Venezuela, Guaidó si proclama presidente

Nicolas Maduro si è insediato due settimane fa per cominciare il suo secondo mandato in Venezuela dopo le elezioni. L’opposizione però lo ritiene illegittimo e anche molti Paesi. Così qualche ora fa Juan Guaidò, capo dell’Assemblea Nazionale di Caracas, si è autoproclamato presidente. Ora il Venezuela ha due presidenti.

Guaidó si proclama presidente

Giuro di assumere formalmente le competenze dell’esecutivo nazionale come presidente incaricato del Venezuela per arrivare alla fine dell’usurpazione, ad un governo di transizione e indire libere elezioni“, sono queste le parole usate da Juan Guaidò, durante il suo giuramento a piazza Juan Pablo II a Caracas.

La crisi venezuelana cominciata ormai anni fa, precipita in queste ultime ore. Le proteste antigovernative esplodono per tutto il Pese, e al momento hanno portato alla morte di almeno 14 persone.

Il sostegno di Trump

Immediatamente il presidente americano Donald Trump ha riconosciuto Guaidó come nuovo presidente. Dopo di lui anche il Canada e molti altri Stati sudamericani. “Nel suo ruolo di unica branca legittima del governo debitamente eletto dal popolo venezuelano, l’Assemblea nazionale ha invocato la Costituzione del Paese per dichiarare illegittimo Nicolas Maduro.

Il suo incarico, dunque, è vacante. Il popolo del Venezuela ha coraggiosamente detto la sua contro Maduro e il suo regime. Ha chiesto la libertà e uno Stato di diritto“, ha dichiarato Trump.

La risposta di Maduro

La risposta di Maduro non si è fatta attendere: “I diplomatici americani lascino il Paese entro 72 ore“, ha minacciato. Poi ha dichiarato che si difenderà ad ogni costo. Guaidó ha immediatamente replicato alla minaccia di Maduro: “Gli Stati Uniti non ritireranno i propri diplomatici da Caracas, come chiesto da Maduro, perché non lo riconoscono come legittimo presidente e quindi non considerano che abbia l’autorità legale per rompere le relazioni diplomatiche con gli Usa“.

Venezuela, Guaidó si proclama presidente

Foto: Ansa

Le reazioni

Non solo Trump. Molti altri Paesi hanno reagito a quanto successo nelle ultime ore. Per la Russia l’unico leader legittimo è Maduro: “Ci schieriamo al suo fianco per salvaguardarne la sovranità“. Ad interessare la Russia è anche il gioco degli Usa, che accusa di “aumentare la pressione sul Venezuela“. Al fianco di Maduro si sono schierati Bolivia, Messico, Cuba e Turchia.

Il presidente turco ha dichiarato: “Resisti fratello, siamo al tuo fianco“.

Al fianco di Guaidó, oltre a Trump, anche non solo la Francia, ma anche altri Paesi del Sud America: Brasile, Argentina e Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Guatemala, Honduras, Panama, Paraguay e Perù.