Daniela Bani uccisa dal marito tunisino: arrestato dopo 5 anni di latitanza

Dopo 5 anni di latitanza, l’assassino di Daniela Bani è stato arrestato in Tunisia. Per la sua cattura si è mobilitato anche il ministro dell’interno Matteo Salvini che, in seguito a un appello della madre di Daniela Bani, Giuseppina Ghilardi, aveva interpellato le autorità tunisine per informarsi sulla cattura di Chaanbi Mootaz, l’omicida.

L’omicidio e la cattura

Chaanbi Mootaz è stato catturato in base al provvedimento restrittivo esteso a livello internazionale emesso dal Tribunale di Brescia. L’uomo è stato condannato a giugno del 2017 dalla Corte d’Assise di Brescia a 30 anni di carcere per il brutale omicidio di sua moglie, Daniela Bani.

La difesa del tunisino solo pochi mesi fa ha richiesto il ricorso in Cassazione.

Daniela Bani: esulta Salvini per l'arresto del suo assassino

Giuseppina Ghilardi, la madre di Daniela Bani

Chaanbi Mootaz aveva ammazzato sua moglie Daniela Bani il 22 settembre del 2014 con 20 coltellate inferte tra gola, addome e torace. L’aveva uccisa nella loro casa a Palazzo sull’Oglio, in provincia di Brescia. In casa, al momento del delitto, c’erano anche i loro figli. Dopo aver commesso l’uxoricidio, l’uomo lasciò i due bambini a un amico chiedendogli di portarli a casa dei nonni materni.

Poi, aveva prelevato dei contanti e acquistato un biglietto aereo per fuggire in Tunisia, il suo Paese natale.

Tutte le azioni dell’uomo secondo gli inquirenti erano state premeditate. Infatti, l’idea di ucciderla pare fosse maturata a causa di una profonda crisi nel rapporto tra lui e sua moglie. Quando uccise Daniela, Chaanbi Mootaz aveva appena finito di scontare gli arresti domiciliari per aver commesso dei reati connessi a questioni di droga. Oggi, l’uomo è stato arrestato dalle forze dell’ordine tunisine. In questi anni, in Tunisia, nonostante fosse ufficialmente latitante, Chaanbi Mootaz non si era preoccupato di nascondersi, infatti, spesso usava persino Facebook.

L’intervento di Matteo Salvini

Dopo che era stata emessa la condanna nei confronti di Chaanbi Mootaz, la madre di Daniela Bani, Giuseppina Ghilardi aveva così commentato la sentenza della Corte d’Assise di Brescia: “La condanna non mi ridà indietro mia figlia e non cambia nulla fino a quando il suo assassino non sarà riportato in Italia“.

Giuseppina Ghilardi l’8 gennaio aveva rivolto un appello a Matteo Salvini affinché si mobilitasse per far catturare l’assassino di sua figlia.

  Il ministro dell’interno aveva così chiesto alle autorità tunisine informazioni sull’uomo. Il vicepremier ha così commentato la cattura del criminale avvenuta oggi: “L’arresto di questo criminale, scappato in patria dopo l’orribile omicidio della madre dei suoi figli, non restituirà Daniela, ma ci fa sperare che sia fatta finalmente GIUSTIZIA: deve pagare TUTTO! Ringrazio i nostri investigatori e le Autorità di Tunisi, che si sono confermate collaborative e di parola. Invio un abbraccio affettuoso alla signora Giuseppina e ai suoi due nipotini“.

Intervistata dal Giornale di Brescia Giuseppina Ghilardi ha spiegato di sperare nell’estradizione dell’assassino di sua figlia affinché sconti la sua pena in Italia.

I figli di Daniela Bani e Chaanbi Mootaz attualmente vivono con i nonni materni e, solo a maggio scorso, si era tornati a parlare della morte di Daniele Bani per un tema scritto da suo figlio in cui esprimeva tutto il dolore per la morte della sua mamma e anche il rammarico per non essere riuscito a salvarla.