Jacquelyne Ades (Foto Paradise Valley Police Department / Instagram)

Se il nome Jacquelyne Ades non vi dice niente, siete fortunati. Lo stesso non può dire la vittima di stalking della donna. La polizia non ha reso noto né il nome dell’uomo né quello dell’azienda di cosmetici della quale lui è amministratore delegato. I due si erano conosciuti nel 2017 su Luxy, un sito d’incontri online per persone facoltose. Dopo il primo appuntamento, l’uomo ha rifiutato di continuare a frequentare la signorina Ades che, non accettando il rifiuto, è diventata la sua stalker.

Stalker a seguito del rifiuto dopo il primo appuntamento

Si è presentata sul posto di lavoro di lui spacciandosi per la moglie, e un paio di volte l’uomo ha chiamato la polizia trovandola nei pressi di casa sua.

Era il luglio del 2017 e da quel momento sono iniziate le minacce online. Come si legge sul The Arizona Republic i messaggi inviati dalla donna alla sua vittima sono stati in totale 159mila. “Non lasciarmi o ti ucciderò. Non voglio essere un’assassina”, recita uno dei messaggi, su un altro invece si legge: “farò del sushi con i tuoi reni e userò le ossa delle tue mani come bacchette”, oppure “Farò il bagno nel tuo sangue”.

Jacquelyne Ades

Jacquelyne Ades (Foto: Instagram)

Il primo arresto

Nell’aprile del 2018 Jacquelyne ha fatto irruzione nella casa dell’uomo, a Paradise Valley, nella contea di Maricopa (Arizona).

Qui la polizia l’ha trovata intenta a farsi un bagno. Le manette son scattate subito, anche perché gli agenti hanno trovato un grosso coltello da macellaio nascosto nell’auto della donna. Sul verbale dell’arresto la polizia ha scritto che Jacquelyne Ades ha manifestato disturbi mentali, dando spesso risposte senza alcun senso alle loro domande.

Jacquelyne Ades

Jacquelyne Ades dopo l’arresto (Foto: Paradise Valley Police Department)

Il processo inizierà a breve

Successivamente rilasciata, la donna non si è mai presentata in tribunale a rispondere dell’accusa di violazione di domicilio.

Così, gli agenti l’hanno arrestata definitivamente l’8 Maggio nella sua casa di Phoenix, Arizona, dove viveva e lavorava come estetista. La donna, interrogata dalla polizia, ha provato a giustificarsi dicendo che quei messaggi erano solo per divertimento. Quando la polizia le ha fatto notare che il suo comportamento non era normale, lei sembrava aver capito. “Non volevo fargli del male. Qualcun altro dovrebbe amarlo. Ha così tanto da amare. Non posso credere di averlo spaventato”, ha aggiunto infine. Ora si trova in carcere, in attesa del processo, la cui prima udienza è fissata per il prossimo 5 febbraio.