Il piccolo Alessandro può tornare a casa: sta bene dopo il trapianto

Lo scorso dicembre Alessandro Montresor è stato sottoposto a trapianto. Da tempo si cercava qualcuno che potesse essere compatibile con il piccolo che è affetto da Linfoistiocitosi emofagocitica (Hlh). Oggi, dopo poco più di un mese, il piccolo Alex può uscire dall’ospedale, il trapianto da cellule del padre è quindi riuscito.

Alessandro oggi verrà dimesso

Una bellissima notizia che arriva dopo mesi difficili e di angoscia per la famiglia del piccolo affetto da una malattia rara. L’ospedale Bambin Gesù, in cui era stato trasferito a fine novembre, rende noto che il piccolo “è in dimissione dall’Ospedale in buone condizioni di salute.

Le cellule del padre, manipolate e infuse nel bambino di 20 mesi, a distanza di 1 mese dal trapianto hanno perfettamente attecchito, ripopolando adeguatamente il sistema emopoietico e immunitario del paziente. Nell’arco delle 4 settimane successive al trapianto non si sono registrate complicanze, né sul piano infettivo, né sul piano del rigetto, il problema principale per situazioni di questo tipo. Alla luce di queste evidenze, il percorso trapiantologico può dirsi concluso positivamente. La somministrazione del farmaco salva-vita (emapalumab), che teneva sotto controllo la malattia regolando le reazioni del sistema immunitario, è stata sospesa la scorsa settimana.

Il bambino, in buone e stabili condizioni di salute, lascerà l’Ospedale nelle prossime ore“. Parole quelle riportate nella nota dell’ospedale che fanno commuovere chi ha vissuto questi mesi al fianco dei genitori.

Il piccolo Alessandro può tornare a casa: sta bene dopo il trapianto

Foto dalla pagina Facebook di Alessandro Maria

Cosa succede adesso

Naturalmente per Alex non è finita qui, anche se la notizia data oggi è la migliore possibile. Il direttore del Dipartimento di Oncoematologia e Terapia Cellulare e Genica Franco Locatelli ha spiegato: “Siamo soddisfatti del percorso trapiantologico del bambino, che al momento è stato perfetto“.

Naturalmente, ha aggiunto, “Nelle prossime settimane andrà monitorato“, Alex dovrà tornare in ospedale per delle visite di controllo day hospital con cadenza settimanale. Man mano le sue visite saranno sempre più diradate. Negli scorsi mesi, la pagina Facebook legata ad Alessandro, aveva diffuso un video per spiegare la patologia del bambino.

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