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Molti torinesi hanno accolto la chiamata alle armi per salvare l’ospedale Regina Margherita, che nei piani della Regione Piemonte dovrebbe presto essere dismesso. È intenzione della giunta Chiamparino creare un polo ospedaliero unico, il Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione di Torino. Non tutti sono d’accordo, e contro la riqualificazione del Regina Margherita, il primo ospedale pediatrico italiano, si stanno mobilitando in molti, politici locali e medici in primis.

Regina Margherita, corsa alle firme: la petizione per salvarlo

È Andrea Tronzano, consigliere regionale di Forza Italia, a lanciare la petizione “Salviamo il Regina Margherita OIRM di Torino, il primo Ospedale pediatrico nato in Italia”.

La raccolta firme su Change.org ha raggiunto in tempo record le 20mila firme, arrivando quasi all’obiettivo prefissato. La petizione si schiera contro “il radicale intervento di ristrutturazione” che prevede “l’insediamento di attrezzature di interesse generale, residenze, attività di servizio, terziarie, commerciali e nuovi spazi pubblici“.

L’ospedale sarebbe quindi riconvertito in appartamenti, negozi e uffici. Si denuncia il fatto che “bambini e le bambine, i nostri figli, non saranno più curati in un Ospedale esclusivamente dedicato a loro, ma all’interno di un Ospedale pensato per gli adulti.

Peccato, però, che i bambini non siano adulti in miniatura!“.

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Andrea Tronzano. Foto: Facebook

L’Anaao denuncia la perdita di posti letto

Emerge anche la questione dei posti letto che, secondo la stima dell’Anaao Assomed Piemonte, l’associazione dei medici e dirigenti sanitari piemontesi, subirà un drastico calo. “Il progetto Parco della Salute prevede una riduzione dei posti letto del OIRM da 286 a 90“, si legge in un comunicato sul sito dell’associazione, “Eccezion fatta per le discipline Oncologia e Neuropsichiatria, non vi è menzione di moduli dedicati ad altre specialità, i cui pazienti inevitabilmente saranno destinati ai reparti degli adulti“.

Una perdita importante, continua il comunicato, per il polo specialistico infantile, un’eccellenza della Regione che può competere con altri e famosi policlinici pediatrici, come il Mayer di Firenze, il Gaslini di Genova, e il Bambin Gesù di Roma. Secondo le previsioni dell’Anaao il saldo totale, per l’accorpamento degli ospedali in un unico polo, sarà di 921 posti letto in meno.

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L’ospedale Regina Margherita. Fonte: cittadellasalute.to.it

Cos’è il progetto Parco della Salute

L’ambizioso progetto di Sergio Chiamparino e dell’assessore alla Salute Antonino Saitta mira a sostituire gli ospedali che fanno parte della Città della Salute e della Scienza con un unico polo.

Si tratta dell’ospedale Molinette, l’Ostetrico Ginecologico Sant’Anna, il Regina Margherita e il CTO. Un investimento da 400 milioni di euro che punta al partenariato tra pubblico e privato. Il ministero della Salute ha messo a disposizione 142,5 milioni di euro, la Regione Piemonte 7 milioni di euro mentre i restanti saranno appunti reperiti tramite investimenti privati. La Regione punta a “una forma di cooperazione tra poteri pubblici e soggetti privati, con lo scopo di finanziare, costruire e gestire infrastrutture o fornire servizi di interesse pubblico“.

Il complesso dovrebbe sorgere nell’area ex Avio-Oval, nell’ottica di riqualifica di questa parte della città.