Cattura del video

Milano, martedì 15 gennaio 2019, ore 20. Una coppia di fidanzati, indisturbata, fuma eroina su un vagone affollato della metropolitana. Intorno a loro tante persone, chi smanetta sullo smartphone, chi legge, chi pensa solo a tornare a casa dopo il lavoro. E nessuno si accorge che i due si stanno drogando. È l’immagine scioccante di un’emergenza sociale che dilaga.

Il video dei ragazzi che fumano sulla metro

Nel video esclusivo diffuso da Il Corriere della Sera, la ragazza, agitata, giocherella con uno specchietto per truccarsi. Al suo fianco, accanto alle macchinette per snack e bevande, il suo ragazzo tira fuori una pallina di carta stagnola e arrotola un biglietto della metro.

Poi salgono sul vagone insieme ad altre decine di persone, si siedono e, cercando di non farsi notare, lui prende un accendino e inizia a scaldare la stagnola. Con il biglietto arrotolato tira alcune boccate, e fuma quell’eroina. Attorno a lui gli altri passeggeri non hanno reazioni evidenti, forse perché non se ne accorgono, o per paura di una reazione da parte sua.

Rogoredo, il centro dello spaccio

I due fidanzati giungevano da Rogoredo, periferia Sud di Milano, dove si trova la più grande piazza di spaccio del Nord Italia.

Qui i controlli delle forze dell’ordine sono stati intensificati per volere del prefetto Renato Saccone. Questi ha deciso di cambiare strategia per tentare di arginare il problema. Invece dei soliti blitz saltuari, ha ordinato una quotidiana opera di presidio del “boschetto” di Rogoredo. Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza son dunque stati incaricati di controllare costantemente il bosco dello spaccio. Si parla anche dello smantellamento della piazza di Rogoredo, ma il numero di ragazzi e ragazze tossicodipendenti rimane alto, e senza un intervento deciso alla radice dell’emergenza eroina, troveranno altri luoghi dove comprarla e farsi.

Siringhe Rogoredo

Siringhe nel bosco dell’eroina di Rogoredo (Immagine di repertorio)

L’emergenza si aggrava, servono soluzioni

L’eroina, che ha fatto migliaia di vittime per overdose fra anni ’80 e ’90, sta di nuovo entrando nelle vite e nelle vene dei giovanissimi. Per questo motivo la Società Italiana Tossicodipendenze ha creato nel marzo dello scorso anno GeOverdose. È una piattaforma online che monitora in tempo reale le morti legate alla droga, con tutte le statistiche di sesso, provenienza, età e tipo di sostanze.

I dati sono agghiaccianti: dal 1° gennaio 2017 ad oggi i decessi per eroina in Italia sono 314. Ben vengano maggiori controlli delle forze dell’ordine, ma siamo ancora lontani da una soluzione definitiva al problema. È giunto il momento che la politica si occupi delle emergenze reali, invece di crearne di inesistenti solo per tornaconto elettorale.

Eroina

Eroina (Immagine di repertorio)

(Immagine in alto: Corriere della Sera)