Migranti: è scontro tra il premier Conte e Matteo Salvini

L’odissea delle navi Sea Eye e Sea Watch sembra non avere fine. Ultimo capitolo, lo scontro tra il premier Conte e il ministro dell’Interno

Una diatriba che sembra essere vicina ad una soluzione, quella delle due navi Sea Eye e Sea Watch con a bordo 49 migranti e i 249 migranti che s trovano già a Malta, tra cui molteplici donne e bambini. Un’odissea che va avanti da quasi 20 giorni e che vede sempre di più una netta contrapposizione tra il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che resta trincerato nel suo no, e il cedimento da parte del premier Conte. In queste ore però la svolta sembra essere ad passo, ad accogliere i migranti, sarebbero pronti 6 paesi, tra cui la Francia.

Migranti: tensione tra il premier Conte e Matteo Salvini

Stiamo sollecitando Malta perché li faccia sbarcare; c’è un limite alla politica del rigore”, così il Premier Conte, ospite a Porta a Porta, si è espresso riguardo alla vicenda delle due navi Sea Eye e Watch, bloccate in mare. Conte è deciso e attacca il sistema, definendo questo come un caso eccezionale e che l’Italia può sopportare di far entrare alcune donne e bambini.

Frasi che hanno scatenato la reazione del vicepremier e ministro dell’interno Matteo Salvini che su Facebook porta avanti la sua battaglia affermando di non essere diposto a cambiare idea.



In una diretta video, Matteo Salvini ha ribadito ulteriormente la sua posizione contro le ONG “Io lavoro per salvare vite umane. Io lavoro per la sicurezza degli italiani. Per questo non sarò mai complice di scafisti, trafficanti e ONG che, per soldi o per politica, usano donne e bambini per scardinare regole e confini”.



Di fronte alle parole di Salvini però, il premier Conte non è rimasto in silenzio e, durante la sua partecipazione a Porta a Porta ha risposto che “Vorrà dire che non li faremo sbarcare, li prenderò con l’aereo e li riporterò”. Il premier ha comunque ribadito la linea che vuole contrastare quello che è considerato traffico di esseri umani. Eppure ha voluto rimarcare l’eccezionalità del caso e che nonostante ciò non è sua intenzione tradire la linea di governo.

Una soluzione sembra essere vicina

Conte ha spiegato che “L’importante è farli sbarcare a Malta. Stiamo sollecitando affinché li faccia sbarcare”. Una situazione che va sbloccata e a tal proposito sembrano essere scese in campo anche altre nazioni europee, che si sono dette pronte all’accoglienza, tra queste ci sono Francia e Germania. Parigi e Berlino accoglieranno 50 persone ciascuna a patto che anche altri contribuiscano; nella lista ci sono Portogallo, Olanda, Lussemburgo e Romania.