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Barbara Berlusconi sorprende tutti con una semplice lettera e scatena un vero e proprio incidente diplomatico. La primogenita di Veronica Lario e Silvio Berlusconi, una delle poche donne coinvolte nel calcio a livello manageriale, si esprime sulla dibattuta finale di Supercoppa che si giocherà a Jeddah il prossimo 16 gennaio. Per manifestare il suo pensiero in merito, scrive una lettera e la spedisce a Il Fatto Quotidiano, che la pubblica in prima pagina. Che Barbara Berlusconi abbia consegnato le sue considerazioni al giornale di Marco Travaglio ha fatto alzare il sopracciglio un po’ a chiunque e fin qui tutto normale.

Il quotidiano Libero, però, l’ha presa come un affronto personale e si è lanciato in un aspro editoriale contro la bionda Berlusconi.

Barbara Berlusconi sulla Supercoppa in Arabia Saudita

L’ex vicepresidente e ad del Milan (dal 2013 al 2017) e oggi presidente della Fondazione Milan, una onlus, si esprime sulla decisione che molte polemiche sta sollevando. La finale a Jeddah è finita nel mirino per la questione dei diritti delle donne, le quali subiscono le restrizioni di un regime repressivo e teocratico come quello dell’Arabia Saudita.

Da donna penso che questa partita Non doveva essere organizzata in un Paese in cui non c’è rispetto per la condizione femminile. Ma è ipocrita assegnare al calcio il compito di salvare il mondo“, ha dichiarato Berlusconi sulle pagine de Il Fatto.

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Barbara Berlusconi

L’ex vicepresidente continua dicendo: “Non è mai stato utile boicottare eventi sportivi ormai previsti. Per questo ritengo che la partita possa essere un’occasione per accendere un faro ulteriore su quello che accade in molti Paesi islamici e che possa essere di aiuto anche per iniziare ad abbattere tradizioni e divieti non più tollerabili“.

Esplode la polemica, Libero: “Velina ingrata”

L’opinione espressa dalla primogenita di Veronica Lario, condivisibile o meno, non è stata di per sé la causa del deflagrare della polemica. A sorprendere molti è stato il fatto che Barbara Berlusconi abbia scelto la testata di uno storico e accanito avversario del padre, Marco Travaglio, per renderla pubblica. Il giornalista non ha infatti lesinato nel corso degli anni libri e articoli sulle faccende criminose dell’ex Presidente del Consiglio. Ma in un Paese che ha la memoria corta come l’Italia, e ormai distratto da altro che non le vicissitudini della famiglia Berlusconi, la questione poteva passare anche sottotono.

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Silvio e Barbara Berlusconi

Ad accendere la miccia però ci ha pensato Libero, giornale posseduto dal forzista Angelucci, forse ferito nell’orgoglio per non aver ricevuto lui la missiva della rampolla. La testata di Vittorio Feltri, spesso dispensatrice di una linea editoriale sessista al limite del misogino, per mano del giornalista Renato Farina ha risposto a muso duro a cotanto affronto. Addirittura la lettera sulla Supercoppa diventa “il segnale di un’ alleanza con il nemico giurato del padre” e la figlia una “velina ingrata“.

Tale madre, tale figlia, per il signor Farina, che ricorda come Lario, all’apice dello scandalo per i tradimenti sbandierati, si sfogò su La Repubblica, all’epoca testata ostile.

La replica di Barbara: “Perché il Fatto? È l’unico che me l’ha chiesto”

Siccome la degna figlia di Berlusconi non le manda a dire, l’imprenditrice ha risposto a stretto giro a Farina. Spiegando anche la scelta della testata: “Perché ho risposto a una domanda de Il Fatto Quotidiano seppur in forma di lettera? Perché è l’ unico giornale che me l’ ha chiesto. Semplice“.

Riguardo alle accuse di essere una “figlia ingrata” che mira alla distruzione paterna in una distorta visione del complesso di Edipo, la secca replica è stata: “Da sempre parlo con tutti i media senza fare discriminazioni: non capisco allora perché non mi abbia dedicato analoghe critiche in occasione di interviste a media ‘sovversivi’, come Repubblica, l’Huffington Post e Ballarò, ad esempio. Dove, tra l’ altro, difendevo mio padre da attacchi inqualificabili“.

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Renato Farina. Foto: Lettera43

La missiva di risposta continua ricordando che lo stesso Libero si è reso protagonista di episodi di denigrazione di Berlusconi, mentre sia l’editore che Farina sono stati eletti proprio tra le fila del Popolo delle Libertà e Forza Italia.

La lista dei miracolati è lunga, forse c’ è un piccolo posto anche per chi, come lei, per anni si è seduto sulle comode poltrone del Parlamento. Da nominato. Grazie ai voti di mio padre“: che dire? Chi di penna ferisce…