Veronica panrello dovrà andare di nuovo a processo

Veronica Panarello aveva indicato come autore materiale dell’omicidio di suo figlio, Lorys Stival, il suo ex suocero Andrea Stival. La Corte d’Appello che ha confermato la condanna in primo grado a 30 anni di carcere della madre di Lorys, ha anche stabilito la totale estraneità ai fatti dell’ex suocero. Proprio a partire da queste sentenze è stata formalizzata la richiesta per procedere contro la donna per il reato di calunnia.

Veronica Panarello accusata di calunnia

La madre del piccolo Lorys, ucciso a Santa Croce Camerina (RG) nel 2014, quando aveva solo 8 anni, dovrà tornare in tribunale il 28 maggio 2019.

Questo è quanto ha stabilito il Gip del Tribunale di Ragusa, Ivano Infarinato, che ha fissato l’udienza.

Veronica Panrello accusata di calunnia

Andrea Stival, l’ex suocero di Veronica Panarello. Foto: Facebook Andrea Stival

Veronica Panarello dovrà affrontare l’udienza in cui si esaminerà il suo rinvio a giudizio per l’accusa di calunnia ai danni dell’ex suocero Andrea Stival. A maggio, il pm Marco Rota aveva spiegato che se la Corte d’Appello avesse confermato la sentenza di primo grado a 30 anni di carcere per Veronica Panarello, l’inchiesta aperta per stabilire se Andrea Stival avesse avuto un ruolo nell’omicidio del piccolo Lorys sarebbe stata archiviata.

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La sentenza di secondo grado della Corte d’Appello non solo ha confermato quanto notificato dalla sentenza di primo grado, ma ha anche rafforzato l’estraneità di Andrea Stival nell’assassinio di Lorys, definendolo estraneo “anche morale” ai fatti. Come riportato da Ragusanews, proprio il pm Marco Rota ha quindi formalizzato la richiesta a procedere contro Veronica Panarello per il reato di calunnia.

Veronica Panarello di nuovo a processo

Il piccolo Lorys Stival

La correità di Andrea Stival sostenuta da Veronica Panarello

Veronica Panarello aveva raccontato che era stato il suo ex suocero Andrea Stival a uccidere materialmente il piccolo Lorys, con una fascetta intorno alla gola.

Aveva anche confessato di aver poi occultato il cadavere di suo figlio insieme a lui, specificando però di non essere riuscita a impedirne l’omicidio perpetrato, secondo quanto sostenuto da lei, dal suo ex suocero. Entrambe le sentenze, quella di primo grado e quella di secondo grado, hanno però prosciolto da ogni accusa Andrea Stival.