Trovati resti umani a Senago

Macabra scoperta in una villetta di Senago, in provincia di Milano. Nascosto all’interno di un muro di una dependance della villa  è stato ritrovato uno scheletro, probabilmente appartenente ad un uomo di età compresa fra i 35 e i 45 anni. Il proprietario dell’abitazione, insieme ad alcuni operai edili, stava effettuando lavori di restauro, quando si è imbattuto nei resti umani. Dopo un comprensibile spavento ha deciso di chiamare i carabinieri.

Il riconoscimento del cadavere affidato all’Università di Milano

Sul posto sono sopraggiunti i carabinieri del Nucleo Investigativo di Monza e della compagnia di Desio, che hanno provveduto a fare i primi sopralluoghi.

A quanto risulta, i resti dell’uomo erano murati nell’abitazione da parecchio tempo, tanto che solo le ossa sembrerebbero essere rimaste intatte.  Ora spetterà agli investigatori, coordinati dalla Procura di Monza, fare luce sull’accaduto, interrogando gli operai e il proprietario della villetta. L’obbiettivo sarà quello di restituire un’identità al cadavere e di capire quando e perché qualcuno abbia deciso di nasconderlo. A questo proposito, la Procura di Monza ha aperto un fascicolo d’indagine per occultamento di cadavere. Le ossa, intanto, saranno analizzate dal medico legale e dagli esperti del LabAnOf, il laboratorio di Antropologia e Odontologia forense dell’Università di Milano.

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Sul posto sono sopraggiunti i carabinieri del Nucleo Investigativo di Monza (immagine di repertorio)

Non sono pochi i casi di cadaveri murati nelle abitazioni

Il caso di Senago riporta alla ribalta la questione dei cadaveri senza nome, ritrovati murati o sepolti all’interno delle abitazioni. Molto spesso dietro a tali occultamenti c’è la mano della criminalità organizzata, come accaduto ad Antonio Deiana, l’uomo scomparso nel 2012 e ritrovato solo pochi mesi fa, sepolto nel pavimento da una colata di cemento.

Ora spetterà agli esperti del LabAnOf stabilire se, anche a Senago, sia avvenuto un crimine con questa matrice. La direttrice del laboratorio, Cristina Cattaneo, spiegava così la delicatezza del suo lavoro, in un’intervista al Corriere della Sera: “Non è solo una questione di memoria o del diritto sacrosanto ad avere un nome anche nella morte. Identificare significa anche tutelare i vivi”.

Le analisi dei resti di Senago saranno condotte dagli esperti del LabAnOf

Le analisi dei resti di Senago saranno condotte dagli esperti del LabAnOf (immagine di repertorio)

(Immagine in alto: foto di repertorio)