corsia ospedale

È sbarcato in Italia direttamente dagli Stati Uniti un nuovo strumento in grado – forse – di rivoluzionare per sempre le consuete pratiche mediche. Si chiama DynaMed Plus ed è un’app consultabile dal medico direttamente “al letto del malato” da dispositivo mobile (tablet e smartphone) al fine di ottenere diagnosi più precise e sicure. Da poco questo prezioso applicativo, sviluppato dall’azienda americana Ebsco, è stato adottato anche dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Torino (OMCeO), che lo hanno messo gratuitamente a disposizione di tutti i medici della città iscritti all’Ordine.

Come funziona?

L’app è intuitiva e apparentemente molto facile da usare. Il dottore accede all’applicativo (che è scaricabile comodamente sul suo smartphone personale) e per prima cosa inserisce i dati del paziente (età, sesso, malattie pregresse, situazione di salute attuale etc.). In seguito è sufficiente per lui digitare nella barra di ricerca il nome, in italiano, della patologia sospettata. A quel punto il sistema lo indirizza verso gli articoli scientifici più aggiornati e autorevoli sul tema (tutti redatti in inglese, data l’origine americana dell’app) e suggerisce anche possibili strategie di intervento. “Si arriva così alla conferma della diagnostica e al suggerimento della terapia“, spiega al giornale La Stampa Guido Giustetto, presidente dell’Ordine dei Medici di Torino, sottolineandone l’utilità soprattutto per i medici alle prime armi: “Pensiamo soprattutto ai nostri giovani medici e al loro futuro di formazione: c’è una difficoltà sempre maggiore ad accedere ad informazioni di qualità che necessariamente implicano dei costi elevati. Per tale ragione l’Ordine ha deciso di sostenere questo investimento offrendo gratuitamente un supporto decisionale che migliora l’efficacia, la sicurezza e la velocità dell’atto medico”.

Medico con tablet

Medico al lavoro con un tablet. Foto: dynamed.com

I vantaggi dell’app

DynaMed Plus consente l’accesso a una sconfinata banca data online di articoli medici specialistici, confronta tra di loro più fonti e individua in un attimo i materiali migliori per ogni singolo caso. In aggiunta, l’aggiornamento delle fonti mediche è costante e avviene fino a 6 volte in un giorno. “Oggi l’offerta di informazioni scientifiche che viene proposta ai medici è enorme e il dottore fa fatica a stare dietro a tutte le informazioni che riceve”, prosegue Giustetto. “Come facciamo, quindi, a fare in modo che trovi gli articoli che gli servono per affrontare i problemi dei pazienti che si trova davanti? DynaMed Plus nasce per questo. Il programma scava e analizza con le sue ricerche tra 500 riviste scientifiche specializzate e valuta le novità, screma i conflitti di interesse presenti in alcune ricerche dovuti al fatto che gli autori sono vicini a industrie farmaceutiche, ne indicizza l’autorevolezza e li riassume”. Per di più, per sfruttare l’app non è nemmeno necessaria una connessione ad Internet, in quanto essa funziona anche offline.

Il medico rimane al primo posto

È bene però chiarire che, benché DynaMed Plus costituisca un valido supporto per il medico, essa non ne sostituisce in alcun modo il lavoro. Al più, lo aiuta confermando le sue decisioni o suggerendogli altre vie da percorrere sempre sulla base di evidenze scientifiche. Inoltre il suo utilizzo è riservato esclusivamente ai professionisti: ogni medico scarica l’app indicando la propria mail, in seguito potrà accedere ai contenuti tramite un link che ne consente la consultazione anche in modalità offline. Per questo motivo, l’applicazione non lascia spazio a quella vasta categoria di pazienti ipocondriaci e maniaci della diagnosi “fai da te”. Un tale strumento, dal costo considerevole, è a disposizione dei medici torinesi per gentile concessione dell’OMCeO: “L’Ordine paga l’abbonamento per tutti i 16 mila iscritti per un anno, spendendo 40mila euro”, conclude Giustetto. “Se il singolo medico l’avesse preso di tasca propria ne avrebbe pagati 200”.

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Immagine di repertorio