jemma joslyn

Ha rischiato di morire mentre si divertiva coi suoi figli in un parco acquatico in Turchia. Jemma Joslyn, 32 anni, dall’East Sussex, in Inghilterra, afferma di essere stata schiacciata da una donna in sovrappeso che scendeva da uno scivolo acquatico e di aver riportato gravi lesioni interne, tanto da aver rischiato la morte.

Schiacciata da una donna in sovrappeso

2,700 sterline per due settimane in Turchia al Liberty Lykia Hotel, tutto incluso. Doveva essere la prima vacanza che, dopo 4 anni, Jemma Joslyn, 32 anni, si concedeva insieme alle sue due figlie.

14 ore dopo il nostro arrivo in Turchia abbiamo deciso di recarci al parco acquatico dell’hotel – spiega la 32enne al Mirror – Non c’era lo staff che si occupava di controllare le persone sugli scivoli, così ho detto alle mie figlie di aspettare 10 secondi l’una dall’altra prima di scendere, in modo che potessero avere il tempo di togliersi una volta arrivate in fondo”. Poi è successo un imprevisto: “Mia figlia sarebbe dovuta scendere dopo di me, ma al suo posto è arrivata una donna sovrappeso che è scesa un attimo dopo di me.

Sono arrivata al fondo dello scivolo e improvvisamente ho visto due piedi dirigersi contro di me. Non ho avuto nemmeno il tempo di spostarmi. Sono stata scaraventata in acqua e ho cominciato a sentire un dolore fortissimo, tanto che continuavo a perdere conoscenza”.

Il parco acquatico in Turchia in cui sarebbe avvenuto l'incidente.

Il parco acquatico in Turchia in cui sarebbe avvenuto l’incidente

Il contenzioso con l’agenzia di viaggi

Jemma Joslyn è stata quindi trasportata d’urgenza all’ospedale e le analisi hanno rivelato diverse lesioni interne. “Mi si era danneggiato il fegato e il rene, il che è stato tremendo visto che uno l’avevo donato a mia madre nel 2015”.

La Joslyn ha raccontato che la sua assicurazione non copriva completamente il costo dell’operazione, visto che era stata trasportata in un ospedale privato. “Avevo con me solo 150 sterline, visto che era tutto incluso, ma avevo bisogno di 5mila sterline per l’operazione che mi avrebbe salvato la vita. Per fortuna, mi ha aiutata un amico, altrimenti non me l’avrebbero fatta. Jemma Joslyn ha deciso di intentare causa contro Thom Cook, l’agenzia di viaggi con cui è partita, che, secondo la donna, non avrebbe fatto nulla per aiutare lei o i suoi figli.

Non ci è stato offerto supporto extra e i miei genitori hanno dovuto pregare l’agenzia per poter venire in Turchia”. Un portavoce dell’agenzia ha risposto che Thom Cook è rimasta in costante contatto con Jemma Joslyn e che ha anche organizzato il viaggio per i genitori della donna. Il caso però resta ancora aperto.

La cicatrice di Jemma Joslyn dopo l'operazione.

La cicatrice di Jemma Joslyn dopo l’operazione. Foto: Caters News Agency

@immagine in evidenza: Caters News Agency