Trovata morta a 13 mesi sul letto del padre: su di lei segni di abusi

La giustizia inglese non è ancora riuscita a venire a capo della vicenda. Il padre resta il primo indiziato

Poppi Worthington, una bimba di soli 13 mesi di Barrow-In Furnes (Gran Bretagna), nel 2012 venne ritrovata morta e coperta di sangue nel letto del padre, Paul Worthington. Sul corpo della bimba vennero ritrovate ferite e tracce di abusi sessuali, e il coroner stabilì che morì per asfissia. A essere indagato è proprio il padre di Poppi che è stato prosciolto dalle accuse per ben tre volte, sempre per mancanza di prove. Un caso, questo, che sembra essere stato trattato con superficialità anche dalla polizia stessa.

La morte di Poppi Worthington

Il corpo della bambina venne sottoposto a esami medico legali e furono trovate diverse ferite interne, lividi e anche segni di abusi. Il medico, però, stabilì che la piccola quel giorno morì per asfissia mentre dormiva col padre.  Nel 2013 i genitori della piccola vennero arrestati e interrogati. Il padre, Paul Worthington, interrogato sugli abusi sessuali riscontrati sulla bambina, abusi che lui negò sempre di aver mai perpetrato.

poppi worthington internaPaul Worthington


Gli errori commessi dalla polizia

Il caso era ed è ancora molto confuso, specialmente per via di alcune leggerezze commesse dalla polizia durante le investigazioni. Ad esempio venne perso il pantaloncino insanguinato del pigiama che Poppi indossava quella notte; i genitori non vennero interrogati subito; la casa non venne dichiarata scena del crimine se non dopo diverse ore dopo la morte della piccola; non furono rilevati dei tamponi fino a che la bimba non è stata dichiarata morta, cosa che ha inficiato le analisi del medico legale. Inoltre non è stato sentito nessun testimone se non nel settembre 2013, cioè mesi dopo la morte della bambina.

Le vicende legali di Paul Worthington

Di conseguenza anche le vicende legali del padre, che è sempre rimasto il primo indiziato nella morte della figlia, sono risultate confuse. Venne arrestato nel 2013, poi nel 2015 fu scagionato da ogni accusa. Nel gennaio 2016 il caso venne riaperto, dopo che un giudice del tribunale dei minori ipotizzò nuovamente che Paul Worthington avesse violentato la figlia. Ma di nuovo l’uomo venne prosciolto dalle accuse per insufficienza di prove. Oggi Paul Worthington, assistito dal suo avvocato, ha sporto denuncia contro il medico legale che in un’inchiesta scrisse che la bambina era stata violentata prima della sua morte, nonostante fosse stato stabilito che ciò non avesse avuto a che fare con la sua morte.  L’uomo ha però perso la causa, perché la violenza potrebbe essere stata parte del processo che ha portato Poppi alla morte.

poppi worthington padreL’arresto di Paul Worthington