Il Tar del Lazio attraverso una sentenza ha imposto ai ministeri dell’istruzione, della salute e dell’ambiente di creare una campagna informativa entro 6 mesi per informare tutti i cittadini dei rischi per la salute e per l’ambiente connessi all’uso di smartphone e, in generale, di tutta la telefonia mobile. Il Tar ha accolto il ricorso della A.P.P.L.E., l’Associazione per la prevenzione e la lotta all’elettrosmog.

L’immobilismo dei 3 ministeri sul tema

Nel mirino del Tar del Lazio di fatto c’è l’immobilismo che ha caratterizzato in questi anni i 3 ministeri rispetto alla divulgazione di una corretta informazione sui rischi per la salute che comporta l’uso dello smartphone, con un’attenzione peculiare all’uso che ne fanno i bambini.

Per questo motivo, con una sentenza, il Tar ha deciso di imporre ai 3 ministeri di occuparsi dell’adozione entro 6 mesi di una campagna informativa rivolta a tutti i cittadini.

Il Tar del Lazio: obbligatorio informare i cittadini sui rischi per la salute e per l'ambiente dei cellulari

La targa sull’edificio del Tar del Lazio

Nella sentenza del Tar si legge, tra le altre cose, che il Ministero della Salute si era già impegnato in passato quanto meno a mantenere vigile l’attenzione sul tema dei rischi per la salute che comportano i telefoni cellulari.

La sentenza riporta infatti il contenuto di una nota del 2012 in cui non viene escluso dal suddetto ministero il rischio cancerogeno dei cellulari: “Dagli atti depositati in giudizio risulta che già, con nota prot. n. 0001080 –P del 16 gennaio 2012, il Ministero della Salute, in riscontro ad una precedente richiesta di uno dei procuratori della Associazione ricorrente, evidenziava: ‘…. il tema dei possibili rischi per la salute conseguenti all’uso del cellulare è alla costante attenzione del Ministero della Salute, in particolare a seguito della classificazione stabilita dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro nel 2011, di agente possibilmente cancerogeno per l’uomo (categoria 2B) per i campi elettromagnetici in radiofrequenza’“.

L’obbligo di attivare la campagna informativa

Nella nota precedentemente citata dalla sentenza del Tar, si legge anche che il Ministero della Salute aveva comunicato alla A.P.P.L.E. che era in preparazione una campagna informativa dedicata all’uso corretto degli smartphone e dei telefoni cellulari.

Il Tar ha deciso: 3 ministeri dovranno informarci su cosa rischiamo usando i cellulari

Immagine di repertorio. Foto: Pixabay

Tuttavia, alla nota protocollata a gennaio del 2012 il Tar ha riscontrato che non si è dato impulso a questa campagna: “’La campagna di informazione è in fase di preparazione e sarà basata sul quadro delle conoscenze desumibili dalle più autorevoli fonti e organismi nazionali e internazionali’.

Nonostante il ragguardevole lasso di tempo intercorso, la preannunciata campagna informativa non risulta essere
stata ancora attuata“. La sentenza del Tar del Lazio si conclude con l’imposizione di divulgare attraverso una campagna informativa le indicazioni coerenti alle prerogative dei singoli Ministeri della Salute, dell’Istruzione e dell’Ambiente, sull’uso corretto di tutti i telefoni mobili.

La sentenza del Tar ha quindi stabilito: “L’obbligo del Ministero dell’Ambiente, del Ministero della Salute e del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ciascuno per il proprio ambito di competenza, di provvedere (nei termini e con le modalità indicate in motivazione) ad adottare una campagna informativa, rivolta alla intera popolazione, avente ad oggetto l’individuazione delle corrette modalità d’uso degli apparecchi di telefonia mobile (telefoni cellulari e cordless) e l’informazione dei rischi per la salute e per l’ambiente connessi ad un uso improprio di tali apparecchi“.