jan broberg

In occasione di un documentario targato Netflix, Jan Broberg, nota attrice americana, ripercorre la sua travagliata storia con il suo vicino di casa, Robert Berchtold, all’epoca 40enne, che la rapì due volte, quando aveva 12 e 14 anni, riuscendo a manipolare i suoi genitori.

Rapita a 12 anni e costretta al matrimonio

La storia ha inizio negli anni ’70 in Idaho, Stati Uniti. Robert Brechtold, 40 anni, viveva nei pressi della casa dei Broberg ed era riuscito a instaurare un rapporto di amicizia con loro per arrivare a Jan, la figlia 12enne.

Berchtold era riuscito a manipolare i coniugi Broberg per poter passare più tempo possibile con la ragazzina, tanto che i due lo lasciavano persino dormire con lei. Per convincerli Berchtold disse loro che da piccolo era stato vittima di molestie sessuali e che dormire con Jan l’avrebbe aiutato a superare i suoi traumi.

Robert Berchtold e Jan Broberg. Foto: Netflix

Robert Berchtold e Jan Broberg. Foto: Netflix

Per sei settimane Berchtold ha molestato Jan senza che i genitori sospettassero minimamente di nulla. Eppure il culmine è arrivato col rapimento della ragazzina. Berchtold ha raccontato ai Broberg di voler portare Jan a fare una cavalcata.

Permesso accordatogli senza problemi, visto che i genitori si fidavano di lui. Quando la madre di Jan ha visto che la figlia non tornava, ha cominciato a preoccuparsi e ha allertato la polizia. Anziché a cavallo, Berchtold aveva drogato la 12enne portandola inMessico, dove l’ha costretta a sposarlo.

Il secondo rapimento

Per convincerla, Jan aveva persino inventato una storia incredibile, dicendole che avrebbero dovuto sposarsi e avere un bambino per poter salvare il mondo. Alla fine Berchtold ha finito per chiamare il fratello e confessargli ciò che aveva fatto, il quale, a sua volta, ha allertato le forze di polizia che sono arrivate in soccorso della 12enne.

Una volta tornata in Idaho, la ragazzina è stata sottoposta a visite mediche che hanno constatato l’assenza di abusi e, visto che Jan Broberg non ha sporto alcuna denuncia, le accuse contro il 40enne sono cadute.

La famiglia Broberg. Foto: Netflix

La famiglia Broberg. Foto: Netflix

Nonostante ciò, due anni dopo il rapimento si è ripetuto. Berchtold, perdonato dalla famiglia Broberg, ha ripreso a frequentare segretamente Jan, all’epoca 14enne, convincendola che ciò che stavano facendo fosse giusto.

Così il 10 agosto 1976, la ragazza lascia volontariamente casa sua per fuggire con Robert Berchtold.

Il salvataggio

Tre mesi dopo Berchtold è stato trovato nel suo caravan con centinaia di foto della sua giovane sposa attaccate ai muri. Jan non era con lui, si trovava in una scuola cattolica della California in cui l’uomo l’aveva iscritta spacciandola per sua figlia. Il 40enne è stato arrestato e messo in una casa di cura per sei mesi, dopodiché ha passato un mese in carcere.

L’uomo ha continuato a ossessionare la vita dei Broberg, cercando continuamente di mettersi in contatto con loro, finché non è stato fermato da un’ingiunzione nel 2004.

Nel 2005 è stato arrestato per aver violato l’ingiunzione e per possesso illecito di arma da fuoco. Trovato colpevole, per non dover finire nuovamente in carcere, Robert Berchtold si è ucciso ingerendo alcol e medicinali. “Sì, i miei genitori hanno fatto degli errori”, racconta Jan Broberg, oggi attrice di successo, “Ma hanno sbagliato perché i loro sentimenti e le loro emozioni erano state manipolate”.

(Foto copertina: Netflix)