Il piccolo Alessandro può tornare a casa: sta bene dopo il trapianto

Sono mesi che l’Italia segue con il fiato sospeso le condizioni di salute di Alessandro Montresor, conosciuto da tutti ormai come “Alex”. Ieri è arrivata la bella notizia: il piccolo finalmente può lasciare l’ospedale, non ci sono segni di rigetto, dopo che il padre gli ha donato il suo midollo osseo dopo l’aggravarsi della sua malattia, la Linfoistiocitosi emofagocitica (Hlh).

Le prime parole del papà

Nel pomeriggio di ieri, il padre di Alex insieme ai medici che si sono occupati di lui, hanno tenuto una conferenza stampa. Paolo Montresor ha raccontato questi ultimi mesi: “Soffro di insonnia e dormo tre ore per notte diciamo che in questo periodo ho soltanto esasperato alcune abitudini.

La nostra vita non è più stata la stessa dal 28 agosto, quando Alex era ricoverato a Londra nel picco della malattia, con la febbre a 40“. Quando la scorsa estate improvvisamente le condizioni del bambino sono apparse critiche, il mondo è crollato sui due genitori: “È stato come essere investiti da un’esplosione, perché questo è stata. Alex fino al giorno prima era un bambino sanissimo e poi lo scorso 20 agosto c’è stata questa esplosione del suo sistema immunitario, che lo ha ridotto in fin di vita“.

Il piccolo Alex può lasciare l'ospedale: il racconto del papà

Foto dalla pagina Facebook di Alessandro Maria

Le donazioni di midollo

Quando è sorta la necessità di un trapianto di midollo per Alex, i genitori hanno lanciato online un appello per cercare qualcuno che fosse compatibile. La risposta delle persone è stata impressionante: nelle maggiori piazze italiane c’erano lunghe code per donare: “Avevo fiducia, mi aspettavo una risposta, ma quel che ho visto era incredibile. Incredibile sentire che dovevano rifornirsi in continuazioni di strumenti per fare i test, perché la gente continuava ad arrivare.

E non è stata soltanto la quantità di persone che ha risposto a stupirmi, mi ha colpito come lo hanno fatto, la compostezza, l’ordine e la pazienza anche di fronte ai mille imprevisti“, riporta Repubblica. Ora il piccolo Alex dovrà sottoporsi a dei controlli, ma le cose per lui vanno già molto meglio.