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NAPOLI- Giulio Monaco, 68 anni è stato ricoverato lo scorso agosto, presso l’ospedale Santa Maria delle Grazie, per un ematoma. Lì è stato sottoposto ad un intervento di rimozione.

Da quel momento è cominciato il lungo calvario dell’uomo che a settembre è entrato in coma ed è poi morto a dicembre. Nell’arco di 4 mesi il paziente è stato spostato da Pozzuoli al Policlinico Federico II di Napoli, per poi passare alFatebenefratelli di Benevento.

L’infezione

Lo scorso 20 agosto, Monaco si reca all’ospedale Santa Maria delle Grazie per un ematoma subaracnoideo bilaterale.

Immediatamente è stato sottoposto ad un’operazione urgente. L’ematoma è stato asportato. Ma durante l’intervento il soggetto ha contratto un’infezione, per la quale viene operato altre 2 volte.

Le condizioni del 68enne sono peggiorate progressivamente, fino a raggiungere il cuore, ma il 9 settembre Monaco entra in coma. Per questo si decide di trasferire il paziente. Manco giunge al Policlinico Federico II di Napoli per sottoporlo ad un’altra operazione a cuore aperto.

L’indagine

Nel frattempo la famiglia decide di denunciare il caso alla Procura di Napoli che apre un fascicolo di inchiesta, incaricata di seguire il caso sin dal principio, ripercorrendone tutte le tappe.

L’accusa è di lesioni colpose. L’inchiesta coinvolge tutte le strutture che hanno ricoverato il 68enne, tanto che sono costrette a consegnare le cartelle cliniche del paziente, poste sotto sequestro. Nel registro degli indagati 6 medici dell’ospedale di Santa Maria delle Grazie, dei reparti di Terapia Intensiva, Neurochirurgia e Rianimazione.

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Immagine di repertorio

Il paziente è ancora in coma e durante le indagini viene trasferito Istituto Maugeri di Telese Terme. Il personale medico della struttura riscontra un gonfiore addominale sospetto.

Poi, in seguito ad un preoccupante calo di pressione, dovuto agli interventi cui è stato sottoposto, Giulio Monaco viene nuovamente trasferito. Questa volta Manco giunge al Fatebenefratelli di Benevento.

Il decesso

All’ospedale beneventano, il paziente resta ricoverato fino allo scorso 17 dicembre, giorno in cui viene notificato il suo decesso.

A questo punto il fascicolo d’inchiesta viene consegnato dalla Procura di Napoli a quella di Benevento. Per l’8 gennaio è stata fissata l’autopsia sul corpo di Giulio Manco.