Formica sul volto di un paziente in Rianimazione a Napoli

Solo qualche giorno fa è deceduta la paziente coperta di formiche che aveva inorridito e stupito tutta Italia. Ora c’è un nuovo caso: nel reparto di Rianimazione dell’ospedale San Giovanni Bosco, i parenti di un malato hanno telefonato al 112 per un caso analogo.

Il nuovo caso

I parenti di un paziente in visita, 78 anni, in rianimazione, hanno chiamato i militari della compagnia Stella e del Nas di Napoli. All’arrivo delle autorità, stando a quanto rivelato da Ansa, gli agenti avrebbero riscontrato una formica vicino al naso dell’uomo ricoverato.

Purtroppo il caso non è nuovo, anzi. Il ministro della Salute, Giulia Grillo, è intervenuta per commentare la vicenda proprio ad Ansa: “Di fronte a simili episodi è evidente quanto sia urgente la nomina di un commissario ad acta per la Sanità, che prenda il posto dell’attuale presidente e commissario per la Sanità De Luca: i cittadini meritano risposte“.

Formica sul volto di un paziente in Rianimazione a Napoli

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Il commento del ministro

Episodi del genere non sono accettabili“, ha spiegato Giulia Grillo. L’ospedale si sta intanto adoperando per bonificare la stanza in cui sarebbero state trovate le formiche.

È incredibile che per la terza volta siano segnalate formiche nei locali e, cosa intollerabile, sui pazienti dell’ospedale S.Giovanni Bosco di Napoli. La persistenza del problema mi lascia sbalordita e senza parole. Chi sta sbagliando pagherà“, ha scritto su Facebook il ministro della salute Grillo che passerà anche all’azione. “Sarò presto a Napoli a verificare di persona una situazione diventata ormai insostenibile. Il problema non sono le formiche in sé, ma la trascuratezza che può portare a contaminazioni ben più gravi, laddove l’igiene dovrebbe essere la regola di base“.

I cittadini “devono avere la certezza di essere tutelati nella maniera più opportuna in ogni ambiente del nostro Servizio sanitario nazionale! E, per essere chiara, è troppo facile scaricare sul personale la responsabilità di queste negligenze, un caso potrebbe essere una disattenzione, ma ora che sono tre, penso che il management debba fornire risposte chiare“.