Lo scorso novembre il biofisico cinese He Jiankui sconvolse il mondo quando dichiarò di aver alterato il DNA di alcuni embrioni durante un processo di fecondazione assistita. Il suo obiettivo era renderli immuni dall'AIDS, malattia di cui è affetto il padre. Questa manipolazione genetica ha dato vita a due gemelle, chiamate con i nomi fittizi Lulu e Nana, le prime al mondo con un DNA alterato. Ora, emerge che l'uomo potrebbe addirittura essere condannato a morte per i reati commessi.

[caption id="attachment_326043" align="alignnone" width="854"] Immagine di un filamento di Dna riprodotto graficamente[/caption]

He Jiankui agli arresti domiciliari

Il ricercatore fin da subito ha cominciato a subire serie minacce di morte. Secondo quanto dichiarato al Telegraph dal professor Robin Lovell-Badge, del Francis Crick Institute di Londra, He si troverebbe attualmente in un appartamento della Southern University of Science and Technology di Shenzhen sorvegliato da alcuni agenti armati. Il professore ritiene che "non è chiaro se si trovi agli arresti domiciliari o se gli agenti siano posti solo a protezione della sua persona. Sospetto entrambe". Tutta la vicenda sarebbe infatti avvolta da un alone di mistero e inquietudine, soprattutto perché il processo in Cina potrebbe condurre alla pena di morte.

Avviata un’indagine per corruzione

I ministeri della Salute e della Scienza hanno avviato un’indagine ufficiale accusando il biofisico di corruzione e abuso d'ufficio e, ovviamente, del fatto di aver violato la legge cinese sull'editing genetico (è infatti vietato in Cina l'impianto di embrioni geneticamente modificati). La ricerca sarebbe infatti stata svolta senza alcuna autorizzazione. Inoltre, il sig. He Jiankui, largamente contestato dalla comunità scientifica, non può aver condotto da solo l’esperimento. Gli inquirenti intendono dunque identificare gli eventuali complici e capire cosa li abbia spinti a collaborare ad un progetto tanto rischioso sia dal punto di vista scientifico e discutibile etico. Il sospetto è che siano stati corrotti, accusa non da poco se consideriamo che in Cina le accuse di corruzione implicano la possibilità della pena di morte. Secondo lo Stato si tratterebbe infatti di un’attività “abominevole” che va contro ogni legge della natura e della nazione.

La ricerca condotta in segreto

[caption id="attachment_326618" align="aligncenter" width="854"]manipolazione gemelle cina Lo scienziato allo Human Genome Editing Summit[/caption]

Grazie alla vendita di nuove tecnologie genetiche, He Jiankui nel corso degli anni avrebbe guadagnato ben 40 milioni di sterline. Questo gli ha permesso di finanziare il proprio progetto di ricerca passando inosservato, assumendo in via autonoma tecnici e dottori in grado di aiutarlo nelle fasi più delicate. In questo modo il biofisico avrebbe violato le normali regole procedurali di ricerca.

In occasione del Summit internazionale di novembre tenutosi a Hong Kong e dedicato alle nuove scoperte scientifiche, il 34enne si è dimostrato orgoglioso del proprio lavoro nonostante le accuse che ha ricevuto.

Il legale difensore dello scienziato, l'avvocato Xingshui Zhang ha tenuto infine a precisare alla ABC che, non essendo il dott. He Jiankui un alto funzionario dello Stato cinese è in realtà altamente improbabile che possa essere condannato alla pena di morte.