Torino_ operazione a cuore aperto in pronto soccorso

Incredibile quanto due chirurghi sono riusciti a fare qualche giorno fa presso l’ospedale Mauriziano di Torino. Un uomo di 69 anni, precedentemente trasportato da un altro ospedale in condizioni critiche, rischiava di non arrivare vivo in sala operatoria, così i medici hanno deciso di operare in pronto soccorso.

Torino: arriva al pronto soccorso in condizioni critiche

Qualche giorno fa un uomo di 69 anni è stato trasportato d’urgenza dall’ospedale San Luigi di Orbassano (prima cintura di Torino) all’ospedale Mauriziano. Il paziente era in condizioni critiche, ovvero presentava un ematoma di parete dell’aorta ascendente.

Una situazione clinica molto grave che una volta diagnosticata va operata immediatamente perché può causare una rottura dell’aorta. Arrivato in pronto soccorso, il cuore del paziente smette di battere, ma il team guidato dal dottor Domenico Vallino, direttore del pronto soccorso, agisce immediatamente.

Credits: Ansa

Operato d’urgenza in pronto soccorso

Un grande lavoro di squadra che è iniziato dalle operazioni di rianimazione perpetuate dal medico di guardia Andrea Landi, seguito dal cardiochirurgo Edoardo Zingarelli, che ha cercato di eliminare il sangue sul pericardio con una pericardiocentesi, ovvero aspirando il sangue (quasi mezzo litro) che impediva al cuore di contrarsi.

Nonostante le operazioni, il cuore sembrava non voler ripartire così i medici hanno preso una decisione che è valsa il risultato. I due cardiochirurghe Edoardo Zingarelli e Roberto Flocco decidono di operare sul posto, in quella che viene chiamata la “shock room” nell’area rossa del pronto soccorso. Il paziente viene sottoposto ad una sternotomia, con il petto aperto, per i chirurghi è possibile rimuovere i coaguli che impedivano al cuore di ripartire.

ospedale mauriziano

ospedale mauriziano

Il trasporto in sala operatoria e l’esito dell’intervento

A questo punto l’uomo è stato trasportato in sala operatoria, già pronta ad accogliere il paziente.

Lì viene terminato quanto iniziato in pronto soccorso, l’operazione riesce ma i medici sono preoccupati riguardo le funzioni neurologiche del paziente al risveglio, eppure, il 69enne si è svegliato il giorno dopo, in ottime condizioni, dopo tre giorni è stato trasferito in un altro reparto.