uxoricida spagna

Aveva ucciso la moglie nel 2003 e per questo era finito in manette con una pena severa di 18 anni: nel 2017, però, Josè Javier Salvador Calvo era uscito dal carcere grazie alla libertà condizionata, ma non ha atteso troppo tempo prima di macchiarsi di un nuovo, tremendo omicidio. L’uomo ha infatti ucciso la sua avvocatessa, con cui aveva instaurato una relazione, per poi gettasi da un ponte: una storia che ha lasciato senza parole l’intera Spagna, paese che si trova a registrare il quarto femminicidio in pochissimi giorni.

L’omicidio della moglie nel 2003

José Javier Salvador Calvo, 50 anni, è di nuovo al centro dell’attenzione mediatica spagnola per essersi macchiato, a 16 anni dal primo, di un nuovo efferato femminicidio.

Era il maggio el 2003 quando l’uomo aveva ucciso la moglie di soli 29 anni, Patricia Maurel Conte. Un uxoricidio che gli valse immediatamente una condanna a 18 anni di carcere, di cui però ne ha scontati solo 14. Nel 2017, infatti, il colpo di scena: Calvo viene rilasciato grazie alla libertà condizionato e comincia a frequentare con assiduità l’avvocatessa che lo aveva difeso nel processo precedente.

Una relazione extraconiugale, perché Rebeca Santamalia Cancer, 47 anni, era ancora sposata.

Uccide la legale, poi si lancia dal ponte

Passano meno di due anni e improvvisamente di Rebeca si perdono le tracce: il marito ne denuncia la scomparsa e la polizia di Aragona comincia a setacciare le zone attorno al capoluogo Saragozza. Proprio qui, in un’abitazione, il 18 gennaio le forze dell’ordine trovano il corpo senza vita della legale, uccisa con diverse coltellate. Poche ore dopo e la tragedia si sposta a Teruel, dove Calvo, probabile assassino della Cancer, si lancia da un ponte per evitare la cattura.

polizia spagnola

La polizia spagnola

Un omicidio-suicidio che ha sconvolto la Spagna intera, dove negli ultimi giorni si sono registrati ben 4 femminicidi, come ha ricordato il premier Pedro Sanchez, che si è detto pronto tramite un tweet a intraprendere una vera e propria battaglia per estirpare questo triste e sanguinoso fenomeno. L’omicidio di Rebeca Santamalia Cancer, peraltro, avviene in una comunità autonomia, quella di Aragona, dove il partito di estrema destra Vox gode di ampio favore, lo stesso partito che nell’ultimo periodo si è detto contrario agli aiuti legali rivolti alle donne che subiscono abusi.

Favorirebbero la donna, a detta dei rappresentanti di Vox: le parole di Sanchez sono state viste da molti come una risposta precisa alle esternazioni dell’estrema destra.