ian kettlewell

Non riusciva a sopportare l’idea che la sua vita stesse continuando senza di lui, che stesse finalmente riuscendo a trovare la sua strada, lontano dai suoi abusi e dalle sue richieste a cui la donna non acconsentiva. Così, l’avrebbe pugnalata. Ian Kettlewell, 30 anni, avrebbe ucciso la moglie Kelly Franklin, 29 anni, al culmine di una relazione turbolenta e dai risvolti morbosi. L’omicidio è avvenuto nella città di Hartlepool, in Inghilterra.

Era ossessionato dal sesso

Si conoscevano e stavano insieme da 12 anni, sin da quando erano solo degli adolescenti. Avevano tre bambini, il più grande di 10 anni e il più piccolo di 2, ma la loro non era una relazione felice.

Ian Kettlewell non aiutava in casa e passava le sue giornate a bere e giocare ai videogiochi e a cercare di convincere la moglie a fare sesso con altre donne. “Non faceva niente per crescere i suoi figli, piuttosto preferiva vivere circondato da costose apparecchiature informatiche, bere e cercare di coinvolgere Kelly nelle sue fantasie sessuali con altre donne”, ha rivelato il procuratore Jamie Hill, “Ma lei si è sempre rifiutata”.

La loro relazione, che è sempre stata travagliata, ha richiesto l’intervento dei servizi sociali per tutelare i loro tre figli. Ian Kettlewell aveva perso la custodia dei figli dopo che aveva sparato accidentalmente a uno di loro con un fucile ad aria compressa.

Kelly Franklin.

Kelly Franklin.

Pugnalata con violenza inaudita

Da qualche tempo Kettlewell aveva allacciato una nuova relazione con la vicina di casa, la 48enne Julie Wass, ma questo non aveva calmato l’ossessione morbosa che aveva per Kelly. La bombardava di messaggi, le scriveva dal profilo Facebook della Wass minacciandola.

Era arrabbiato con Kelly perché stava cercando di andare avanti con la sua vita, emancipandosi dai suoi comportamenti abusivi”, racconta il procuratore Jamie Hill, “Aveva deciso che se lui non poteva averla, nessun altro avrebbe potuto”. Il 3 agosto, Kettlewell pugnala per 30 volte la moglie Kelly che si trovava alla fermata del bus. “I colpi le hanno perforato il cuore e i polmoni e la violenza è stata tale da romperle delle costole e reciderle le arterie”, racconta il procuratore Hill. Dopo averla uccisa, Kettlewell è fuggito in macchina con l’amante Julie Wass che lo stava aspettando.

Una fuga durata poco visto che l’uomo è stato visto da diversi testimoni commettere l’omicidio. Ian Kettlewell ha detto in tribunale di non ricordare niente riguardo l’aggressione, lui e la co-imputata Julie Wass sono a processo per omicidio.

Il luogo in cui è stata pugnalata Kelly Franklin. Foto: Evening Gazette

Il luogo in cui è stata pugnalata Kelly Franklin. Foto: Evening Gazette

(Foto copertina: Cleveland Police)