Brexit il parlamento dice no

Sono ore complicate per il Primo Ministro britannico Theresa May, nella serata di oggi si è tenuto in parlamento il voto sull’accordo stipulato con l’Europa per la Brexit. Dopo i risultati, il leader del partito laburista ha presentato mozione di sfiducia nei confronti della May, che è previsto per domani.

Accordo Brexit: vincono i NO

Non si vedeva una sconfitta così pesante dal 1924, quando alle elezioni generali il partito laburista subì una sconfitta schiacciante. Con 432 voti contrari e 202 a favore, il Parlamento inglese ha preso una decisione relativa al famoso Deal, l’accordo siglato dal primo ministro Teresa May per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea è stato bocciato.

Theresa May non si è scomposta di fronte al risultato: “La Camera ha parlato e il governo ascolterà. È chiaro che la Camera non sostiene questo accordo, ma il voto non ci dice cosa invece la Camera sostenga, non ci dice come intenda onorare la decisione presa dal popolo britannico in un referendum”. Un punto sul quale la May si è soffermata più volte nell’arco della serata.

Una mozione di sfiducia contro il governo

Una sconfitta catastrofica per il governo”, questo il commento del leader laburista Jeremy Corbin, che ha presentato mozione di sfiducia contro il governo May; il voto è previsto per domani.

Corbyn si è schierato contro i Tory, secondo il membro del parlamento, il primo ministro si è più volte negata al dialogo su un accordo che è stato più volte definito sfavorevole per il Regno Unito dai laburisti. La May ha accettato la sfida e il voto di sfiducia è stato stabilito per domani alle 8 ore locali.

Gli attimi prima del voto sull'accordo. Ansa

Gli attimi prima del voto sull’accordo. Ansa

Prima dobbiamo confermare se questo governo abbia ancora la fiducia. (…) Questa sera l’opposizione può fare questa mozione e domani si deciderà.

Non appena si voterà cercheremo di portare a termine il nostro compito”.

No Deal: le reazioni di Juncker e Tajani

Il voto di questa sera è stato seguito con il fiato sospeso. Repentine le risposte di Juncker e Tajani, per il primo l’esito del voto è una notizia che scatena un profondo rammarico. Secondo il presidente della commissione europea, il rischio di un’uscita disordinata è alto, e l’Europa sta cercando di evitare proprio questa situazione. “La commissione proseguirà il suo lavoro per assicurare che l’Unione Europea sia pienamente preparata”. Juncker ha anche chiesto al Regno Unito di palesare le proprie intenzioni il prima possibile.

Theresa May ANSA

Theresa May. Credits: ANSA

Anche per il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani il voto rappresenta una brutta notizia. “Il nostro primo pensiero sono i 3 milioni e 600mila cittadini europei nel Regno Unito. Noi ci batteremo sempre per loro!