Mambo, l'elefante costretto a trascinare slitte sulla neve


Ancora una volta gli animali sono costretti ad assecondare il volere degli uomini. La storia si ripete da sempre e il circo in questo scenario è il contesto all'interno del quale questo genere di costrizione si perpetua. Questa volta il protagonista è un elefante di nome Mambo. L'animale appare completamente disorientato in un ambiente che non è il suo, una gelida cittadina tedesca completamente innevata dove il pachiderma è costretto a trainare una slitta con sopra dei bambini.

Uno spettacolo inquietante

Tra la neve che è caduta copiosamente nella cittadina di Reutlingen, al sud della Germania, Mambo è costretto a muoversi con difficoltà trasportando avanti e indietro una slitta carica di bambini. Lo stupore e l'eccitazione si può leggere sui loro visi, inconsapevoli di partecipare a un tragico e terribile sfruttamento animale.

[caption id="attachment_326130" align="alignnone" width="854"]Mambo, alla guida di una slitta in un habitat che non è il suo. Mambo, alla guida di una slitta in un habitat che non è il suo. Immagine: Video diffuso da Basta Delfinari[/caption]

L'elefante, infatti, è costretto a svolgere un compito che non gli appartiene, in un luogo diametralmente opposto a quello che dovrebbe essere il suo habitat naturale, l'Africa. Il circo che ha organizzato l'agghiacciante spettacolo è il Weihnachtszirkus Circus, all'interno del quale molti altri animali sono sfruttati e costretti a una schiavitù forzata.

Le proteste in seguito al video

Le immagini che ritraggono Mambo mentre sommessamente esegue i compiti che gli vengono imposti, sono state diffuse dall'associazione Basta Delfinari.

[caption id="attachment_326129" align="alignnone" width="854"]Mambo, l'elefante costretto a trascinare slitte sulla neve. Mambo, l'elefante costretto a trascinare slitte sulla neve. Immagine: Video diffuso da Basta Delfinari[/caption]

Il filmato è diventato virale e ha raccolto disapprovazioni e dissensi in pochissimo tempo, trasformati poi in proteste, petizioni e raccolta firme in difesa di questi animali. Gli occhi e l'espressione dell'elefante parlano da sole, le stesse capaci di commuovere e far inorridire sempre più persone consapevoli dei soprusi ai quali gli animali sono costretti. La gioia dei più piccoli di fronte a questi spettacoli è molto spesso comprensibile, non come quella degli adulti che dovrebbero, invece, sfruttare queste occasioni come spunti di riflessione  e di dialogo. Un dialogo costruttivo, volto a evidenziare le ingiustizie con l'intento di diminuirne la portata o eliminarle del tutto.