morto teodosio losito

Il mondo delle fiction piange uno dei suoi creatori più importanti; Teodosio Losito. Dalla sua immaginazione sono nate le fiction di maggiore successo come L’onore e il rispetto e Il bello delle donne, Caterina e le sue figlie e Il peccato e la vergogna, Io ti assolvo e Baciamo le Mani

Fiction a lutto: addio a Teodosio Losito

Losito è morto all’età di 53 anni, secondo quanto si legge su Dagospia, si sarebbe tolto la vita. Il mondo delle fiction ha perso uno dei suoi più grandi geni creativi. Losito insieme al socio Alberto Tarallo, ha creato la casa di produzione Ares e ha dato vita ai personaggi più amati di Mediaset.

Teodosio Losito

Teodosio Losito

Forte il cordoglio sui social, molti fan lo hanno salutato tra dolore, sconcerto e incredulità: “Io con “Il Bello delle donne” volente o nolente ci sono cresciuto e sapere che #TeodosioLosito si è tolto la vita a soli 53 anni è un colpo al cuore” ha scritto un utente. “Sono talmente scioccata per l’orrenda notizia su Teodosio Losito che non so quali parole usare, totalmente inaspettata arriva dritta come una pugnalata allo stomaco. Un abbraccio fortissimo alla famiglia e agli amici. R.I.P. Teo” scrive un’altra. “RIP Teodosio Losito, va a insegna’ agli angeli a scrive personaggi per Gabriel Garko”.

Chi era Teodosio Losito

Definito il Re Mida delle fiction italiane, la carriera di Losito non è sempre stata tutta rose e fiori, anzi, prima di trovare la sua vera vocazione di strade inadatte ne ha percorse eccome, ma tutte lo hanno portato alla fine a dare sfogo ad una geniale creatività che ha portato le fiction Mediaset sul podio delle più seguite. Molti sono gli attori che hanno viso nascere la loro carriera, come ad esempio Gabriel Garko.

Gabriel Garko ne _L'onore e il rispetto_

Gabriel Garko ne “L’onore e il rispetto”

Aveva dapprima tentato la carriera da cantante, approdando al Festival di Sanremo nel 1987, con il brano Ma che bella storia. In seguito tentò la via della recitazione e infine approdò alla sceneggiatura. Scrivere fiction era per lui un qualcosa di spontaneo e naturale, come lui stesso ha raccontato durante un’intervista rilasciata per Panorama: “Non c’è la formula scientifica per fare una confezione precisa: capita di inserire in una sceneggiatura quello che ti appartiene, la magia è quando anche il pubblico ama o si riconosce in quello che proponi. Il mio successo è dovuto al caso e forse anche al talento, il discorso tecnico l’ho dovuto imparare sul campo”. Duramente criticato da Aldo Grasso, critico televisivo, che lo definì come il re della fiction ultrapop,  lui rispose semplicemente che “se trash significa stare dalla parte del pubblico, allora sono trash”.

_Caterina e le sue figlie_

“Caterina e le sue figlie”

Una vita vissuta nella più assoluta riservatezza, della sua vita si conosce davvero poco, tutto ciò che ha costruito, Teodosio Losito lo ha fatto con le sue mani. Dopo il diploma ha sempre lavorato per non pesare economicamente sulla famiglia. Di poche parole per quanto riguarda le interviste, ma un mondo intero che dalla sua fantasia si è espandp nella realtà concretizzandosi in fiction che hanno incantato milioni di spettatori davanti allo schermo.