cambio sesso interna

Jayden Rogers è una bambina di 5 anni e vive a Shotts, una piccola cittadina della Scozia, con la sua mamma biologica Jody e suo papà Greg. La famiglia è considerata la prima famiglia transgender da due generazioni del Regno Unito e Jayden uno dei bambini transgender più giovani del paese. La piccola infatti è nata biologicamente maschio ma circa un anno fa ha chiesto ai genitori di poter essere una femmina. La bambina non sa che anche il papà, Greg, è transgender e, nato biologicamente donna, ha scelto di essere uomo all’età di 16 anni.

In un’intervista esclusiva al The Mail on Sunday la famiglia racconta la sua storia e si difende dalle critiche, accuse e insulti anonimi che ha ricevuto sul web.

Il papà Greg, una mascolinità transgender

Greg ha cambiato sesso all’età di 16 anni: ha subito un intervento di rimozione del seno senza tuttavia essersi sottoposto ad un intervento sui genitali, sostenendo di non avere fretta considerato che ad oggi la percentuale di successo è del 60%. Greg è il padre di Jayden da 3 anni e  si difende dalle accuse di aver incoraggiato il figlio nella sua scelta: “Non abbiamo mai incoraggiato nostro figlio in tutto questo e siamo molto dispiaciuti per le accuse che ci sono state rivolte”.

La bambina non è tuttavia a conoscenza della sessualità del padre che precisa: “Lei non ha idea che io sia transgender. Avendo passato tutto questo da solo, ho delle emozioni contrastanti riguardo a lei che decide di non voler più essere un ragazzo. Non è una vita facile. Le persone ti giudicheranno sempre e non penso che non ci sia una sola persona transgender sul pianeta che spingerebbe mai a un bambino di andare in questa direzione”.

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Immagine di repertorio

I servizi sociali

La storia ha avuto inizio quando i servizi sociali sono stati allertati da una segnalazione anonima perché Jayden giocava nel cortile di casa con addosso dei vestiti da bambina. Nonostante gli operatori non avessero riscontrato problemi nella famiglia, consigliarono ai Rogers di allontanarsi e cambiare casa a causa dei pregiudizi che si sarebbero scatenati da parte delle persone della zona. Dopo il rifiuto della famiglia sono iniziati gli insulti sul web sostenendo che Greg avesse costretto il figlio a cambiare sesso.

La decisione di Jayden

Jayden è fermamente convinta di essere una bambina e di voler vivere come tale. Nata con una sordità parziale non è stata in grado di comunicare i propri sentimenti ai genitori fino a 11 mesi fa quando, dopo un intervento chirurgico per correggere l’udito, ha detto ai suoi genitori:
Odio indossare vestiti maschili e tutto ciò che riguarda l’essere un maschio”. Greg e Jody pensavano all’inizio che fosse solo una fase ma, da allora, la bambina non ha più cambiato idea e resta ferma sulle sue posizioni.

Anche per i genitori la scelta della figlia non è stata facile e nell’intervista la madre Jody racconta come ci sia voluto del tempo per accettare questa cosa. Nonostante tutto per Greg e Jody conta solo la felicità della figlia: “Non possiamo sistemare la società, ma possiamo aiutare Jayden ad essere felice per com’è. Non la incoraggiamo. In effetti, compriamo vestiti per bambini e bambine per darle la possibilità di scegliere e abbiamo conversazioni regolari con lei, sottolineando che se lei vuole tornare ad essere un ragazzo, la ameremo a prescindere.

Non è qualcosa che avrei scelto per me stesso e certamente non qualcosa che sceglierei per mio figlio, ma ora è molto più felice”.

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Il dibattito transgender

Nel dibattito transgender ci sono questioni controverse sul tema degli effetti collaterali dei farmaci e ormoni che i transgender devono assumere per cambiare sesso. La mamma di Jayden si dice preoccupata per l’assunzione di ormoni e farmaci ma contraria a dissuadere la figlia, come le dice molta gente, solo perché probabilmente verrà bullizzata a vita. Per via della sua giovane età, tuttavia Jayden non verrà, tuttavia, sottoposta a terapie a interventi chirurgi per cambiare sesso ma verrà seguita dagli specialisti della Sandyford Clinic di Glasgow, dove inizierà un percorso per capire chi sia veramente.

Il padre conclude: “Noi le resteremo accanto, qualunque cosa sceglierà di fare o di essere e, quando crescerà, le racconterò la mia storia. Nel frattempo per lei faremo del nostro meglio”.