Iva Zanicchi

Iva Zanicchi è da sempre amata e apprezzata dal pubblico televisivo, oltre che per gli indubbi meriti artistici, anche per la sua forte verve e per la schiettezza di certe sue dichiarazioni. Ospite fissa del programma condotto da Piero Chiambretti #CR4 – La Repubblica delle donne, l’Aquila di Ligonchio, che non è affatto nuova a rivelazioni un po’ “osé”, non si è di certo morsa la lingua neanche in questa occasione. Durante la puntata andata in onda lo scorso 16 gennaio, la Zanicchi ha infatti ammesso di essere stata protagonista di una “fuga” romantica sulle rive del fiume Neva, a San Pietroburgo, dove si trovava in tournée.

L’incontro col principe azzurro

Pungolata sul tema “tradimento” dallo stesso Chiambretti, Iva ha svelato un succulento retroscena del suo tour in quella che ai tempi si chiamava ancora Unione Sovietica: “Lultima settimana dovevo cantare a San Pietroburgo. A Mosca mi avrebbe raggiunto mio marito. Dovete sapere che io, quando canto, ho bisogno di puntare qualcuno. Quella volta c’era Sasha, questo bellissimo principe alto e con gli occhi azzurri. Si metteva sempre in prima fila e io lo guardavo.

Guarda oggi e guarda domani, lui mi ha corteggiata e io ho cominciato a provare trasporto”.

Iva Zanicchi ospite di Piero Chiambretti

Un frame della confessione di Iva Zanicchi a “La Repubblica delle donne” di Chiambretti

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Tradimento sventato per un soffio

Ma non è finita qui. “Una sera – prosegue – siamo andati lungo la Neva, su una troika trainata da tre cavalli [la troika è un traino a tre cavalli per carrozze o slitte usato in Russia, n.d.r.]. Io dovevo salire su questa troika insieme ad una certa Ludmilla, invece, non si sa come, mi ritrovo lui, questo principe, e mi sono sentita un po’ troika anche io.

Abbiamo cominciato a baciarci e io ho pensato di essere innamorata. Subito dopo, sarebbe dovuto venire in camera da me a bere una vodka, gli dissi di salire dopo qualche minuto, ma mentre chiedo la chiave al portiere sento chiamarmi alle spalle: era mio marito che mi faceva una sorpresa. Ci sono stata malissimo”. Tanta la sorpresa dunque, o forse lo spavento, per la tresca ordita e poi interrotta sul più bello.

Ma io… avrei bevuto solo una vodka” si affretta ad aggiungere la Zanicchi, che poi però conclude, sorniona: “Anzi, sono sincera: l’avrei tradito, perché quello lì mi piaceva proprio“.

Iva Zanicchi confessa: “Quella sera a San Pietroburgo mi sono sentita un po’ troika”