Quarto grado, Martina Levato confessa la sua verità:

Martina Levato era perfettamente in grado di intendere e di volere quando, insieme all’amante Alessandro Boettcher, sfregiò con l’acido tre persone nel novembre del 2014. Così scrive la Cassazione nella motivazione del verdetto che conferma la condanna alla coppia, avvenuta il 7 dicembre 2018. 19 anni per la Levato e 21 per Boettcher, pene “alleviate” dal venir meno del reato di associazione a delinquere.

Coppia dell’acido, Levato era in grado di intendere e volere

Nonostante il “malsano rapporto di soggezione che legava Levato a Boettcher”, Martina Levato era in grado di intendere e volere.

Lo dimostra il fatto che “ha prestato piena adesione ai propositi aberranti del compagno, indicando i nomi dei giovani con i quali aveva avuto effusioni sentimentali, per poi partecipare alle aggressioni, con la piena consapevolezza di ciò che stava facendo e con la ferma volontà di ledere l’integrità fisica delle persone aggredite”. Questo è quanto scrive la Cassazione nella motivazione della sentenza. Per i due è caduto il reato di associazione a delinquere.

 

acido boettcher

Martina Levato ed Alexander Boettcher

Negato lo sconto di pena ad Alessandro Boettcher

Tramite il suo legale, Alessandro Boettcher aveva richiesto una pena più ridotta per via del risarcimento che diede alle vittime.

La replica dei giudici, però, è stata dura. I fatti del 2014 sono stati connotati da “peculiare violenza e distruttività” e Boettcher ha tenuto una condotta caratterizzata “da insensibilità e superamento dei più elementari sentimenti di compassione e di immedesimazione nelle sofferenze altrui”. La Suprema Corte ha anche voluto ricordare la gravità dei danni subiti dalle persone colpite dall’acido: danni permanenti, sia fisici che psicologici, che hanno comportato anche numerosi interventi chirurgici.

martina levato

Martina Levato

Nel novembre 2014 Giuliano Carparelli, Pietro Barbini e Stefano Savi (fatalmente scambiato per un altro) vengono aggrediti con l’acido dalla coppia Levato-Boettcher. Carparelli e Barbini avevano in comune una relazione con Martina Levato che, con la complicità di Alessandro Boettcher, li sfregiò per mettere in atto una sorta di azione purificatrice del suo passato. Carparelli è riuscito a salvarsi, mentre Savi e Barbini sono stati raggiunti dal liquido corrosivo.