Uccisa durante un live su facebook

Il terribile femminicidio di Rannita Williams si è consumato davanti agli occhi dei suoi amici. La ragazza 27enne aveva iniziato a fare un live su Facebook per costringere il suo fidanzato, Johnathan Robinson, a chiederle scusa mentre litigavano. Lui prima l’ha minacciata di morte, poi l’ha sparata uccidendola. Il video ha catturato tutta la scena. Si trovavano a casa dell’assassino, a Shreveport, in Louisiana (USA). Cinque giorni fa, l’uomo è stato condannato all’ergastolo.

L’omicidio in diretta su Facebook

Rannita Williams voleva solo diventare famosa sui social media. Un’ambizione che accomuna tante persone e in cui non si può certo trovare qualcosa di sbagliato.

Il suo fidanzato, Johnathan Robinson, però non la pensava così.

Uccisa mentre fa un live su Facebook, condannato il suo ragazzo

Un fotogramma del video in diretta di Rannita Williams che cattura il terribile momento della sua uccisione: Johnathan Robinson con il fucile in mano le sta sparando

Mentre litigavano lo scorso aprile, Rannita inizia un live su Facebook per obbligarlo a chiederle scusa davanti a tutti. La diretta mostra che in tono minaccioso lui inizia a provocarla dicendole: “Vuoi diventare famosa? Sto per farti diventare famosa (..) Tutti vogliono essere famosi, diventa famosa oggi“.

Poi, prende il fucile e le spara. Anche dopo averla uccisa, continua a inveire contro di lei: “Ora è finita, put****“. Il video su Facebook riprende tutta la tragica scena. Per circa 80 minuti Johnathan Robinson si è poi barricato in casa e ha iniziato a sparare contro la polizia, giunta nella sua abitazione, dove ha ucciso la sua ragazza, per arrestarlo.

L’arresto e la condanna

Dopo aver fatto resistenza per 80 minuti, la polizia riesce a mettergli le manette. Per l’omicidio della sua fidanzata, Johnathan Robinson ha deciso di patteggiare.

L’uomo di 37 anni ha ammesso di aver ucciso Rannita Williams durante il live su Facebook e si è anche dichiarato colpevole del tentato omicidio di due agenti di polizia.

Il fidanzato la ammazza durante un live su facebook

Un fotogramma del video in diretta di Rannita Williams, pochi istanti prima di essere uccisa

In questo modo, il 25 gennaio, non ha subito la pena di morte ma una condanna all’ergastolo senza la possibilità di essere rilasciato in futuro in libertà vigilata. Dopo il pronunciamento della Corte del Distretto di Caddo che l’ha condannato, l’uomo si è scusato con la madre di Rannita, che ha accettato le sue scuse.

Intercettata dalla NBC 6, la madre di Rannita, Anita Williams ha commentato la condanna all’ergastolo di Johnathan Robinson con queste parole: “Ci sentiamo molto meglio. Mi fa male. Mi fa tanto male ma uccidere Johnathan non porterà indietro Rannita. Assolutamente no“.

Credits immagin in evidenza di Johnathan Robinson: Shreveport Police Deparment