Una 50enne violentata dopo la cena coi colleghi; gli uomini negano l'accaduto

Aveva scelto di invitare i suoi 4 colleghi a casa per una cena di rappacificazione dopo alcune tensioni lavorative. A fine cena la proprietaria di casa sarebbe stata violentata dai 4 uomini che l’avrebbero poi lasciata lì per tornare alle proprie case. Il racconto della 50enne vittima di violenza sembra agghiacciante e al momento è compito degli inquirenti accertare della veridicità dell’accaduto.

La violenza di gruppo a Treviso

La vittima ha 50 anni ed è di Vittorio Veneto in provincia di Treviso. Stando alla sua ricostruzione si erano creati degli attriti di natura economica tra i colleghi.

Per cercare di acquietare le ostilità la 50enne avrebbe organizzato una cena proprio a casa sua invitando i suoi 4 soci. Il tutto è successo intorno alla fine di ottobre 2018 e secondo i racconti della donna sarebbe stata indotta ad alzare eccessivamente il gomito per poi essere violentata da tutti e 4 gli uomini.

Al momento sono in corso le indagini per verificare l'accadutoLa mattina seguente alcuni ricordi hanno iniziato a ricomporsi e ha deciso di denunciare tutto ai carabinieri raccontando dettagliatamente l’accaduto. La donna avrebbe infatti affermato: “Mi hanno fatto bere e poi mi hanno violentato.

Non ricordo tutto, ma so che quei rapporti non erano consenzienti. Lo hanno fatto per punirmi perché stavo creando problemi sul lavoro con le mie rivendicazioni“.

La negazione degli uomini

I 4 uomini, nonché soci della vittima, sarebbero stati così accusati di violenza sessuale. Ad una pesante accusa di questo tipo tutti e 4 gli indagati rispondono all’unisono: “Si è inventata tutto, non l’abbiamo mai toccata. Lo fa solo per farci pressione sulle questioni di lavoro e indurci a fare come vuole lei“.

Secondo gli uomini la donna si sarebbe inventata tutto Tutti e quattro gli uomini hanno età comprese tra i 46 e i 50 anni e negano totalmente ogni ricostruzione della donna.

Secondo la loro versione avrebbero passato la serata insieme esagerando un po’ con l’alcool, dopodiché ognuno di loro si sarebbe recato a casa propria. Rimane ancora un mistero quale sia la reale versione dei fatti, ma saranno gli inquirenti a stabilire un verdetto.