Crolla una palazzina, bimbo estratto vivo dalle macerie

Russia, a soli 11 mesi è stato definito un vero e proprio miracolato. Il piccolo è stato estratto vivo dai soccorritori dalle macerie di una palazzina crollata ieri, dopo 35 ore passate sommerso dalle macerie, avvolto dalle coperte nella sua culla. La palazzina di 10 piani è crollata nelle prime ore della mattina di ieri, all’interno vivevano più di 100 persone. Al momento i soccorritori sono sulle tracce di molte persone che risultano ancora scomparse, le speranze vanno via via affievolendosi, al momento il piccolo è l’unico sopravvissuto trovato nelle ultime ore.

Russia: bimbo estratto vivo dalle macerie, si grida al miracolo

I soccorritori lo hanno trovato seguendo le sue grida e il suo pianto disperato. Il bambino di soli 11 mesi è rimasto vivo ed incolume dopo che la palazzina di dieci piani in cui viveva è crollata. A rendere nota la notizia, il governatore regionale Boris Dubrovsky, che ha spiegato che il piccolo è sopravvissuto grazie alla culla che lo ha protetto.

La palazzina crollata. Credits ANSA

La palazzina crollata. Credits ANSA

Il bambino è sopravvissuto per 35 ore senza mangiare o bere e in condizioni meteo critiche, in questi giorni infatti la temperatura media è di -18° di giorno, temperatura che di notte tende ad abbassarsi ulteriormente.

Il terribile crollo della palazzina

Il tragico incidente si è verificato nella mattina del 31 dicembre. La palazzina che si trova a Magnitogorsk (zona della Russia meridionale, a 695km da Mosca) è parzialmente crollata su sé stessa a seguito di un’esplosione. Secondo i soccorritori, che sono sopraggiunti sul posto, la causa sarebbe da ricollegarsi ad una fuga di gas.

Le operazioni di recupero. Credits ANSA

Le operazioni di recupero. Credits ANSA

L’esplosione si è verificata alle prime luci del mattino, nella palazzina risiedevano circa 120 persone, per un totale di 48 appartamenti, che, al momento dell’esplosione, erano ancora quasi tutti a letto.

Il bilancio delle vittime è di 15 persone, ma si contano ancora 37 persone disperse; nelle operazioni di soccorso sono impegnati circa 469 uomini e donne della protezione civile. Nella giornata di ieri, il presidente Vladimir Putin si è recato sul luogo dell’incidente.