cinghiale che scappa

Voleva sparare al cinghiale, ma ha colpito l’amico con una fucilata uccidendolo all’istante. Ennesimo caso di battuta di caccia conclusasi in tragedia, stavolta nelle campagne di Apricena, in provincia di Foggia, in Puglia. A perdere la vita è stato un 57enne.

Un errore fatale

Secondo le prime ricostruzioni, i fatti sarebbero avvenuti verso le 9.30 del mattino nelle campagne di Ponte La Rocca. Un folto gruppo di uomini, composto da almeno una decina di partecipanti, si sarebbe recato lì per partecipare a una battuta di caccia al cinghiale. Un cinghiale è stato individuato da alcuni cacciatori del gruppo ed è stato ferito da una fucilata.

L’animale è riuscito ad allontanarsi, ma è stato tallonato da due uomini del gruppo che l’hanno seguito per dargli il colpo di grazia. Il cinghiale sarebbe passato in mezzo ai due cacciatori, così uno dei due ha aperto il fuoco raggiungendo però l’amico appostato sull’altro lato con una fucilata. Il colpo è stato fatale e Giovanni Squarcella, 57enne, originario di San Giovanni Rotondo, è morto sul colpo. Nonostante l’arrivo immediato dei soccorsi e dei carabinieri per lui non c’è stato nulla da fare.

cacciatore

Immagine di repertorio

L’intervento di Michela Brambilla

A uccidere il 57enne è stato un cacciatore 59enne, indagato a piede libero per omicidio colposo. Sulla vicenda è intervenuta anche Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana difesa animali e ambiente e del Movimento animalista che definisce “inaccettabile” l’indifferenza dell’autorità nei confronti dell’attività venatoria. “A pochi giorni dalla fine della stagione venatoria”, scrive la Brambilla, “rilancio la mia proposta di prevedere il reato di omicidio venatorio e di divieto dell’attività venatoria nel week end, per consentire agli escursionisti di godersi la natura senza il rischio di essere impallinati.

Questi provvedimenti, insieme ad altre limitazioni, sono solo il primo passo verso quello che è il mio obiettivo per cui mi batterò sempre con tutta l’energia che ho in corpo: l’abolizione totale della caccia”.

“FERMIAMO PER SEMPRE LE STRAGI DELLE STAGIONI DI #CACCIA. IL GOVERNO SMETTA DI SOSTENERE CHI MASSACRA ANIMALI, DISTRUGGE…

Gepostet von Michela Vittoria Brambilla am Montag, 28. Januar 2019