Polizia locale

Un uomo è stato arrestato dagli agenti della polizia municipale di Napoli, nei pressi dei Gradoni di Chiaia. Secondo le ricostruzioni, l’uomo sarebbe sceso in strada, mentre la fidanzata stava chiamando un taxi. Lì avrebbe scoperto che la donna aveva intenzione di lasciarlo. In preda ad un raptus di gelosia, avrebbe iniziato a strattonarla e percuoterla, minacciando di ucciderle il cane, per poi prendere il guinzaglio e legarglielo intorno al collo. A quel punto la donna è svenuta, richiamando l’attenzione dei passanti.

L’ultimo di una serie di episodi di violenza

Sul posto è giunta, poco dopo, la polizia locale, al quale l’uomo ha raccontato di essere stato tra i primi soccorritori, adducendo la scusa che la donna fosse svenuta a causa di alcuni problemi di salute.

Coloro che avevano assistito alla scena, però, continuavano ad inveire contro di lui. La polizia lo ha così scortato nei più vicini uffici per sottrarlo all’ira della folla, mentre intanto la donna veniva trasportata all’ospedale Cardarelli. Una volta riavutasi dal malore, ha raccontato agli agenti la verità: il compagno agiva in quel modo per abitudine.

Si trattativa, in realtà, di una serie di episodi di violenza che andavano ripetendosi ormai da tempo. Proprio per questo motivo gli aveva comunicato l’intenzione di lasciarlo, scatenando definitivamente la rabbia dell’uomo.

Gradoni di Chiaia, a Napoli, dove un uomo è stato arrestato per aver legato il guinzaglio al collo della fidanzata

L’uomo, dopo aver legato il guinzaglio al collo della fidanzata, è stato arrestato in zona Gradoni di Chiaia, a Napoli (immagine: wikimedia)

Giudicato per direttissima

La donna è stata presa in cura per le conseguenze delle percosse, giudicate dai medici guaribili in 21 giorni. L’uomo, invece, è stato arrestato su disposizione del pm e giudicato per direttissima: condannato ad un anno e quattro mesi (pena sospesa), dovrà anche attenersi all’applicazione della misura cautelare che prevede il divieto di avvicinamento alla vittima delle violenze.

Questo caso, terminato fortunatamente in maniera positiva, è l’ultimo di una lunga serie di episodi di violenza ai danni delle donne, di cui ci giunge quotidianamente eco. È solo di pochi giorni fa la notizia di una donna di Alghero, strangolata dal marito durante la mattina dell’antivigilia di Natale. Il 25 novembre di ogni anno si celebra la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ma le notizie testimoniano come ci sia ancora molto da fare.