:"Io amo tutti. Non posso essere biasimato per questo."

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Bambina di 3 anni “mangiata viva” dall’herpes https://www.thesocialpost.it/2016/11/18/bambina-mangiata-viva-herpes/ http://www.thesocialpost.it/?p=156413&nanalab-fbia=prod 2016-11-18T11:02:48+00:00 alessandro gallo Sienna, una bambina di 3 anni, riceve un bacio da un parente che però le trasmette l'herpes. L'infezione si propaga in maniera terribile sul viso

Bambina di 3 anni “mangiata viva” dall’herpes

Sienna, una bambina di 3 anni, riceve un bacio da un parente che però le trasmette l'herpes. L'infezione si propaga in maniera terribile sul viso

Cronaca

alessandro gallo

Sienna Duffield è una bambina di 3 anni, originaria di Gloucester, una cittadina dell’Inghilterra. Circa un anno fa, un parente le ha dato un bacio sulla guancia e le ha trasmesso l’ herpes. Questo virus ha praticamente mangiato viva Sienna: infatti le ha letteralmente invaso il viso.

Il racconto della madre

Savina French-Bell, la madre 21enne, ha deciso di raccontare al Daily Mail la storia di sua figlia. “Sienna è stata letteralmente mangiata viva dall’herpes. È venuto fuori dal nulla nel giorno del suo secondo compleanno quando sono iniziate a svilupparsi delle ulcere nella bocca. Sembrava quasi che qualcuno le avesse tirato dell’acido in faccia. Pian piano l’infezione si è diffusa dalla bocca alle guance e, poi, fin sopra agli occhi. Savina ha, inoltre, raccontato che sono stati 8 mesi orribili. Sienna, infatti, ha smesso di mangiare e, per questo motivo, è stata alimentata con delle flebo. C’era anche sangue ovunque a causa dell’infezione. La madre è stata costretta a lavare tutti i giorni le lenzuola del letto della figlia e a buttare via i suoi vestiti.

Le visite e la cura

Il giorno dopo il suo compleanno, Sienna è stata ricoverata in ospedale dove hanno, appunto, cominciato con le flebo per alimentarla. La bimba non poteva neanche mangiare certi alimenti o bere determinate bevande. I genitori hanno cercato creme e antibiotici per prevenire ulteriori peggioramenti delle condizioni. In seguito, Sienna è stata portata in una clinica privata per fare altre analisi tra cui delle prove allergiche. Questi test, però, hanno rivelato che la bimba non soffriva di nessuna allergia e ciò ha lasciato perplessi i medici sul motivo della comparsa delle bolle. I dottori, a questo punto, hanno pensato che fosse un grave caso di eczema. Solo successivamente Savina ha pensato che si potesse trattare di herpes. I medici hanno comunque prescritto una cura di antibiotici a base di fluocloxacillina.

Le attuali condizioni di salute della bambina

Grazie a questa cura durata diversi mesi, Sienna sta nettamente meglio: l’infezione, infatti, sembra essere passata. I genitori hanno ammesso che il volto della figlia non era mai stato così pulito dall’herpes. I medici, tuttavia, hanno dichiarato che quest’infezione potrebbe ritornare in futuro. La madre ha ammesso che è una bella sensazione poter uscire nuovamente senza avere nessuno che guarda la propria figlia con aria schifata o di disprezzo. Sienna, infatti, era quotidianamente presa in giro dalle persone che la osservavano.

herpes
Oggi Savina ha un messaggio per gli altri genitori: “Io e mio marito vogliamo che tutti sappiano la sua storia perché, da genitori, capiamo quanto è dura vedere un figlio soffrire. Quel che conta è crederci e non mollare anche quando le cose sembrano disastrose”. Non arrendersi mai di fronte alle difficoltà della vita: questo, in poche parole, hanno imparato Sienna e i loro genitori da questa brutta esperienza.

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Alzheimer e Ictus: scoperta la proteina killer dei neuroni https://www.thesocialpost.it/2016/10/23/alzheimer-ictus-proteina-killer-neuroni/ http://www.thesocialpost.it/?p=150971&nanalab-fbia=prod 2016-10-23T16:05:38+00:00 Veronica Caliandro Un team di ricerca ha rilevato che malattie degenerative come Alzheimer e Huntington, pur presentando sintomi diversi, hanno una causa comune

Alzheimer e Ictus: scoperta la proteina killer dei neuroni

Un team di ricerca ha rilevato che malattie degenerative come Alzheimer e Huntington, pur presentando sintomi diversi, hanno una causa comune

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Veronica Caliandro

I ricercatori della Johns Hopkins University hanno scoperto che una stessa catena di eventi è responsabile della morte delle cellule cerebrali che sono causa di ictus, lesioni e malattie degenerative come il morbo di Alzheimer: a quanto pare è stata individuata la proteina in grado di attaccare dall'interno il DNA della cellula e in questo modo si è aperta la strada per poter sviluppare dei farmaci in grado di prevenire, fermare o indebolire questo tipo di processo.

La morte delle cellule cerebrali avviene in modo programmato

In base a quanto pubblicato su Science, il team di lavoro di Ted Dawson e Valina Dawson ha svolto degli studi su alcune cellule coltivate in laboratorio e ha scoperto che ictus, Alzheimer, Parkison e corea di Huntington pur manifestando cause e sintomi differenti, presentano un meccanismo simile: le cellule cerebrali, infatti, sembrano morire quasi in modo programmato e questo processo è stato denominato parthanatos, in riferimento a Parp, un enzima coinvolto nel processo e la personificazione della morte nella mitologia greca.

Individuati composti chimici in grado di bloccare l'azione di Mif

Secondo Ted Dawsnon, questa specie di morte cellulare programmata "gioca un ruolo in quasi tutte le forme di danno cellulare" e grazie a questo studio è stato possibile ricostruire tutta la catena di eventi mortali e soprattutto scoprire il killer in grado di dare il colpo di grazia ai neuroni. A causare la morte delle cellule è una delle 160 proteine conosciute come fattore inibitorio della migrazione dei macrofagi (Mif) e il team di ricerca pensa che il capo espiatorio "sia il momento finale di parthanatos": sono stati individuati, infatti, alcuni composti chimici che bloccano l'azione di Mif nelle cellule e le proteggono da parthanatos.

Al momento si pensa di testare i composti sugli animali e cercare di ottenere il massimo risultato in termini di sicurezza ed efficacia. A questo punto non resta che attendere i risultati dei prossimi studi e riuscire a trovare un nemico mortale del "killer delle cellule" potrebbe comportare interessanti implicazioni per molte patologie.

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Il “misterioso” lato blu della gomma: ecco a cosa serve in verità https://www.thesocialpost.it/2016/06/27/misterioso-lato-blu-gomma-verita/ http://www.thesocialpost.it/?p=131199&nanalab-fbia=prod 2016-06-27T11:22:42+00:00 Martine Rollandin La gomma è uno di quegli oggetti che tutti quanti abbiamo conservato gelosamente nell’astuccio. Tra i vari tipi, che le maestre facevano comprare ai genitori nelle cartolerie, ce n’è uno in particolare che ha sempre destato domande e dubbi: la gomma bicolore. Quest’ultima è ancora in vendita ma l’enigma che la riguarda è rimasto irrisolto […]

Il “misterioso” lato blu della gomma: ecco a cosa serve in verità

La gomma è uno di quegli oggetti che tutti quanti abbiamo conservato gelosamente nell’astuccio. Tra i vari tipi, che le maestre facevano comprare ai genitori nelle cartolerie, ce n’è uno…

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Martine Rollandin

La gomma è uno di quegli oggetti che tutti quanti abbiamo conservato gelosamente nell’astuccio. Tra i vari tipi, che le maestre facevano comprare ai genitori nelle cartolerie, ce n’è uno in particolare che ha sempre destato domande e dubbi: la gomma bicolore. Quest’ultima è ancora in vendita ma l’enigma che la riguarda è rimasto irrisolto per generazioni: è ormai risaputo che la parte rossa più morbida e liscia serve a cancellare i segni di matita ma quella blu, più ruvida? Chi non ha provato ad usarla almeno una volta con risultati disastrosi, come fogli strappati o antiestetiche strisce blu? Ecco finalmente la verità sull’utilità della fantomatica metà blu.

Supposizioni (errate)

Negli anni, sono state formulate alcune ipotesi sull’uso della parte più scura della gomma bicolore ma la più accreditata è sicuramente la credenza che serva a eliminare la scrittura delle penne. Si tratta in realtà di un luogo comune, ispirato forse dall’associazione del colore del lato “incriminato” e il blu dell’inchiostro, che si è rivelato falso.

Finalmente, la verità

Dopo aver letteralmente dilaniato quaderni su quaderni perché sbagliavate lato della gomma per cancellare i vostri disegni, ecco finalmente la verità su questa curiosità assolutamente da raccontare agli amici: se il lato rosso, più liscio e delicato, serve a cancellare il tratto morbido della matita, quello blu... Ha la stessa utilità! La differenza sta nel materiale da cancellare: il blu infatti va sfregato su superfici più dure e resistenti come il cartone, la terracotta o addirittura i muri. Ora sono spiegate le centinaia di pagine rovinate dalla nostra curiosità ma anche dalla nostra distrazione!

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Riempie di “blablabla” il curriculum: viene assunto a tempo indeterminato https://www.thesocialpost.it/2016/01/19/blablabla-curriculum-viene-assunto-tempo-indeterminato/ http://www.thesocialpost.it/?p=101995&nanalab-fbia=prod 2016-01-19T11:03:04+00:00 Mattia Gulinazzo Julien Chorier, giovane ragazzo francese, ha riempito il suo curriculum di “blablabla”, e nonostante ciò (o forse proprio per questo) è stato assunto a tempo indeterminato.Un modo per trovare cosa scrivere nel curriculumIl giovane è un laureato francese che ha messo a dura prova i suoi possibili datori di lavoro, oltre che i responsabili delle […]

Riempie di “blablabla” il curriculum: viene assunto a tempo indeterminato

Julien Chorier, giovane ragazzo francese, ha riempito il suo curriculum di “blablabla”, e nonostante ciò (o forse proprio per questo) è stato assunto a tempo indeterminato. Un modo per trovare cosa…

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Mattia Gulinazzo

Julien Chorier, giovane ragazzo francese, ha riempito il suo curriculum di “blablabla”, e nonostante ciò (o forse proprio per questo) è stato assunto a tempo indeterminato.

Un modo per trovare cosa scrivere nel curriculum

Il giovane è un laureato francese che ha messo a dura prova i suoi possibili datori di lavoro, oltre che i responsabili delle risorse umane e gli addetti alla selezione dei dipendenti. Oltre alle proprie doti, all’esaltazione delle personali qualità ed esperienze e all’enfatizzazione degli studi effettuati e dei risultati raggiunti, Chorier ha voluto inserire nel Curriculum una provocazione. Risolvendo l'eterno dilemma di cosa scrivere sul curriculum, il giovane ha infatti piazzato un incredibile “Tutto questo è solo blablabla”, aggiungendo altri “blablabla” qui e là.

Ero stanco di scrivere sempre la stessa cosa, utilizzare la stessa lettera standardizzata ogni volta che cercavo un lavoro”, ha spiegato Chorier, sostenendo di aver lasciato solo le parti importanti come dovevano essere, sostituendo il superfluo con i suoi "blablabla". A rendere unica questa storia, diffusa dalla versione francese dell’Huffington Post, tuttavia, non è la provocazione del giovane, bensì il fatto che chi ha ricevuto questo particolarissimo curriculum vitae abbia deciso di offrirgli, a seguito di un colloquio, un contratto a tempo indeterminato.

Decisione vincente? Di sicuro il ragazzo ha capito cosa scrivere nel curriculum in questo caso specifico. Julien ha avuto il coraggio di farsi notare, ha usato qualche conoscenza di marketing per attirare l’attenzione su sé stesso, per “vendere” sé stesso e trovare lavoro emergendo dalla massa. Certo è che a contare in maniera significativa per la sua assunzione presso la francese Alumnforce - a far pendere l’ago della bilancia dalla sua parte insomma - sia stata sicuramente anche la sua laurea in management alla Kedge Business School di Bordeaux, coronata da una lista di ottimi voti, oltre che a un anno e mezzo di continua formazione professionale.

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Fantasmi e presenze: misteri e forza del soprannaturale https://www.thesocialpost.it/2015/12/31/fantasmi-presenze-misteri-forza-soprannaturale/ http://www.thesocialpost.it/?p=97142&nanalab-fbia=prod 2015-12-31T10:15:47+00:00 Paola Cappa Mostri che emergono dai laghi, scie luminose, oggetti voltanti e anche morti che si concedono qualche capatina nell’aldiquà. Ci sono fenomeni che neppure gli scienziati possono spiegare e che solleticano la fantasia degli amanti del soprannaturale come di coloro che razionalmente credono che le pur strabilianti capacità del nostro cervello a un certo punto si […]

Fantasmi e presenze: misteri e forza del soprannaturale

Mostri che emergono dai laghi, scie luminose, oggetti voltanti e anche morti che si concedono qualche capatina nell’aldiquà. Ci sono fenomeni che neppure gli scienziati possono spiegare e che solleticano…

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Paola Cappa

Mostri che emergono dai laghi, scie luminose, oggetti voltanti e anche morti che si concedono qualche capatina nell’aldiquà. Ci sono fenomeni che neppure gli scienziati possono spiegare e che solleticano la fantasia degli amanti del soprannaturale come di coloro che razionalmente credono che le pur strabilianti capacità del nostro cervello a un certo punto si blocchino di fronte al mistero. Un mistero che non deve farci paura, ma anzi darci le dimensioni dei nostri limiti. Perché l’uomo, per quanto creatura eccezionale, è nulla davanti all’universo.

Il paranormale come fatto della vita

Soprannaturale-fantasmi
Non è che manchino i malintenzionati in giro per il mondo. Non è che truffatori professionisti non siano vissuti alle spalle dei creduloni millantando “percezioni extrasensoriali” o stupefacenti abilità a entrare in contatto con i trapassati. Del resto anche a non voler mettere in conto la cattiva fede non sono mai mancati neppure i buontemponi capaci di manipolare la realtà alle spalle dei creduloni di turno. Eppure di fatti straordinari ne sono capitati in questi secoli e nessuno è riuscito a inquadrane le dinamiche. È stato il caso di una donna che nel tentativo di togliersi la vita si è buttata da un palazzo alto oltre 80 metri ed è arrivata a terra senza un graffio. Ed è il caso del meccanico dell’Air Force Freddy Jackson, lui morto sì per un incidente con l’ala di un aereo, ma capace di ricomparire due giorni dopo il decesso in una foto-ricordo del suo squadrone.

Il fantasma di Freddy nella foto del suo squadrone dell’Air Force

Soprannaturale-fantasma-Freddy
L’episodio testimonia dell’attaccamento di Freddy al suo gruppo. Era il 1919, nel pieno della Grande Guerra. Freddy, che lavorava a bordo dell’HMS Daedalus viene travolto dall’ala del velivolo. Non c’è niente da fare. Peccato che da mesi si parlasse di quella foto ricordo che i soldati dovevano fare a imperitura memoria della loro abnegazione. Uno scatto che in effetti si fece due giorni dopo la scomparsa del meccanico, il quale però non volle in tutta evidenza mancare. E infatti appena dietro al quarto soldato dell’ultima fila a sinistra ecco che si staglia un profilo. Un uomo giovane, senza cappello, nella cui fisionomia tutti i commilitoni hanno riconosciuto Freddy. La mancanza del copricapo di ordinanza porta ad escludere la possibilità di una doppia esposizione. “No – hanno subito concordato gli amici – Freddy ha voluto testimoniare che nonostante tutto era ancora con noi e per noi.

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Sesso orale e anale vietati in 12 Stati americani: ecco cosa è consentito https://www.thesocialpost.it/2015/11/03/sesso-orale-e-anale-vietati-in-12-stati-americani-ecco-cosa-e-consentito/ http://www.thesocialpost.it/?p=85843&nanalab-fbia=prod 2015-11-03T14:21:38+00:00 Mariachiara Belardo Nel 2015 il sesso è ancora un tabù. Lo è negli Emirati Arabi, dove persino un bacio è vietato se in pubblico, in Russia dove l’omosessualità è punita con il carcere, e in almeno un terzo degli Stati Uniti. Sono 12, infatti, gli Stati a stelle e strisce ad aver dichiarato illegale il sesso anale […]

Sesso orale e anale vietati in 12 Stati americani: ecco cosa è consentito

Nel 2015 il sesso è ancora un tabù. Lo è negli Emirati Arabi, dove persino un bacio è vietato se in pubblico, in Russia dove l’omosessualità è punita con il…

Attualità

Mariachiara Belardo

Nel 2015 il sesso è ancora un tabù. Lo è negli Emirati Arabi, dove persino un bacio è vietato se in pubblico, in Russia dove l’omosessualità è punita con il carcere, e in almeno un terzo degli Stati Uniti. Sono 12, infatti, gli Stati a stelle e strisce ad aver dichiarato illegale il sesso anale e quello orale. Ed è così ch in North Carolina vige il divieto imposto dalla legge di sesso orale, persino all’interno di coppie regolarmente sposate.

Ma non sono da meno Oklahoma, Louisiana e Kansas dove oltre alla fellatio i codici vietano altresì il sesso anale. La sodomia è infatti considerata “crimine contro natura” fin dal XVIII secolo. Ma ancor più curioso è come in Stati quali North Carolina, Lousiana, Kansas e Oklahoma la legge consenta invece di avere rapporti sessuali con i cadaveri. Al bando fellatio e sesso anale insomma, ma nulla in contrario – in tali Stati – al sesso con le persone morte. In quello di New York poi l’adulterio è punito dalla legge ma si può decidere di sposare il proprio cugino o cugina di primo grado.

Si tratta di leggi che ovviamente si differenziano a seconda degli Stati presi in considerazione, come pure cambia l’età in cui si diventa maggiorenni e dunque consenzienti. Il rischio è comunque quello di ritrovarsi a dover pagare multe particolarmente salate o rischiare persino il carcere se ci si dovesse ritrovare a fare pratiche sessuali sbagliate negli Stati sbagliati.

L’Atlas mondial des sexualités scritto da Nadine Cattan e Stéphane Leroy, analizza invece piaceri e divieti sessuali in base ai diversi Paesi ed aree geografiche del mondo. Quello che n’è uscito fuori, è un’interessante Atlante indicante il comportamento dei diversi Stati ad abitudini, tendenze ed identità sessuali. Secondo l’analisi dell’opera, il mondo può essere diviso in cinque macro-regioni: patria delle libertà sono i Paesi scandinavi e del nord Europa, seguiti dagli altri Paesi europei e dalla Russia, poi il Giappone, il Nord America ed infine l’Oceania. Più indietro ci sono America Latina e Sudafrica, mentre maglia nera della tolleranza sessuale va al continente Africano, al Medioriente, India e Cina. Nonostante il buon piazzamento, in Russia tuttavia è ancora pericoloso essere gay o trans. In quest’ultimo caso si può persino essere dichiarati affetti da “infermità mentale” e non ottenere la patente.

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