Cuneo, somministrava farmaci e sostanze letali al marito in ospedale: arrestata

La donna, all'insaputa del coniuge ricoverato in ospedale, gli somministrava farmaci in dosi potenzialmente letali

La vicenda accade in Piemonte, dove una donna è stata arrestata dopo che le indagini della Procura di Asti hanno provato il suo intento di avvelenare il marito. La donna, una 49enne residente a Bra, provincia di Cuneo, avrebbe infatti somministrato farmaci e altre sostanze vietate al marito ricoverato in ospedale.

Tenta di avvelenare il marito ricoverato in ospedale

La donna è stata colta in flagrante dalle telecamere piazzate dai Nas di Alessandria, che hanno condotto le indagini sulla 49enne. La donna è stata quindi ripresa mentre somministrava tramite cibi e bevande, sia portati da casa che confezionati in ospedale, farmaci in dosi potenzialmente letali al marito 55enne. I sospetti sono iniziati da parte dei medici che hanno notato anomalie nelle analisi dell’uomo.

ospedale

Per non destare sospetti, la donna era molto attenta a nascondere le sostanze, somministrate all’insaputa del marito, con cui ha due figlie. La 49enne è in stato di fermo dal 28 dicembre, e ora va incontro ad un’accusa di tentato omicidio. Sconosciuto il movente su cui si continua ad indagare.

Duplicati gli arresti di donne per omicidio negli ultimi 20 anni

Secondo alcune statistiche riportate da LaVoce.info, riprese dagli archivi del ministero degli Interni, gli arresti o le denunce a donne per omicidio sono più che raddoppiati tra il 1992 e il 2016. Si è passati da 3,9% degli omicidi totali nel 1992 al 9,1% nel 2016, una tendenza che vede in testa le Regioni del Centro Nord. I numeri devono inserirsi in un contesto che vede diminuiti gli omicidi per criminalità organizzata, maggiormente frequenti tra autori uomini.







Tra il 2012 e il 2016, gli omicidi familiari o passionali compiuti da donne sono stati l’8,46% dei totali. In termini assoluti, in ogni caso, gli omicidi compiuti da donne verso gli uomini è diminuito. La quasi totalità degli omicidi, infatti, continua ad essere perpetrato da membri del sesso maschile.