Luca Cardillo non ce l’ha fatta. La sua lotta contro il tumore osseo che l’aveva colpito alla gamba destra si è conclusa stamattina nella sua casa. Il 23enne per tentare di salvarsi da questa orribile malattia aveva lanciato mesi fa una raccolta fondi per andare negli Usa e affrontare un’operazione che avrebbe potuto dargli una seconda opportunità. Purtroppo, i medici statunitensi si sono rifiutati di sottoporlo all’intervento perchè dopo gli esami medici l’operazione era risultata essere troppo rischiosa per il 23enne.

Gli ultimi giorni

La lotta di Luca Cardillo contro il tumore osseo alla gamba destra si è fatta sempre più ardua negli ultimi 7 giorni.

Le sue condizioni di salute erano infatti sensibilmente peggiorate. I medici gli avevano dato 2 mesi di vita, ma lui non aveva mai voluto sapere quanto gli restava da vivere. Domani, alle 15,00, al Duomo di Giarre, in provincia di Catania, la famiglia ha annunciato che si terranno i funerali del ragazzo.

Luca Cardillo si è spento

Luca Cardillo con la sua famiglia

La raccolta fondi per tentare di salvarsi

Quando Luca Cardillo aveva scoperto di esssere affetto dal terribile male, era anche venuto a conoscenza di un ospedale in Texas in cui avrebbero potuto dargli la possibilità di vivere senza tumore amputandogli la gamba.

Così, aiutato dalla madre, dal padre e dalla sorella Lidia, avevano lanciato una raccolta fondi per pagare il viaggio da Catania a Houston, dove il centro di cura contro i tumori si trova. Dopo essersi recato al Medical Andersone Cancer Center in Texas dottori si sono rifiutati di procedere all’amputazione della gamba destra, pur ritenendo inizialmente che questa operazione avrebbe potuto arginare l’avanzata del tumore.

Luca Cardillo è morto

Luca Cardillo

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Purtroppo però le sue condizioni di salute intanto si erano aggravate e l’amputazione della gamba non avrebbe risolto nulla. Infatti, il ragazzo aveva contratto a causa del tumore la polmonite, la tachicardia e il versamento pleurico. Poi, erano arrivate anche le metastasi polmonari, segno che il suo organismo stava lentamente cedendo al tumore.