Strage di Acqualonga assolto Castellucci la rabbbia dei familiari

Sono stati assolti i vertici di Autostrade, nella persona dell’ad Giovanni Castellucci, indagati per la strage di Acqualonga, in cui persero la vita 40 persone, dopo che un bus sbandò sfondando la carreggiata e schiantandosi a terra dopo un volo di 30 metri. Le famiglie delle vittime hanno accolto con rabbia la sentenza arrivata stamattina.

L’assoluzione di Giovanni Castellucci

L’amministratrore delegato di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci, è stato assolto. Dopo il pronunciamento del giudice è esplosa l’ira dei familiari delle vittime contro di lui. Al grido di “Assassino!“, i familiari delle vittima hanno tentato di occupare l’Aula del Tribunale di Avellino in cui si è tenuto il pronunciamento della sentenza di primo grado.

Assolto Csatellucci: la rabbia dei familiari delle vittime della strage di Acqualonga

L’ad di Autostrade per l’Italia Castelucci

Ora, i familiari dei 40 morti nella strage di Acqualonga chiedono di incontrare il giudice. La protesta contro la sentenza, che subito dopo il pronunciamento del giudice, sembrava una vera e prorpia sommossa, non si è affato conclusa. Solo 8 sui 15 indagati sono stati condannati, tra cui alcuni memebri della ditta che noleggiò il bus, ma l’assoluzione che fa più male ai familiari è quella di Giovanni Castellucci. Contro la sentenza qualcuno ha urlato: “La legge non è uguale per tutti“.

Nuova ipotesi di reato: disastro doloso

La Procura di Avellino ha deciso di aprire un’inchiesta per disastro colposo sul tratto autostradale della A16 che ricade sotto la sua competenza. Proprio sulla A16 Napoli-Canosa si è consumata la terribile tragedia. Nel mirino della Procura ci sono i lavori di manutenzione che secondo gli inquirenti non sarebbero stati adeguati a rendere sicuro il viadotto da cui il bus è precipitato il 28 luglio del 2013.

Purtroppo, stando a quanto emerso dalle dichiarazionei rilasciate dal perito del giudice, le relazioni periodiche sullo stato del tratto autostradale del viadotto di Acqualonga che Autostrade avrebbe dovuto trasmettere al Ministero delle Infrastrutture non arrivarono mai.

Assolto Castellucci, la rabbia delle famiglie delle vittime di Acqualonga

Il Tribunale di Avellino

Dopo una lunga disputa sulla veridicità delle perizie presentate, era arrivata quella super partes di Felice Giuliani dell’Università di Parma che aveva fatto emergere come proprio la mancanza di manutenzione aveva provocato la caduta del bus con 46 persone a bordo dal viadotto.

Il Corriere della sera riporta le parole del perito super partes che rivelano come la mancanza di manutenzione abbia provocato il terribile incidente: “Qualora fosse stato perfettamente manutenuto il sistema di ritenuta new jersey in questione, sarebbe stato in grado di trattenere l’autobus Volvo mobilitando numero adeguato di blocchi in calcestruzzo nel previsto funzionamento a catena di fronte, non solo alla severità dell’urto ricostruito dallo scrivente, ma anche nei confronti dei più sollecitanti infatti ipotizzati sia dei consulenti tecnici del pubblico ministero sia dei consulenti tecnici della concessionaria autostradale“.