Donna uccisa a Perugia: aveva ancora il coltello nella schiena

Nella mattina del 14 gennaio una donna di 69 anni è stata ritrovata senza vita nella propria abitazione a Villa di Magione, in provincia di Perugia. Sono ancora poche le notizie che circolano su questo terribile fatto di cronaca dai dettagli molto crudi.

Le prime informazioni che abbiamo

Secondo quanto si apprende, la vittima è Augusta Brunori, originaria di Cerveteri (Roma) ma ormai da tempo residente in Umbria. A chiamare i soccorsi è stata la figlia 35enne, che ha dato l’allarme chiamando il centro di igiene mentale presso il quale è in cura.

Stando ai primi rilevamenti, l’ex dipendente dell’ASL in pensione, sarebbe stata uccisa a coltellate. A confermarlo sarebbe l’arma del delitto, ritrovata ancora conficcata nel corpo della vittima. Il colpo fatale sarebbe arrivato alla schiena, il che lascerebbe presumere gli inquirenti che si tratti di omicidio. Il cadavere è stato rinvenuto all’ingresso di una delle dependance della villa, probabilmente dunque la tragedia si è consumata subito fuori dall’abitazione.

Donna uccisa a Perugia: aveva ancora il coltello nella schiena

Le indagini

 

A seguito della segnalazione sono immediatamente intervenuti i carabinieri di Città della Pieve e il medico legale Sergio Scalise.

A capo delle indagini vi è invece il pm Manuela Comodi. Gli inquirenti, in base alle prime ricostruzioni, sospettano che l’omicidio sia avvenuto tra la notte di domenica e quella di lunedì. La donna viveva insieme al marito, che non era presente nel momento del delitto, e alla figlia.

Le indagini si sono fin da subito concentrate nell’ambito familiare. Sembrerebbe infatti che negli ultimi giorni la donna abbia avuto delle forti discussioni proprio con la figlia. Quest’ultima, sentita in un primo momento dai carabinieri, sarebbe poi stata portata in ospedale in stato di shock.Per il momento quindi gli inquirenti starebbero cercando di ricostruire gli eventi, in particolare analizzando il contesto familiare.

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