AMBULANZA-118

Attimi di paura all’Istituto superiore Colombatto di Torino, dove una mattonella di polistirolo del controsoffitto è precipitato a terra. Ferita una studentessa che, da quanto ha dichiarato la scuola, sarebbe scivolata e avrebbe sbattuto il gomito. Protestano gli studenti per le precarie condizioni degli edifici scolastici: l’episodio accaduto questa mattina è infatti solo l’ultimo di una lunga serie.

Torino, paura al Colombatto: crolla il controsoffitto di polistirolo

Sarebbe accaduto alle 8,45, poco dopo l’inizio delle lezioni. Un pezzo della schermatura in polistirolo del controsoffitto è caduta, causando il ferimento di una studentessa 15enne nello spogliatoio della palestra.

La giovane sarebbe stata trasportata in codice verde all’ospedale Martini dal 118. Sono intervenuti nell’Istituto anche i Vigili del Fuoco, la Polizia e i Vigili Urbani, mentre gli studenti sono sul piede di guerra.

Ormai quasi ogni giorno in giro per l’Italia vengono all’orecchio storie di crolli o di disservizi strutturali negli istituti. Come studenti ci sentiamo insicuri; è impensabile dover andare a scuola con il timore che un controsoffitto possa caderci in testa“, scrive su Facebook un collettivo di studenti torinesi. Tenta di spegnere le fiamme la preside del Colombatto, Claudia Torta, la quale dichiara che i Vigili del Fuoco hanno fatto un sopralluogo e giudicato sana la struttura.

colombatto

L’Istituto Colombatto. Foto: Facebook

Il pericolo dei crolli nelle scuole in Italia

Secondo il XVI Rapporto di Cittadinanzattiva sulla sicurezza delle scuole, in Italia ci sarebbe un crollo ogni 4 giorni negli edifici scolastici. Altro dato impietoso è che solo una su venti sarebbe in grado di resistere a un terremoto, con molte differenze da Nord a Sud: solo il 2% degli edifici scolastici in Calabria è stato sottoposto a test sulla vulnerabilità sismica, contro il 59% delle scuole umbre.

Che l’edilizia scolastica sia una priorità viene dichiarato a gran voce da tutti, enti locali ed istituzioni nazionali, ma nei fatti vanificato dalle pastoie burocratiche che allungano enormemente i passaggi nell’approvazione prima e nella realizzazione degli interventi e dei nuovi edifici poi“, denuncia Cittadinanzattiva.